adiposità localizzata Archivi - Cristiano Biagi

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Con l’arrivo dell’estate, nonostante diete ferree e attività fisica, molte donne sono ancora insoddisfatte della propria silhouette, spesso a causa delle fastidiose culotte de cheval o di accumuli di adipe localizzato di cui è difficile sbarazzarsi. Sono sempre più numerose le  pazienti che mi chiedono se esistono delle alternative alla chirurgia; la risposta è sì. Il trattamento lipodissolve è una tecnica non invasiva che consiste nell’iniezione della fosfatidilcolina mediante aghi sottilissimi è il più indicato per ridurre gli inestetismi dovuti agli accumuli di grasso.

Snellimento efficace in ambulatorio

Ho parlato del lipodissolve in diverse occasioni e si possono trovare informazioni in più anche qui. La caratteristica principale di questo trattamento è la non invasività e la possibilità di effettuarlo anche durante i mesi più caldi. Bisogna dire che il numero di sedute varia in base alle condizioni fisiche e all’estensione dell’area da trattare. Generalmente le sedute si effettuano con cadenza bisettimanale in regime ambulatoriale, il che consente di sottoporvisi senza particolari accortezze in quanto è possibile riprendere subito le proprie attività sociali, sportive e lavorative. La fosfatidilcolina agisce in maniera mirata e dissolve gli accumuli di adipe che vengono poi eliminati attraverso le urine.

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Chi può sottoporsi al lipodissolve?

Il lipodissolve è un trattamento per molti ma, purtroppo non per tutti. I soggetti in stato di gravidanza o che soffrono di diabete, obesità severa, problemi di coagulazione, allergia alla soia o alla fosfatidilcolina devono asternersi dal trattamento. Va da sé che è sconsigliato anche ai pazienti immunodepressi o che sono afflitti da insufficienza renale o epatica.

Foto di Anastasiya Gepp  da Pexels[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]


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La chirurgia estetica può essere una preziosa alleata nell’accompagnare la donna durante la fase della menopausa, un momento delicato che necessità di attenzioni speciali. Una donna in menopausa affronta moltissimi cambiamenti ormonali e fisici che possono influire sulla percezione di se stessa e sul rapporto con la propria immagine. La chirurgia estetica in menopausa può contribuire, in molti casi, ad accrescere il benessere psicofisico della paziente e a sostenerla in alcuni passaggi critici non solo fisici ma anche relazionali, attinenti alla sfera intima. In quest’articolo in relazione alla mia esperienza, proverò a dare alcuni suggerimenti sulle tipologie di intervento da prendere in considerazione in questa fase

Chirurgia estetica in menopausa: una questione di equilibrio

Durante la menopausa, vi sono dei cambiamenti che non possono essere ignorati. La carenza di estrogeni porta una serie di disturbi quali la secchezza vaginale, sbalzi d’umore, vampate di calore sono solo alcuni dei più noti. In generale la ptosi tissutale di seno e addome con accumulo di grasso localizzato diventano sempre più accentuate, anche le aree del viso e del contorno occhi iniziano a mostrare in modo più netto la presenza di rughe, conferendo un aspetto più stanco e invecchiato. Gli interventi che possono essere effettuati, vagliando caso per caso, sono l’addominoplastica, la liposcultura e la mastoplastica e mastopessi in ogni variante. Rifare il seno e l’addome in questa stagione della vita richiede un’attenzione in più in quanto un effetto troppo accentuato rischierebbe di sembrare innaturale. Per poter migliorare l’aspetto del viso e della pelle, accanto ai trattamenti di medicina estetica si possono considerare la blefaroplastica e il lifting. In alcuni casi, per migliorare la propria vita sessuale, è possibile sottoporsi a degli interventi di chirurgia intima che, laddove necessario, possono aiutare a eliminare i fastidi dovuti all’assottigliamento e alla disidratazione dei tessuti genitali.

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La menopausa non è il declino della donna

Come tutte le fasi della vita, la menopausa va affrontata e vissuta nel pieno rispetto dei propri desideri e del proprio benessere. Durante questa stagione della maturità è necessario prendersi ancora di più cura di se stesse per ritrovare un nuovo equilibrio.

Foto di cottonbro studio da Pexels[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]


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Snellimento e dimagrimento possono sembrare sinonimi ma non è esattamente così. In quest’articolo voglio fare chiarezza su questi temi per aiutare le donne ad orientarsi nella conoscenza degli argomenti e nella scelta del protocollo più indicato. Naturalmente, dopo un’accurata visita con il chirurgo si può valutare con maggiore serenità ed efficacia una situazione di riequilibro del peso e di rassodamento delle forme.

 

Snellimento e tonificazione del corpo

Per snellimento d’intende la tonificazione delle forme che dona al corpo un aspetto slanciato, scolpito e tonico molto giovanile e piacevole. Tendenzialmente i trattamenti di snellimento hanno maggiore efficacia su pazienti con una situazione di leggero sovrappeso o comunque con un quantitativo di cellule adipose in eccesso ridotto. In questi casi le laserterapie possono essere risolutive, sebbene non definitive, abbinate al giusto stile di vita e a una dieta equilibrata possono mantenere il proprio effetto il più a lungo possibile. Voglio però aggiungere che in presenza di un severo sovrappeso e di obesità, è possibile ricorrere a protocolli chirurgici quali la liposcultura e la megaliposcultura con addominoplastica in abbinata.

 

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Dimagrimento e controllo del peso

Il dimagrimento consiste invece nella perdita di massa grassa mediante un’alimentazione ipocalorica e un’attività fisica dall’intensità incrementale, a seconda delle condizioni di partenza del paziente. Generalmente, molti soggetti affetti da obesità o severo sovrappeso, dopo un periodo di dieta e di attività fisica ricorrono alla chirurgia per eliminare l’adipe in eccesso e il grasso viscerale che non si riesce a smaltire. Per ottenere e mantenere un dimagrimento efficace e idoneo per ogni soggetto è importante portare avanti un regime alimentare equilibrato con il giusto apporto di nutrienti, fare attività fisica e condurre uno stile di vita sano.

 

Foto di Julia Malushko da Pexels[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]


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Per dimagrimento localizzato si intende spesso la perdita di cellule adipose in aree circoscritte del corpo. Un fenomeno che può essere reso possible solo facendo ricorso alla chirurgia estetica in quanto gli adipociti, per loro stessa natura, non sono tutti uguali e si depositano in specifici punti del corpo in base ai soggetti. Con questo post voglio fare chiarezza sull’argomento e aiutare i pazienti ad orientarsi rispetto alle informazioni a cui si può accedere

Dimagrimento localizzato e lipolisi 

Come anticipavo, le cellule di grasso o adipociti tendono a depositarsi in alcuni distretti corporei specifici come addome, glutei e fianchi piuttosto che in altri. Questa tendenza varia da soggetto a soggetto, i fattori che ne condizionano l’esito sono principalmente legati al metabolismo, all’età, al genere, allo stile di vita e alla predisposizione genetica. Le cellule adipose sono dotate di recettori adrenergici di due tipi: alpha e beta. Gli adipociti di tipo beta risultano maggiormente sensibili all’azione lipolitica degli ormoni e quindi sono più predisposti a scomparire mediante la lipolisi. Questo processo metabolico consiste nello svuotamento dell’adipocita di parte degli acidi grassi in esso contenuti, rendendoli quindi disponibili al nostro organismo. I recettori alpha, invece sono più resistenti alla lipolisi e creano i fastidiosi accumuli. 

 

Trattamenti e protocolli consigliati. 

Accanto a una dieta equilibrata e la giusta attività fisica è possibile abbinare del trattamenti di medicina estetica quali le laserterapie come ultrashape o il lipodissolve  che possono avere un’azione mirata e indolore. Per i casi di accumuli adiposi più severi e diffusi difficili da risolvere con dieta e movimento fisico, è possibile ricorrere alla laserlipolisi o alla liposcultura in abbinata ad altri interventi di chirurgia estetica come l’addominoplastica in caso di grandi volumi.  

Foto di Daniel Dan su Pexels

 


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Le laserterapie rappresentano spesso una valida alternativa per combattere l’adiposità localizzata. In particolare se parliamo di specifiche aree del corpo come addome, glutei, fianchi e cosce. I protocolli e i macchinari a disposizione sono tantissimi, c’è l’imbarazzo della scelta tra tecnologie e modalità terapeutiche. In quest’articolo parleremo soprattutto dei vantaggi che offrono. 

 

Tutti i vantaggi delle laserterapie 

Iniziamo subito col dire che le laserterapie sono una valida alternativa non chirurgica per la riduzione delle adiposità localizzate. Molte pazienti tra le più timorose, mi richiedono questo tipo di protocolli perché non si sentono di affrontare l’ingresso in sala operatoria. Naturalmente il mio ruolo è quello di informare e consigliare anche se in presenza di grandi volumi di tessuto adiposo, talvolta la soluzione chirurgica può essere risolutiva. 

Il trattamento di laserterapia è assolutamente indolore ed ha una durata media di 15-30 minuti per seduta, vantaggi notevoli se si pensa che si può tornare subito alle proprie attività e alla vita di relazione. Inoltre, non c’è alcuna controindicazione per le pratiche sportive e questo è un aspetto importante per le pazienti che amano essere in movimento. 

I risultati sono visibili già dopo alcune sedute e il progressivo apprezzare i progressi del trattamento aiuta le donne ad abituarsi più gradualmente al cambio della percezione del proprio aspetto. In più, aiuta a mantenere la costanza delle sedute che danno così tanti benefici al corpo. 

 

Consigli e considerazioni 

Se è vero che i trattamenti vanno ripetuti con una certa costanza e cadenza, è altrettanto vero che l’adozione di uno stile di vita che comprenda un’alimentazione equilibrata e la giusta attività fisica non possono che aiutare ulteriormente a ridurre gli accumuli di grasso. Per questo motivo, consiglio spesso alle pazienti di osservare queste semplici precauzioni durante e dopo ogni ciclo di trattamento.  

Foto di Cottonbro su Pexels

 











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