trattamenti Archivi - Pagina 10 di 10 - Cristiano Biagi

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Con l’arrivo dell’estate, braccia e gambe sono protagoniste ma talvolta possono mostrare spiacevoli inestetismi come i capillari evidenti. Le lesioni vascolari con il loro aspetto così appariscente sono una fonte di disagio per molte persone.

In presenza di emangiomi, spider nevi e capillari su viso e corpo, il protocollo più indicato è senza dubbio la laserterapia con laser vascolare. Vediamo nello specifico in cosa consiste e quali sono i benefici per i pazienti.

 

Capillari addio: il ruolo della laserterapia

 

Il trattamento delle lesioni vascolari si basa sull’assorbimento ottico da parte del cromoforo dei vasi sanguigni che è l’ossiemoglobina. L’energia laser di una definita lunghezza d’onda, Nd:Yag 1064nm, assorbita dall’ossiemoglobina, si trasforma in calore determinando un danno termico sulle strutture vascolari. In tal modo, si favorisce il processo di cauterizzazione delle aree interessate, provocando la recessione del fastidioso inestetismo causato dalla lesione. Il laser può risultare leggermente fastidioso a seconda delle zone con una sensazione di calore più o meno percettibile. Il sistema è comunque dotato di refrigerazione a getto d’aria fredda che elimina la sensazione di fastidio ed è possibile ovviare utilizzando una pomata anestetica. L’area trattata risulta arrossata per qualche ora.
Nei giorni successivi si possono avere gonfiori e piccole vescicole che si risolvono nel giro di pochi giorni. A lungo termine non permangono cicatrici; si possono verificare alterazioni del normale colore della pelle (iper/ ipopigmentazioni) che regrediscono in poche settimane. A seconda della situazione clinica, possono essere necessarie da una a tre sedute con un intervallo di 4/6 settimane. Il trattamento mostra i suoi frutti nel corso delle settimane.

 

Controindicazioni nel trattamento dei capillari evidenti

 

Questo protocollo non è amico dell’esposizione solare infatti è necessario evitarla per almeno 30 giorni dalla seduta. Inoltre, è sconsigliato per chi ha un fototipo di pelle molto scura o abbronzata e se il trattamento è effettuato su una zona molto esposta come il viso o le mani, è consigliato utilizzare sempre uno schermo solare totale. Nei giorni successivi è necessario applicare una pomata antibiotica e antinfiammatoria.

Foto di Ekaterina Bolovtsova su Pexels

 


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Molte persone sognano di poter fermare il tempo con una pelle dall’aspetto giovane e sano. La radiofrequenza consente di rallentare il processo d’invecchiamento della pelle, stimolando i tessuti a livello del derma attraverso l’emissione di particolari onde. In quest’articolo approfondirò il tema, toccando le diverse applicazioni e le modalità di esecuzione.

Ogni paziente ha delle specifiche esigenze che spesso vengono alla luce con maggiore evidenza durante il primo colloquio.

 

Radiofrequenza per il viso e il corpo

 

La radiofrequenza è un protocollo non invasivo particolarmente consigliato alle pazienti più timorose e che mostrano i primi segni di invecchiamento. La lassità cutanea e tissutale del viso e del corpo può essere efficacemente trattata. Zampe di gallina, rughe profonde e segni d’espressione saranno notevolmente attenuate. Anche il rilassamento del mento potrà beneficiare dell’azione tonificante delle onde di radiofrequenza, indicate anche per l’attenuazione del cosiddetto “collare di Venere”. Tengo a specificare che la radiofrequenza si rivela molto utile nel trattamento di inestetismi e problematiche dermatologiche come le cicatrici acneiche. La versatilità di questo protocollo consente di trattare con successo anche le altre aree del corpo quali: addome e braccia, interno coscia, glutei, cellulite e smagliature e cicatrici. Contrariamente alle laserterapie, la radiofrequenza può essere effettuata in tutti i periodi dell’anno in quanto non ci sono controindicazioni all’esposizione solare.

 

 

Precauzioni e indicazioni terapeutiche

 

Sarebbe bene evitare di sottoporsi alla radiofrequenza se si soffre di cardiopatie, in presenza di materiali metallici in prossimità delle aree da trattare e in caso di gravidanza presunta o accertata. Una seduta può durare dai 10 ai 30 minuti, viene ripetuta dopo 7-15 giorni per un massimo di 6 sessioni consecutive. Durante la seduta è possibile avvertire una sensazione di calore che si attenua in pochi minuti, talvolta può permanere un lieve rossore che si risolve da solo nel giro di poche ore.

Foto di Вячеслав Шах_Гусейнов su Pexels

 


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Botox e filler, l’eterno dilemma per molte donne che vogliono sottoporsi a questi trattamenti di medicina estetica. Con questo post voglio fare chiarezza e illustrare le diverse applicazioni di questi protocolli molto versatili ma su cui si possono trovare informazioni inesatte. Il botox, noto come tossina botulinica, previene la contrazione muscolare mentre il filler è una sostanza che può essere di origine naturale come l’acido ialuronico, che va a rimpolpare distendere i tessuti.

Entrambi sono dei validissimi alleati per contrastare l’invecchiamento cutaneo ma non bisogna confonderli. Ecco le loro applicazioni più importanti.

 

 

Botox per un aspetto più fresco e giovane

 

Il botox  è la soluzione ideale per trattare il terzo superiore del volto, in particolar modo la fronte, le sopracciglia,  gli zigomi, la zona perioculare  per donare un aspetto riposato e giovanile. L’effetto distensivo della tossina botulinica agisce a livello nervoso provocando una sorta di paralisi, del tutto reversibile, che impedisce ai muscoli di contrarsi. Le rughe più profonde e quelle superficiali ne beneficiano molto. In più, nella zona perioculare si ottengono molti risultati in quanto anche un occhio più infossato, risulta più aperto dopo il trattamento. Il botox può essere utilizzato anche nella zona perilabiale, per attenuare le rughe nasogeniene, il fastidioso effetto del “codice a barre” e per risollevare gli angoli della bocca e correggere una curvatura verso il basso. La tossina botulinica non viene mai utilizzata per trattare i volumi delle labbra. Per quell’applicazione il filler è più indicato. 

Anche i “cordoni platismali” e il “collare di venere” possono essere trattati con il botox con risultati soddisfacenti. Vi sono molte applicazioni interessanti della tossina botulinica quali il trattamento dell’iperidrosi di ascelle, mani e piedi. In ambito odontoiatrico è utilizzato per curare il bruxismo.  Ultime, ma non meno importanti, sono le applicazioni ginecologiche come la cura del vaginismo. L’uso della tossina botulinica è assolutamente sicuro e applicato con iniezioni sottocutanee. Il suo effetto dura circa 6 mesi e ogni seduta occupa solo 15/20 minuti. Naturalmente è possibile tornare subito alle proprie attività.

 

 

Filler per rimpolpare e calibrare i volumi

 

I filler sono delle sostanze che hanno il compito di rimpolpare i tessuti riequilibrando i volumi. Sono molto utilizzati in medicina estetica per il rimodellamento di viso e corpo. Questo protocollo è particolarmente richiesto dalle perso ne che desiderano labbra piene e sensuali. Le tipologie più diffuse sono due: i filler riassorbibili e i filler semipermanenti. I filler riassorbibili sono costituiti da sostanze naturali, quali collagene o acido ialuronico, che si trovano nell’organismo e che, con lo scorrere del tempo, tendiamo a perdere. Il loro effetto è transitorio in quanto le sostanze naturali tendono ad essere riassorbite dopo circa sei mesi dal trattamento. Il filler all’acido ialuronico è molto diffuso proprio perché è ben tollerato dal corpo e garantisce un effetto molto naturale.

I filler semipermanenti, invece, sono composti da formulazioni con sostanze naturali e sintetiche. Questo mix così particolare consente di allungare i tempi di riassorbimento delle molecole naturali, di contro possono causare in soggetti più sensibili reazioni anomale. Si tratta di una procedura non invasiva, molto semplice e assolutamente indolore. Le fiale vengono iniettate in punti specifici del viso e del corpo, (ad esempio su naso, labbra e zona perilabiale sul collo e decolleté) con una cannula o una siringa dall’ago corto ed estremamente sottile.

Il trattamento può durare dai 15 ai 30 minuti e non ha controindicazioni. Dopo la seduta è possibile anche truccarsi e riprendere subito le proprie attività quotidiane. In alcuni casi, possono comparire alcune ecchimosi o lievi gonfiori che scompaiono naturalmente nel giro di poche ore o pochi giorni.

Gli effetti del trattamento sono visibili alcuni giorni dopo e si stabilizzano completamente dopo 2-3 settimane. I benefici per i tessuti sono veramente tanti e la pelle ha un aspetto più giovane e tonico. L’intervallo tra un trattamento e l’altro varia da persona a persona, a seconda dell’esigenza e della tenuta che ha l’impianto su ogni organismo, soprattutto per quanto riguarda i filler riassorbibili.

 

Foto di Pixabay su Pexels


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Laserterapie e rimodellamento del corpo suscitano tante domande da parte delle mie pazienti. Mi chiedono chiarimenti sui benefici reali, sui vantaggi e sull’efficacia dei trattamenti. Ricorrere alle laserterapie è un’ottima soluzione per quanti desiderano sottoporsi a procedure non invasive. I cicli di sedute si effettuano in ambulatorio e si può tornare alle proprie attività senza fastidi.

Il numero di sedute varia a seconda della zona da trattare, dello stato clinico della paziente e degli obiettivi da raggiungere. Le laserterapie che consiglio sono due: la radiofrequenza e l’Ultrashape™. Queste tecnologie permettono un trattamento indolore ed efficace ma non sostituiscono gli interventi di chirurgia estetica. Bisogna valutare insieme al medico quale procedura è la più indicata.

 

 

Radiofrequenza: applicazioni e benefici

 

La radiofrequenza consente di trattare i tessuti con onde particolari che a varia intensità cedono calore alla zona da trattare. L’azione profonda e mirata del laser tonifica e definisce la zona trattata. Il calore si diffonde attraverso il derma e colpisce le cellule adipose, riattivando il microcircolo. Inestetismi come rughe superficiali, lassità cutanea e smagliature sono visibilmente ridotti. La radiofrequenza può essere effettuata su tutti i tipi di pelle, ad ogni età e in ogni periodo dell’anno perché non ha interazione con l’esposizione al sole. Ogni seduta dura tra i 10 e i 30 minuti e non ha effetti collaterali. Si avverte solo un lieve tepore, in alcuni casi compare un rossore leggero che scompare in poche ore. Tra una seduta e l’altra devono trascorrere 7-15 giorni per un ciclo di 6 sessioni consecutive.

 

UltraShape™, il dimagrimento localizzato

 

La tecnologia UltraShape™ disgrega in modo non invasivo le cellule adipose in aree ben precise del corpo. Gli ultrasuoni colpiscono solo il grasso in eccesso, lasciando intatti i tessuti circostanti. La zona da trattare viene demarcata dal medico che ridisegna la silohuette, mentre un operatore tramite un manipolo, applica l’energia sull’area interessata. In genere, la sua azione è applicata per ottenere uno snellimento visibile di addome, fianchi e cosce. Gli ultrasuoni intaccano le membrane cellulari e l’adipe viene disperso nei fluidi intracellulari e trasportato nel fegato per smaltirlo fisiologicamente. Pertanto, il trattamento è sconsigliato a chi soffre di insufficienza epatica. Il ciclo di sedute comprende 3 sessioni con 15 giorni di intervallo per ciascuna. I primi risultati sono visibili entro le prime 2-3 settimane.

 

Quando è meglio aspettare

 

Tengo a precisare che è bene considerare le condizioni cliniche delle pazienti. Questi trattamenti non sono indicati per le donne in gravidanza e persone che soffrono di patologie quali epilessia, trombosi, diabete e malattie cardiovascolari.

Foto di Alexandre Weiss su Pexels











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