chirurgia del seno Archivi - Pagina 2 di 14 - Cristiano Biagi

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I trattamenti di medicina estetica, nonostante la grande quantità di informazioni reperibili in rete, suscitano ancora molti interrogativi e preoccupazioni che attanagliano la mente dei pazienti. Non è raro che molte persone mi chiedano se un trattamento può modificare in modo permanente i tratti somatici o se addirittura il botox può arrivare a ridurre la motilità di un muscolo. In quest’articolo ho intenzione di dissipare tutti i dubbi per fare chiarezza ed essere d’aiuto alle persone che vogliono informazioni più

Trattamenti di medicina estetica e false credenze

Inizio col dire che non esistono trattamenti che modificano i connotati in assoluto, sta al buonsenso e all’etica del medico e del paziente scegliere il percorso terapeutico che non lasci un’impronta eccessivamente marcata sul volto della persona. Qualsiasi intervento troppo invasivo e sconvolgente è da evitare nel modo più assoluto. Inoltre, la leggenda metropolitana del dolore provato in seduta deve essere sfatata. Se è vero che la percezione del fastidio è soggettiva, è altrettanto vero che vengono prese tutte le precauzioni come creme anestetiche pre puntura. Il botox inoltre non paralizza i muscoli bensì li rilassa, limitandone la contrazione quindi l’espressività non è inficiata, solo i segni del tempo vengono attenuati.

Combattere la disinformazione

Spero che questa sintetica panoramica sui timori più frequenti abbia dissipato i dubbi più importanti. È importante diffondere informazioni attendibili, veritiere e completamente verificabili perché ogni paziente merita il meglio, sia in termini di consulenza che di assistenza sanitaria.

Foto di cottonbro studio su Pexels


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La mastoplastica correttiva è un percorso importante e impegnativo per ogni donna. Pubblico con piacere le parole di Francesca, una paziente che si è affidata a me per risolver il grande problema del seno tuberoso. Ancora molte donne, purtroppo, rinunciano a sottoporsi all’intervento per timore dei risultati, costernate da mille dubbi sulla liceità del rinuniare a un seno naturale seppure malformato. L’energia positiva di Francesca e le sue parole possono essere d’aiuto a tuute le donne che soffrono di questa condizione patologica.

“La mastoplastica correttiva mi ha cambiato la vita”

“Da anni ero alla ricerca di un professionista che potesse risolvere il problema che avevo con il mio seno.” – esordisce Francesca -“Quando ho conosciuto il dottor Biagi finalmente sapevo di aver trovato la persona giusta per me, dato che è specializzato nel trattamento del seno tuberoso. Sin da subito, il dottore e la sua assistente Natascia si sono dimostrati disponibili e pronti a risolvere ogni mio dubbio o problema sia durante sia prima che dopo l’operazione. A distanza di 4 mesi sono veramente soddisfatta del risultato ottenuto e non potevo desiderare di meglio! Mi ha cambiato la vita in modo positivo, consiglio a tutte le persone che hanno un problema come il mio di prendere coraggio e sottoporsi all’intervento perché ne vale veramente la pena!”

Sentirsi libere di vivere la propria femminilità

Francesca ha finalmente riscoperto la gioia di sentirsi a suo agio con il proprio seno, vivendo la propria quotidianità con rinnovata fiducia in se stessa. Indossare un costume da bagno o un abito che valorizza il decolleté, fare attività sportiva senza timori è una conquista importante, raggiungibile grazie a un protocollo come la mastoplastica correttiva.

Foto di Katia Damyan su Pexels


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Il trattamento NAD + rappresenta un sostanziale passo in avanti nell’ambito del ringiovanimento. NAD+, acronimo di Nicotinamide adenine dinucleotide, è un coenzima presente in tutte le cellule del nostro corpo ed è coinvolta in oltre cento funzioni metaboliche della cellula. Il NAD ha due principali aspetti: aiuta a convertire i nutrienti in energia e regola i processi intracellulari cruciali per la salute cellulare a lungo termine. Purtroppo, come è facile immaginare, i livelli del coenzima diminuiscono con l’avanzare dell’età e grazie a questo trattamento è possibile riparare i danni provocati alle cellule del sistema nervoso centrale dall’invecchiamento.

NAD + : come funziona e quali sono i benefici

L’azione riparatrice e rigenerante di NAD + si espleta al meglio mediante somministrazione endovenosa, pertanto si tratta di un’infusione applicata mediante flebo che consente l’assorbimento il totale assorbimento molecola da parte dell’organismo. Il NAD+ come molecola anti-invecchiamento è noto per il suo ruolo nei sirtuini, considerati geni della longevità che giocano un ruolo importante nel cambiare i processi che possono causare infiammazione e dipendono dai livelli di coenzima nella cellula. Ripristinando i livelli di NAD, possiamo ridurre il rischio di malattie metaboliche e cancro. Il NAD+ gioca anche un ruolo fondamentale nel fitness, poiché livelli elevati di coenzima possono aumentare la produzione di ATP, consentendo allenamenti ad alta intensità e di resistenza.

Naturalmente anche l’aspetto della pelle Ne è sensibilmente migliorato, grazie alle proprietà rigeneranti e riparatrici, liberando le cellule dallo stress ossidativo. I tessuti appaiono più distesi e la texture della pelle è visibilmente più uniforme, compatta e luminosa.

Indicazioni terapeutiche

Il numero di sedute varia a seconda delle condizioni cliniche di ogni paziente, la durata di ogni sessione è vincolata all’esaurimento di ogni flebo di infusione endovenosa. Dopo il trattamento è possibile guidare, lavorare e fare attività fisica senza alcuna controindicazione.

Foto di Cottonbro studio su Pexels


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Ho deciso di dedicare questo post al delicato tema del Decreto anticipi IVA  sulle prestazioni di medicina e chirurgia estetica. Per quanto possa apparire inconsueto, si tratta di un’informazione di tipo fiscale ma che ha dei risvolti etici e professionali importantissimi, che riguardano la tutela delle persone che si rivolgono al proprio medico di riferimento. Voglio specificare che, in ogni ambulatorio dove esercito, le nuove normative sull’IVA su tutte le prestazioni saranno applicate nel pieno rispetto delle disposizioni ministeriali.

Medicina e Chirurgia estetica: differenze di aliquota per le procedure

Facciamo chiarezza. Il Dl n 145/2023 più noto come Decreto anticipi, prevede all’articolo 4-ter estende l’esenzione Iva per le prestazioni sanitarie di chirurgia estetica rese alla persona volte a diagnosticare o curare malattie o problemi di salute ovvero a tutelare, mantenere o ristabilire la salute, anche psico-fisica, solo a condizione che tali finalità terapeutiche risultino da apposita attestazione medica. Tutte le altre prestazioni di natura meramente estetica prive di correlazione certificata tra procedura e problema di salute della persona saranno soggette invece al regime di IVA ordinario.

I risvolti etici di questo provvedimento

In quanto socio AICPE, concordo con la necessità del rispetto di questa norma che ci pone un ulteriore motivo di riflessione; se le procedure meramente estetiche saranno soggette all’IVA si assisterà a una progressivo arginarsi del fenomeno della chirurgia plastica ed estetica spregiudicata e low cost, anche in paesi stranieri. Un medico estetico, un chirurgo estetico o plastico che non ottempera alle normative espone a un grave rischio la persona che si rivolge a lui. Il mio dovere come specialista è quello di rispettare ogni paziente e di proteggerne la salute e la sicurezza.

Foto di Anna Shvets su Pexels


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I disturbi alimentari sono un male che affligge molti giovani pazienti in Italia ed è spesso collegato a molti fattori psicologici quali la dismorfofobia, spesso provocata da canoni di bellezza inarrivabili o distorti. La chirurgia estetica, contrariamente a quanto si pensi, può essere un validissimo aiuto soprattutto nella fase post terapia di un paziente che ne è afflitto. Tengo a precisare che consiglio sempre a tutti i pazienti che soffrono di questa condizione di affrontare un percorso di cura con il sostegno di psicologi e nutrizionisti, specialisti indispensabili in queste circostanze.

Disturbi alimentari: interventi post terapia da DCA

Molti pazienti DCA, spesso al termine di un percorso, decidono di sottoporsi a procedure chirurgiche di chirurgia estetica, in special modo dopo importantissime oscillazioni di peso. Addominoplastica e mini addominoplastica sono gli interventi d’elezione per chi ha sofferto di alimentazione incontrollata, naturalmente prima dell’inizio di qualsiasi procedura è importante che anche i terapeuti specialisti che hanno seguito il paziente ne siano informati. Un altro protocollo molto richiesto dalle donne è senz’altro la mastoplastica additiva con mastopessi. Un modo per sentirsi nuovamente a proprio agio con il proprio corpo dopo un percorso di guarigione da DCA.

Ascolto, comprensione ed etica

Nel corso della mia esperienza professionale, ho avuto modo di aiutare pazienti sulla via del forte miglioramento della DCA, per questo motivo bisogna preferire un approccio multidisciplinare, confrontandosi con colleghe e colleghi esperti in materi di psicologia e nutrizione. Il corpo, il suo aspetto  e la sua percezione nello spazio è differente in pazienti DCA che necessitano di ascolto, profondo rispetto e comprensione.

Foto di Engin Akyurt su Pexels











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