psicologia Archivi - Pagina 2 di 2 - Cristiano Biagi

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La chirurgia estetica richiede attenzione e consapevolezza da parte di medico e paziente. Vi sono specifici indicazioni cliniche e consigli da elargire a chi si sottopone a un intervento. Senza trascurare gli aspetti psicologici dovuti all’ospedalizzazione e all’esito, cosa che è spesso più importante. In questo articolo voglio affrontare il tema parlandone con la giusta semplicità.

 

Prima della chirurgia estetica, un approccio sano

Parliamo degli aspetti fisici della preparazione. Sarebbe consigliabile, per chi ne ha l’abitudine, smettere di fumare almeno 2 settimane prima dell’operazione. In tal modo, l’afflusso di sangue ai capillari sarà migliore e la cicatrizzazione più efficace e veloce. L’astensione dal fumo aiuta a ridurre l’insorgenza di eventuali complicanze. Inoltre è importante elencare al medico l’eventuale assunzione di farmaci e di integratori vitaminici evitare di assumere farmaci in quanto possono essere controindicati. 

Nei 20 giorni precedenti all’intervento, consiglio di seguire un regime alimentare leggero ed equilibrato, evitando l’assunzione di alcool almeno dai 7 giorni prima di entrare in sala operatoria. Tutto questo al fine di ridurre i fattori di rischio anestesiologico quali il sovrappeso. 
Allo stesso modo è consigliabile l’astensione dal fumo per almeno 2 settimane, tenersi idratati, seguire una dieta leggera, evitare sforzi e l’esposizione al sole onde consentire una buona cicatrizzazione. In genere, dopo 7 giorni si può riprendere la vita di relazione e, trascorse in media 4 settimane, anche l’attività sportiva.

 

Gli aspetti psicologici pre e post intervento 

Anche e soprattutto l’anima e la mente devono essere pronti ad affrontare un intervento chirurgico. Per poter apprezzare i risultati finali dovrà passare qualche tempo, per cui è necessario avere pazienza e prendersi cura di sé.  Un buon esercizio può essere quello di proiettarsi mentalmente nelle nuove forme che si avranno, per abituarsi all’idea del cambiamento che verrà. 

Può essere utile anche fare sessioni di meditazione, yoga e training autogeno oppure, se lo si desidera, rivolgersi alle cure di uno psicoterapeuta. Anima e corpo insieme sono la nostra essenza e non c’è nulla di male nel cercare anche nella preparazione psicologica il supporto di un professionista. 

Foto di Lucas Pezeta su Pexels

 


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Mastoplastica e psicologia sono molto più vicine di quanto si pensi.  Si tratta di un protocollo che è molto di più un intervento di chirurgia estetica. Rappresenta un sogno, un’aspirazione, in taluni casi, una necessità della donna che sente di volere un corpo più vicino al suo modo di essere.

Sono molte le pazienti che si rivolgono a me, piene di domande e dubbi, sia sull’intervento che sul suo esito. Il mio ruolo non è solo quello di rispondere ai loro interrogativi ma anche di sostenerle in questo percorso che le accompagnerà lungo tutto l’arco della propria vita. In quanto chirurgo etico, la mia missione è proprio quella di aiutare la naturale bellezza di ogni donna a liberarsi ed esprimersi in un aspetto più naturale e rispettoso possibile.

Mastoplastica e psicologia nel percorso verso il nuovo seno

Quando una paziente sceglie di rivolgersi a un chirurgo è mossa da motivazioni profonde che riguardano la propria identità. Questo accade soprattutto dopo la guarigione da una patologia tumorale o in seguito a incidenti o traumi. Il sentimento di ansia e aspettativa è legato alle fasi immediatamente precedenti all’intervento. La donna si chiede quale sarà il risultato finale, con un misto di paura e speranza. Dopo subentra la paura del dolore e dell’anestesia che può essere sconfitta attraverso la massima trasparenza del chirurgo. Spiegare come si svolge la mastoplastica in tutti i suoi dettagli può essere molto rassicurante per la paziente. Infine, si teme di non riconoscersi più nella propria immagine. La mastoplastica modifica l’aspetto esteriore in una forma migliore e spesso occorre qualche settimana per abituarsi al nuovo seno. La psicologia della paziente affronta un momento delicato, in cui si abbandona un immagine del corpo che crea un disagio e si impara ad amare una nuova forma di sé.

Il ruolo della chirurgia estetica etica

Sono convinto che la chirurgia estetica debba esaltare il fascino e la naturale bellezza di ogni donna, attraverso il rispetto del corpo e delle proporzioni. Per questo motivo respingo gli eccessi, soprattutto nel caso della mastoplastica, dove il seno e la percezione della femminilità della donna cambiano. Mastoplastica e psicologia sono importantissime, come la scelta del chirurgo che guida la paziente verso la sua nuova idea di bellezza.

Foto di Dmitriy Ganin su Pexels











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