Chirurgia del corpo Archivi - Pagina 5 di 9 - Cristiano Biagi

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La prima visita chirurgica è una tappa fondamentale che precede l’ingresso in sala operatoria. Per la mia esperienza, è un momento fondamentale di grande connessione ed empatia verso le mie pazienti. Il mio ruolo consiste nel supportare, ascoltare e guidare la donna con rispetto e competenza. Oggi voglio raccontarvi come si svolge una visita chirurgica e cosa viene stabilito durante il suo corso.

Ascoltare e consigliare

Ogni donna è unica, così come lo è la sua mente e il suo corpo. Il primo obiettivo è ascoltare la paziente durante la visita. La richiesta delle motivazioni che spingono la paziente a voler cambiare il proprio seno è il primo passo per scongiurare il rischio di dismorfofobia. Una volta accertate, si passa alla valutazione della forma e le dimensioni del seno. In questa fase vengono illustrate e descritte nello specifico tutte le possibili modificazioni adatte al proprio caso.

L’accertamento delle condizioni di salute  è il passo successivo, essenziale per escludere alterazioni che potrebbero interferire con la procedura operatoria. In questo caso, mi riferisco alla pressione alta e a difficoltà di coagulazione e cicatrizzazione. Prima dell’intervento è importante informare la paziente, dando informazioni sulla dieta pre e post-operatoria, assunzione di farmaci e astensione da fumo e alcool.

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La mastectomia preventiva è un intervento che viene svolto in un numero di casi molto ristretto. Di norma, interessa le donne che per predisposizione genetica hanno subito una mutazione dei geni BRCA1 e BRCA2, responsabili dello sviluppo del tumore alla mammella. Si tratta di una soluzione definitiva e importante, che riduce sensibilmente le probabilità di manifestazioni tumorali. Inutile dire che quest’intervento ha un costo, in massima parte emotivo e psicologico, che non tutte si sentono di affrontare. C’è stata una giusta sensibilizzazione su questo tema da parte di donne famose come Angelina Jolie o la modella Bianca Balti che hanno deciso di intraprendere questo percorso.  In quest’articolo voglio fare chiarezza e dare tutte le informazioni necessarie. 

Mastectomia preventiva: come si arriva a questa decisione?

La parola d’ordine è screening. Per comprendere se si è affette da una mutazione BRCA1 e BRCA2  è necessario sottoporsi ai test genetici del caso. Generalmente, la presenza di più casi di tumore in una stessa famiglia, eventualmente comparsi in giovane età, può essere un campanello d’allarme. Spesso le donne che ne soffrono tendono a sviluppare, contemporaneamente o in fasi diverse, anche il carcinoma dell’ovaio. Una volta ricevuto il test positivo la paziente è posta a un bivio: sottoporsi a follow up a 6 mesi con controlli approfonditi o scegliere la mastectomia preventiva.  Con l’asportazione delle ghiandole mammarie i fattori di rischio tumorale sono ridotti al minimo. In molti casi, quest’intervento è abbinato a una ricostruzione mammaria con protesi. 

Quali sono i benefici e i rischi

Si tratta di un intervento effettuato per scelta della paziente. Tengo a specificare che la presenza della mutazione genetica non è una condanna certa, getta però una luce sul concreto rischio che il carcinoma possa svilupparsi.  In genere una mastectomia correttamente eseguita non comporta dei rischi particolari, senz’altro però le implicazioni psicologiche dovute all’asportazione sono notevoli. Per questo motivo è consigliabile il supporto di uno psicoterapeuta. 

Foto di Klaus Nielsen su Pexels

 


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Il rimodellamento del corpo è un protocollo molto richiesto dalle donne di tutte le età, in special modo dalle più adulte che si affacciano o si trovano ad affrontare la menopausa. In genere, vi sono molteplici fattori che spingono le donne a ricorrervi: il timore di non piacersi, il desiderio di fermare il tempo e sentirsi giovani. In questo articolo voglio fare chiarezza e dare qualche spiegazione in più su come cambia il metabolismo femminile durante la menopausa e perché la medicina estetica può essere un valido aiuto. 

Rimodellamento e menopausa: cosa accade al corpo

La causa principale della grande difficoltà nel perdere peso è la progressiva riduzione del livello degli estrogeni. Questo fattore porta con sé un corollario di segni e sintomi come l’aumento dell’appetito, la riduzione del consumo energetico basale, disturbi del sonno che spesso influiscono nel processo metabolico e ultime ma non meno importanti, la riduzione della massa magra e l’incremento del grasso viscerale. La parola d’ordine è: niente panico. In questi casi è opportuno seguire uno stile di vita con un regime sano più attento all’introito calorico, fare il giusto movimento per consentire al corpo di mantenersi in attività e soprattutto fare una valutazione von il proprio medico per scegliere il protocollo più adatto. Si può agire con la radiofrequenza in zone specifiche o con i trattamenti iniettivi e per le donne che desiderano un effetto permanente, si può valutare una liposcultura

Perché il rimodellamento può aiutare

L’intervento del medico o del chirurgo estetico può contribuire a facilitare il dimagrimento localizzato perché riesce ad agire in maniera mirata nelle specifiche zone corporee in cui è più difficile ottenere risultati con dieta e attività fisica da sole. Ogni persona ha il proprio modo di immagazzinare il grasso in accesso e con un intervento specifico si può ottenere un risultato naturale e soddisfacente. 

Foto di Mikhail Nilov su Pexels

 


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Nel corso degli anni mi è accaduto più di una volta di aiutare dei pazienti finiti in mani sbagliate. Non soltanto nell’ambito della mastoplastica ma anche in diversi ambiti della chirurgia estetica. Oggi riporterò la storia di Daniela, una paziente insoddisfatta da ben due interventi di liposcultura. Le criticità di cui si lamentava non riguardavano solo il decorso post operatorio ma soprattutto l’effetto di rimodellamento non corrispondente alle aspettative. Quando ha deciso di affidarsi a me per il suo terzo intervento mi sono sentito investito di una grande responsabilità: quella di renderla felice e pienamente soddisfatta del risultato.

La liposcultura di Daniela, un intervento decisivo 

 
“Sono stata a visita dal dottor Biagi in un momento molto delicato per me, venivo da due liposculture fatte da altri chirurghi ma non ero soddisfatta. Non mi riconoscevo più nel mio corpo, tutto era diventato difficile, dall’indossare un costume da bagno al semplice guardarmi allo specchio. Non mi accettavo più. Vedevo tutto nero, poi ho deciso di rivolgermi al dottore e ne ho subito avuto un’impressione ottima, ha subito capito il risultato che volevo raggiungere e mi ha trasmesso molta fiducia. Ho deciso di sottopormi a una terza liposcultura con lui e devo dire che ancora oggi dopo un anno e mezzo sono soddisfatta del risultato. Lo rifarei altre mille volte e sarei stata felice di averlo incontrato prima!
 
 

Perché la liposcultura è così importante

Le forme del corpo ci danno il senso delle proporzioni della nostra immagine. Se non corrispondono non riusciamo a sentirci a nostro agio nella nostra pelle. Una sensazione che può gettare nello sconforto anche la persona più sicura di sé. Per questo la liposcultura eseguita con coscienza e competenza può aiutare a restituire a una paziente, soprattutto operata più volte, la serenità e il benessere psicofisico perduti. 

Foto di Yan Krukov su Pexels

 


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La chirurgia estetica negli ultimi anni ha visto affermarsi la tendenza degli interventi in abbinata. Scopriamo insieme quali sono i protocolli più effettuati in tandem e quali vantaggi offrono dal punto di vista clinico, in termini di resa estetica e di tempi di recupero. Questi due aspetti sono molto importanti e molto spesso tendono ad essere determinanti nel prendere finalmente la decisione di entrare in sala operatoria. 

Chirurgia estetica in abbinata: ecco le coppie più gettonate

 
Se parliamo di chirurgia estetica in abbinata, la prima e più semplice abbinata riguarda sicuramente ma mastoplastica additiva o riduttiva con mastopessi, in tal modo si riesce non solo a  dare una taglia in più alla donna che la desidera ma anche a migliorare l’aspetto generale del seno correggendo delle disarmonie come le asimmetrie del capezzolo e dell’areola. Un altro importante abbinamento riguarda l’addominoplastica e la liposcultura. Tonificare un addome cadente spesso viene associato anche all’assottigliamento della silhouette che può dare un effetto di snellimento e ringiovanimento della figura. Risalendo verso altri distretti corporei non possiamo trascurare l’otoplastica e la rinoplastica, due interventi importanti che possono dare un contributo decisivo al miglioramento dell’armonia del volto. 

 

Tempi di recupero ridotti in tutta sicurezza

Associare due interventi ha l’indubbio vantaggio di affrontare una sola convalescenza. Molte persone trovano allettante la prospettiva di poter entrare in sala operatoria una sola volta per liberarsi di due inestetismi. Il tutto a fronte di una giusta pianificazione degli accertamenti, di un’esecuzione molto precisa e  del dovuto follow up post-operatorio. 

 

Foto di willsantt su Pexels

 











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