mastoplastica ricostruttiva Archivi - Pagina 2 di 2 - Cristiano Biagi

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Gli interventi di mastoplastica di qualunque tipo non impediscono né ostacolano in alcun modo la normale prevenzione del tumore al seno. Tengo molto a rassicurare sempre tutte le pazienti e le donne che si rivolgono a me per realizzare il sogno di un nuovo seno. Ne avevo già parlato qui ma in  quest’articolo voglio approfondire il tema con lo scopo di informare e tranquillizzare tutte le donne più timorose e dubbiose. 

Prevenzione: le protesi non ostacolano la diagnosi 

La prevenzione è fondamentale, tengo a ribadire la grande importanza di sottoporsi a visita senologica, ecografia mammaria e mammografia a intervalli regolari. Le donne che hanno già fatto un impianto di protesi al seno possono serenamente eseguire tutti gli esami di rito. Gli interventi di mastoplastica, soprattutto additiva, non modificano la struttura della ghiandola ma la sola volumetria del seno pertanto non vi sono ostacoli alla corretta diagnostica senologica. La mammografia, ad esempio, può essere eseguita senza alcun timore, in quanto con le nuove tecniche come la tomosintesi è possibile avere una visione di tutti gli strati della mammella senza che la protesi impedisca la visibilità. Inoltre, la compressione è davvero minima per cui il discomfort dell’esame è sensibilmente ridotto. 

Consigli e indicazioni di prevenzione 

Come per tutte le donne, anche per le portatrici di protesi valgono le stesse raccomandazioni: praticare l’autopalpazione, effettuare i controlli a intervalli regolari e confrontarsi con il proprio chirurgo di riferimento in caso di dubbi e paure. Il ruolo del medico di riferimento è proprio quello di consigliare e rassicurare la paziente, soprattutto in fatto di prevenzione. 

Foto di Klaus Nielsen su Pexels

 


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La mastoplastica ricostruttiva ha per me un valore morale oltre che clinico molto alto. Tantissime pazienti che si sono rivolte a me al termine di un percorso oncologico mi hanno chiesto quali potessero essere le controindicazioni di un intervento di questo tipo. Tengo a tranquillizzare tutte le donne con queste parole: la mastoplastica ricostruttiva è una procedura molto spesso collaudata che ha una certa percentuale di successo. In alcuni casi possono esservi delle complicanze, vediamo insieme quali sono e come superarle. 

Mastoplastica ricostruttiva: rischi, complicanze e cura

Una delle complicanze più comuni è senz’altro il sieroma che consiste nella formazione di un liquido nell’area di impianto della protesi mammaria. La presenza del liquido nel caso di protesi anatomiche può favorirne la rotazione e dare al seno un aspetto sgradevole. In questo caso si procede al drenaggio per eliminare il liquido stesso.  Qualora sia in corso un’infezione e la terapia antibiotica non dia un esito positivo, si procede alla rimozione delle protesi e alla ricostruzione del seno. Un’altra complicanza che può verificarsi è la contrattura capsulare che consiste nella creazione da parte del corpo di una capsula fibrosa intorno alle protesi che conferisce una forma innaturale al seno e, in alcuni casi, dolore. Spesso si ricorre a un nuovo intervento chirurgico per ritornare a uno stato ottimale. 

Consigli e indicazioni terapeutiche 

Il primo consiglio che mi sento di dare è quello di rivolgersi al chirurgo che ha effettuato la ricostruzione sin dalla comparsa dei primi sintomi. Nel caso non fosse possibile è consigliabile rivolgersi a un chirurgo estetico o a un chirurgo plastico specializzato in tema mammario affinché la paziente possa ritrovare la migliore condizione fisica e risolvere gli esiti patologici della complicanze. 

Foto di Cottobro su Pexels

 











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