mastoplastica riduttiva Archivi - Pagina 2 di 2 - Cristiano Biagi

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Un seno florido è il sogno di molte donne. C’è anche una nutrita schiera di donne che invece desidererebbe un seno più piccolo. Molte di esse soffrono di ipertrofia mammaria e presentano mammelle eccessivamente sviluppate e dall’aspetto cadente. La mastoplastica riduttiva è la riposta chirurgica al problema. Vediamo in quali casi è consigliata e in cosa consiste per poter dissipare ogni dubbio e timore in merito. 

Mastoplastica riduttiva cos’è e quali sono i benefici 

L’intervento riduttiva consiste nell’asportazione dell’eccesso di pelle, ghiandola mammaria e tessuto adiposo e nello spostamento dell’areola e del capezzolo più in alto. Il seno viene modellato in base alle caratteristiche di volume proporzionate alla fisicità della paziente per conferire un  aspetto più gradevole e naturale.
La mastoplastica riduttiva permette di correggere eventuali asimmetrie delle mammelle e di ridurre l’estensione delle areole quando sono troppo grandi. 
I benefici sono estetici ma anche e soprattutto funzionali: la sensazione di peso e tensione avvertita a livello cervicale e mammario, la maggiore serenità nella partica sportiva penalizzata dalle grandi volumetria. Non dimentichiamo che l’incidenza e il rischio di dermatiti e di desquamazioni sulla parete toracica nel sottoseno è notevolmente ridotto.

La durata media dell’operazione si aggira tra le 2 e le 4 ore a seconda dell’entità della riduzione richiesta e dalla normale variazione delle tempistiche di sala operatoria.

Il post-operatorio   

Il post operatorio richiede le stesse cautele di una mastoplastica additiva: l’uso di antidolorifici per i primi giorni e l’utilizzo del giusto reggiseno per poi arrivare all’evitare sforzi importanti entro le prime settimane dall’intervento. C’è da dire che spesso le donne che si sottopongono a quest’operazione apprezzano presto il beneficio della taglia in meno. Tengo a ricordare a tutte che è importante rivolgersi sempre al proprio chirurgo di riferimento in tutte le fasi della ripresa. 

Foto di Moose Photos su Pexels

 


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Mastoplastica e mantenimento dei risultati accendono la curiosità delle pazienti che hanno scelto di regalarsi un nuovo seno. Credo sia giusto dire che la mastoplastica è l’inizio di un percorso che dura una vita: le protesi durano a lungo ma non sono eterne e la loro manutenzione e sostituzione è essenziale per avere sempre un seno adatto alla fisicità nelle diverse stagioni della vita. Il mio ruolo di chirurgo etico mi spinge ad approfondire questo argomento per fare chiarezza e rassicurare le pazienti più timorose. Naturalmente ogni percorso di mastoplastica ha la sua storia, ogni donna ha la sua storia e vi sono degli accorgimenti specifici che variano caso per caso.

 

 

Come mantenere i risultati di una mastoplastica?

 

Sembra una banalità ma nel corso della mia esperienza non mi stanco mai di ripeterlo: uno stile di vita sano è sicuramente un’ottima base per il mantenimento sia dei risultati della mastoplastica che per il proprio stato di salute. Smettere di fumare può ridurre il rischio di contrarre infezioni post operatorie. L’esito dell’intervento chirurgico, specialmente nella primissima fase post operatoria, può essere influenzato dall’interazione con farmaci e integratori quindi sarebbe auspicabile, laddove necessario, stilare un piano terapeutico condiviso. Un altro importantissimo fattore è l’esposizione al sole e l’uso di lampade abbronzanti, soprattutto in merito al processo di cicatrizzazione. Utilizzare regolarmente una crema con un alto valore di protezione solare (almeno SFP 30), può aiutare a proteggere la pelle. Bisogna applicarla anche anche quando si è completamente vestiti nella regione trattata, nonostante la progressiva scomparsa delle cicatrici.

Una volta passato il tempo prescritto per l’inizio delle attività fisiche, consiglio di praticare uno sport. Non deve essere necessariamente molto faticoso ma un minimo di movimento può aiutare a mantenere il proprio peso forma. Inoltre, è importante applicare creme e unguenti che migliorino tono ed elasticità della pelle anche dopo la fase della cicatrizzazione. Una delle raccomandazioni che faccio sempre è quella di mantenere una buona idratazione. Bere la giusta quantità d’acqua aiuta a proteggere lo stato di salute dei tessuti.

Visite di controllo e prevenzione

 

Tengo a ricordare l’importanza della prevenzione: è giusto che ogni paziente si sottoponga a periodici esami di controllo senologici. La mastoplastica è un intervento assolutamente sicuro e non interferisce con gli esiti diagnostici di ecografie e mammografie, basta segnalarne la presenza al medico.

Foto di Andrea Piacquadio su Pexels


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La mastoplastica riduttiva è un intervento di chirurgia estetica che si effettua quando il seno è eccessivamente sviluppato e cadente. Senza dubbio è la soluzione ideale per casi di ipertrofia mammaria. Questa condizione può causare dolori al collo e alla schiena per il peso eccessivo, difficoltà nel praticare sport e disagio nell’indossare indumenti.

Molte pazienti che mi richiedono questo tipo di intervento hanno molte aspettative sull’esito finale. Si tratta di un protocollo a cui si ricorre per trattare un discomfort, oltre che l’aspetto estetico del seno. Il timore di non riconoscersi più nel proprio corpo spesso induce le pazienti più ritrose a tentennare. Come chirurgo etico oltre che estetico, consiglio di considerare l’intervento. Una donna serena è una donna in buona salute, che non deve aver paura di entrare in sintonia con il proprio corpo anche attraverso il recupero delle proporzioni armoniche del seno.

 

Quando si fa la mastoplastica riduttiva

La mastoplastica riduttiva è un intervento che punta all’eliminazione dell’eccesso. Si agisce a livello del solco mammario, rimuovendo le cellule adipose in eccesso e la cute e riducendo le dimensioni della ghiandola. Il nuovo volume del seno è deciso insieme alla paziente mantenendo un rapporto di proporzione con la fisicità che sia funzionale all’eliminazione di disturbi e discomfort. A questo protocollo si affianca spesso una mastopessi che ha il ruolo di risollevare il seno e di correggere dimensioni e posizionamento dell’areola e del capezzolo. I risultati sono permanenti e naturali, grazie anche alla scelta delle giuste protesi per il rimodellamento del seno che acquisisce un aspetto più armonioso. Le incisioni possono essere praticate intorno alla circonferenza dell’areola, in verticale e a forma d’ancora in base alla riduzione per lasciare cicatrici più lievi possibile.

 

Tempi di recupero

Come per gli altri interventi di chirurgia del seno, la mastoplastica riduttiva ha un tempo di recupero specifico. Si consiglia l’utilizzo di un reggiseno post-operatorio nei primi 30 giorni, di dormire in posizione supina e la ripresa graduale delle attività sociali, lavorative e sportive in base al grado di sforzo che richiedono. In linea di massima, per valutare il risultato finale dell’intervento è consigliabile attendere intorno ai 4 mesi, per poter dare alle mammelle la possibilità di assumere l’aspetto più stabile e naturale.

Foto di Madelin Berry su Pexels











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