TadminA, Autore presso Cristiano Biagi - Pagina 11 di 59

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La blefaroplastica, che sia inferiore e superiore o completa, è l’intervento principe di chirurgia estetica che corregge eventuali difetti palpebrali e attenua i segni del tempo. Ho parlato diffusamente del protocollo anche qui, in quest’articolo intendo mettere in evidenza i benefici dell’intervento e dare alcuni consigli utili per affrontare l’intervento. L’espressività degli occhi e l’intensità dello sguardo possono beneficiare della blefaroplastica in quanto l’azione distensiva e l’eliminazione degli eccessi ci pelle può conferire “un’apertura” maggiore ed esaltare il fascino della persona.

Blefaroplastica per uno sguardo più giovane

La blefaroplastica apporta anche dei benefici funzionali oltre che estetici, come il miglioramento della capacità visiva che può essere ostacolata dall’eccesso di pelle e di grasso che viene rimossa durante l’intervento. Inoltre, grazie alla chirurgia c’è una progressiva riduzione dell’affaticamento per cui borse e occhiaie tendono ad attenuarsi fortemente se non addirittura a sparire. Una persona che vede se stessa con un’espressione meno stanca sarà portata ad avere una maggiore energia da impiegare nelle proprie attività sociali e lavorative. Dulcis in fundo, non può mancare l’impatto positivo sul benessere psicofisico della persona che, oltre a percepirsi più energica, si sente anche più attraente e sicura di sé.

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La grande differenza con il botox

Il protocollo chirurgico ha un effetto permanente, l’uso del botox, finalizzato alla cura dello sguardo, ha invece bisogno di una periodica ripetizione del trattamento in quanto la sua efficacia è transitoria. Entrambi i protocolli sono validi purché vagliati insieme al chirurgo di riferimento che può, a seconda dei casi, suggerire la procedura più idonea.

Foto di Elena Rubtsova da Pexels[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]


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Psicologia e chirurgia estetica sono legate a doppio filo. Sottoporsi a un intervento chirurgico estetico ha un grande impatto psicologico, prima che fisico. Il passaggio da una condizione all’altra, necessita di un approccio saggio ed equilibrato. Gran parte della serenità dei pazienti dipende, non solo dal rapporto che hanno con se stessi, ma anche dalla fiducia riposta nel chirurgo estetico. Il chirurgo assume il ruolo di guida e consigliere, un punto di riferimento a cui il paziente deve poter fare ricorso in tutta serenità.

 

Psicologia e chirurgia estetica: immagine e percezione di sé

Ognuno ha un’immagine di sé e una percezione di come il proprio corpo appare agli altri. Va da sé che chi ha un’opinione positiva della propria fisicità vive un rapporto di serenità con se stesso e con gli altri. Tuttavia vi sono pazienti che, pur amando il proprio corpo, provano forte disagio per alcuni elementi dell’aspetto fisico che li porta a vivere un costante disagio. La chirurgia estetica può senz’altro aiutare proprio perché il suo fine primario e il benessere psicofisico del paziente. Bisogna ricordare che, quando s’inizia un percorso di cambiamento esteriore è necessario un processo di consapevolezza dell’esigenza profonda che spinge ad affrontarlo. È importante quindi analizzare con assoluta sincerità le proprie motivazioni ed essere completamente onesti con il proprio chirurgo che aiuterà il paziente ad orientarsi sia nella scelta del protocollo che ascoltandone le richieste con attenzione e rispetto

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Abituarsi al cambiamento serenamente

Vedersi diversi allo specchio comporta anche un nuovo processo di abitudine alla percezione della propria immagine corporea. È un percorso di adattamento che non ha una durata specifica e dipende dall’entità dell’intervento. In questo delicato periodo, è essenziale circondarsi di affetto e di persone positive che offrano l’adeguato sostegno di cui si può avere bisogno.

Foto di Александр Слесарев da Pexels[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]


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La domanda che molti pazienti mi fanno sempre più spesso è: “Dottore, se faccio il filler posso fare anche la biorivitalizzazione?”La risposta è senza dubbio sì. Purtroppo, ci sono molti pregiudizi e informazioni errate sull’argomento che generano confusione nei pazienti. In quest’articolo farò chiarezza e tenterò di sciogliere tutti i dubbi e le riserve in merito a questi trattamenti di medicina estetica dai molteplici benefici.

 

Filler e biorivitalizzazione: cosa sono e come si eseguono

Il filler, spesso a base di acido ialuronico, viene praticato in regime ambulatoriale, tramite iniezioni con aghi sottilissimi in specifiche zone del volto e del collo con l’obiettivo di riempire e distendere le rughe, rimpolpare i volumi di labbra e zigomi e di definire i contorni del volto. La biorivitalizzazione ha molto in comune con il filler, per quanto riguarda l’esecuzione del trattamento mediante cannule o aghi, ma differisce da esso per la composizione (una formulazione che contiene sia acido ialuronico che aminoacidi e vitamine) e ha lo scopo di stimolare il rinnovamento cellulare, nutrire e idratare la pelle. Il viso e il collo appaiono così più giovanili, freschi e tonici. Entrambi i trattamenti possono essere eseguiti in abbinata.

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Due trattamenti che possono essere eseguiti tutto l’anno

Sia il filler che la biorivitalizzazione si possono fare durante tutto l’anno. Consiglio comunque a tutti i pazienti di effettuare la biorivitalizzazione durante i periodi di cambio di stagione, in quanto l’organismo è più esposto allo stress e la pelle potrebbe apparire più opaca e spenta.

Foto di Andrea Piacquadio da Pexels[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]


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La mastoplastica, in tutte le sue peculiarità, è un intervento chirurgico che non ha particolari stagionalità, sebbene per consuetudine molti consiglino di effettuarla in autunno e in inverno. La ragione è presto spiegata e sta nella gestione del post operatorio. In quest’articolo è mia intenzione fare chiarezza su quest’argomento e aiutare così le donne che desiderino o possano sottoporsi a quest’intervento anche durante la bella stagione.

 

Mastoplastica e indicazioni post operatorie

La mastoplastica, come ormai tutti sanno, richiede l’astensione dall’esposizione solare, una precauzione che è più difficile da seguire durante la stagione estiva. Per le pazienti che affrontano il post operatorio in estate è importante coprire bene le zone trattate ed evitare assolutamente l’esposizione al sole. Il processo cicatriziale, infatti, necessita di questa precauzione per avvenire in piena tranquillità e per rendere ancora meno percettibili e sottili le cicatrici.  Inoltre, lo speciale reggiseno contenitivo da indossare dopo l’intervento, potrebbe risultare fastidioso con l’avvento delle alte temperature. Trascorrere il proprio tempo in ambienti raffrescati può alleviare l’effetto del caldo e della  sudorazione.

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Programmare l’intervento con anticipo

Il consiglio che sento di dare a tutte è quello di programmare con congruo anticipo l’intervento insieme al chirurgo. In tal modo si potrà scegliere il periodo più idoneo per l’effettuazione dell’intervento conciliandolo con le esigenze della paziente. L’importante è informarsi sul protocollo operatorio e post operatorio al fine di valutare con saggezza ed equilibrio quando entrare in sala operatoria. Consideriamo sempre una consuetudine generale: le fasi post operatorie possono essere gestite con maggior comfort in autunno e in inverno. Per questo motivo gli interventi chirurgici estetici, in quanto non urgenti, possono essere programmati.

Foto di Los Muertos Crew da Pexels[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]


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Snellimento e dimagrimento possono sembrare sinonimi ma non è esattamente così. In quest’articolo voglio fare chiarezza su questi temi per aiutare le donne ad orientarsi nella conoscenza degli argomenti e nella scelta del protocollo più indicato. Naturalmente, dopo un’accurata visita con il chirurgo si può valutare con maggiore serenità ed efficacia una situazione di riequilibro del peso e di rassodamento delle forme.

 

Snellimento e tonificazione del corpo

Per snellimento d’intende la tonificazione delle forme che dona al corpo un aspetto slanciato, scolpito e tonico molto giovanile e piacevole. Tendenzialmente i trattamenti di snellimento hanno maggiore efficacia su pazienti con una situazione di leggero sovrappeso o comunque con un quantitativo di cellule adipose in eccesso ridotto. In questi casi le laserterapie possono essere risolutive, sebbene non definitive, abbinate al giusto stile di vita e a una dieta equilibrata possono mantenere il proprio effetto il più a lungo possibile. Voglio però aggiungere che in presenza di un severo sovrappeso e di obesità, è possibile ricorrere a protocolli chirurgici quali la liposcultura e la megaliposcultura con addominoplastica in abbinata.

 

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Dimagrimento e controllo del peso

Il dimagrimento consiste invece nella perdita di massa grassa mediante un’alimentazione ipocalorica e un’attività fisica dall’intensità incrementale, a seconda delle condizioni di partenza del paziente. Generalmente, molti soggetti affetti da obesità o severo sovrappeso, dopo un periodo di dieta e di attività fisica ricorrono alla chirurgia per eliminare l’adipe in eccesso e il grasso viscerale che non si riesce a smaltire. Per ottenere e mantenere un dimagrimento efficace e idoneo per ogni soggetto è importante portare avanti un regime alimentare equilibrato con il giusto apporto di nutrienti, fare attività fisica e condurre uno stile di vita sano.

 

Foto di Julia Malushko da Pexels[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]











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