volto Archivi - Pagina 3 di 3 - Cristiano Biagi

pexels-mateus-souza-3586798-scaled-2-1200x1800.jpg

La mia professione mi consente di conoscere molte persone ed esperienze diverse. Tengo molto a raccontare quest’esperienza legata alla chirurgia del volto. Si tratta della storia di Gaia e del suo percorso verso la riscoperta di sé. La paziente si è lasciata alle spalle lo spettro dell’anoressia e, in seguito a un percorso di recupero del peso, non era pienamente serena e soddisfatta della forma del proprio viso. Ecco le sue parole: 

Una bichectomia per dare un volto al futuro

 

“A causa di un repentino aumento di peso richiesto dal percorso post anoressia(fatto un paio d’anni fa), il mio volto aveva accumulato adipe in maniera anomala rispetto alla mia conformazione normopeso. Ho eseguito una bichectomia con liposuzione al mento e contorno mandibolare.

Finalmente mi riconosco…era il tassello mancante per tornare a piacermi e ricominciare!”

Assottigliare la forma del suo viso e restituire un volto al suo futuro mi ha dato la grande opportunità di comprendere quanto sia importante l’ascolto delle pazienti. Uno sguardo, una parola che trema e un desiderio di rinascere che sono più forti di ogni cosa, hanno portato Giada ad affidarsi senza timore all’intervento. Guardarla sorridere e vedere brillare i suoi occhi di gioia dopo l’operazione, da dato ancora più forza alle mie convinzioni. 

Non è mai troppo tardi 

 

L’importante è ascoltare se stessi e lasciar parlare il proprio cuore. Come chirurgo ho il privilegio di accompagnare ogni donna in questo percorso in qualsiasi stagione della vita. Non è mai troppo tardi per guardarsi allo specchio e decidere che è arrivata l’ora di sorridere alla propria immagine, avvicinandola a ciò che si desidera. 

 

Foto di Mateus Souza su Pexels

 


pexels-andrea-piacquadio-3775118-scaled-2-1200x800.jpg

le rughe sono il segno più visibile dell’invecchiamento cutaneo. Si tratta di un processo irreversibile che però può essere rallentato efficacemente con i giusti protocolli. Oggi parliamo di resurfacing del volto. Si tratta di una delle tecniche più soddisfacenti per intervenire con successo su ogni tipo di ruga, sulle macchie cutanee e sulle cicatrici. Il tutto in modo non invasivo e senza dolore, il trattamento ideale per le pazienti più timorose che non vogliono rinunciare al trattamento 

Resurfacing non ablativo: cos’è e come si esegue 

 

Solitamente si ricorre a questo protocollo per contrastare rughe superficiali e profonde, cicatrici e macchie cutanee. La tecnica consiste nell’utilizzo di un’emissione laser con scansione frazionale che crea punti di penetrazione nel tessuto separati da aree di cute integra. Il procedimento consente di ottenere un’ablazione superficiale controllata e delicata, più o meno profonda, dell’epidermide; a quest’azione consegue un processo di riepitelizzazione dell’area cutanea trattata e una forte stimolazione del derma con successiva produzione di nuovo collagene e elastina. La pelle risulta più tonica, liscia e levigata. 

L’intensità del trattamento può essere regolata a seconda dell’inestetismo da trattare e dalle necessità del paziente. Nei primi due giorni la pelle appare arrossata e nelle zone trattate compaiono piccole crosticine che, una volta cadute, lasciano la pelle rosa. La guarigione avviene nell’arco di sette giorni a seconda dell’intensità del trattamento. Il protocollo non lascia cicatrici di alcun tipo.

Precauzioni e indicazioni terapeutiche

 

Questo protocollo non è adatto alle persone con un fototipo di pelle scura o abbronzata. Durante il mese precedente e nel corso dei trattamenti sarebbe bene non esporsi al sole. Nei giorni successivi si consiglia di applicare una pomata antibiotica ed una fortemente emolliente. Sono strettamente necessari schermi solari se il trattamento è effettuato su una zona fotoesposta come viso, collo e mani. 

Foto di Andrea Piacquadio su Pexels

 


pexels-min-an-1115697-scaled-3-1200x1663.jpg

Le macchie cutanee sono un inestetismo molto diffuso che offusca la naturale uniformità della pelle. Molte donne cercano di combatterle con ogni mezzo, ai primi segni di comparsa usano cosmetici coprenti o creme schiarenti per cercare di causarne la recessione o la scomparsa. Si tratta di rimedi che, purtroppo, il più delle volte risultano inefficaci. La medicina estetica rappresenta la soluzione ideale per risolvere questo problema. I protocolli dedicati alla cura della cute sono molteplici. Ecco come curare le macchie della pelle e ottenere un incarnato uniforme e sano.   

Cosa sono e quali protocolli preferire

Inizio col dire che le macchie cutanee sono lesioni benigne dovute ad una eccessiva produzione di melanina. Le cause possono essere tante: l’eccessiva e spesso incontrollata esposizione della pelle al sole è tra i principali fattori di invecchiamento cutaneo, che include la comparsa di macchie senili.

In alcuni casi, le disfunzioni ormonali, come patologie della tiroide, dell’ovaio o del surrene, la gravidanza e l’assunzione di anticoncezionali, possono causare la comparsa di macchie sul volto. In genere le macchie cutanee appaiono spesso sulla fronte e le labbra. 

Talvolta la pelle può iperpigmentarsi anche quando si assumono farmaci come gli antibiotici, in concomitanza con l’esposizione al sole; inoltre, i processi infiammatori ripetuti della pelle, come da infezioni erpetiche o da ceretta, possono causare la comparsa di macchie postinfiammatorie.

I protocolli terapeutici si differenziano in base alla causa che provoca le macchie cutanee. Ad esempio, per trattare macchie su base ormonale si utilizzano peelings cutanei a base di idrochinone a concentrazioni elevate, in quanto le altre terapie talora possono provocare, dopo un’iniziale riduzione della problematica, un peggioramento della macchia.

Per le macchie di altra origine, a seconda della profondità, è possibile scegliere tra peelings chimici, la Luce Pulsata ad alta energia (ideale per le macchie delle mani e del decolleté ), laser Q-Switched (macchie profonde), laser CO2 (macchie “in rilievo”). La versatilità di questi protocolli ne rende inoltre possibile la combinazione, in tempi differenti.

Indicazioni terapeutiche  

Tengo a precisare che è importante preparare la pelle al trattamento. Spesso consiglio l’applicazione di specifiche lozioni leviganti e creme con filtro solari per proteggerla dall’esposizione ai raggi UV. Dopo il trattamento la pelle potrà apparire leggermente arrossata per alcuni giorni e presentare una modesta esfoliazione. Dopo il trattamento è possibile anche truccarsi. 

Foto di Min An su Pexels

 


pexels-ekaterina-bolovtsova-4672522-scaled-2-1200x1800.jpg

Con l’arrivo dell’estate, braccia e gambe sono protagoniste ma talvolta possono mostrare spiacevoli inestetismi come i capillari evidenti. Le lesioni vascolari con il loro aspetto così appariscente sono una fonte di disagio per molte persone.

In presenza di emangiomi, spider nevi e capillari su viso e corpo, il protocollo più indicato è senza dubbio la laserterapia con laser vascolare. Vediamo nello specifico in cosa consiste e quali sono i benefici per i pazienti.

 

Capillari addio: il ruolo della laserterapia

 

Il trattamento delle lesioni vascolari si basa sull’assorbimento ottico da parte del cromoforo dei vasi sanguigni che è l’ossiemoglobina. L’energia laser di una definita lunghezza d’onda, Nd:Yag 1064nm, assorbita dall’ossiemoglobina, si trasforma in calore determinando un danno termico sulle strutture vascolari. In tal modo, si favorisce il processo di cauterizzazione delle aree interessate, provocando la recessione del fastidioso inestetismo causato dalla lesione. Il laser può risultare leggermente fastidioso a seconda delle zone con una sensazione di calore più o meno percettibile. Il sistema è comunque dotato di refrigerazione a getto d’aria fredda che elimina la sensazione di fastidio ed è possibile ovviare utilizzando una pomata anestetica. L’area trattata risulta arrossata per qualche ora.
Nei giorni successivi si possono avere gonfiori e piccole vescicole che si risolvono nel giro di pochi giorni. A lungo termine non permangono cicatrici; si possono verificare alterazioni del normale colore della pelle (iper/ ipopigmentazioni) che regrediscono in poche settimane. A seconda della situazione clinica, possono essere necessarie da una a tre sedute con un intervallo di 4/6 settimane. Il trattamento mostra i suoi frutti nel corso delle settimane.

 

Controindicazioni nel trattamento dei capillari evidenti

 

Questo protocollo non è amico dell’esposizione solare infatti è necessario evitarla per almeno 30 giorni dalla seduta. Inoltre, è sconsigliato per chi ha un fototipo di pelle molto scura o abbronzata e se il trattamento è effettuato su una zona molto esposta come il viso o le mani, è consigliato utilizzare sempre uno schermo solare totale. Nei giorni successivi è necessario applicare una pomata antibiotica e antinfiammatoria.

Foto di Ekaterina Bolovtsova su Pexels

 


pexels-shiny-diamond-3762408-scaled-2-1200x1799.jpg

Biostimolazione e peeling sono i trattamenti più richiesti per affrontare il primo approccio alla medicina estetica. Questi protocolli sono essenziali per la cura della pelle del viso e del collo, due zone del corpo che risentono in modo più evidente dello stress ossidativo e della stanchezza. Si tratta di procedure non invasive e senza controindicazioni cliniche ed è possibile effettuarle in regime ambulatoriale. I tempi di recupero sono ridotti e ogni paziente può tornare subito alle proprie attività e alla vita di relazione.

A seconda delle condizioni cliniche e delle esigenze, è possibile sottoporsi a questi trattamenti sia in età più avanzata che un po’ più precocemente, soprattutto per quanto riguarda il peeling. Vi sono casi di pazienti che prima dei 30 anni desiderino eliminare delle cicatrici da acne o di varicella per i quali il peeling medicale può essere un’eccellente soluzione. Vediamo nel dettaglio in cosa consistono queste due procedure e quando ricorrervi per un esito ottimale.

 

 

Biostimolazione: una sferzata di vitalità per la pelle

 

La biostimolazione o biorivitalizzazione si esegue rilasciando a livello del derma dei principi attivi quali acido ialuronico, aminoacidi e complessi vitaminici per donare tono ed elasticità alla pelle. La miscela di queste sostanze ha l’obiettivo di ritardare e combattere l’invecchiamento cutaneo. L’iniezione intradermica avviene attraverso aghi molto corti e sottili, studiati per una maggiore efficacia nella zona da trattare e per non causare alcun fastidio. La pelle viene idratata in profondità e assume un aspetto più giovanile con una correzione delle rughe più fini.

Consiglio di effettuare la biostimolazione in ogni periodo dell’anno come trattamento restitutivo e di abbinarlo, se necessario anche a un filler con acido ialuronico e/o con la tossina botulinica. Il numero di sedute varia da paziente a paziente, in media comprende un ciclo di 3-5 sedute. Una seduta dura in media 15 minuti, con un intervallo di 15-20 giorni l’una dall’altra. L’effetto della biostimolazione ha una durata che va dai 2 ai 5 mesi, trascorsi i quali si può effettuare un altro ciclo.

 

 

Peeling per un’esfoliazione profonda

 

Il peeling medicale è una soluzione molto efficace per la risoluzione di imperfezioni e inestetismi della pelle di viso e corpo. Si effettua applicando sulla pelle sostanze ad effetto esfoliante come l’acido glicolico, mandelico, salicilico ecc. L’azione di questi acidi attua il processo di turnover cellulare e aumenta la produzione di collagene ed elastina, rallentando l’invecchiamento cutaneo. Cicatrici da acne o varicella, rughe sottili e macchie della pelle vengono ridotte e attenuate. A seconda dei casi, è possibile eseguire peeling più profondi per un effetto più visibile.

Personalmente consiglio di abbinare un filler all’acido ialuronico o un lifting per l’attenuazione di rughe più marcate. Per il trattamento delle macchie cutanee, è possibile effettuare peeling a base di sostanze schiarenti. Il processo di normalizzazione della pelle varia a seconda della concentrazione di acido contenuta nel peeling, in genere dura 1-10 giorni. Il trattamento post peeling prevede l’applicazione di creme elasticizzanti e protettive.

Inoltre, è consigliabile non esporsi al sole, per questo il momento più indicato per effettuarlo è sicuramente durante il periodo autunnale, invernale e a ridosso della primavera.

 

Foto di Shiny Diamond su Pexels











© Copyright 2026 – Cristiano Biagi





© Copyright 2026 – Cristiano Biagi