mesoterapia Archivi - Cristiano Biagi

pexels-cottonbro-4153188-scaled-2-1200x1800.jpg

La mesoterapia è tra i protocolli non invasivi più diffusi e richiesti per il rimodellamento delle gambe. Molte donne lo richiedono per la rapidità di esecuzione e la possibilità di effettuazione in regime ambulatoriale. Il trattamento consiste in microiniezioni intradermiche di varie sostanze che, agendo sul microcircolo e sull’adipe sottocutaneo, combattono la ritenzione idrica e migliorano l’aspetto delle gambe. Vediamo nello specifico quando farla e in che tempi. 

In quali casi è consigliata 

 

La mesoterapia è la soluzione ideale per contrastare gli inestetismi delle gambe e delle caviglie dovuti ad accumuli adiposi e patologie del microcircolo.  Il tanto antiestetico effetto “a buccia d’arancia” o “a materasso” e il rilassamento cutaneo possono essere efficacemente trattati con la mesoterapia. In alcuni casi, con l’utilizzo di farmaci particolari, è possibile ottenere anche un certo effetto riducente sulle aree di accumulo adiposo.

Per massimizzare i risultati e snellire ulteriormente le gambe, questa tecnica può essere associata al linfodrenaggio, alla terapia con alcuni laser-LPG e al protocollo lipodissolve. Inoltre, può essere un eccellente completamento di terapie chirurgiche come la liposcultura.

Sono necessarie più sedute più sedute, in numero variabile da 8 a 15 della durata media di 15-30 minuti, in base alle esigenze delle pazienti.

Un trattamento da continuare nel tempo 

 

La procedura ha un effetto benefico per le condizioni del tessuto cutaneo che migliorano visibilmente. La pelle acquista di nuovo freschezza e compattezza e nel complesso le zone trattate risultano più toniche e armoniose. Per poter mantenere l’effetto, è consigliato  un mantenimento mensile per rendere ancora più efficaci e duraturi i risultati ottenuti.

 

Foto di Cottonbro su Pexels

 


pexels-anna-shvets-5012071-scaled-2-1200x800.jpg

I trattamenti anticellulite con l’arrivo dell’estate, sono sicuramente i più richiesti. Molte pazienti mi chiedono chiarimenti sui protocolli non invasivi per molti motivi. In primo luogo per l’assenza dei tempi di recupero e poi perché, tra le più timorose, c’è molta preoccupazione sull’intervento chirurgico. In genere, si sceglie il trattamento idoneo alla condizione clinica e alla severità delle adiposità localizzate.

La medicina estetica offre molte soluzioni che consistono in procedure iniettive come la mesoterapia e il lipodissolve. Guardiamole più da vicino per conoscerle meglio e fare chiarezza sui benefici e sulle indicazioni terapeutiche.

 

Mesoterapia per gambe più snelle

 

La mesoterapia è un protocollo molto conosciuto e richiesto. Lo scopo principale del trattamento consiste nell’eliminazione dei liquidi in eccesso per rivitalizzare e dare tono ed elasticità a gambe, cosce, glutei e addome. Le microiniezioni intradermiche di sostanze che agiscono sul microcircolo e, in parte, sul grasso sottocutaneo, riducono la ritenzione dei liquidi e migliorano la texture della pelle. Inestetismi come l’effetto “buccia d’arancia” o la “pelle a materasso” tendono a scomparire.

L’effetto riducente degli attivi iniettati dà i suoi frutti sugli accumuli adiposi con grande efficacia. Talvolta, la mesoterapia può essere abbinata al linfodrenaggio o alla liposcultura. Il numero di sedute varia da 8 a 15 e possono durare 15-30 minuti. Il trattamento è indolore e non lascia cicatrici, in alcuni casi possono comparire dei piccoli ematomi che si riassorbono nel giro di pochi giorni.

La frequenza delle sedute è settimanale e, una volta concluso il primo ciclo, si consiglia una seduta mensile per il mantenimento dei risultati ottenuti.

Lipodissolve per ridurre le adiposità localizzate

 

Il lipodissolve è una tecnica che sfrutta l’azione della fosfatidilcolina, iniettata a livello del grasso sottocutaneo, per ridurre gli inestetismi della cellulite. Questo protocollo può essere un’alternativa alla liposcultura nel caso in cui si prediligano le procedure non invasive per combattere i depositi di adipe localizzato. La fosfatidilcolina è un fosfolipide presente nell’organismo che favorisce l’eliminazione e la conversione dei grassi in energia. Per questo motivo garantisce un’elevata tollerabilità e una grande sicurezza. La silohuette appare rimodellata in modo molto naturale, i punti critici trattati hanno un aspetto tonico e snello. Il numero di sedute varia da 5 a 8 con frequenza bisettimanale, nel giro di poche applicazioni si potrà riscontrare una sensibile riduzione dei volumi.

Il trattamento è assolutamente indolore e ha una durata di 15-20 minuti per seduta per un massimo di 4 aree da trattare. Dopo ciascuna seduta è possibile tornare alle proprie attività sociali e sportive.

Foto di Anna Shvets da Pexels











© Copyright 2026 – Cristiano Biagi





© Copyright 2026 – Cristiano Biagi