mastoplastica additiva Archivi - Pagina 6 di 25 - Cristiano Biagi

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Pubblico sempre con piacere le storie delle pazienti che si sono affidate a me perché dietro ogni loro storia c’è un pezzo della mia esperienza umana e professionale. Alina e Cristina sono due donne che hanno ritrovato la serenità attraverso un intervento di chirurgia estetica. Un seno nuovo ha significato per loro molto più di un miglioramento estetico, si è trattato di un vero e proprio cambiamento di vita. 

 

Mastopessi e armonia: la storia di Alina 

“Ho scelto il dottor Biagi per  sottopormi finalmente a una mastopessi che tanto ho desiderato fare. Mi sono sentita subito a mio agio, ho sperimentato cosa vuol dire affidarsi alle cure di un chirurgo che sa ascoltarti e consigliarti il meglio. Che dire? Sono contentissima del risultato! Finalmente il mio seno è armonioso e proporzionato. Il ricovero è durato un solo giorno e non ho sofferto quasi per nulla i dolori post operatori e questo è merito solo del chirurgo e della sua equipe. Veramente soddisfatta!”

Mastoplastica additiva per ritrovare la serenità: la scelta di Cristina

“Le ragioni che mi hanno spinto a scegliere il trattamento di mastoplastica additiva, sono state molteplici ma al cento di tutto c’era il desiderio di piacersi di più, trovarsi maggiormente a proprio agio con il corpo rendendolo maggiormente armonioso con le proprie forme. La scelta del chirurgo non è stata casuale in quanto volevo trovare una persona che mi potesse seguire in tutto il percorso ma soprattutto che mi trasmettesse fiducia e che mi supportasse sempre. Sicuramente ero molto tesa, ma alla fine sono rimasta molto soddisfatta!”

Foto di Aleksey Bystrov su Pexels

 


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Le protesi sono elementi fondamentali nel percorso verso mastoplastica e mastopessi, tanto per il chirurgo quanto per la paziente. Per personale inclinazione sono molto scrupoloso nel consigliare l’impianto ottimale ad ogni paziente. In particolare credo che sia giusto compiere una scelta oculata ed equilibrata, affidandosi alle ultime tecnologie in tema di protesi mammarie. Ecco cosa consiglio alle pazienti che si accingono ad affrontare un intervento. 

Come scegliere le protesi 

Nella scelta della protesi ideale concorrono diversi fattori, occorre ricordare che la mastoplastica additiva e la mastopessi provocano una ridefinizione delle proporzioni tra il seno e il torace, inoltre il tipo di rimodellamento desiderato e il tipo di tessuti della paziente e la sua fisicità sono fattori che possono influenzare molto la scelta

In genere le protesi proiettano verso l’alto l’areola, soprattutto quelle di tipo anatomico esaltano lo slancio del profilo, ma sono consigliate per dare un effetto armonico ad un volume più importante, sicuramente non per dare pienezza ad un seno molto piccolo.

Maggiore è la grandezza dell’impianto mammario scelto e minore è l’influenza del tessuto originale del seno, inoltre è importante preservare l’equilibrio tra la forma scelta e il volume che si vuole aggiungere per avere un effetto naturale. 

L’esperienza con Joy Motiva 

Tra le protesi che spesso vengono scelte dalle mie pazienti e che hanno offerto risultati soddisfacenti ci sono sicuramente le protesi ergonomiche Joy Motiva. Ne ho parlato più diffusamente qui e visitando la sezione dedicata ai prima e dopo potrete apprezzarne le caratteristiche.

Foto di Pixabay su Pexels

 


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La mastoplastica additiva è il protocollo principe per l’aumento del seno. L’importanza di rivolgersi al giusto professionista sanitario con cui ci si possa sentire in sintonia è fondamentale. Purtroppo alcune notizie di cronaca di qualche tempo fa, ci ricordano che una corretta informazione sull’aumento del seno continua ad essere necessaria. In questo articolo voglio fare chiarezza e aiutare le donne che si avvicinano per la prima volta all’argomento. 

Mastoplastica additiva, il protocollo da preferire 

Le tecniche operative per l’aumento del seno sono molteplici ma sicuramente la mastoplastica additiva, con lipofilling o protesi, è senz’altro tra i più sicuri e controllati. Per questa ragione è bene diffidare di chi promette stupefacenti risultati attraverso trattamenti di infiltrazione.

Tengo a specificare che è assolutamente vietato iniettare silicone nella mammella. Si tratta di pratiche rischiose per la salute della paziente. Basti pensare che il silicone liquido può provocare reazioni infiammatorie e granulomatose molto gravi anche a dopo anni. Inoltre, può causare persino embolie se iniettato su un vaso sanguigno. L’unico trattamento iniettivo autorizzato è il lipofilling, in quanto richiede l’impiego di grasso autologo  trattato e purificato. In alternativa si ricorre all’impianto di protesi che vanno scelte insieme al proprio chirurgo. 

Perché è importante la scelta del medico 

Aumentare la taglia del seno va oltre la questione chirurgica. Bisogna ricorrere a specialisti in chirurgia plastica o estetica con un approccio etico e che operino mettendo al centro la sicurezza della paziente.

Foto di Евгения Карпова su Pexels

 


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La ricostruzione mammaria è un argomento molto delicato che mi sta particolarmente a cuore. Sempre più spesso si parla di ricostruzione immediata cioè effettuata contestualmente all’intervento di mastectomia senza dover tornare in sala operatoria. Un’importante concomitanza che offre alla paziente la possibilità di vedersi subito con il suo nuovo seno, riducendo in maniera sensibile i disagi psicologici dovuti a una mastectomia post tumorale. 

Vediamo insieme quali sono tecniche più usate ed efficaci.

Ricostruzione mammaria con protesi pre-pettorale

Una delle tecniche di ricostruzione mammaria che sta prendendo sempre più piede consiste nell’inserimento della protesi sopra al muscolo pettorale anziché sotto. Questa tecnica di mastoplastica additiva offre diversi vantaggi. Innanzitutto si asporta solo la ghiandola, preservando la vascolarizzazione dei tessuti circostanti. Il muscolo pettorale non viene coinvolto in quanto non viene sollecitato con l’uso si espansori per l’inserimento delle protesi.  Il tempo trascorso in ospedale è minore e il decorso post-operatorio è uguale a quello di una semplice mastoplastica additiva.  

Questa tecnica è molto indicata soprattutto in casi in cui il tumore venga diagnosticato precocemente o in uno stadio non troppo avanzato. La massa localizzata e di dimensioni ridotte facilita questa scelta. In alcuni casi si ricorre a terapie neoadiuvanti per ridurre le dimensioni del tumore ed applicare questa tecnica. Inoltre, quando si effettua la mastectomia è possibile conservare il sottocute, la pelle e l’area periaereolare senza dover ricoprire la protesi con il tessuto muscolare.

 

Indicazioni terapeutiche 

Non sempre è possibile ricostruire un seno con l’impianto di protesi nell’area pre-pettorale. Se la paziente ha dovuto sottoporsi a radioterapia o in seguito a un intervento conservativo. Vi sono casi in cui l’impianto di protesi non è possibile oppure non è desiderato dalle pazienti che preferiscono il lipofilling.

Foto di Art House Studio su Pexels

 


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Anche una donna sportiva, piena di vita può avere il desiderio di un seno nuovo e la piena serenità nel realizzarlo. Jenny aveva questo desiderio e sono stato più che felice di aiutarla a realizzarlo.

Nel sorriso di una paziente soddisfatta c’è la storia di una donna che ha vinto le proprie paure. 

 

L’esperienza di Jenny e la sua mastoplastica additiva

 

“Sono una ragazza intraprendente, solare dinamica. Fin da bambina mi è sempre piaciuto praticare sport, fino ad arrivare all’agonismo nella pallavolo.

Successivamente, dopo un infortunio, mi sono iscritta in palestra e la sala pesi è diventata la mia seconda casa, si può dire! Purtroppo però la palestra oltre a scolpire il fisico, porta anche dei prezzi da pagare, soprattutto se ha a che fare con il fisico femminile.

Mi vedevo muscolosa al punto giusto, ma alla fine il seno era sparito.  Insieme al dottor Biagi abbiamo deciso quale forma e dimensione sarebbe stata ideale per il mio fisico.

Il giorno dell’intervento non ero né agitata né timorosa di quello che mi sarebbe aspettato, in quanto il Dottore professionalmente, spiegandomi nei minimi dettagli quello che sarebbe stato l’intervento di mastoplastica e mastopessi additiva, mi ha pienamente tranquillizzata.

Io ho fatto ridurre anche i capezzoli perché troppo grandi a mio gusto e anche in questo devo dire alla fine è stato un meraviglioso risultato.”

 

Foto di Andrea Piacquadio su Pexels

 











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