chirurgia del seno Archivi - Pagina 3 di 14 - Cristiano Biagi

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La mastoplastica additiva è ancora attorniata da una pletora di falsi miti che la dipingono come un artificio che tende a modificare fortemente il corpo togliendo autenticità alle forme. Per non parlare dell’imbarazzante quantità di voci che additano le protesi come fossero bombe pronte a esplodere in aeroporto. Nulla di più falso. Con quest’articolo intendo fare chiarezza e rassicurare tutte le donne sulla natura di un intervento che nasce per migliorare il benessere psicofisico della persona, rispettandola in ogni contesto.

Mastoplastica additiva tra bugie e fake news

Nello stupidario della mastoplastica additiva troviamo una quantità di argomentazioni e aneddoti astrusi che, a ragion veduta, muovono al riso ma possono effettivamente spaventare le pazienti più timorose. Ecco le più note:

“L’intervento è doloroso”: falso! Ogni paziente viene naturalmente sottoposta a sedazione e durante i primi giorni di convalescenza è prevista un’adeguata terapia di antidolorifici per ridurre al minimo ogni fastidio.

“Non potrai più allattare né prendere in braccio il tuo bambino”: assolutamente no! Una donna che si è sottoposta a mastoplastica additiva può tranquillamente allattare in quanto la ghiandola mammaria e il suo relativo collegamento con il capezzolo vengono accuratamente preservati. Inoltre, è possibile prendere in braccio i bimbi in quanto il movimento non interessa i pettorali.

“Dopo l’intervento non puoi alzare le braccia”: non è vero. Basta farlo con cautela soprattutto i primi giorni dopo l’operazione.

“Il seno rifatto è innaturale e dopo un certo periodo dall’intervento si sgonfia perciò è inutile”: nulla di più lontano dalla realtà! La grandezza delle protesi va scelta insieme al chirurgo che consiglia alla paziente sempre l’effetto più armonico e naturale. In più, il seno non perde di volume ma si assesta dopo un tot di mesi per cui non c’è nulla di cui preoccuparsi.

“Le protesi scoppiano in aereo”: no e poi no! Questa è una leggenda metropolitana, non è mai successo a nessuna. Negli anni 90 questa voce fu messa in giro da una nota showgirl ma si scoprì giustamente che si trattava di una bufala, quindi niente paura! Nessuna protesi è mai esplosa e mai lo farà, in quanto dispositivi medici vengono testate anche in condizioni estreme.

Combattere la disinformazione

Spero di essere riuscito nel mio intento e di aver chiarito le idee ad ognuna. Purtroppo nonostante le informazioni siano alla portata di tutti, spesso si va in confusione. L’importante è chiedere al proprio terapeuta di riferimento e informarsi quando si hanno dei dubbi. Il ruolo del chirurgo consiste anche nell’informare le pazienti.

Foto di Alena Shekhovtcova su Pexels


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La mastoplastica correttiva è un intervento risolutivo nell’ambito della risoluzione di malformazioni quali la “mammella tuberosa” oppure per correggere gli esiti insoddisfacenti di un intervento chirurgico. Molte donne che richiedono informazioni o si rivolgono a me per iniziare la procedura affrontano l’argomento con qualche reticenza se non addirittura con timore. Per questo motivo ho deciso di pubblicare la storia di Nadia, affinché le sue parole possano infondere sicurezza e serenità e possano dare a chi legge un’idea precisa di cosa voglia dire iniziare un percorso chirurgico e affidarsi al proprio chirurgo di riferimento.

“La mastoplastica correttiva mi ha regalato un seno favoloso”

“Il Dott. Biagi mi ha fatta sentire fin da subito estremamente a mio agio e sono uscita dalla prima visita con la speranza che il desiderio di avere un seno “normale” si potesse davvero realizzare! ” dice Nadia sorridendo “Ho messo da parte le mie mille indecisioni per quanto riguarda la tipologia e la dimensione della protesi ed ho deciso di affidarmi completamente a lui, alla sua esperienza e i suoi consigli! Non potevo fare scelta migliore! A distanza di 2/3 mesi dall’intervento di mastoplastica correttiva sono felicissima! Ho un seno favoloso! Meglio di quanto potessi immaginare! Del “tuberoso” non c’è nemmeno l’ombra. Sono davvero soddisfatta del percorso effettuato! Un enorme ringraziamento al Dottore che mi ha supportata e sopportata nelle mie mille paranoie e a Natascia che è sempre stata a completa disposizione per qualsiasi mio dubbio, domanda anche banale o incertezza!”

Parole di gioia e speranza

Come spesso ho occasione di dire, spero che la testimonianza di Nadia possa aiutare le più timorose a sciogliere le proprie riserve e a pensare di iniziare un percorso chirurgico. Perché ogni donna posso realizzare il proprio sogno di avere un seno all’altezza delle proprie aspirazioni.

Foto di Jill Wellington su Pexels


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La mastoplastica additiva resta sempre una tappa importante nella vita di ogni donna che desideri dare una nuova forma al proprio decolletè. Sono sempre molto lieto di raccogliere e ripubblicare le testimonianze delle pazienti che mi hanno scelto per affrontare insieme il percorso di chirurgia estetica. Vi lascio alle loro parole che esprimono più di quanto io stesso possa fare.

“Il piacere di sentirsi finalmente donna”

Simona è molto soddisfatta e serena anche a distanza di tempo dall’intervento:” Dopo anni, posso dire di sentirmi donna! Mi sono trovata molto bene con il Dott. Biagi, ho effettuato 6 mesi fa una mastoplastica additiva, ed il risultato mi piace tantissimo. Disponibile e diretto, ha capito subito quello che volevo e mi ha consigliata per il meglio. Ha occhio, avevo molti dubbi sulla misura scelta, mi sono fatta guidare da lui, ed il risultato è perfetto! Non potevo fare scelta migliore”. Anche Ginevra riesce a guardarsi allo specchio con rinnovata fiducia: “Le ragioni che mi hanno spinto a scegliere il trattamento di mastoplastica additiva, sono state molteplici, tra tutte il desiderio di piacermi di più, trovarmi maggiormente a mio agio con il mio corpo rendendolo armonioso.”

Desideri, aspettative e realtà

Queste due testimonianze raccontano di donne che hanno desiderato con forte determinazione un cambiamento importante della loro figura. Auspico che ogni donna che lo desideri possa trovare il coraggio e la stessa determinazione di realizzare il proprio desiderio estetico, senza paure. Il benessere psicofisico è di primaria importanza.

Foto di Elias de Carvalho su Pexels


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La mastoplastica additiva è diventata una scelta sempre più comune anche tra le atlete impegnate nello sport agonistico. Molte sportive mi richiedono però come possa essere possibile conciliare rendere questa procedura compatibile con un’attività sportiva intensa. In quest’articolo ho intenzione di trattare questo tema, a me molto caro, e dissipare tutti i dubbi delle sportive. La scelta di sottoporsi a una mastoplastica additiva è personale e richiede una valutazione attenta di rischi e benefici in relazione alla disciplina sportiva praticata. È importante perciò pianificare la procedura in modo da minimizzare il periodo di inattività e massimizzare il recupero.

Prestazioni sportive e intervento

Le atlete dovrebbero comprendere come la mastoplastica additiva può influenzare le loro prestazioni sportive. Un adeguato recupero post-operatorio è fondamentale, poiché il ritorno precoce all’attività fisica può compromettere i risultati della chirurgia e aumentare il rischio di complicazioni. Tutte le precauzioni delle prime settimane dopo l’operazione devono essere seguite con scrupolo e precisione, senza trascurare i massaggi e l’adeguata cura delle cicatrici. Il ritorno allo sport dovrebbe essere graduale e guidato dai professionisti medici. Indossare il reggiseno sportivo adeguato e adottare un programma di riabilitazione specifico può favorire una ripresa sicura e un ritorno ottimale alle attività agonistiche.

Consigli e indicazioni terapeutiche

Se una sportiva lo desidera è giusto che decida di regalarsi un seno nuovo. Le atlete impegnate nello sport agonistico possono aver bisogno non solo di una pianificazione accurata di tutte le fasi della procedura ma anche di una comprensione approfondita degli impatti fisici e mentali. La chiave è nel prendere decisioni informate per garantire in primis la loro salute e poi le prestazioni sportive con particolare attenzione anche al benessere e all’equilibrio psicofisico.

Foto di Andrea Piacquadio su Pexels


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La mastopessi è la soluzione ideale per rimodellare e valorizzare il seno, regalando un decolleté più armonioso e bello. Voglio condividere con voi la testimonianza di Gaia, una paziente che si è sottoposta a mastopessi con un aumento del volume del seno mediante protesi. La sua storia trasmette tanta fiducia e determinazione, due cose che le hanno consentito di seguire il suo sogno. Mi auguro che le sue parole possano infondere in tutte le pazienti che sognano un seno che le faccia sentire a proprio agio con l’immagine di sé”

“Una mastopessi che mi ha cambiato la vita”

“Ho deciso di operarmi dopo la gravidanza e l’allattamento, partivo da una prima scarsa, ora sono perfette” dice Gaia con un sorriso soddisfatto. Una giovane mamma che finalmente può sentirsi donna come desidera, realizzando il desiderio di avere un seno all’altezza dell’idea che ha sempre avuto di se stessa. “Ho fatto l’intervento in day hospital, nel pre e nel post operazione sono stata seguita per qualsiasi dubbio e paura che normalmente si può avere. Lo rifarei di sicuro!” L’entusiasmo contagioso di Gaia si è acceso ancora di più nel vedere la stabilizzazione dei risultati dell’operazione, con il passare delle settimana ha potuto apprezzare sempre di più il suo nuovo seno.

Un aspetto del seno valorizzato

Tengo a specificare che, oltre a rimodellare la forma del seno e ad aumentarne il volume, come è stato per Gaia, la mastopessi contribuisce a valorizzarne l’aspetto riducendo le asimmetrie. Anche le areole possono essere migliorate nell’estensione e nella forma per dare al seno un aspetto più proporzionato e armonico.

Foto di Myichael Tamburini su Pexels











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