Chirurgia del corpo Archivi - Pagina 6 di 9 - Cristiano Biagi

pexels-andre-furtado-1429395-scaled-2-1200x800.jpg

La mastoplastica additiva aiuta le donne a migliorare l’aspetto del proprio seno e a donare nuova serenità. Pubblico con piacere la testimonianza di Marina, una paziente speciale, che mi ha permesso, scegliendomi come suo chirurgo di riferimento per questo intervento, di accompagnarla in questo straordinario percorso di riscoperta di sé. 

Mastoplastica additiva per sentirsi in equilibrio 

“Mi chiamo Marina, la mia storia è quella di una ragazza transgender che ha sempre desiderato sentirsi in armonia con la propria psiche e il proprio corpo.
 
Ho scelto accuratamente il dottor Biagi e devo diche che mi ha proprio fatta rinascere! Ricorderò il giorno dell’intervento come un secondo compleanno, il giorno in cui sono nata per la seconda volta. Posso dire che è stata una delle emozioni più forti della mia vita e che ad oggi lo rifarei milioni di volte! Il dottore ha esaudito alla perfezione il mio sogno è mi è stato vicino, mi ha coccolata come fossimo grandi amici, mi ha fatta sentire proprio in mani sicure e ha seguito l’idea di risultato che volevo. Finalmente dopo tanti anni di sofferenza ora sento di essere sempre più completa e felice con me stessa, lui ha esaudito un sogno e non andrei mai e poi mai più da nessun altro!”
 

Sempre al fianco delle pazienti

La fortuna di essere un chirurgo estetico etico sta proprio nell’opportunità di accompagnare ogni paziente verso l’idea più autentica che ha di se stessa. Parole come quelle di Marina mi fanno sentire un professionista gratificato dal proprio ruolo ed è per questo che ringrazio sempre ogni paziente per darmi 

 

Foto di Andre Furtado su Pexels

 


pexels-andrea-piacquadio-790744-scaled-3-1200x800.jpg

La mastoplastica è il protocollo chirurgico che ad oggi suscita reazioni ancora molto forti nell’opinione di chi decide di sottoporvisi e delle persone a loro vicine. Come chirurgo estetico etico, per mia diretta esperienza quotidiana, posso affermare che la mastoplastica ha un alto valore in termini sia fisici che psicologici, specialmente se si interviene sul seno dopo una malattia. Scopriamone tutti i dettagli.

Mastoplastica e serenità dopo l’oncologia 

La mastoplastica è sempre un intervento ad alto impatto, specialmente in ambito ricostruttivo. Dopo l’asportazione di un carcinoma, in moltissimi casi per si rende necessaria per il recupero completo dell’integrità fisica e psichica delle pazienti oncologiche. 
 
Una mastoplastica ricostruttiva può essere effettuata contestualmente a un intervento demolitivo di asportazione del tumore, in seconda istanza o può essere eseguita per step successivi. Molto dipende dalla severità della diagnosi oncologica, dallo stadio della patologia e dalla terapia indicata. tengo a specificare che le modalità operative e l’utilizzo di dispositivi, come protesi, espansori o lipofilling devono essere valutate insieme alla paziente, tenendo conto della specifica casistica e delle desiderata di ciascuna.

Sentirsi donna come prima è un desiderio pienamente legittimo della paziente e va assecondato per superare davvero una condizione oncologica severa che rischia di incidere in modo forte sulla percezione di sé e sulla qualità della vita della donna.

Fiducia e felicità

La fiducia nel futuro e nella propria femminilità passa anche attraverso la mastoplastica che ricostruttiva che dona il giusto supporto alle pazienti oncologiche. Perché il raggiungimento di un buon equilibrio psicofisico dopo la malattia può aiutare ad alimentare e realizzare il sogno di una nuova felicità.  

Foto di Andrea Piacquadio su Pexels

 


pexels-daniel-dan-7558834-scaled-2-1200x1800.jpg

Per dimagrimento localizzato si intende spesso la perdita di cellule adipose in aree circoscritte del corpo. Un fenomeno che può essere reso possible solo facendo ricorso alla chirurgia estetica in quanto gli adipociti, per loro stessa natura, non sono tutti uguali e si depositano in specifici punti del corpo in base ai soggetti. Con questo post voglio fare chiarezza sull’argomento e aiutare i pazienti ad orientarsi rispetto alle informazioni a cui si può accedere

Dimagrimento localizzato e lipolisi 

Come anticipavo, le cellule di grasso o adipociti tendono a depositarsi in alcuni distretti corporei specifici come addome, glutei e fianchi piuttosto che in altri. Questa tendenza varia da soggetto a soggetto, i fattori che ne condizionano l’esito sono principalmente legati al metabolismo, all’età, al genere, allo stile di vita e alla predisposizione genetica. Le cellule adipose sono dotate di recettori adrenergici di due tipi: alpha e beta. Gli adipociti di tipo beta risultano maggiormente sensibili all’azione lipolitica degli ormoni e quindi sono più predisposti a scomparire mediante la lipolisi. Questo processo metabolico consiste nello svuotamento dell’adipocita di parte degli acidi grassi in esso contenuti, rendendoli quindi disponibili al nostro organismo. I recettori alpha, invece sono più resistenti alla lipolisi e creano i fastidiosi accumuli. 

 

Trattamenti e protocolli consigliati. 

Accanto a una dieta equilibrata e la giusta attività fisica è possibile abbinare del trattamenti di medicina estetica quali le laserterapie come ultrashape o il lipodissolve  che possono avere un’azione mirata e indolore. Per i casi di accumuli adiposi più severi e diffusi difficili da risolvere con dieta e movimento fisico, è possibile ricorrere alla laserlipolisi o alla liposcultura in abbinata ad altri interventi di chirurgia estetica come l’addominoplastica in caso di grandi volumi.  

Foto di Daniel Dan su Pexels

 


pexels-mikhail-nilov-8317686-scaled-2-1200x800.jpg

La rigenerazione intima può essere d’aiuto soprattutto durante la delicata fase della menopausa, una stagione della vita femminile che è spesso fonte di disturbi e disagi fisici e psicologici. Ho parlato di chirurgia intima anche qui, ma oggi voglio affrontare l’argomento ponendo attenzione alla medicina rigenerativa e alle tecniche che possono aiutare ad ottenere una significativa riduzione dei discomfort dovuti alla menopausa. 

 

Rigenerazione intima, cos’è e quali vantaggi offre

Con la menopausa l’organismo della donna va incontro a importanti cambiamenti ormonali che possono provocare diversi disturbi: si va dalle classiche “vampate” di calore alla secchezza vaginale, passando per alterazioni dell’umore e dell’appetito. Con l’aumento della durata media della vita, le donne non vogliono più  accettare limitazioni, soprattutto all’intimità che desiderano vivere in modo più completo. L’obiettivo della rigenerazione intima è proprio quello di mantenere la funzionalità della sfera intima. Tra i punti focali troviamo l’idratazione dei tessuti che può essere ottenuta attraverso vari protocolli, sia iniettivi (con inoculazioni di acido ialuronico appositamente formulato) sia chirurgici tramite lipofilling.

Le cellule staminali contenute nel grasso autologo sono in grado di attivare la rigenerazione tissutale, restituendo idratazione e turgore. La purificazione delle cellule adipose è ottenuta attraverso uno specifico processo di  lavorazione che frammenta gli adipociti liberandone le caratteristiche rigenerative. 

 

Considerazioni e indicazioni terapeutiche 

Il trattamento di lipofilling consta di diverse sedute, il cui numero viene stabilito insieme al chirurgo in base ai casi. In genere, si consiglia di effettuare nuove applicazioni a distanza di 9-12 mesi dalla prima. Questo lasso di tempo può essere allungato proprio in grazia della rigenerazione cellulare attivata nei tessuti dagli adipociti purificati.

Naturalmente è possibile abbinare anche interventi di tipo estetico come la ricostruzione dei genitali esterni, soprattutto se la paziente desidera un ringiovanimento completo. 

Foto di Mikhail Nilov su Pexels

 


pexels-arthouse-studio-4348034-scaled-2-1200x1600.jpg

La ricostruzione mammaria è un argomento molto delicato che mi sta particolarmente a cuore. Sempre più spesso si parla di ricostruzione immediata cioè effettuata contestualmente all’intervento di mastectomia senza dover tornare in sala operatoria. Un’importante concomitanza che offre alla paziente la possibilità di vedersi subito con il suo nuovo seno, riducendo in maniera sensibile i disagi psicologici dovuti a una mastectomia post tumorale. 

Vediamo insieme quali sono tecniche più usate ed efficaci.

Ricostruzione mammaria con protesi pre-pettorale

Una delle tecniche di ricostruzione mammaria che sta prendendo sempre più piede consiste nell’inserimento della protesi sopra al muscolo pettorale anziché sotto. Questa tecnica di mastoplastica additiva offre diversi vantaggi. Innanzitutto si asporta solo la ghiandola, preservando la vascolarizzazione dei tessuti circostanti. Il muscolo pettorale non viene coinvolto in quanto non viene sollecitato con l’uso si espansori per l’inserimento delle protesi.  Il tempo trascorso in ospedale è minore e il decorso post-operatorio è uguale a quello di una semplice mastoplastica additiva.  

Questa tecnica è molto indicata soprattutto in casi in cui il tumore venga diagnosticato precocemente o in uno stadio non troppo avanzato. La massa localizzata e di dimensioni ridotte facilita questa scelta. In alcuni casi si ricorre a terapie neoadiuvanti per ridurre le dimensioni del tumore ed applicare questa tecnica. Inoltre, quando si effettua la mastectomia è possibile conservare il sottocute, la pelle e l’area periaereolare senza dover ricoprire la protesi con il tessuto muscolare.

 

Indicazioni terapeutiche 

Non sempre è possibile ricostruire un seno con l’impianto di protesi nell’area pre-pettorale. Se la paziente ha dovuto sottoporsi a radioterapia o in seguito a un intervento conservativo. Vi sono casi in cui l’impianto di protesi non è possibile oppure non è desiderato dalle pazienti che preferiscono il lipofilling.

Foto di Art House Studio su Pexels

 











© Copyright 2026 – Cristiano Biagi





© Copyright 2026 – Cristiano Biagi