botox Archivi - Pagina 2 di 3 - Cristiano Biagi


Possono sembrare la stessa cosa ma non è così. Li accomuna il principio attivo utilizzato, ossia la tossina botulinica, ma le funzionalità e le azioni sono molto diverse tra loro. In quest’articolo voglio approfondire il tema che mi è molto caro, proprio perché molti pazienti sono disorientati dalla disinformazione che riguarda questi tipi di trattamento. 

Botox e microbotox: analogie e differenze 

 
Come specificato sopra, Si tratta di due trattamenti diversi. Il botox si esegue con aghi o microcannule, mentre il microbotox si esegue iniettando una formula a base di tossina botulinica combinata ad acido ialuronico, vitamine e peptidi attraverso dei microaghi che agiscono solo sullo strato superficiale senza dare il minimo fastidio o dolore. 
Il botox agisce a livello muscolare mentre il microbotox ha una funzionalità legata al miglioramento della grana della pelle, della luminosità e dell’idratazione. Ha un’azione seboregolatrice. I suoi effetti sono subito molto visibili e spesso si consigliano sessioni più o meno ravvicinate per intensificarne l’azione. 
Anche il microbotox, come il botox, non richiede tempi di recupero e può essere effettuato con sedute di una durata media di un’ora.

Botox e microbotox si possono fare insieme?

Questa è la domanda che mi fanno più spesso e la risposta è sempre una: assolutamente sì e una cosa non esclude l’altra in nessun caso. I livelli di azione differente, muscolare per il botox ed epidermico per il microbotox possono dare vita a una sinergia ringiovanente e rivitalizzante insieme. Consiglio ai pazienti che hanno a cuore la propria pelle di informarsi prima di ogni trattamento.

 

Foto di Gustavo Frint su Pexels

 


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Medicina estetica. Si sa tutto e niente di quest’importantissima branca scientifica e il mio ruolo di chirurgo e medico estetico è proprio quello di informare e di offrire chiarimenti in merito. Inizio col dire che, sebbene la percezione delle persone sia molto cambiata, ci sono ancora dei pregiudizi duri a morire. Ecco i più frequenti e e diffusi. 

Pregiudizi sulla medicina estetica 

Vi ricorrono solo le donne: nulla di più falso. Se nei primi tempi la maggioranza delle pazienti era tutta al femminile, adesso con una corretta percezione di sé e il desiderio di piacersi di più, gli uomini che richiedono trattamenti di medicina estetica sono in costante crescita.  

L’effetto “finto” è sempre palese: assolutamente no. Possiamo parlare di persone che richiedono cambiamenti estremi, sconvolgendo la propria fisionomia e di medici che diventano solo degli esecutori. Un trattamento corretto non lascia segni evidenti perché tiene conto delle proporzioni e tende ad armonizzare le parti interessate.

Tutte le persone che fanno i “ritocchini” tendono a sembrare uguali: ogni trattamento dev’essere rigorosamente personalizzato. Che si tratti di un protocollo con botox o di un’intervento chirurgico l’azione del medico deve trattare quel tipo di viso e non altro. Anche qui vi sono i rischi delle “mode” e professionisti sanitari troppo accondiscendenti, ma si tratta di casi isolati. 

Labbra e zigomi troppo voluminosi: questo retaggio è figlio dei primi anni 2000 quando spesso e volentieri molte celebrità ricercavano l’eccesso attraverso la medicina. Oggi non è così, anzi si predilige un effetto naturale e armonico. 

Il botox toglie espressività ai lineamenti: il botox, come già detto più volte, distende i lineamenti appianando le rughe, l’effetto “mascherone” è dovuto al sovradosaggio e all’utilizzo scorretto della sostanza, perciò è importante scegliere il giusto professionista a cui affidarsi. 

Può essere molto rischioso: tutti i trattamenti medici hanno una percentuale di rischio, ciò che la riduce di moltissimo, se non elimina del tutto è l’esperienza del medico e soprattutto la qualità delle sostanze utilizzate. 

Niente paura!

Mi sento di rasserenare tutti i pazienti e le pazienti più timorosi con queste parole: la medicina estetica aiuta le persone a raggiungere il benessere psicofisico e a piacersi di più. Talvolta è sufficiente una corretta scelta dello specialista e del centro medico a cui ci si rivolge. 

Foto di Soana Beatriz su Pexels

 


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L’invecchiamento della pelle è un processo  irreversibile come lo scorrere del tempo, c’è di buono che possiamo ric0noscerne i segni che lo causano e combatterlo con i giusti trattamenti. Inizio col dire che tutto nasce dalla diminuzione della produzione di collagene, la proteina responsabile dell’elasticità dei tessuti. Questo processo inizia a verificarsi, più o meno lentamente a seconda della genetica, intorno ai 25 anni d’età per proseguire durante l’arco della vita. Vediamo cosa succede e come correre ai ripari. 

Invecchiamento e rughe: ecco le zone rivelatrici

Il viso è senz’altro la zona del corpo su cui i segni del tempo si notano in modo più evidente. Non mi riferisco ai segni d’espressione, quanto proprio alla perdita di tono ed elasticità più marcata che si manifesta nelle rughe profonde. In genere, le rughe naso-labiali e le palpebre leggermente raggrinzite possono essere un segnale che fa la propria comparsa anche dopo i 30 anni, seguito dalle rughe della zona perioculare e della marionetta che danno un aspetto triste e appesantito al viso. Inoltre, la perdita di luminosità della pelle conferisce un aspetto decisamente più anziano al volto.  Fortunatamente, la medicina estetica è una preziosa alleata che contribuisce a rallentare gli effetti dell’invecchiamento. Eseguire una biostimolazione durante il cambio di stagione, ad esempio, può aiutare a far recuperare un aspetto più luminoso e fresco alla pelle del viso. Inoltre, il giusto mix di utilizzo del botox e dell’acido ialuronico nei punti giusti aiuta ad ottenere un effetto naturale e un aspetto più giovanile. 

Consigli e indicazioni 

Non bisogna però pensare alla sola terapia a base di trattamenti iniettivi, anche l’effettuazione di un peeling al momento opportuno può aiutare a mantenere i risultati ottenuti. In più, con il resurfacing e le laserterapie è possibile riuscire a rallentare efficacemente lo scorrere delle lancette dell’orologio. Avere cura della propria pelle è importante, come lo è osservare uno stile di vita che contempli un’assunzione adeguata di vitamine del gruppo A, C ed E perché una pelle sana è una pelle più fresca e giovane. 

Foto di Andrea Piacquadio su Pexels

 


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Il botox o tossina botulinica resta ancora tra i trattamenti di medicina estetica più amati e richiesti dalle pazienti. La sua efficacia è ormai ben nota come il suo impiego per il trattamento del terzo superiore e inferiore del volto. Vorrei approfondire oggi su alcune indicazioni alternative molto interessanti ed efficaci sia per il ringiovanimento che per la risoluzione di problematiche funzionali.

Botox per il contouring del viso 

Tutti ormai sanno che la tossina botulinica blocca il rilascio di acetilcolina, la sostanza che trasmette gli impulsi nervosi ai muscoli, regolandone la contrazione. Inibendone l’azione, provoca un rilassamento del muscolo causando una sorta di “paralisi”. L’effetto di distensione ne è appunto una conseguenza. 

Un’azione che agisce con straordinaria efficacia soprattutto nel trattamento dell’ispessimento del muscolo massetere, assottigliando e definendo la forma del viso e del profilo mandibolare. Lo consiglio molto anche per la cura del fenomeno del bruxismo, ossia la tendenza che molte persone hanno a digrignare i denti durante il riposo notturno o in situazioni di particolare tensione. Con l’applicazione del botox si va ad agire a livello funzionale, rilassando i muscoli e impedendogli di contrarsi. I benefici sono molteplici sia in termini odontoiatrici, in quanto i denti vengono salvaguardati, che ortopedici alleviando le tensioni posturali provocate da questa innaturale contrazione.

Inoltre, trattando anche il muscolo depressore si provoca un sollevamento degli angoli della bocca che donano un’espressione più sorridente. Scendendo verso il collo si ha l’opportunità di ridurre l’evidenza del cosiddetto “collare di Venere”, ossia le rughe orizzontali del collo, e  si può agire anche sui cordoni platismali. 

 

Indicazioni dermatologiche e ginecologiche 

Tengo a precisare che il botox può essere utilizzato con grande soddisfazione dei pazienti anche per trattare l’iperidrosi di ascelle, mani e piedi. Inoltre, l’azione della tossina botulinica può essere un valido aiuto nel trattamento di disturbi della sfera intima femminile quali il vaginismo. 

Foto di Marcio Bordin su Pexels

 


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Il tempo passa e il corpo cambia, spesso con esiti insoddisfacenti per tante pazienti che si affidano alle mie cure. Oggi voglio parlarvi dei trattamenti di medicina estetica che potrebbe essere consigliabile fare dopo gli “anta”. Innanzitutto tengo a specificare che la scelta dei protocolli va sempre affrontata con il proprio chirurgo di riferimento. In base alla corretta valutazione della situazione specifica si passerà alla scelta del protocollo. Molte volte le donne richiedono trattamenti che possono non essere indicati rispetto alla propria condizione fisica. Faccio un esempio: ci sono pazienti che richiedono un forte aumento delle labbra quando invece sarebbe più indicato definire le forme e distendere le rughe nasogeniene e così via. 

 

La medicina estetica come alleata  

Il tabù del ritocchino ormai non esiste più. Finalmente le donne hanno imparato a prendersi cura di se stesse con maggiore consapevolezza. La medicina estetica, come tutte le altre branche della medicina, ha proprio il ruolo di riconciliare la persona con l’idea che ha della propria bellezza. Spesso ci si rivolge al chirurgo dopo gli “anta” quando i segni del tempo iniziano a diventare più evidenti. Il viso è la zona target in cima alle preferenze, in special modo i terzi superiore e inferiore che in genere vengono trattati a intervalli regolari con la tossina botulinica e i filler all’acido ialuronico.

In alcuni casi particolari, potrebbe essere utile anche l’utilizzo del PRP a patto che sussistano le condizioni cliniche per potervisi sottoporre. Per quanto concerne la silohuette, è consigliabile il ricorso alla mesoterapia per alleggerire le gambe e combattere gli accumuli adiposi o anche considerare le laserterapie per lo snellimento della figura. Occorre ricordare che, sebbene sia una preziosa alleata, la medicina estetica rappresenta un percorso che consta di diverse sedute, a seconda del trattamento, da ripetere nel corso del tempo. Per le persone che desiderano risultati più duraturi può essere consigliabile il riscorso alla chirurgia estetica. Gli interventi sono innumerevoli ma è importante considerare nel corso dei decenni eventuali protesi vanno sostituite 

 

Indicazioni terapeutiche 

Ogni trattamento ha la propria peculiarità pertanto è fondamentale informare le pazienti nel modo più appropriato, ascoltando con sensibilità le loro esigenze e opponendosi a richieste eccessive quando necessario. Un consulto medico estetico deve mettere in primo piano la salute e il rispetto del corpo e delle sue proporzioni per offrire risultati soddisfacenti. 

Foto di mentatdgt su Pexels

 











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