chirurgia del seno Archivi - Pagina 4 di 14 - Cristiano Biagi

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Ottobre è il mese della prevenzione del tumore al seno. Parliamo di autopalpazione e mastoplastica. In quanto medico e chirurgo estetico etico, consiglio sempre alle mie pazienti di osservare sempre i controlli di prevenzione. L’importanza dell’autopalpazione, effettuata periodicamente, è riconosciuta dall’OMS e resta una procedura valida anche per le pazienti  che si sono sottoposte a mastoplastica additiva. In quest’articolo approfondiremo le modalità e le specifiche.

Autopalpazione e mastoplastica: cosa bisogna sapere

Autopalpazione e mastoplastica possono coesistere senza alcuna controindicazione. È importante consultare sempre il proprio chirurgo di riferimento prima di iniziare la procedura, soprattutto se l’intervento si è svolto da poco. Bisogna infatti attendere i tempi di stabilizzazione e guarigione dall’operazione, che possono variare da paziente a paziente, per scongiurare qualsiasi complicazione o danno accidentale alla regione trattata. In ogni caso, la parola d’ordine è delicatezza: un tocco leggero è sufficiente per un autoesame sicuro. In piedi, davanti allo specchio, occorre osservare la forma della mammella, controllando che non vi siano cambiamenti di forma o della pelle. Si passa poi alla palpazione vera e propria, che si effettua alzando alternativamente le braccia sulla testa  toccando con delicatezza la mammella, dal capezzolo verso l’esterno. Se, durante la palpazione, ci si accorge di anomalie , bisogna consultare subito il medico.

La mastoplastica non annulla il rischio di tumore al seno

Credo che sia giusto ricordare alle pazienti un importante fatto: contrariamente a quanto “si dice”, la mastoplastica non elimina completamente il rischio dell’insorgenza del tumore al seno. Non mi stancherò mai di ripetere che bisogna sempre fare prevenzione sia con ecografie e mammografie (dopo i 40 anni) e con l’autopalpazione periodica. Solo razie alla diagnosi precoce potremo proteggere la salute delle donne.

Foto di Anna Tarazevich su Pexels


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Oggi e domani 14 ottobre sarò impegnato al WSEI di Lisbona, l’ottava edizione del simposio sulle protesi ergonomiche, organizzato da Motiva.  Sono molto orgoglioso e lieto di documentarvi la mia presenza a questo grande evento di aggiornamento su una delle opzioni di impianto più richieste dalle pazienti. L’importanza dell’aggiornamento resta per me imprescindibile. È il modo più concreto e giusto di stare vicino alle pazienti, offrendo una consulenza sempre chiara e al passo con le ultime tecniche operative.

WSEI di Lisbona: un’opportunità di approfondimento

Partecipo sempre con grande interesse ed entusiasmo agli eventi di aggiornamento. In particolare, al WSEI si tratteranno tematiche di grande interesse, soprattutto per quante mi richiedono riscontri sui risultati a lungo termine. È il caso delle “Migliori Pratiche nella Tecnica Chirurgica con  Focus sui Risultati Stabili a Lungo Termine. Per Casi di Mastoplastica Primaria, Secondaria e di Mastopessi”. Un argomento-chiave in moltissime prime visite che merita il dovuto approfondimento. Un altro aspetto importante è l’ottimizzazione delle procedure di revisione e la gestione degli effetti di altri impianti, soprattutto in materia di mastoplastica correttiva. All’evento si parlerà anche di ergonomia nell’estetica del seno con particolare attenzione alle protesi Ergonomix, dedicando spazio anche alla ricerca sulla biocompatibilità potenziata e all’aumento degli standard di sicurezza per affrontare le preoccupazioni  delle pazienti.

Ridefinire gli standard

Credo fermamente che la qualità di un professionista sia legata alla capacità di migliorarsi, accrescere proprie conoscenze per elevare lo standard della propria consulenza e offrire il meglio alle pazienti. Le persone che si affidano a un professionista sanitario hanno il diritto di poterlo fare, sapendo di contare su competenze in continua evoluzione.

 


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La mastoplastica addittiva è più di un intervento di chirurgia estetica, per molte pazienti con un seno piccolo o non corrispondente alle proprie aspettative è il modo più semplice per ritrovare il proprio benessere psicofisico e scrivere una nuova pagina della vita. Quella di una donna più sicura di sé, libera di piacersi e di sentirsi a proprio agio con il suo corpo. La storia di Monica, una paziente da sempre insoddisfatta dal volume del proprio seno, è emblematica di questo genere di situazione. La sua testimonianza può essere d’aiuto a tutte le donne che hanno il medesimo desiderio.

“La mastoplastica additiva che mi ha insegnato a piacermi”

La mastoplastica additiva è stata per Monica come un desiderio che si avvera: “Il mio era quello di guardarmi allo specchio e osservare il seno piuttosto che evitarlo o coprirlo subito uscendo dalla doccia, era quello di stare a contatto con mio marito senza tenere il reggiseno e la maglia durante la nostra intimità, era quello di non girare più infiniti negozi per trovare un costume adatto, era quello di piacermi ed essere a mio agio con il mio corpo.” Un’esigenza che nasce ha radici profonde, fin dall’adolescenza e la prima giovinezza: “Avevo 16 anni quando ho iniziato a desiderare un seno per non sentirmi esclamare “tavola da surf” e oggi ho 39 anni e finalmente il mio sogno si è avverato.”

“Sono passati quasi 2 mesi ma sono già super soddisfatta del seno che il Dott. Biagi è riuscito a donarmi. Ha ascoltato, compreso, rispettato ed accolto la mia necessità, ha eseguito un’operazione fantastica nella quale ho avuto una ripresa velocissima e durante tutto il post-operazione sono stata rassicurata e rincuorata spesso da Natascia. Non solo il mio fisico, ma soprattutto il mio cuore e la mia mente ringraziano!”

Oltre i timori, con fiducia

Ringrazio dal profondo del cuore Monica e tutte le pazienti che si sono affidate a me e alla mia équipe, la loro fiducia è una grande responsabilità che dà alla mia missione una forza maggiore: esaltare la naturale bellezza delle donne. Quella che le rende più serene e sicure di raggiungere il completo benessere.

Foto di Vinicius Wiesenhofer da Pexels[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]


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Contrattura capsulare“. Il solo sentire pronunciare queste parole fa correre un brivido lungo la schiena di tutte le pazienti che vorrebbero sottoporsi a una mastoplastica additiva. Durante la mia esperienza ho incontrato alcune pazienti che si erano rivolte a me per risolvere questo problema, subentrato dopo un impianto protesico non riuscito. Tengo a precisare che è possibile ovviare a questa complicanza osservando un approccio molto scrupoloso durante la prima visita e consigliando al meglio la paziente. Rifarsi il seno dovrebbe regalare nuove speranze e nuovi sogni senza ombre. e per questo motivo è molto importante la fase preliminare all’intervento.

Questione di scelta e di tecniche operatorie

Fortunatamente, con le protesi di ultima generazione è sempre più difficile incorrere in casi di contrattura capsulare da rottura degli impianti, tuttavia è saggio mantenere un certo equilibrio nella scelta della protesi. Soprattutto in fatto di mastoplastica additiva, non bisogna eccedere con l’aumento dei volumi per scongiurare qualsiasi rischio. Quanto a tecnica operatoria, sarebbe preferibile adottare una scelta di impianto sottomuscolare per una maggiore sicurezza. È importante prendersi cura di se stesse anche dopo l’intervento evitando di fumare nelle due settimane successive all’intervento e massaggiare le protesi per i primi 30 giorni per una decina di minuti due volte al giorno. In tal modo si può prevenire la complicanza e persino curarla nello stadio iniziale. Inoltre, è buona norma non compiere sforzi fisici e indossare il reggiseno postoperatorio per tutto il tempo prescritto, evitando di frequentare luoghi ad alta concentrazione batterica come saune e piscine rispettando i tempi di ripresa.

Oltre le indicazioni terapeutiche

Se molto nasce dalle scelte relative al professionista sanitario, alle protesi e al seguire le indicazioni terapeutiche, è anche vero che una predisposizione serena e consapevole all’intervento chirurgico aiuta ogni paziente ad affrontare tutte le fasi di recupero al meglio.

Foto di Carlos Santiago da Pexels[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]


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La mastoplastica riduttiva è la soluzione ideale per le donne che vivono con disagio il volume e l’aspetto del seno. Mentre molte ambiscono ad avere un decolletè più generoso, vi sono anche pazienti che arrivano a sviluppare veri e propri complessi, rifiutandosi di indossare un costume da bagno a causa di un seno troppo grande. Senza contare che un seno troppo grande tende a portare disturbi muscolari. Condivido con gioia l’esperienza di Sara, una paziente che ha deciso di effettuare questo intervento per ritrovare finalmente la propria serenità.

“Finalmente un seno piccolino, contenuto e sollevato”

“A gennaio 2023 ho subìto un intervento di mastoplastica riduttiva con tecnica Torek. A parte la gentilezza e la professionalità, il Dottor Biagi è una persona chiara nelle spiegazioni, competente e molto disponibile. Il mio seno era ormai troppo grande, cadente e senza una forma ben precisa ma ora posso ritenermi più che soddisfatta del lavoro svolto. Ho finalmente un seno piccolino, contenuto e sollevato. L’intervento è andato benissimo come anche il post operatorio, leggermente doloroso ma gestibilissimo e che tutt’ora sta proseguendo bene. Sia io che il Dottore siamo molto soddisfatti del risultato. Sono stata ricoverata nella struttura di Padova dove ringrazio tutte le infermiere per essersi prese cura di me durante la nottata non poco turbolenta. Ottima struttura e personale qualificato. Vorrei dire due parole anche per Natascia che è stata meravigliosa. Disponibile fin dalla prima visita, sempre pronta a dare supporto. Persona speciale, molto empatica e simpatica.”

Il giusto supporto

Stare vicino alla paziente, ascoltarla e comprendere le profonde ragioni che spingono una donna a rivolgersi alla chirurgia estetica è fondamentale nel mio lavoro e sono lieto che testimonianze come questa possano aiutare le donne più timorose a concedersi un’opportunità.

Foto di Narishsltnv da Pexels[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]











© Copyright 2026 – Cristiano Biagi





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