trattamenti Archivi - Pagina 11 di 11 - Cristiano Biagi

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Mastoplastica e mantenimento dei risultati accendono la curiosità delle pazienti che hanno scelto di regalarsi un nuovo seno. Credo sia giusto dire che la mastoplastica è l’inizio di un percorso che dura una vita: le protesi durano a lungo ma non sono eterne e la loro manutenzione e sostituzione è essenziale per avere sempre un seno adatto alla fisicità nelle diverse stagioni della vita. Il mio ruolo di chirurgo etico mi spinge ad approfondire questo argomento per fare chiarezza e rassicurare le pazienti più timorose. Naturalmente ogni percorso di mastoplastica ha la sua storia, ogni donna ha la sua storia e vi sono degli accorgimenti specifici che variano caso per caso.

 

 

Come mantenere i risultati di una mastoplastica?

 

Sembra una banalità ma nel corso della mia esperienza non mi stanco mai di ripeterlo: uno stile di vita sano è sicuramente un’ottima base per il mantenimento sia dei risultati della mastoplastica che per il proprio stato di salute. Smettere di fumare può ridurre il rischio di contrarre infezioni post operatorie. L’esito dell’intervento chirurgico, specialmente nella primissima fase post operatoria, può essere influenzato dall’interazione con farmaci e integratori quindi sarebbe auspicabile, laddove necessario, stilare un piano terapeutico condiviso. Un altro importantissimo fattore è l’esposizione al sole e l’uso di lampade abbronzanti, soprattutto in merito al processo di cicatrizzazione. Utilizzare regolarmente una crema con un alto valore di protezione solare (almeno SFP 30), può aiutare a proteggere la pelle. Bisogna applicarla anche anche quando si è completamente vestiti nella regione trattata, nonostante la progressiva scomparsa delle cicatrici.

Una volta passato il tempo prescritto per l’inizio delle attività fisiche, consiglio di praticare uno sport. Non deve essere necessariamente molto faticoso ma un minimo di movimento può aiutare a mantenere il proprio peso forma. Inoltre, è importante applicare creme e unguenti che migliorino tono ed elasticità della pelle anche dopo la fase della cicatrizzazione. Una delle raccomandazioni che faccio sempre è quella di mantenere una buona idratazione. Bere la giusta quantità d’acqua aiuta a proteggere lo stato di salute dei tessuti.

Visite di controllo e prevenzione

 

Tengo a ricordare l’importanza della prevenzione: è giusto che ogni paziente si sottoponga a periodici esami di controllo senologici. La mastoplastica è un intervento assolutamente sicuro e non interferisce con gli esiti diagnostici di ecografie e mammografie, basta segnalarne la presenza al medico.

Foto di Andrea Piacquadio su Pexels


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Botox e filler, l’eterno dilemma per molte donne che vogliono sottoporsi a questi trattamenti di medicina estetica. Con questo post voglio fare chiarezza e illustrare le diverse applicazioni di questi protocolli molto versatili ma su cui si possono trovare informazioni inesatte. Il botox, noto come tossina botulinica, previene la contrazione muscolare mentre il filler è una sostanza che può essere di origine naturale come l’acido ialuronico, che va a rimpolpare distendere i tessuti.

Entrambi sono dei validissimi alleati per contrastare l’invecchiamento cutaneo ma non bisogna confonderli. Ecco le loro applicazioni più importanti.

 

 

Botox per un aspetto più fresco e giovane

 

Il botox  è la soluzione ideale per trattare il terzo superiore del volto, in particolar modo la fronte, le sopracciglia,  gli zigomi, la zona perioculare  per donare un aspetto riposato e giovanile. L’effetto distensivo della tossina botulinica agisce a livello nervoso provocando una sorta di paralisi, del tutto reversibile, che impedisce ai muscoli di contrarsi. Le rughe più profonde e quelle superficiali ne beneficiano molto. In più, nella zona perioculare si ottengono molti risultati in quanto anche un occhio più infossato, risulta più aperto dopo il trattamento. Il botox può essere utilizzato anche nella zona perilabiale, per attenuare le rughe nasogeniene, il fastidioso effetto del “codice a barre” e per risollevare gli angoli della bocca e correggere una curvatura verso il basso. La tossina botulinica non viene mai utilizzata per trattare i volumi delle labbra. Per quell’applicazione il filler è più indicato. 

Anche i “cordoni platismali” e il “collare di venere” possono essere trattati con il botox con risultati soddisfacenti. Vi sono molte applicazioni interessanti della tossina botulinica quali il trattamento dell’iperidrosi di ascelle, mani e piedi. In ambito odontoiatrico è utilizzato per curare il bruxismo.  Ultime, ma non meno importanti, sono le applicazioni ginecologiche come la cura del vaginismo. L’uso della tossina botulinica è assolutamente sicuro e applicato con iniezioni sottocutanee. Il suo effetto dura circa 6 mesi e ogni seduta occupa solo 15/20 minuti. Naturalmente è possibile tornare subito alle proprie attività.

 

 

Filler per rimpolpare e calibrare i volumi

 

I filler sono delle sostanze che hanno il compito di rimpolpare i tessuti riequilibrando i volumi. Sono molto utilizzati in medicina estetica per il rimodellamento di viso e corpo. Questo protocollo è particolarmente richiesto dalle perso ne che desiderano labbra piene e sensuali. Le tipologie più diffuse sono due: i filler riassorbibili e i filler semipermanenti. I filler riassorbibili sono costituiti da sostanze naturali, quali collagene o acido ialuronico, che si trovano nell’organismo e che, con lo scorrere del tempo, tendiamo a perdere. Il loro effetto è transitorio in quanto le sostanze naturali tendono ad essere riassorbite dopo circa sei mesi dal trattamento. Il filler all’acido ialuronico è molto diffuso proprio perché è ben tollerato dal corpo e garantisce un effetto molto naturale.

I filler semipermanenti, invece, sono composti da formulazioni con sostanze naturali e sintetiche. Questo mix così particolare consente di allungare i tempi di riassorbimento delle molecole naturali, di contro possono causare in soggetti più sensibili reazioni anomale. Si tratta di una procedura non invasiva, molto semplice e assolutamente indolore. Le fiale vengono iniettate in punti specifici del viso e del corpo, (ad esempio su naso, labbra e zona perilabiale sul collo e decolleté) con una cannula o una siringa dall’ago corto ed estremamente sottile.

Il trattamento può durare dai 15 ai 30 minuti e non ha controindicazioni. Dopo la seduta è possibile anche truccarsi e riprendere subito le proprie attività quotidiane. In alcuni casi, possono comparire alcune ecchimosi o lievi gonfiori che scompaiono naturalmente nel giro di poche ore o pochi giorni.

Gli effetti del trattamento sono visibili alcuni giorni dopo e si stabilizzano completamente dopo 2-3 settimane. I benefici per i tessuti sono veramente tanti e la pelle ha un aspetto più giovane e tonico. L’intervallo tra un trattamento e l’altro varia da persona a persona, a seconda dell’esigenza e della tenuta che ha l’impianto su ogni organismo, soprattutto per quanto riguarda i filler riassorbibili.

 

Foto di Pixabay su Pexels


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Laserterapie e rimodellamento del corpo suscitano tante domande da parte delle mie pazienti. Mi chiedono chiarimenti sui benefici reali, sui vantaggi e sull’efficacia dei trattamenti. Ricorrere alle laserterapie è un’ottima soluzione per quanti desiderano sottoporsi a procedure non invasive. I cicli di sedute si effettuano in ambulatorio e si può tornare alle proprie attività senza fastidi.

Il numero di sedute varia a seconda della zona da trattare, dello stato clinico della paziente e degli obiettivi da raggiungere. Le laserterapie che consiglio sono due: la radiofrequenza e l’Ultrashape™. Queste tecnologie permettono un trattamento indolore ed efficace ma non sostituiscono gli interventi di chirurgia estetica. Bisogna valutare insieme al medico quale procedura è la più indicata.

 

 

Radiofrequenza: applicazioni e benefici

 

La radiofrequenza consente di trattare i tessuti con onde particolari che a varia intensità cedono calore alla zona da trattare. L’azione profonda e mirata del laser tonifica e definisce la zona trattata. Il calore si diffonde attraverso il derma e colpisce le cellule adipose, riattivando il microcircolo. Inestetismi come rughe superficiali, lassità cutanea e smagliature sono visibilmente ridotti. La radiofrequenza può essere effettuata su tutti i tipi di pelle, ad ogni età e in ogni periodo dell’anno perché non ha interazione con l’esposizione al sole. Ogni seduta dura tra i 10 e i 30 minuti e non ha effetti collaterali. Si avverte solo un lieve tepore, in alcuni casi compare un rossore leggero che scompare in poche ore. Tra una seduta e l’altra devono trascorrere 7-15 giorni per un ciclo di 6 sessioni consecutive.

 

UltraShape™, il dimagrimento localizzato

 

La tecnologia UltraShape™ disgrega in modo non invasivo le cellule adipose in aree ben precise del corpo. Gli ultrasuoni colpiscono solo il grasso in eccesso, lasciando intatti i tessuti circostanti. La zona da trattare viene demarcata dal medico che ridisegna la silohuette, mentre un operatore tramite un manipolo, applica l’energia sull’area interessata. In genere, la sua azione è applicata per ottenere uno snellimento visibile di addome, fianchi e cosce. Gli ultrasuoni intaccano le membrane cellulari e l’adipe viene disperso nei fluidi intracellulari e trasportato nel fegato per smaltirlo fisiologicamente. Pertanto, il trattamento è sconsigliato a chi soffre di insufficienza epatica. Il ciclo di sedute comprende 3 sessioni con 15 giorni di intervallo per ciascuna. I primi risultati sono visibili entro le prime 2-3 settimane.

 

Quando è meglio aspettare

 

Tengo a precisare che è bene considerare le condizioni cliniche delle pazienti. Questi trattamenti non sono indicati per le donne in gravidanza e persone che soffrono di patologie quali epilessia, trombosi, diabete e malattie cardiovascolari.

Foto di Alexandre Weiss su Pexels


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Biostimolazione e peeling sono i trattamenti più richiesti per affrontare il primo approccio alla medicina estetica. Questi protocolli sono essenziali per la cura della pelle del viso e del collo, due zone del corpo che risentono in modo più evidente dello stress ossidativo e della stanchezza. Si tratta di procedure non invasive e senza controindicazioni cliniche ed è possibile effettuarle in regime ambulatoriale. I tempi di recupero sono ridotti e ogni paziente può tornare subito alle proprie attività e alla vita di relazione.

A seconda delle condizioni cliniche e delle esigenze, è possibile sottoporsi a questi trattamenti sia in età più avanzata che un po’ più precocemente, soprattutto per quanto riguarda il peeling. Vi sono casi di pazienti che prima dei 30 anni desiderino eliminare delle cicatrici da acne o di varicella per i quali il peeling medicale può essere un’eccellente soluzione. Vediamo nel dettaglio in cosa consistono queste due procedure e quando ricorrervi per un esito ottimale.

 

 

Biostimolazione: una sferzata di vitalità per la pelle

 

La biostimolazione o biorivitalizzazione si esegue rilasciando a livello del derma dei principi attivi quali acido ialuronico, aminoacidi e complessi vitaminici per donare tono ed elasticità alla pelle. La miscela di queste sostanze ha l’obiettivo di ritardare e combattere l’invecchiamento cutaneo. L’iniezione intradermica avviene attraverso aghi molto corti e sottili, studiati per una maggiore efficacia nella zona da trattare e per non causare alcun fastidio. La pelle viene idratata in profondità e assume un aspetto più giovanile con una correzione delle rughe più fini.

Consiglio di effettuare la biostimolazione in ogni periodo dell’anno come trattamento restitutivo e di abbinarlo, se necessario anche a un filler con acido ialuronico e/o con la tossina botulinica. Il numero di sedute varia da paziente a paziente, in media comprende un ciclo di 3-5 sedute. Una seduta dura in media 15 minuti, con un intervallo di 15-20 giorni l’una dall’altra. L’effetto della biostimolazione ha una durata che va dai 2 ai 5 mesi, trascorsi i quali si può effettuare un altro ciclo.

 

 

Peeling per un’esfoliazione profonda

 

Il peeling medicale è una soluzione molto efficace per la risoluzione di imperfezioni e inestetismi della pelle di viso e corpo. Si effettua applicando sulla pelle sostanze ad effetto esfoliante come l’acido glicolico, mandelico, salicilico ecc. L’azione di questi acidi attua il processo di turnover cellulare e aumenta la produzione di collagene ed elastina, rallentando l’invecchiamento cutaneo. Cicatrici da acne o varicella, rughe sottili e macchie della pelle vengono ridotte e attenuate. A seconda dei casi, è possibile eseguire peeling più profondi per un effetto più visibile.

Personalmente consiglio di abbinare un filler all’acido ialuronico o un lifting per l’attenuazione di rughe più marcate. Per il trattamento delle macchie cutanee, è possibile effettuare peeling a base di sostanze schiarenti. Il processo di normalizzazione della pelle varia a seconda della concentrazione di acido contenuta nel peeling, in genere dura 1-10 giorni. Il trattamento post peeling prevede l’applicazione di creme elasticizzanti e protettive.

Inoltre, è consigliabile non esporsi al sole, per questo il momento più indicato per effettuarlo è sicuramente durante il periodo autunnale, invernale e a ridosso della primavera.

 

Foto di Shiny Diamond su Pexels











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