rinofiller Archivi - Cristiano Biagi

pexels-mehdi-mokhtari-5222215-scaled-2-1200x1500.jpg

Il rinofiller sbagliato è un fastidioso, quando non grave, incidente di percorso a cui mi è capitato di porre rimedio. Se ben eseguito, il rinofiller è un modo per modellare il naso in modo non chirurgico, con il vantaggio di poter ripetere l’operazione, una volta passato l’effetto di durata, correggendo il naso in maniera differente come l’orientamento della punta e così via. Purtroppo non è sempre così e in quest’articolo voglio approfondire le modalità più comuni di risoluzione del problema.

Sintomi e indicazioni terapeutiche per il rinofiller sbagliato

Il rinofiller sbagliato presenta dei sintomi come gonfiori ed ecchimosi non risolti nel giro di poche ore e dolore. Prima di tutto è necessario individuare la causa del danno: si tratta di un eccesso di filler che si è  propagato o è migrato oppure si tratta di un’infezione o una reazione allergica? In questi casi è consigliabile risolvere i sintomi di tipo allergico o di propagazione con cortisone e antistaminici. Una volta eseguito il protocollo di cura si passa alla risoluzione dei problemi di carattere estetico. Se la zona è stata trattata con acido ialuronico si inietta la ialuronidasi che scioglie l’attivo facendolo tornare allo stato liquido. [/vc_column_text][button size=”medium” style=”white” target=”_self” hover_type=”default” text=”Prenota la tua prima visita” link=”https://www.cristianobiagi.it/per-la-tua-prima-visita-subito/” margin=”10px 10px 10px 10px” border_radius=”50″][vc_empty_space css=”.vc_custom_1673625070368{margin-top: 20px !important;}”][/vc_column][/vc_row][vc_row css_animation=”” row_type=”row” use_row_as_full_screen_section=”no” type=”full_width” angled_section=”no” text_align=”left” background_image_as_pattern=”without_pattern”][vc_column][vc_column_text] Bisogna far attenzione al tipo di filler iniettato in quanto, se usato su miscele di altri attivi, la ialuronidasi scioglierebbe anche l’acido ialuronico naturalmente presente nel tessuto, danneggiando la pelle. Nell’eventualità in cui sia stato usato un filler a base di collagene, si usa analogamente la collagenasi. Entrambi questi protocolli annullano l’effetto sbagliato delle iniezioni e nel giro di 24 ore il nasco ritorna come prima dell’errore.

Come evitare problemi

Affidarsi a professionisti accreditati è il primo passo per evitare di incorrere in inconvenienti del genere. Ogni filler ha una densità specifica ed è importante che vengano usate le fiale giuste. Ci sono filler all’acido ialuronico pensati per il corpo, con una densità più alta rispetto a quelli usati per viso e labbra. L’importante è farsi rilasciare sempre la certificazione del farmaco utilizzato per poter risalire alla sostanza iniettata e trovare così il rimedio più adatto per risolvere tutte le problematiche ed evitare conseguenze più gravi come lo shock anafilattico. Foto di Mehdi Mokhtari su Pexels

pexels-hiago-italo-1808785-scaled-3-1200x1927.jpg

Filler, il trattamento più amato dai pazienti che si rivolgono alla medicina estetica per il ringiovanimento della pelle o per il rimodellamento del volto. In quest’articolo condivido dei semplici accorgimenti che consentono di rendere più duraturi gli effetti del filler. Tengo a specificare che questi consigli non evitano il ripetersi ciclico delle sedute, come è corretto che sia, ma consentono di arrivare al prossimo trattamento più sereni. 

Filler e accorgimenti per un effetto più persistente

 
Premetto che non esiste alcuna formula magica. Il filler ha una sua durata in base ai principi attivi con cui è miscelato e, come è ovvio, il filler viene scelto in visita insieme ai pazienti e in base all’effetto correttivo che si vuole ottenere. In linea di massima, le formulazioni associate ad altre sostanze hanno una durata più lunga, a seconda della zona in cui sono iniettati. I filler combinati con altri attivi ossia cross-linkati sono studiati in  modo da formare un reticolo resistente ai radicali liberi e alla ialuronidasi.  Consiglio sempre di evitare la pressione troppo energica sulle aree trattate, per cui attenzione ai massaggi e all’uso di occhiali molto pesanti, in caso di rinofiller, in tal modo si riduce la sollecitazione al minimo.
L’esposizione alle alte temperature è nemica del filler, per questo motivo suggerisco di diminuire l’intensità dell’attività fisica che può accelerare la scomparsa degli effetti dei filler e di evitare sauna e bagno turco che possono peggiorare il gonfiore o le ecchimosi post trattamento.
Inutile dire che stare lontani dalle cause di stress ossidativo può essere di grande aiuto: fumo, alcol, trattamenti abbronzanti, inquinamento e soprattutto lo stress che aumenta la produzione di radicali liberi.  

Filler e alimentazione

La parola d’ordine è: stile di vita e abitudini sane. Bisogna prediligere un’alimentazione ricca di frutta, verdura, frutta, legumi e cereali integrali e limitare zuccheri raffinati e grassi che accelerano i processi di ossidazione. Non dimentichiamo l’importanza dell’idratazione, l’acido ialuronico è amico dell’acqua e consumarne tanta aiuta a mantenere l’effetto del filler più a lungo in vista dei prossimi cicli di trattamento. 

Foto di Hiago Italo su Pexels

 


pexels-engin-akyurt-1559193-scaled-2-1200x1800.jpg

Rinoplastica e rinofiller suscitano sempre tanti dubbi e domande nelle pazienti. Ci sono differenze sull’efficacia? Possono essere fatti in alternativa l’uno all’altro? Con questo articolo intendo fare chiarezza e rassicurare le pazienti che desiderano migliorare l’aspetto del proprio profilo. La scelta tra queste due procedure deve essere effettuata con consapevolezza e la guida del chirurgo. In genere, si consiglia di ricorrere al filler quando si hanno piccole correzioni da effettuare come l’orientamento della punta del naso. In altri casi che richiedono un intervento strutturale più consistente, è consigliabile pensare a una rinoplastica. 

 

Rinoplastica e rinofiller: le differenze principali

Ho parlato della rinoplastica anche qui ma tengo a specificare che si tratta di un intervento chirurgico finalizzato a modificare la struttura del naso. Si agisce separando la struttura osteo cartilagineo dalla cute, rimodellandola secondo la nuova forma. Poi la cute viene collocata in sede e suturata, spesso vengono applicati degli appositi cerotti stringenti per evitare che gli esiti cicatriziali siano visibili. Inoltre, si ricorre all’uso di un supporto in gesso o una placchetta a protezione del naso, soprattutto se è stata eseguita una settoplastica. 

Va da sé che la rinoplastica è l’intervento di elezione per chi risente di malformazioni, inestetismi e disturbi legati alla forma del naso. 

Il rinofiller invece aiuta a correggere alcuni piccoli inestetismi e imperfezioni del naso, grazie alla sua azione riempitiva dell’acido ialuronico.

La maggiore efficacia si riscontra nell’orientamento della punta del naso o nei piccoli difetti estetici dovuti alla parte cartinaginea del naso. 

 

Durata dei risultati 

La rinoplastica ha un effetto permanente, molto migliorativo per chi la sceglie. Seguendo tutte le prescrizioni e indicazioni postoperatorie, tutto sarà più semplice. Il rinofiller a base di acido ialuronico dura tra i 5 e i 10 mesi circa, un arco di tempo dopo il quale bisogna ripetere il trattamento per mantenere i risultati ottenuti. 

Foto di Engin Akyurt su Pexels

 











© Copyright 2026 – Cristiano Biagi





© Copyright 2026 – Cristiano Biagi