trattamenti Archivi - Pagina 4 di 11 - Cristiano Biagi

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Snellimento e dimagrimento possono sembrare sinonimi ma non è esattamente così. In quest’articolo voglio fare chiarezza su questi temi per aiutare le donne ad orientarsi nella conoscenza degli argomenti e nella scelta del protocollo più indicato. Naturalmente, dopo un’accurata visita con il chirurgo si può valutare con maggiore serenità ed efficacia una situazione di riequilibro del peso e di rassodamento delle forme.

 

Snellimento e tonificazione del corpo

Per snellimento d’intende la tonificazione delle forme che dona al corpo un aspetto slanciato, scolpito e tonico molto giovanile e piacevole. Tendenzialmente i trattamenti di snellimento hanno maggiore efficacia su pazienti con una situazione di leggero sovrappeso o comunque con un quantitativo di cellule adipose in eccesso ridotto. In questi casi le laserterapie possono essere risolutive, sebbene non definitive, abbinate al giusto stile di vita e a una dieta equilibrata possono mantenere il proprio effetto il più a lungo possibile. Voglio però aggiungere che in presenza di un severo sovrappeso e di obesità, è possibile ricorrere a protocolli chirurgici quali la liposcultura e la megaliposcultura con addominoplastica in abbinata.

 

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Dimagrimento e controllo del peso

Il dimagrimento consiste invece nella perdita di massa grassa mediante un’alimentazione ipocalorica e un’attività fisica dall’intensità incrementale, a seconda delle condizioni di partenza del paziente. Generalmente, molti soggetti affetti da obesità o severo sovrappeso, dopo un periodo di dieta e di attività fisica ricorrono alla chirurgia per eliminare l’adipe in eccesso e il grasso viscerale che non si riesce a smaltire. Per ottenere e mantenere un dimagrimento efficace e idoneo per ogni soggetto è importante portare avanti un regime alimentare equilibrato con il giusto apporto di nutrienti, fare attività fisica e condurre uno stile di vita sano.

 

Foto di Julia Malushko da Pexels[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]


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Il rinofiller sbagliato è un fastidioso, quando non grave, incidente di percorso a cui mi è capitato di porre rimedio. Se ben eseguito, il rinofiller è un modo per modellare il naso in modo non chirurgico, con il vantaggio di poter ripetere l’operazione, una volta passato l’effetto di durata, correggendo il naso in maniera differente come l’orientamento della punta e così via. Purtroppo non è sempre così e in quest’articolo voglio approfondire le modalità più comuni di risoluzione del problema.

Sintomi e indicazioni terapeutiche per il rinofiller sbagliato

Il rinofiller sbagliato presenta dei sintomi come gonfiori ed ecchimosi non risolti nel giro di poche ore e dolore. Prima di tutto è necessario individuare la causa del danno: si tratta di un eccesso di filler che si è  propagato o è migrato oppure si tratta di un’infezione o una reazione allergica? In questi casi è consigliabile risolvere i sintomi di tipo allergico o di propagazione con cortisone e antistaminici. Una volta eseguito il protocollo di cura si passa alla risoluzione dei problemi di carattere estetico. Se la zona è stata trattata con acido ialuronico si inietta la ialuronidasi che scioglie l’attivo facendolo tornare allo stato liquido. [/vc_column_text][button size=”medium” style=”white” target=”_self” hover_type=”default” text=”Prenota la tua prima visita” link=”https://www.cristianobiagi.it/per-la-tua-prima-visita-subito/” margin=”10px 10px 10px 10px” border_radius=”50″][vc_empty_space css=”.vc_custom_1673625070368{margin-top: 20px !important;}”][/vc_column][/vc_row][vc_row css_animation=”” row_type=”row” use_row_as_full_screen_section=”no” type=”full_width” angled_section=”no” text_align=”left” background_image_as_pattern=”without_pattern”][vc_column][vc_column_text] Bisogna far attenzione al tipo di filler iniettato in quanto, se usato su miscele di altri attivi, la ialuronidasi scioglierebbe anche l’acido ialuronico naturalmente presente nel tessuto, danneggiando la pelle. Nell’eventualità in cui sia stato usato un filler a base di collagene, si usa analogamente la collagenasi. Entrambi questi protocolli annullano l’effetto sbagliato delle iniezioni e nel giro di 24 ore il nasco ritorna come prima dell’errore.

Come evitare problemi

Affidarsi a professionisti accreditati è il primo passo per evitare di incorrere in inconvenienti del genere. Ogni filler ha una densità specifica ed è importante che vengano usate le fiale giuste. Ci sono filler all’acido ialuronico pensati per il corpo, con una densità più alta rispetto a quelli usati per viso e labbra. L’importante è farsi rilasciare sempre la certificazione del farmaco utilizzato per poter risalire alla sostanza iniettata e trovare così il rimedio più adatto per risolvere tutte le problematiche ed evitare conseguenze più gravi come lo shock anafilattico. Foto di Mehdi Mokhtari su Pexels

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L’epilazione laser è un trattamento sempre più richiesto proprio per la sua efficacia e i suoi effetti a medio e lungo termine. In quest’articolo voglio rispondere a tutte le domande che mi vengono spesso poste su questa procedura. Inizio col dire che l’epilazione laser che si fa dal medico non è la stessa che viene proposta in molti centri estetici. Quel che cambia è ovviamente il contesto, la competenza del professionista sanitario che non è un operatore dell’estetica e anche il tipo di laser che viene utilizzato.

Le domande più frequenti

Tra le domande più gettonate c’è la prima, spesso posta dai pazienti più timorosi. “Il trattamento è doloroso?” Assolutamente no. I laser di ultima generazione dispongono di sistemi di raffreddamento volti a ridurre qualsiasi tipo di fastidio durante la procedura, garantendo il massimo del comfort. “Bisogna rasare i peli prima di iniziare il ciclo di sedute?” Tendenzialmente no, anzi, di norma, è consigliabile lavorare su una ricrescita di almeno un paio di millimetri sulla zona trattata, proprio per dare modo al laser di agire sul bulbo con maggiore efficacia. “L’epilazione laser è pericolosa per la pelle?” No, in nessun modo. Dirò di più, il laser ha un’azione mirata e distrugge i follicoli piliferi senza danneggiare la pelle e la salute del paziente. [/vc_column_text][button size=”medium” style=”white” target=”_self” hover_type=”default” text=”Prenota la tua prima visita” link=”https://www.cristianobiagi.it/per-la-tua-prima-visita-subito/” margin=”10px 10px 10px 10px” border_radius=”50″][vc_empty_space css=”.vc_custom_1673625070368{margin-top: 20px !important;}”][/vc_column][/vc_row][vc_row css_animation=”” row_type=”row” use_row_as_full_screen_section=”no” type=”full_width” angled_section=”no” text_align=”left” background_image_as_pattern=”without_pattern”][vc_column][vc_column_text]

Effetto definitivo oppure no?

Dipende dalle aree trattate. Per quanto riguarda il corpo e le zone quali gambe, braccia e glutei ad esempio, l’effetto è definitivo e dimostrato da numerosi studi dermatologici. Per quanto riguarda il viso, invece, è molto più probabile che dopo un certo periodo, si debbano ripetere le sedute in quanto si tratta di una zona molto sensibile alle variazioni ormonali. Foto di cottonbro studio su Pexels

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Ringiovanimento naturale. Sembra un sogno ma non lo è. Finalmente dopo molti anni, la medicina estetica si è evoluta passando a un livello di maggiore consapevolezza che guarda con occhi diversi all’invecchiamento, considerandolo un processo positivo. Il passare del tempo dev’essere guardato con un occhio amico: non più la paura delle rughe ma l’accettazione del cambiamento della pelle e il ricorso alla medicina estetica con un approccio olistico, personalizzato ed equilibrato. 

Una nuova prospettiva

Personalmente, ho sempre pensato che rallentare gli effetti dell’invecchiamento non corrispondesse al desiderio di cambiare in modo netto e drastico l’aspetto e la fisionomia. Ogni persona ha i propri tratti e che la rendono unica e bella, sicché la soluzione più equilibrata e saggia è quella di puntare a un ringiovanimento naturale, prendendo in considerazione l’evoluzione personale del processo di invecchiamento. 

Per questo motivo i trattamenti di medicina estetica come radiofrequenza e resurfacing, botox, filler e PRP devono essere eseguiti tenendo presente la severità della situazione e la sua evoluzione sulla persona che decide di sottoporvisi. 

[/vc_column_text][button size=”medium” style=”white” target=”_self” hover_type=”default” text=”Prenota la tua prima visita” link=”https://www.cristianobiagi.it/per-la-tua-prima-visita-subito/” margin=”10px 10px 10px 10px” border_radius=”50″][vc_empty_space css=”.vc_custom_1673625070368{margin-top: 20px !important;}”][/vc_column][/vc_row][vc_row css_animation=”” row_type=”row” use_row_as_full_screen_section=”no” type=”full_width” angled_section=”no” text_align=”left” background_image_as_pattern=”without_pattern”][vc_column][vc_column_text]

Un effetto unico ed equilibrato

Il focus principale è tutto sulla concretezza dei risultati ottenuti, coerenti con le abitudini delle pazienti anziché il nascondere l’età biologica. I risultati sono unici perché adatti alle condizioni fisionomiche delle pazienti, con buona pace dell’effetto “in serie” che per molti anni ha contribuito a creare molti falsi miti sulla medicina estetica e sulle sue finalità. Tengo a specificare che per esaltare un buon risultato è importante considerare anche dei protocolli che migliorino il tono e il colorito della pelle. Penso ad esempio ai trattamenti biorivitalizzanti e all’effettuazione di peeling che rendono l’incarnato più omogeneo. 

Foto di Leelo Thefirst su Pexels

 


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La bellezza naturale esiste e va riconosciuta in ogni persona. Il primo passo è guardarsi allo specchio e riconoscersi per come si è con tutti i punti di forza e le debolezze. Viviamo in un mondo in cui la body positivity è un tema più che mai attuale, ebbene io credo che l’accettazione di sé e il desiderio di migliorarsi per esprimere appieno il proprio benessere psicofisico possano coesistere senza annullarsi.

Bellezza naturale e unicità

L’unicità della bellezza è qualcosa di caratteristico e spesso viene ricercata nei dettagli che rendono una persona diversa dall’altra. Accettare le forme del proprio corpo e individuare quegli aspetti che vorremmo migliorare è fondamentale per capire fin dove “spingersi” con il supporto della medicina estetica. Una bocca più definita con labbra piene, un seno più tonico, una silhouette snella si possono ottenere con l’aiuto del medico estetico ma sempre a patto che si armonizzino con la struttura naturale del corpo. 

Valorizzare il proprio aspetto 

Se in passato il desiderio era quello di somigliare a un personaggio noto o rispettare alcuni canoni di bellezza, oggi è più importante migliorare il proprio aspetto senza stravolgerlo. La parola d’ordine è “armonia”.  Le proporzioni del viso e del corpo devono seguire un solo standard di equilibrio: quello del corpo unico a cui appartengono. La scelta del proprio medico di riferimento è essenziale. In questo caso, bisogna andare oltre le apparenze e le foto di prima e dopo il trattamento, individuando il giusto professionista. 

 

Foto di Anna Shvets su Pexels

 











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