trattamenti Archivi - Pagina 5 di 11 - Cristiano Biagi

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Il filler labbra con acido ialuronico è spesso il centro di tante domande. Molte donne lo richiedono proprio per la sua rapidità di esecuzione, inseguendo il sogno di avere labbra perfette da baciare. In quest’articolo voglio rispondere alle domande che mi vengono poste più di frequente durante la prima visita di valutazione e prima del trattamento 

“Il filler labbra è doloroso?”

Intanto tengo a specificare che la percezione del dolore è assolutamente soggettiva. Un leggero fastidio percepito da una paziente a causa dell’ago può essere percepito come doloroso da un’altra. La sensazione che si dovrebbe sentire è il minimo sentire la puntura, in ogni caso applichiamo la crema locale anestetica proprio per ridurre al minimo qualsiasi fastidio durante il trattamento

“Avrò un risultato molto voluminoso e visibile, uguale a quello di molte altre?”

Assolutamente no. Se eseguito correttamente e rispettando le proporzioni del viso della paziente, il filler labbra consente di ottenere un effetto unico e molto naturale. Unico proprio perché studiato secondo i desideri e la fisionomia del volto che è differente per ogni donna. Non esistono donne con lo stesso viso né tantomeno con la stessa bocca. Il mio ruolo di chirurgo estetico etico mi impedisce di creare un “effetto fotocopia”, proprio perché la bellezza unica delle labbra di ogni donna deve essere valorizzata. 

“Il filler labbra serve solo a rendere la bocca più grande?”

Il filler labbra è un trattamento che agisce sull’estetica della bocca ma non ha solo un effetto volumizzante. Con questo protocollo è possibile correggere la forma delle labbra e le asimmetrie, definirne il contorno e le curve naturali, ottenendo anche un effetto di ringiovanimento del loro aspetto.

Foto di Dominika Roseclay su Pexels

 


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Molte donne mi richiedono di applicare i fili riassorbibili per il lifting del viso. Si tratta di un protocollo mini-invasivo che dà un effetto di risollevamento e compattezza dei tessuti senza tagli e cicatrici. Oggi intendo fare chiarezza su questa procedura molto efficace che dona risultati visibili e al tempo stesso naturali che grazie proprio alla tecnica di trattamento. 

Fili riassorbibili: quando e perché sceglierli?

I fili possono essere applicati in regime ambulatoriale e vanno collocati a metà tra la cute superficiale e l’ipoderma in cui si trovano i fibroblasti, le fibre di collagene ed elastina. In tal modo, i fili svolgono una funzione di biostimolazione dei tessuti, aumentandone tono e compattezza. In più svolgono un’azione meccanica di trazione che distende le rughe. Per applicare i fili, vengono utilizzati degli aghi sottilissimi per formare una rete sottodermica. L’operazione è pressoché indolore, in casi di particolare sensibilità si può ricorrere a una crema anestetica. I fili sono riassorbiti dalla pelle entro 8-12 mesi. Una volta dissolti incrementano la sintesi di nuovo collagene, rinforzando e sostenendo i tessuti. L’effetto è visibile dopo circa 4 settimane: l’aspetto dell’area trattata migliora sensibilmente, la pelle recupera compatezza e tono. 

Consigli e indicazioni 

L’intervento ambulatoriale ha una durata di circa 30 minuti, non è necessaria convalescenza e la paziente può riprendere la propria attività sociale e lavorativa. Bisogna sottoporsi a un controllo dopo 3-4 settimane nel quale il medico può valutare se inserire altri fili nelle aree più problematiche. Tengo a precisare che dopo 12 mesi bisogna ripetere il trattamento per conservarne i benefici. 

Foto di Spencer Selover su Pexels

 


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Le rughe sono il segno più evidente dell’invecchiamento cutaneo, si sviluppano nel derma e sono causate da fattori differenti. Il normale processo di invecchiamento ne é la prima causa, la carenza progressiva di collagene, elastina e l’azione dei radicali liberi contribuiscono a far perdere turgore alla pelle. Il fotoinvecchiamento, lo stress e uno stile di vita poco sano peggiorano l’aspetto delle rughe, rendendole più evidenti. Vediamo come riconoscerle e curarle. 

Rughe: ecco come riconoscerle

Le rughe d’espressione compaiono per prime e sono provocate dalle contrazioni dei muscoli facciali, spesso si trovano intorno alle labbra, sulla fronte e nella zona perioculare e attorno agli occhi. Vi sono le rughe da cuscino, causate dalla pressione che la pelle del viso subisce durante il riposo notturno, spesso intorno ai 40 anni iniziano a diventare più evidenti e di solito vengono trattate con una routine notturna specifica. Infine ci sono infine le temute rughe naso-labiali dette anche “della marionetta” che si formano a lato del naso e solcano il volto fino al mento, creando un effetto di forte invecchiamento e facendo apparire il viso stanco e svuotato.

I trattamenti più efficaci per combatterle

L’importante è iniziare a prendersi cura della pelle al più presto con una skincare adeguato al proprio tipo di pelle e alla stagione della vita in cui ci si trova. Botox, microbotox e filler all’acido ialuronico sono i trattamenti più efficaci ma devono essere ripetuti a cadenza regolare nel corso del tempo. Un altro protocollo che dà risultati soddisfacenti è sicuramente il resurfacing tramite radiofrequenza e, per le pazienti che desiderano risultati permanenti si può anche pensare all’intervento chirurgico, sebbene questo debba essere valutato insieme al chirurgo. 

Foto di Alena Darmel su Pexels

 


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Le macchie cutanee possono apparire sulle diverse aree corporee per le cause più diverse: si va dalle discromie causate da disturbi ormonali, fino all’uso di alcuni farmaci che, combinati alla sovraesposizione ai raggi solari possono lasciare delle zone iperpigmentate. Purtroppo in molti casi, le macchie cutanee sono il prodotto dell’azione dei raggi ultravioletti sulla pelle, primi responsabili del fotoinvecchiamento. In quest’articolo voglio concentrare l’attenzione su una parte anatomica che spesso viene sottovalutata: le mani. 

Macchie cutanee sulle mani, come curarle

Tengo a specificare che il trattamento delle macchie della pelle dipende dalla loro causa, per quanto riguarda le mani è purtroppo fisiologico che queste pigmentazioni compaiano in maniera più evidente perché la loro pelle è molto esposta ai fattori che accelerano il processo di invecchiamento, come l’esposizione solare e l’inquinamento. Non dimentichiamo che le mani subiscono l’azione aggressiva di detersivi e saponi anche più volte nel corso della giornata. Il tempo che passa lascia il suo segno anche sulla pelle delle mani che perde, come accade al viso e al collo, la capacità di produrre collagene. Questo si traduce in un effetto di svuotamento in quanto i segni diventano più profondi in corrispondenza delle articolazioni delle dita e dei polsi. le vene risultano in rilievo a causa dell’assottigliamento progressivo della pelle. Ultime e molto fastidiose sono le macchie cutanee che fanno la loro comparsa. 

I trattamenti più indicati puntano a un recupero del turgore della pelle che può essere ottenuto sia tramite radiofrequenza che con trattamenti iniettivi che riducano l’effetto di svuotamento. Inoltre, è possibile trattare l’epidermide con peeling e biorivitalizzazione a base vitaminica.  

 

Consigli post trattamento 

Per mantenere più a lungo i risultati del ringiovanimento, bisogna trattare la pelle delle mani con la stessa cura che si riserva alla pelle del viso. Consiglio di applicare, anche più volte al giorno, una crema con SPF durante la bella stagione. In più, raccomando l’utilizzo di prodotti specifici per l’idratazione delle mani, di evitare i saponi con tensioattivi molto forti e di indossare guanti prima di utilizzare detergenti o prodotti chimici molto aggressivi. 

Foto di Shiny Diamond su Pexels

 


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Il rimodellamento del corpo è un protocollo molto richiesto dalle donne di tutte le età, in special modo dalle più adulte che si affacciano o si trovano ad affrontare la menopausa. In genere, vi sono molteplici fattori che spingono le donne a ricorrervi: il timore di non piacersi, il desiderio di fermare il tempo e sentirsi giovani. In questo articolo voglio fare chiarezza e dare qualche spiegazione in più su come cambia il metabolismo femminile durante la menopausa e perché la medicina estetica può essere un valido aiuto. 

Rimodellamento e menopausa: cosa accade al corpo

La causa principale della grande difficoltà nel perdere peso è la progressiva riduzione del livello degli estrogeni. Questo fattore porta con sé un corollario di segni e sintomi come l’aumento dell’appetito, la riduzione del consumo energetico basale, disturbi del sonno che spesso influiscono nel processo metabolico e ultime ma non meno importanti, la riduzione della massa magra e l’incremento del grasso viscerale. La parola d’ordine è: niente panico. In questi casi è opportuno seguire uno stile di vita con un regime sano più attento all’introito calorico, fare il giusto movimento per consentire al corpo di mantenersi in attività e soprattutto fare una valutazione von il proprio medico per scegliere il protocollo più adatto. Si può agire con la radiofrequenza in zone specifiche o con i trattamenti iniettivi e per le donne che desiderano un effetto permanente, si può valutare una liposcultura

Perché il rimodellamento può aiutare

L’intervento del medico o del chirurgo estetico può contribuire a facilitare il dimagrimento localizzato perché riesce ad agire in maniera mirata nelle specifiche zone corporee in cui è più difficile ottenere risultati con dieta e attività fisica da sole. Ogni persona ha il proprio modo di immagazzinare il grasso in accesso e con un intervento specifico si può ottenere un risultato naturale e soddisfacente. 

Foto di Mikhail Nilov su Pexels

 











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