trattamenti Archivi - Pagina 8 di 10 - Cristiano Biagi

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Le laserterapie rappresentano spesso una valida alternativa per combattere l’adiposità localizzata. In particolare se parliamo di specifiche aree del corpo come addome, glutei, fianchi e cosce. I protocolli e i macchinari a disposizione sono tantissimi, c’è l’imbarazzo della scelta tra tecnologie e modalità terapeutiche. In quest’articolo parleremo soprattutto dei vantaggi che offrono. 

 

Tutti i vantaggi delle laserterapie 

Iniziamo subito col dire che le laserterapie sono una valida alternativa non chirurgica per la riduzione delle adiposità localizzate. Molte pazienti tra le più timorose, mi richiedono questo tipo di protocolli perché non si sentono di affrontare l’ingresso in sala operatoria. Naturalmente il mio ruolo è quello di informare e consigliare anche se in presenza di grandi volumi di tessuto adiposo, talvolta la soluzione chirurgica può essere risolutiva. 

Il trattamento di laserterapia è assolutamente indolore ed ha una durata media di 15-30 minuti per seduta, vantaggi notevoli se si pensa che si può tornare subito alle proprie attività e alla vita di relazione. Inoltre, non c’è alcuna controindicazione per le pratiche sportive e questo è un aspetto importante per le pazienti che amano essere in movimento. 

I risultati sono visibili già dopo alcune sedute e il progressivo apprezzare i progressi del trattamento aiuta le donne ad abituarsi più gradualmente al cambio della percezione del proprio aspetto. In più, aiuta a mantenere la costanza delle sedute che danno così tanti benefici al corpo. 

 

Consigli e considerazioni 

Se è vero che i trattamenti vanno ripetuti con una certa costanza e cadenza, è altrettanto vero che l’adozione di uno stile di vita che comprenda un’alimentazione equilibrata e la giusta attività fisica non possono che aiutare ulteriormente a ridurre gli accumuli di grasso. Per questo motivo, consiglio spesso alle pazienti di osservare queste semplici precauzioni durante e dopo ogni ciclo di trattamento.  

Foto di Cottonbro su Pexels

 


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Il tempo passa e il corpo cambia, spesso con esiti insoddisfacenti per tante pazienti che si affidano alle mie cure. Oggi voglio parlarvi dei trattamenti di medicina estetica che potrebbe essere consigliabile fare dopo gli “anta”. Innanzitutto tengo a specificare che la scelta dei protocolli va sempre affrontata con il proprio chirurgo di riferimento. In base alla corretta valutazione della situazione specifica si passerà alla scelta del protocollo. Molte volte le donne richiedono trattamenti che possono non essere indicati rispetto alla propria condizione fisica. Faccio un esempio: ci sono pazienti che richiedono un forte aumento delle labbra quando invece sarebbe più indicato definire le forme e distendere le rughe nasogeniene e così via. 

 

La medicina estetica come alleata  

Il tabù del ritocchino ormai non esiste più. Finalmente le donne hanno imparato a prendersi cura di se stesse con maggiore consapevolezza. La medicina estetica, come tutte le altre branche della medicina, ha proprio il ruolo di riconciliare la persona con l’idea che ha della propria bellezza. Spesso ci si rivolge al chirurgo dopo gli “anta” quando i segni del tempo iniziano a diventare più evidenti. Il viso è la zona target in cima alle preferenze, in special modo i terzi superiore e inferiore che in genere vengono trattati a intervalli regolari con la tossina botulinica e i filler all’acido ialuronico.

In alcuni casi particolari, potrebbe essere utile anche l’utilizzo del PRP a patto che sussistano le condizioni cliniche per potervisi sottoporre. Per quanto concerne la silohuette, è consigliabile il ricorso alla mesoterapia per alleggerire le gambe e combattere gli accumuli adiposi o anche considerare le laserterapie per lo snellimento della figura. Occorre ricordare che, sebbene sia una preziosa alleata, la medicina estetica rappresenta un percorso che consta di diverse sedute, a seconda del trattamento, da ripetere nel corso del tempo. Per le persone che desiderano risultati più duraturi può essere consigliabile il riscorso alla chirurgia estetica. Gli interventi sono innumerevoli ma è importante considerare nel corso dei decenni eventuali protesi vanno sostituite 

 

Indicazioni terapeutiche 

Ogni trattamento ha la propria peculiarità pertanto è fondamentale informare le pazienti nel modo più appropriato, ascoltando con sensibilità le loro esigenze e opponendosi a richieste eccessive quando necessario. Un consulto medico estetico deve mettere in primo piano la salute e il rispetto del corpo e delle sue proporzioni per offrire risultati soddisfacenti. 

Foto di mentatdgt su Pexels

 


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“Vorrei un corpo più snello e un seno più armonico ma senza bisturi!” è la frase che le pazienti più timorose mi rivolgono. Rispondere a questa richiesta è possibile grazie all’uso del filler all’acido ialuronico macromolecolare. Questa procedura non sostituisce in alcun modo gli interventi chirurgici ma, in alcuni casi, può essere d’aiuto nel raggiungimento dei propri desideri di bellezza.  Vediamo insieme in cosa consiste. 

Acido ialuronico macromolecolare: cos’è e come agisce 

 

Occorre specificare che l’acido ialuronico macromolecolare in questa procedura viene iniettato più in profondità rispetto ai normali filler utilizzati per il viso. Questo trattamento è particolarmente indicato alle persone che non possono o non si sentono pronte a sottoporsi ad un intervento chirurgico, ma che desiderano un rimodellamento del seno e della figura con particolare attenzione a gambe, braccia e polpacci.

Si tratta di un protocollo rapido e sicuro, a cui è possibile ricorrere in ogni periodo dell’anno, anche in estate senza particolari indicazioni. L’acido ialuronico ha un elevato grado di tollerabilità in quanto è sostanza normalmente presente nel nostro organismo. Con l’uso di microcannule si inietta nelle zone da trattare e tende a omogeneizzarsi nei tessuti; verrà riassorbito completamente dopo svariati mesi. È possibile che a seguito dell’iniezione si presenti un leggero e transitorio gonfiore locale e talvolta qualche piccola ecchimosi della durata di pochi giorni

In genere, la procedura dura circa 20-60 minuti, in base all’area su cui si interviene. L’acido ialuronico utilizzato per questo particolare trattamento ha un effetto rimodellante a lunga durata (circa 12 – 18 mesi). Per poterne mantenere gli effetti, bisogna ripetere le applicazioni ad intervalli di tempo regolari

Risultati immediati e soddisfacenti 

 

I risultati sono subito visibili e l’effetto ottenuto è molto naturale, sia alla vista che al tatto: il volume e la forma del seno subiscono un miglioramento evidente e a livello della regione glutea, questo filler-corpo ridona tono e armonia alle forme. I polpacci risultano più affusolati e proporzionati rispetto alle cosce e le caviglie. Le cicatrici depresse vengono distese e rese meno visibili. La pelle delle braccia si distende. Nel complesso i contorni del corpo appaiono più tonici e attraenti, contribuendo a migliorare l’autostima del paziente.

 

Foto di Anastasiya Gepp su Pexels

 


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 Gli occhi sono lo specchio dell’anima ed esprimono tutte le emozioni e le espressioni. Danno carattere al volto ma, purtroppo, il tempo passa anche per lo sguardo. Palpebre appesantite, zampe di gallina e altri fastidiosi inestetismi sono i nemici di uno sguardo fresco e giovane. Molte pazienti mi chiedono quale sia il protocollo più indicato: blefaroplastica o botox? La risposta è semplice: entrambe ma separatamente e solo quando indicate. Vediamo insieme quali sono le differenze e quando sono consigliate. 

Blefaroplastica: quando è indicata? 

 

La blefaroplastica è un intervento chirurgico che ha lo scopo di migliorare la zona delle palpebre e del contorno occhi. Può essere effettuata sulla sola palpebra superiore o inferiore o entrambe. In genere, si ricorre a questo tipo di intervento quando l’eccesso di cute o di grasso impedisce la completa apertura degli occhi. L’operazione consiste nell’asportazione dei tessuti e dell’adipe in esubero e, in casi selezionati, nella modificazione della forma degli occhi mediante la cantopessi. Subito dopo l’operazione è possibile avvertire leggeri disturbi come bruciore e gonfiore che si risolvono con l’uso di colliri antibiotici specifici. Le cicatrici sono molto sottili e ben nascoste nelle pieghe cutanee e nella rima palpebrale. Il risultato è permanente e molto soddisfacente: lo sguardo è più aperto, il contorno occhi più giovane e il campo visivo riacquisisce la giusta estensione. In molti casi, si associa anche un lifting delle sopracciglia alla blefaroplastica come intervento completivo.

L’intervento dura dai 30 minuti alle 2 ore, a seconda che si tratti di blefaroplastica superiore o inferiore oppure completa. Il tutto avviene in day-hospital ed è possibile riprendere la propria attività sociale e lavorativa sin da subito. La guarigione completa avviene solitamente in una settimana; per i primi giorni è possibile coprire i lividi con il makeup ed è consigliabile indossare occhiali da sole protettivi.

Botox per il contorno occhi: quando e perché farlo  

 

Solitamente si ricorre al trattamento con tossina botulinica per contrastare l’effetto di invecchiamento dell’area perioculare. Zampe di gallina e rughe più o meno profonde nella zona perioculare e glabellare trovano una soddisfacente risoluzione con questo protocollo iniettivo. Bisogna precisare che si tratta di un effetto distensivo per i tessuti e le fasce muscolari, indicata soprattutto per attenuare i segni del tempo. In altri casi, come l’effetto “palpebra cadente” è consigliabile sottoporsi a una blefaroplastica. 

 

Foto di Jan Krnc  su Pexels

 


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La mesoterapia è tra i protocolli non invasivi più diffusi e richiesti per il rimodellamento delle gambe. Molte donne lo richiedono per la rapidità di esecuzione e la possibilità di effettuazione in regime ambulatoriale. Il trattamento consiste in microiniezioni intradermiche di varie sostanze che, agendo sul microcircolo e sull’adipe sottocutaneo, combattono la ritenzione idrica e migliorano l’aspetto delle gambe. Vediamo nello specifico quando farla e in che tempi. 

In quali casi è consigliata 

 

La mesoterapia è la soluzione ideale per contrastare gli inestetismi delle gambe e delle caviglie dovuti ad accumuli adiposi e patologie del microcircolo.  Il tanto antiestetico effetto “a buccia d’arancia” o “a materasso” e il rilassamento cutaneo possono essere efficacemente trattati con la mesoterapia. In alcuni casi, con l’utilizzo di farmaci particolari, è possibile ottenere anche un certo effetto riducente sulle aree di accumulo adiposo.

Per massimizzare i risultati e snellire ulteriormente le gambe, questa tecnica può essere associata al linfodrenaggio, alla terapia con alcuni laser-LPG e al protocollo lipodissolve. Inoltre, può essere un eccellente completamento di terapie chirurgiche come la liposcultura.

Sono necessarie più sedute più sedute, in numero variabile da 8 a 15 della durata media di 15-30 minuti, in base alle esigenze delle pazienti.

Un trattamento da continuare nel tempo 

 

La procedura ha un effetto benefico per le condizioni del tessuto cutaneo che migliorano visibilmente. La pelle acquista di nuovo freschezza e compattezza e nel complesso le zone trattate risultano più toniche e armoniose. Per poter mantenere l’effetto, è consigliato  un mantenimento mensile per rendere ancora più efficaci e duraturi i risultati ottenuti.

 

Foto di Cottonbro su Pexels

 











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