trattamenti Archivi - Pagina 7 di 10 - Cristiano Biagi


Possono sembrare la stessa cosa ma non è così. Li accomuna il principio attivo utilizzato, ossia la tossina botulinica, ma le funzionalità e le azioni sono molto diverse tra loro. In quest’articolo voglio approfondire il tema che mi è molto caro, proprio perché molti pazienti sono disorientati dalla disinformazione che riguarda questi tipi di trattamento. 

Botox e microbotox: analogie e differenze 

 
Come specificato sopra, Si tratta di due trattamenti diversi. Il botox si esegue con aghi o microcannule, mentre il microbotox si esegue iniettando una formula a base di tossina botulinica combinata ad acido ialuronico, vitamine e peptidi attraverso dei microaghi che agiscono solo sullo strato superficiale senza dare il minimo fastidio o dolore. 
Il botox agisce a livello muscolare mentre il microbotox ha una funzionalità legata al miglioramento della grana della pelle, della luminosità e dell’idratazione. Ha un’azione seboregolatrice. I suoi effetti sono subito molto visibili e spesso si consigliano sessioni più o meno ravvicinate per intensificarne l’azione. 
Anche il microbotox, come il botox, non richiede tempi di recupero e può essere effettuato con sedute di una durata media di un’ora.

Botox e microbotox si possono fare insieme?

Questa è la domanda che mi fanno più spesso e la risposta è sempre una: assolutamente sì e una cosa non esclude l’altra in nessun caso. I livelli di azione differente, muscolare per il botox ed epidermico per il microbotox possono dare vita a una sinergia ringiovanente e rivitalizzante insieme. Consiglio ai pazienti che hanno a cuore la propria pelle di informarsi prima di ogni trattamento.

 

Foto di Gustavo Frint su Pexels

 


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Medicina estetica. Si sa tutto e niente di quest’importantissima branca scientifica e il mio ruolo di chirurgo e medico estetico è proprio quello di informare e di offrire chiarimenti in merito. Inizio col dire che, sebbene la percezione delle persone sia molto cambiata, ci sono ancora dei pregiudizi duri a morire. Ecco i più frequenti e e diffusi. 

Pregiudizi sulla medicina estetica 

Vi ricorrono solo le donne: nulla di più falso. Se nei primi tempi la maggioranza delle pazienti era tutta al femminile, adesso con una corretta percezione di sé e il desiderio di piacersi di più, gli uomini che richiedono trattamenti di medicina estetica sono in costante crescita.  

L’effetto “finto” è sempre palese: assolutamente no. Possiamo parlare di persone che richiedono cambiamenti estremi, sconvolgendo la propria fisionomia e di medici che diventano solo degli esecutori. Un trattamento corretto non lascia segni evidenti perché tiene conto delle proporzioni e tende ad armonizzare le parti interessate.

Tutte le persone che fanno i “ritocchini” tendono a sembrare uguali: ogni trattamento dev’essere rigorosamente personalizzato. Che si tratti di un protocollo con botox o di un’intervento chirurgico l’azione del medico deve trattare quel tipo di viso e non altro. Anche qui vi sono i rischi delle “mode” e professionisti sanitari troppo accondiscendenti, ma si tratta di casi isolati. 

Labbra e zigomi troppo voluminosi: questo retaggio è figlio dei primi anni 2000 quando spesso e volentieri molte celebrità ricercavano l’eccesso attraverso la medicina. Oggi non è così, anzi si predilige un effetto naturale e armonico. 

Il botox toglie espressività ai lineamenti: il botox, come già detto più volte, distende i lineamenti appianando le rughe, l’effetto “mascherone” è dovuto al sovradosaggio e all’utilizzo scorretto della sostanza, perciò è importante scegliere il giusto professionista a cui affidarsi. 

Può essere molto rischioso: tutti i trattamenti medici hanno una percentuale di rischio, ciò che la riduce di moltissimo, se non elimina del tutto è l’esperienza del medico e soprattutto la qualità delle sostanze utilizzate. 

Niente paura!

Mi sento di rasserenare tutti i pazienti e le pazienti più timorosi con queste parole: la medicina estetica aiuta le persone a raggiungere il benessere psicofisico e a piacersi di più. Talvolta è sufficiente una corretta scelta dello specialista e del centro medico a cui ci si rivolge. 

Foto di Soana Beatriz su Pexels

 


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Il PRP (Plasma Ricco di Piastrine) è una terapia rigenerativa che aiuta i tessuti a ricostruirsi tramite l’effetto dei fattori di crescita di derivazione piastrinica. Le piastrine sono naturalmente presenti nel nostro sangue e liberano sostanze in grado di riparare i tessuti del corpo umano quando vengono danneggiati. Le sue applicazioni sono utili e prive di rischi in quanto il plasma viene prelevato dal paziente e opportunamente trattato per poi essere iniettato. 

 

PRP e applicazioni dermatologiche comuni 

Il PRP è utilizzato con grande efficacia in dermatologia e viene applicato da solo o in sinergia con altre metodiche soprattutto se si parla di terapie contro l’invecchiamento cutaneo. Spesso rappresenta una soluzione efficace contro l’alopecia non cicatriziale o areata sia negli uomini che nelle donne. 

Il PRP stimola la produzione di collagene e di acido ialuronico che donano alla pelle un aspetto più tonico e giovanile senza alterare la morfologia dei tratti somatici. Talvolta, viene anche utilizzato come terapia contro la vitiligine, sebbene la sua efficacia non sia astata ancora provata scientificamente. L’iniezione avviene per via intradermica sui distretti corporei interessati. 

Quanto dura il PRP e quante sedute sono necessarie? 

Il numero di sedute necessarie varia caso per caso, a seconda delle applicazioni terapeutiche e delle aree da trattare.  L’azione riparatrice del PRP richiede comunque un certo lasso di tempo, i processi di riparazione non sono immediati. Di contro, è possibile sul medio periodo avere dei risultati soddisfacenti. In media, per un’applicazione dermatologica contro l’invecchiamento, l’effetto del PRP può giungere fino ai 18 mesi. 

Foto di Engin Akyurt su Pexels

 


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Con la fine delle vacanze estive spesso ci si rende conto di quanto la pelle subisca lo stress di esposizione a sole e vento. La biostimolazione è il trattamento ideale per rinvigorire la pelle e darle un aspetto più sano e luminoso. Il rilascio nel derma cutaneo di acido ialuronico, alcuni aminoacidi e le vitamine rappresenta un vero e proprio elisir di giovinezza contro l’invecchiamento cutaneo. Inoltre l’iniezione in sede intradermica avviene attraverso aghi molto sottili e corti, che non provocano fastidi.

Biostimolazione: il cambio di stagione della pelle

Consiglio spesso di effettuare questo trattamento in seguito a periodi di particolare stress o di cambio di stagione. La pelle beneficerà del trattamento recuperando luminosità e bellezza e in caso di rilassamento dei tessuti si potrà notare anche un miglioramento del tono e un aspetto migliore delle rughe. Spesso si abbina anche il botox e il filler all’acido ialuronico alla biostimolazione proprio per questo motivo.

Il trattamento è molto sicuro ed è perfettamente tollerato dalla pelle. Talvolta dopo l’iniezione può presentarsi un leggero gonfiore nei punti di inoculo e raramente piccolissimi lividi che scompaiono in pochi giorni.

Si tratta di una tecnica molto efficace, perfetta per trattare aree “difficili” come il dorso delle mani e l’interno delle braccia. 

Indicazioni terapeutiche

Il numero di sedute varia a seconda dello stato della pelle: pin media si consigliano cicli di 3-5 sedute. La durata di ogni singola seduta è di circa 15 minuti. Dopo la seduta è possibile riprendere le proprie attività e applicare make up.

Foto di Adrienne Andersen su Pexels

 


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Il botox o tossina botulinica resta ancora tra i trattamenti di medicina estetica più amati e richiesti dalle pazienti. La sua efficacia è ormai ben nota come il suo impiego per il trattamento del terzo superiore e inferiore del volto. Vorrei approfondire oggi su alcune indicazioni alternative molto interessanti ed efficaci sia per il ringiovanimento che per la risoluzione di problematiche funzionali.

Botox per il contouring del viso 

Tutti ormai sanno che la tossina botulinica blocca il rilascio di acetilcolina, la sostanza che trasmette gli impulsi nervosi ai muscoli, regolandone la contrazione. Inibendone l’azione, provoca un rilassamento del muscolo causando una sorta di “paralisi”. L’effetto di distensione ne è appunto una conseguenza. 

Un’azione che agisce con straordinaria efficacia soprattutto nel trattamento dell’ispessimento del muscolo massetere, assottigliando e definendo la forma del viso e del profilo mandibolare. Lo consiglio molto anche per la cura del fenomeno del bruxismo, ossia la tendenza che molte persone hanno a digrignare i denti durante il riposo notturno o in situazioni di particolare tensione. Con l’applicazione del botox si va ad agire a livello funzionale, rilassando i muscoli e impedendogli di contrarsi. I benefici sono molteplici sia in termini odontoiatrici, in quanto i denti vengono salvaguardati, che ortopedici alleviando le tensioni posturali provocate da questa innaturale contrazione.

Inoltre, trattando anche il muscolo depressore si provoca un sollevamento degli angoli della bocca che donano un’espressione più sorridente. Scendendo verso il collo si ha l’opportunità di ridurre l’evidenza del cosiddetto “collare di Venere”, ossia le rughe orizzontali del collo, e  si può agire anche sui cordoni platismali. 

 

Indicazioni dermatologiche e ginecologiche 

Tengo a precisare che il botox può essere utilizzato con grande soddisfazione dei pazienti anche per trattare l’iperidrosi di ascelle, mani e piedi. Inoltre, l’azione della tossina botulinica può essere un valido aiuto nel trattamento di disturbi della sfera intima femminile quali il vaginismo. 

Foto di Marcio Bordin su Pexels

 











© Copyright 2026 – Cristiano Biagi





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