biostimolazione Archivi - Cristiano Biagi

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La bellezza e il benessere psicofisico sono degli obiettivi a cui tendere in ogni periodo dell’anno. Mi si chiede spesso quali sono i trattamenti di medicina estetica si adattano meglio all’autunno, una stagione in cui, a dispetto di quanto si creda, è importante iniziare dei cicli che sul medio/lungo periodo possono fare la differenza durante la successiva estate. Mi riferisco alle laserterapie, ad esempio, che richiedono l’astensione dall’esposizione solare oppure i trattamenti dedicati al viso che necessitano di qualche attenzione in più. In quest’articolo, ho intenzione di approfondire il tema, dispensando alcuni consigli utili.

I trattamenti di medicina estetica in autunno: ecco quali scegliere

In autunno, l’attenzione si sposta spesso sul viso e sulla salute della pelle sia per quanto riguarda la texture che i peli superflui e gli inestetismi. Il peeling è il trattamento principe per cominciare con una pulizia profonda della pelle, eliminando le cellule morte e stimolando il rinnovamento dell’epidermide. La minore esposizione al sole, dovuta alla stagione, scongiura ogni tipo di iper-pigmentazione post-trattamento. Per lo stesso motivo, consiglio moltissimo anche tutti i trattamenti di laserterapia, dall’epilazione alla cura dell’acne, macchie cutanee e rughe. Inoltre, partire con i cicli di laserterapia in autunno consente di seguire cicli di trattamento con un numero di sedute anche più elevato senza i rischi connessi alla sensibilizzazione e alle complicazioni dovute all’esposizione solare. Ultima, ma non meno importante, è la biostimolazione sempre consigliata per illuminare la pelle e rivitalizzare la pelle.

Qual è il numero di sedute di un trattamento autunnale?

Bisogna specificare che se, da protocollo, ogni procedura ha un numero di sedute che può essere considerato standard, è sempre meglio valutare insieme al proprio medico la quantità di sedute consigliata per il proprio caso. Ricordiamo infatti che ogni paziente ha una specifica esigenza e, in base alla riposta dell’organismo e alla propria situazione di partenza, il numero di sedute può variare.

Foto di Виктория Билан su Pexels


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Abbronzatura perfetta. Un obiettivo comune a molte persone che amano il sole e desiderano un colorito più dorato e un aspetto più piacevole. Bisogna però ricordarsi che l’esposizione solare va affrontata con una preparazione adeguata per evitare inconvenienti e spiacevoli conseguenze. La medicina estetica fornisce molteplici soluzioni. Accanto agli irrinunciabili peeling estivi, è importante rivitalizzare i tessuti con il giusto apporto di idratazione. Ecco quali sono i consigli e i trattamenti consigliati per avere una pelle sempre sana e bella, anche in estate.

Biostimolazione e abbronzatura

Consiglio spesso di effettuare un trattamento di biostimolazione qualche settimana prima di un’intensa esposizione solare. le sostanze che entrano in gioco in questo trattamento iniettivo, come vitamine e acido ialuronico, contribuiscono a rendere la pelle visibilmente più idratata, affinandone la grana e proteggendola dagli effetti del fotoinvecchiamento. Inoltre, sarà possibile ottenere una distensione delle rughe e un maggiore tono  e compattezza dei tessuti. Per beneficiare più a lungo degli effetti del trattamento, in base all’esigenza e alle condizioni del paziente, sarebbe consigliabile effettuare un ciclo di più sedute. Naturalmente, bisogna tenere conto del fatto che l’uso della protezione solare con SFP idoneo e filtro UVA/UVB resta importante in ogni occasione di esposizione solare, anche in città.

Alimentazione e integratori per l’abbronzatura

Una pelle sana deve molto anche all’alimentazione ella corretta idratazione: bere molto e introdurre nella propria dieta frutta e verdura contribuisce a rendere l’epidermide più luminosa. Se lo si desidera è possibile assumere degli integratori che aiutino a ottenere un’abbronzatura più uniforme, stimolando la produzione di melanina e arginando gli effetti dell’infiammazione provocata dai raggi UV. È importante in ogni caso ricordare che i filtri solari devono essere sempre applicati.

Foto di Andrea Piacquadio da Pexels[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]


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Con la fine delle vacanze estive spesso ci si rende conto di quanto la pelle subisca lo stress di esposizione a sole e vento. La biostimolazione è il trattamento ideale per rinvigorire la pelle e darle un aspetto più sano e luminoso. Il rilascio nel derma cutaneo di acido ialuronico, alcuni aminoacidi e le vitamine rappresenta un vero e proprio elisir di giovinezza contro l’invecchiamento cutaneo. Inoltre l’iniezione in sede intradermica avviene attraverso aghi molto sottili e corti, che non provocano fastidi.

Biostimolazione: il cambio di stagione della pelle

Consiglio spesso di effettuare questo trattamento in seguito a periodi di particolare stress o di cambio di stagione. La pelle beneficerà del trattamento recuperando luminosità e bellezza e in caso di rilassamento dei tessuti si potrà notare anche un miglioramento del tono e un aspetto migliore delle rughe. Spesso si abbina anche il botox e il filler all’acido ialuronico alla biostimolazione proprio per questo motivo.

Il trattamento è molto sicuro ed è perfettamente tollerato dalla pelle. Talvolta dopo l’iniezione può presentarsi un leggero gonfiore nei punti di inoculo e raramente piccolissimi lividi che scompaiono in pochi giorni.

Si tratta di una tecnica molto efficace, perfetta per trattare aree “difficili” come il dorso delle mani e l’interno delle braccia. 

Indicazioni terapeutiche

Il numero di sedute varia a seconda dello stato della pelle: pin media si consigliano cicli di 3-5 sedute. La durata di ogni singola seduta è di circa 15 minuti. Dopo la seduta è possibile riprendere le proprie attività e applicare make up.

Foto di Adrienne Andersen su Pexels

 


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Biostimolazione e peeling sono i trattamenti più richiesti per affrontare il primo approccio alla medicina estetica. Questi protocolli sono essenziali per la cura della pelle del viso e del collo, due zone del corpo che risentono in modo più evidente dello stress ossidativo e della stanchezza. Si tratta di procedure non invasive e senza controindicazioni cliniche ed è possibile effettuarle in regime ambulatoriale. I tempi di recupero sono ridotti e ogni paziente può tornare subito alle proprie attività e alla vita di relazione.

A seconda delle condizioni cliniche e delle esigenze, è possibile sottoporsi a questi trattamenti sia in età più avanzata che un po’ più precocemente, soprattutto per quanto riguarda il peeling. Vi sono casi di pazienti che prima dei 30 anni desiderino eliminare delle cicatrici da acne o di varicella per i quali il peeling medicale può essere un’eccellente soluzione. Vediamo nel dettaglio in cosa consistono queste due procedure e quando ricorrervi per un esito ottimale.

 

 

Biostimolazione: una sferzata di vitalità per la pelle

 

La biostimolazione o biorivitalizzazione si esegue rilasciando a livello del derma dei principi attivi quali acido ialuronico, aminoacidi e complessi vitaminici per donare tono ed elasticità alla pelle. La miscela di queste sostanze ha l’obiettivo di ritardare e combattere l’invecchiamento cutaneo. L’iniezione intradermica avviene attraverso aghi molto corti e sottili, studiati per una maggiore efficacia nella zona da trattare e per non causare alcun fastidio. La pelle viene idratata in profondità e assume un aspetto più giovanile con una correzione delle rughe più fini.

Consiglio di effettuare la biostimolazione in ogni periodo dell’anno come trattamento restitutivo e di abbinarlo, se necessario anche a un filler con acido ialuronico e/o con la tossina botulinica. Il numero di sedute varia da paziente a paziente, in media comprende un ciclo di 3-5 sedute. Una seduta dura in media 15 minuti, con un intervallo di 15-20 giorni l’una dall’altra. L’effetto della biostimolazione ha una durata che va dai 2 ai 5 mesi, trascorsi i quali si può effettuare un altro ciclo.

 

 

Peeling per un’esfoliazione profonda

 

Il peeling medicale è una soluzione molto efficace per la risoluzione di imperfezioni e inestetismi della pelle di viso e corpo. Si effettua applicando sulla pelle sostanze ad effetto esfoliante come l’acido glicolico, mandelico, salicilico ecc. L’azione di questi acidi attua il processo di turnover cellulare e aumenta la produzione di collagene ed elastina, rallentando l’invecchiamento cutaneo. Cicatrici da acne o varicella, rughe sottili e macchie della pelle vengono ridotte e attenuate. A seconda dei casi, è possibile eseguire peeling più profondi per un effetto più visibile.

Personalmente consiglio di abbinare un filler all’acido ialuronico o un lifting per l’attenuazione di rughe più marcate. Per il trattamento delle macchie cutanee, è possibile effettuare peeling a base di sostanze schiarenti. Il processo di normalizzazione della pelle varia a seconda della concentrazione di acido contenuta nel peeling, in genere dura 1-10 giorni. Il trattamento post peeling prevede l’applicazione di creme elasticizzanti e protettive.

Inoltre, è consigliabile non esporsi al sole, per questo il momento più indicato per effettuarlo è sicuramente durante il periodo autunnale, invernale e a ridosso della primavera.

 

Foto di Shiny Diamond su Pexels











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