Senza categoria Archivi - Cristiano Biagi

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Le protesi sono elementi fondamentali nel percorso verso mastoplastica e mastopessi, tanto per il chirurgo quanto per la paziente. Per personale inclinazione sono molto scrupoloso nel consigliare l’impianto ottimale ad ogni paziente. In particolare credo che sia giusto compiere una scelta oculata ed equilibrata, affidandosi alle ultime tecnologie in tema di protesi mammarie. Ecco cosa consiglio alle pazienti che si accingono ad affrontare un intervento. 

Come scegliere le protesi 

Nella scelta della protesi ideale concorrono diversi fattori, occorre ricordare che la mastoplastica additiva e la mastopessi provocano una ridefinizione delle proporzioni tra il seno e il torace, inoltre il tipo di rimodellamento desiderato e il tipo di tessuti della paziente e la sua fisicità sono fattori che possono influenzare molto la scelta

In genere le protesi proiettano verso l’alto l’areola, soprattutto quelle di tipo anatomico esaltano lo slancio del profilo, ma sono consigliate per dare un effetto armonico ad un volume più importante, sicuramente non per dare pienezza ad un seno molto piccolo.

Maggiore è la grandezza dell’impianto mammario scelto e minore è l’influenza del tessuto originale del seno, inoltre è importante preservare l’equilibrio tra la forma scelta e il volume che si vuole aggiungere per avere un effetto naturale. 

L’esperienza con Joy Motiva 

Tra le protesi che spesso vengono scelte dalle mie pazienti e che hanno offerto risultati soddisfacenti ci sono sicuramente le protesi ergonomiche Joy Motiva. Ne ho parlato più diffusamente qui e visitando la sezione dedicata ai prima e dopo potrete apprezzarne le caratteristiche.

Foto di Pixabay su Pexels

 


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2 Settembre 2022 TadminASenza categoria

Un corpo tonico e definito è il sogno di molte persone. Un sogno che può diventare realtà con la tecnica della liposcultura. Inizio subito col dire che questo protocollo chirurgico non è un rimedio contro la cellulite, né tantomeno un metodo per contrastare l’obesità. Si interviene sugli eccessi di adipe presenti nel corpo ma sicuramente non sul microcircolo né sugli ormoni e su altre cause scatenanti di queste due patologie.  

A chi è consigliata la liposcultura

Fatte salve particolari condizioni cliniche, le persone di peso normale con pelle tonica ed elastica, che presentano accumuli adiposi localizzati in alcune aree corporee possono rispondere molto meglio a questo protocollo. L’età non è un discrimine per quanto, come si sa, i soggetti più giovani possono avere un’elasticità cutanea maggiore rispetto a chi è più matura.  

Non esiste un solo tipo di liposcultura, le procedure sono differenti come gli individui stessi. Tra l’altro, a seconda dell’estensione delle zone da trattare, l’intervento può essere realizzato sia in regime ambulatoriale che in day surgery o degenza notturna. 

In genere, gli interventi con prassi tradizionale sono molto efficaci, quando invece bisogna trattare un’area più ridotta, le laserterapie e gli ultrasuoni rappresentano una scelta indicata. 

Indicazioni terapeutiche

La durata media dell’intervento dipende dalla quantità di tessuto adiposo da asportare e dal paziente da trattare: questa procedura viene personalizzata sulla base necessità e sugli obiettivi estetici di ogni paziente. Per questo motivo bisogna ben discutere in fase pre-operatoria tutti gli aspetti della procedura in modo da rasserenare anche i più timorosi. 

Foto di Wesley Carvalho su Pexels

 


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I trattamenti anticellulite con l’arrivo dell’estate, sono sicuramente i più richiesti. Molte pazienti mi chiedono chiarimenti sui protocolli non invasivi per molti motivi. In primo luogo per l’assenza dei tempi di recupero e poi perché, tra le più timorose, c’è molta preoccupazione sull’intervento chirurgico. In genere, si sceglie il trattamento idoneo alla condizione clinica e alla severità delle adiposità localizzate.

La medicina estetica offre molte soluzioni che consistono in procedure iniettive come la mesoterapia e il lipodissolve. Guardiamole più da vicino per conoscerle meglio e fare chiarezza sui benefici e sulle indicazioni terapeutiche.

 

Mesoterapia per gambe più snelle

 

La mesoterapia è un protocollo molto conosciuto e richiesto. Lo scopo principale del trattamento consiste nell’eliminazione dei liquidi in eccesso per rivitalizzare e dare tono ed elasticità a gambe, cosce, glutei e addome. Le microiniezioni intradermiche di sostanze che agiscono sul microcircolo e, in parte, sul grasso sottocutaneo, riducono la ritenzione dei liquidi e migliorano la texture della pelle. Inestetismi come l’effetto “buccia d’arancia” o la “pelle a materasso” tendono a scomparire.

L’effetto riducente degli attivi iniettati dà i suoi frutti sugli accumuli adiposi con grande efficacia. Talvolta, la mesoterapia può essere abbinata al linfodrenaggio o alla liposcultura. Il numero di sedute varia da 8 a 15 e possono durare 15-30 minuti. Il trattamento è indolore e non lascia cicatrici, in alcuni casi possono comparire dei piccoli ematomi che si riassorbono nel giro di pochi giorni.

La frequenza delle sedute è settimanale e, una volta concluso il primo ciclo, si consiglia una seduta mensile per il mantenimento dei risultati ottenuti.

Lipodissolve per ridurre le adiposità localizzate

 

Il lipodissolve è una tecnica che sfrutta l’azione della fosfatidilcolina, iniettata a livello del grasso sottocutaneo, per ridurre gli inestetismi della cellulite. Questo protocollo può essere un’alternativa alla liposcultura nel caso in cui si prediligano le procedure non invasive per combattere i depositi di adipe localizzato. La fosfatidilcolina è un fosfolipide presente nell’organismo che favorisce l’eliminazione e la conversione dei grassi in energia. Per questo motivo garantisce un’elevata tollerabilità e una grande sicurezza. La silohuette appare rimodellata in modo molto naturale, i punti critici trattati hanno un aspetto tonico e snello. Il numero di sedute varia da 5 a 8 con frequenza bisettimanale, nel giro di poche applicazioni si potrà riscontrare una sensibile riduzione dei volumi.

Il trattamento è assolutamente indolore e ha una durata di 15-20 minuti per seduta per un massimo di 4 aree da trattare. Dopo ciascuna seduta è possibile tornare alle proprie attività sociali e sportive.

Foto di Anna Shvets da Pexels


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14 Novembre 2021 TadminASenza categoria

 

Il trattamento delle cicatrici è fondamentale per giudicare l’esito di un’operazione.

Vediamo insieme come comportarsi al meglio per evitare spiacevoli sorprese.

 

Cicatrici: cosa può succedere.

 

Se ti sei sottoposta a un intervento chirurgico, o hai intenzione di farlo, sicuramente tra i dubbi che ti assalgono c’è il trattamento delle cicatrici.

Perché è legittimo preoccuparsi di una conseguenza dell’intervento chirurgico che potrebbe aggravare la situazione di partenza.

Chi vorrebbe migliorare il proprio aspetto fisico, rischiando però di comprometterlo con delle cicatrici guarite male?

Il buon esito di un intervento di chirurgia plastica, infatti, non si dimostra solo dall’ottenimento del risultato sperato ma, soprattutto, dal fatto che vi sia naturalezza nella resa finale. Un intervento buono è quello che porta un risultato senza che questo sia evidente.

Per questo bisogna seguire alcuni piccoli accorgimenti che facilitano la guarigione delle ferite senza lasciare brutti segni.

Per cominciare bisogna evitare movimenti bruschi e traumi nella zona in prossimità delle suture soprattutto nei giorni immediatamente successivi all’intervento. Le prime 48 ore sono essenziali, e devo trascorrere in assoluto riposo.

In questa fase, infatti, il tessuto non si è ancora rimarginato e questo potrebbe comportare la formazione di siero che potrebbe dare origine a infezioni.

È di fondamentale importanza, inoltre, non esporre le ferite al sole. Infatti, sviluppandosi melanociti, la pelle si scurisce.

 

Nella peggiore delle ipotesi, comunque, esistono dei rimedi più o meno invasivi.

Quando la cicatrice, che sia cheloide o ipertrofica, presenta un epitelio intatto, il processo di guarigione è più facile. Possono essere applicate creme apposite con effetto idratante e complessi minerale che abbiano azione dermo protettiva.

Tuttavia può capitare che le cicatrici rimangano visibili e in quel caso i trattamenti a riguardo possono essere più impegnativi.

Si può optare per applicazioni di laser ad azione fibroplastica profonda, o un peeling che rimodelli la forma delle cicatrici, o il filler che serve a distendere i tessuti perché non risultino in rilievo.

Tramite un’azione di levigatura meccanica della pelle si può altrimenti procedere con un’azione di dermoabrasione.

Spesso tali trattamenti sono associati a una terapia farmacologica a base di cortisone.

Se la situazione appare più complicata del previsto si può ricorrere alla chirurgia per modificare la grandezza e la forma delle cicatrici. Il dott. Biagi fornisce rimedi a inestetismi di questa natura, oltre ad aiutare le pazienti a non incorrere in rischi per la salute.

 

È di fondamentale importanza attenersi rigidamente alle indicazioni del medico per assicurarsi che la guarigione vada a buon fine.

In caso contrario, esiste sempre una soluzione!

 

Se pensi di rientrare tra le sfortunate che si trovano a dover combattere con una cattiva guarigione delle suture, contatta il dott. Biagi per avere una visita di consulto. Avrà la risposta che saprà aiutarti.

 

Foto di doTERRA International, LLC da Pexels


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Cos’è il mini lifting da pausa pranzo e quali sono i vantaggi di questo trattamento.

L’invecchiamento è inevitabile, così come lo sono i suoi segni. Tali segni sono molto evidenti in particolare sulla parte inferiore del viso, dove la nostra pelle perde maggiore elasticità. Quindi non è raro iniziare a pensare dei modi per avere un aspetto più giovane: uno dei più popolari è il mini lifting da “pausa pranzo”.

Si tratta di una soluzione meno invasiva per te che magari non ti senti ancora pronta a sottoporti a un lifting tradizionale.

Se infatti il lifting del viso completo si tratta di una procedura piuttosto lunga (può durare oltre 3 ore) e prevede un tempo di assestamento di minimo un mese, la versione “mini” potrebbe fornirti i benefici che stai cercando con tempi di recupero decisamente brevi.

Che cos’è un mini-facelift (mini lifting da pausa pranzo)?

Un mini lifting del viso è un intervento poco invasivo che attenua fortemente i segni dell’invecchiamento, l’eccesso di pelle e le rughe del viso e della mascella.

Precisamente il chirurgo interviene per eliminare piccole rughe e pelle leggermente cadente nelle seguenti zone:

  • fronte;
  • tempie (in particolare sulle zampe di gallina e sull’abbassamento delle tempie);
  • guance, comprese le rughe intorno alla mandibola;
  • collo (attenuando doppio mento e rilassamento della pelle).

L’appellativo “mini” è dato dal fatto che non sia un intervento esteso o invasivo come un lifting completo.

Anche i tempi sono decisamente più ristretti: in genere il mini dura in genere poco più di un’ora e il decorso post operatorio completo è di circa 7 giorni.

Potrai però tornare al lavoro e riprendere le tue attività quotidiane dopo appena 48 ore!

Essendo meno invasivo dell’intervento tradizionale, anche la cicatrice del mini lifting “da pausa pranzo” risulta più corta. Infatti durante l’operazione i tessuti vengono scollati e trazionali in misura minore rispetto all’intervento standard.

Come si svolge l’intervento di Mini lifting?

Il Mini lifting è detto da “pausa pranzo” in quanto ha la durata di circa 1 ora e si svolge in day hospital.

Quindi il tempo di un break e via?

In realtà non è proprio così: si tratta pur sempre di un intervento chirurgico e subito dopo dovrai tornare a casa a riposare, non di certo lavorare!

Prima dell’operazione verrai sottoposta ad anestesia locale (raramente è necessaria la sedazione). In seguito il chirurgo inciderà la pelle del volto e praticherà un leggero scollamento dei tessuti profondi.

Tali tessuti vengono poi leggermente trazionati in modo da eliminare le rughe. La cute in eccesso, ovvero la pelle rilassata che risulta cadente, viene rimossa.

Il tutto viene naturalmente fissato con dei punti di sutura.

Il risultato è davvero sorprendente: questo piccolo intervento ti permette infatti di ringiovanire di diversi anni ed eliminare i piccoli segni del tempo che, probabilmente, ti fanno sentire meno bella.

E le cicatrici?

Beh, di quelle non devi assolutamente preoccuparti: sono infatti nascoste dietro i capelli e nella piega delle orecchie, in modo che nessuno si accorga della mano del chirurgo.

Ovviamente durante la prima settimana post intervento la pelle del viso, a livello delle incisioni, risulterà leggermente gonfia e probabilmente compariranno delle ecchimosi.

Si tratta di situazioni assolutamente fisiologiche. Il gonfiore e i lividi scompariranno molto velocemente, specialmente se utilizzi una fascia post operatoria compressiva.

Per chi è indicato il Mini lifting da pausa pranzo?

Essendo un’operazione poco invasiva, il Mini lifting permette di eliminare i segni del tempo più leggeri, le piccole rughe e la pelle poco cadente.

Anche se non è la regola, le perfette canditate per questo intervento sono di solito persone (ovviamente donne e uomini) tra la fine dei 30 anni e la metà dei 40.

A questa età la struttura della pelle è di solito ancora buona e i rilassamenti sono minimi specialmente a livello del collo e della regione mandibolare.

Ti stai forse chiedendo se questo piccolo lifting sia una procedura rischiosa? Scopriamolo nel prossimo paragrafo.

Mini lifting: eventuali rischi ed effetti collaterali.

Se svolto da un chirurgo estetico specializzato, in una clinica abilitata o in un ospedale, l’intervento di lifting del viso (che sia mini o standard) non è rischioso.

Ti consigliamo quindi di aderire alle offerte low cost proposte all’estero, dove magari le procedure di sterilizzazione degli strumenti non vengono rispettate appieno e dove non sempre chi opera è un chirurgo estetico abilitato.

Per quanto riguarda gli effetti collaterali del minilifting troviamo i seguenti:

  • dolore (anche se molto blando) e fastidio
  • gonfiore
  • ecchimosi

Si tratta dunque di effetti normalissimi dopo un intervento chirurgico, impossibili da evitare.

Vuoi sapere di più su questa operazione e/o prenotare una visita? contatta Dottor Cristiano Biagi: la prima visita è a condizioni agevolate!

 

Foto di George Milton da Pexels











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