trattamenti Archivi - Pagina 2 di 11 - Cristiano Biagi

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Le macchie solari sono spesso un cruccio per molte pazienti, soprattutto nel periodo estivo. Inizio col dire che l’esposizione al sole non va demonizzata, al contrario può essere amica della pelle e delle ossa in quanto contribuisce ad aumentare le riserve di vitamina D, indispensabili per il corretto funzionamento del nostro sistema immunitario. Purtroppo però, i raggi del sole con un’esposizione eccessiva sono anche causa di fotoinvecchiamento, in particolare gli UV innescano un processo infiammatorio che, alla lunga, danneggia la pelle con la comparsa di macchie e rughe.

I benefici della medicina estetica nel trattamento delle macchie solari

Le soluzioni terapeutiche per curare le macchie solari sono strettamente legate appunto alla causa che le ha generate. In base all’estensione e alla profondità della macchia è possibile affidarsi sia ai peeling chimici tradizionali, come il TCA, che alla luce pulsata ad alta energia (ideale per le macchie delle mani e del decolleté), oppure usare il laser. Tra le laserterapie più efficaci è possibile usare il laser Q-Switched per la cura delle macchie profonde o il laser CO2 per le macchie “in rilievo”. Naturalmente, a seconda dei casi, è possibile combinare le varie terapie. i inoltre possibile combinare le varie terapie, in tempi differenti. Se correttamente eseguite, queste procedure sono assolutamente sicure e molto efficaci per la risoluzione dell’inestetismo.

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Consigli e indicazioni

La terapia pre e post trattamento e la cura della pelle saranno fondamentali. Nella fase preparatoria è fondamentale applicare lozioni leviganti specifiche sia proteggerla dai raggi UV con l’uso di una crema a SFP elevato. Nella fase successiva, è consigliabile proteggere la pelle da eventuali arrossamenti con prodotti ad hoc e controllare l’esposizione al sole, evitando, per quanto possibile, l’esposizione alla luce diretta.

Foto di Anna Nekrashevich da Pexels[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]


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La cura del corpo e le attenzioni che si dedicano alla propria persona aumentano durante l’estate. Il benessere psicofisico non va in vacanza e regalarsi dei trattamenti per la propria pelle può aiutare a sentirsi meglio. Oggi intendo approfondire il ruolo dei filler nella cura della pelle. Inizio col dire che durante  l’esposizione solare, la pelle subisce l’effetto infiammatorio dei raggi UV che causano il foto invecchiamento e riducono il tasso di idratazione presente nei tessuti. I filler, soprattutto a base di acido ialuronico, possono aiutare la pelle a restare compatta e idratata, attenuando l’effetto nocivo dei raggi solari. Naturalmente, non mi stancherò mai di raccomandarlo, bisogna sempre applicare una protezione solare con SPF alto, meglio se oltre 50.

Filler in estate: l’azione dell’acido ialuronico

L’acido ialuronico è una sostanza prodotta naturalmente dal corpo. Il suo ruolo consiste nel “catturare” le riserve di acqua presenti e veicolarle ai tessuti. La capacità di ritenzione e l’efficacia dell’acido ialuronico varia con il passare del tempo. Se a vent’anni si riesce ad avere un’idratazione ottimale, con il passare del tempo la sua capacità va a diminuire progressivamente e per questo motivo il filler può essere un valido aiuto in quanto integra, per un periodo limitato (6-12 mesi) le carenze, donando alla pelle un aspetto molto più sano e idratato. L’acido ialuronico ha il pregio di distendere e riempire le rughe, rinforzando al tempo stesso le difese della pelle contro il fotoinvecchiamento. Un validissimo aiuto anche in estate, dunque.

Consigli e indicazioni terapeutiche

Ogni trattamento ha delle specifiche cautele da considerare. Nel caso del filler in estate, è consigliabile evitare l’esposizione alla luce solare diretta dopo i primi 10-15 giorni dalla seduta. L’uso della protezione con filtro UV ad alto fattore è fortemete raccomandato.

Foto di Yan Krukau da Pexels[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]


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Abbronzatura perfetta. Un obiettivo comune a molte persone che amano il sole e desiderano un colorito più dorato e un aspetto più piacevole. Bisogna però ricordarsi che l’esposizione solare va affrontata con una preparazione adeguata per evitare inconvenienti e spiacevoli conseguenze. La medicina estetica fornisce molteplici soluzioni. Accanto agli irrinunciabili peeling estivi, è importante rivitalizzare i tessuti con il giusto apporto di idratazione. Ecco quali sono i consigli e i trattamenti consigliati per avere una pelle sempre sana e bella, anche in estate.

Biostimolazione e abbronzatura

Consiglio spesso di effettuare un trattamento di biostimolazione qualche settimana prima di un’intensa esposizione solare. le sostanze che entrano in gioco in questo trattamento iniettivo, come vitamine e acido ialuronico, contribuiscono a rendere la pelle visibilmente più idratata, affinandone la grana e proteggendola dagli effetti del fotoinvecchiamento. Inoltre, sarà possibile ottenere una distensione delle rughe e un maggiore tono  e compattezza dei tessuti. Per beneficiare più a lungo degli effetti del trattamento, in base all’esigenza e alle condizioni del paziente, sarebbe consigliabile effettuare un ciclo di più sedute. Naturalmente, bisogna tenere conto del fatto che l’uso della protezione solare con SFP idoneo e filtro UVA/UVB resta importante in ogni occasione di esposizione solare, anche in città.

Alimentazione e integratori per l’abbronzatura

Una pelle sana deve molto anche all’alimentazione ella corretta idratazione: bere molto e introdurre nella propria dieta frutta e verdura contribuisce a rendere l’epidermide più luminosa. Se lo si desidera è possibile assumere degli integratori che aiutino a ottenere un’abbronzatura più uniforme, stimolando la produzione di melanina e arginando gli effetti dell’infiammazione provocata dai raggi UV. È importante in ogni caso ricordare che i filtri solari devono essere sempre applicati.

Foto di Andrea Piacquadio da Pexels[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]


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I trattamenti con l’impiego di botox o tossina botulinica possono essere effettuati serenamente anche in estate. Il terzo superiore del viso può beneficiare di una rinnovata compattezza ed elasticità, con la distensione delle zampe di gallina, delle rughe sulla fronte e dell’area glabellare. Anche il terzo inferiore del volto può essere efficacemente trattato e io, in generale, consiglio una seduta pre-vacanze proprio per massimizzare l’effetto distensivo del botox e contrastare gli effetti della mimica connessi all’esposizione solare. In tal modo, si andrebbe a evitare l'”effetto maschera” sulle rughe più o meno profonde di un volto abbronzato.

Botox e sudorazione: un alleato prezioso

Uno tra i tanti usi del botox è legato anche alla regolazione della sudorazione nel trattamento dell’iperidrosi. Questa patologia consiste nella sudorazione eccessiva e condiziona la qualità della vita dei pazienti che ne soffrono in modo significativo, soprattutto durante la stagione estiva. L’iniezione della tossina botulinica, soprattutto nella regione palmare, plantare e ascellare, riduce l’attività delle ghiandole sudoripare impedendo la sudorazione eccessiva e assicurando un maggior comfort nella quotidianità. Sebbene l’effetto non sia permanente, i benefici possono durare da sei mesi a un anno. Questo significa che le persone possono godere di un periodo prolungato senza sudorazione eccessiva. Un notevole sollievo che fa sentire in modo chiaro i suoi vantaggi, soprattutto nella stagione estiva.

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Sentirsi bene nella propria pelle

L’efficacia del botox è ben nota e documentata sia da studi clinici che dalla testimonianza soddisfatta dei pazienti che hanno potuto godere dei suoi benefici effetti. Naturalmente consiglio sempre un’accurata valutazione durante la visita con il medico estetico per definire, a seconda dei casi, le zone da trattare.

Foto di cottonbro studio da Pexels[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]


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Molte pazienti mi chiedono se è possibile fare un peeling in estate. Una risposta c’è: è possibile fare dei peeling estivi, ossia utilizzare delle formulazioni a base di attivi specifici che esercitino un’azione più delicata sulla pelle. Generalmente, il peeling è eseguito con sostanze a PH acido la cui azione rimuove lo strato superficiale della pelle per favorire il turnover cellulare. Il risultato è spesso molto soddisfacente per la persona che vede la propria pelle più luminosa e levigata e con un colorito più vivo. In quest’articolo, intendo dissipare tutti i dubbi su questo trattamento e approfondire sugli attivi e le sostanze che sono più idonee alle sedute effettuate in estate.

Azione superficiale e delicata

I peeling estivi sono caratterizzati dalla presenza di attivi che hanno un’azione esfoliante molto delicata e superficiale, spesso si utilizzano formulazioni a base di acido mandelico per evitare un’azione troppo decisa sulla pelle che si scotterebbe durante l’esposizione al sole. A seconda delle condizioni del soggetto, possono essere pianificate diverse sedute e applicazioni con cadenza bisettimanale per massimizzare l’efficacia del trattamento. Ricordo inoltre che, durante il ciclo terapeutico, è essenziale applicare una crema con SFP 50+ per favorire una schermatura ottimale, meglio se arricchita con peptidi, collagene e sostanze lenitive che contribuiranno a proteggere anche le peli più mature e delicate.

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Chi può sottoporsi al peeling estivo?

Si tratta di una terapia indicata sia ai soggetti i più giovani che alle persone più adulte, purché non vi siano in corso terapie farmacologiche ad alto impatto sulla pelle.

Foto di chris howard  da Pexels[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]











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