matopessi Archivi - Cristiano Biagi

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Anche una donna sportiva, piena di vita può avere il desiderio di un seno nuovo e la piena serenità nel realizzarlo. Jenny aveva questo desiderio e sono stato più che felice di aiutarla a realizzarlo.

Nel sorriso di una paziente soddisfatta c’è la storia di una donna che ha vinto le proprie paure. 

 

L’esperienza di Jenny e la sua mastoplastica additiva

 

“Sono una ragazza intraprendente, solare dinamica. Fin da bambina mi è sempre piaciuto praticare sport, fino ad arrivare all’agonismo nella pallavolo.

Successivamente, dopo un infortunio, mi sono iscritta in palestra e la sala pesi è diventata la mia seconda casa, si può dire! Purtroppo però la palestra oltre a scolpire il fisico, porta anche dei prezzi da pagare, soprattutto se ha a che fare con il fisico femminile.

Mi vedevo muscolosa al punto giusto, ma alla fine il seno era sparito.  Insieme al dottor Biagi abbiamo deciso quale forma e dimensione sarebbe stata ideale per il mio fisico.

Il giorno dell’intervento non ero né agitata né timorosa di quello che mi sarebbe aspettato, in quanto il Dottore professionalmente, spiegandomi nei minimi dettagli quello che sarebbe stato l’intervento di mastoplastica e mastopessi additiva, mi ha pienamente tranquillizzata.

Io ho fatto ridurre anche i capezzoli perché troppo grandi a mio gusto e anche in questo devo dire alla fine è stato un meraviglioso risultato.”

 

Foto di Andrea Piacquadio su Pexels

 


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Tante voci, molta confusione, troppa disinformazione. Sono fermamente intenzionato a rassicurare tutte le donne con questo articolo circa i controlli e la prevenzione dopo l’impianto di protesi mammarie.

Sul web e nella convinzione di molti c’è il dubbio che questi dispositivi provochino il cancro al seno. Niente di più falso. vediamo insieme perché. 

Protesi mammarie e cancro al seno

 

Secondo le statistiche pubblicate dal Ministero dell Salute nel 2020, il linfoma anaplastico a grandi cellule, correlato all’impianto di protesi mammarie ha un’incidenza dello 0,0046%.

In altre parole, si è manifestato in 4,6 casi su un campione di 100.000 pazienti che hanno effettuato un intervento con impianto di protesi. Si può pertanto affermare che si tratta di una patologia estremamente rara, al netto delle oscillazioni su base annua rispetto ai dati.

Le protesi sono dispositivi sanitari sicuri, sempre sotto la lente di ingrandimento di ricerche e studi scientifici volti ad aumentarne in modo ulteriore la sicurezza e la biocompatibilità. Inoltre è importante precisare che non vi sono evidenze scientifiche della correlazione tra patologie tumorali e l’utilizzo di protesi mammarie.

Al contrario, spesso vengono impiegate nella mastoplastica ricostruttiva talvolta in combinazione o in sostituzione del lipofilling

 

Quando fare i controlli delle protesi mammarie

 

La prevenzione viene prima di tutto. Tutte le donne che hanno effettuato un impianto devono effettuare i controlli di routine per la sicurezza della propria salute. Le protesi di ultima generazione sono assolutamente compatibili con l’effettuazione degli esami di prevenzione. Tengo a specificare che c’è un modo molto specifico per individuare il  linfoma anaplastico a grandi cellule: i sintomi.

Il segno più evidente e chiaro è si manifesta in media 7 anni dopo l’intervento e  presenta un evidente rigonfiamento del seno.

Questo sintomo è noto come sieroma tardivo freddo. Naturalmente, nel caso consiglio di mettersi in contatto con il proprio chirurgo per valutare l’espianto che mette in sicurezza il seno senza bisogno di sottoporsi ad altre terapie. 

Foto di Pixabay su Pexels

 


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Il benessere psicofisico delle pazienti mi sta molto a cuore. Soprattutto quando un nuovo seno riesce a donare a una donna una percezione di sé più vicina ai propri desideri. Sono molto felice di raccogliere e pubblicare le parole di Nadia che raccontano del suo nuovo modo di sentirsi, in seguito alla mastopessi additiva. 

Mastopessi additiva per sentirsi nuovamente bella  

 

“Mi sono avvicinata alla chirurgia estetica quasi per caso, dopo aver deciso di ripartire da me in seguito a un lungo periodo di vicissitudini familiari. Mi sentivo assolutamente a disagio col mio seno ed ero arrivata addirittura a detestare il mare e le occasioni mondane.  Nonostante l’inevitabile ansia mista a trepidazione, seguendo le preziose indicazioni del dottore ho potuto affrontare il mio percorso di rinascita (sia pre che post intervento) con serenità e positività. Ora posso affermare con sicurezza che mi sento completa e assolutamente in armonia col mio corpo. Affidatevi sempre a professionisti che vi ispirano fiducia e serietà e non abbiate paura di migliorarvi sempre, perché affidandovi a professionisti fantastici sarete guidati al meglio in ogni momento. “

 

Parole di speranza 

Riuscire a riconciliarsi con la propria femminilità in seguito a un intervento chirurgico è un percorso che segna profondamente una donna. Riesce a darle nuova speranza e l’aiuta a guardare con fiducia al futuro. Per questo motivo non mi stancherò mai di ripetere alle pazienti che l’importante è saper ascoltare se stesse, trovando nel profondo le vere motivazioni che spingono a ricercare il cambiamento. Come ha fatto Nadia che, con coraggio, ha preso in mano il proprio destino. 

 

 

Foto di Pixabay su Pexels

 











© Copyright 2026 – Cristiano Biagi





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