chirurgia del seno Archivi - Pagina 6 di 11 - Cristiano Biagi

Mommy makeover per tornare a sentirsi donna oltre che mamma. Una storia di coraggio, determinazione e forza quella di Giada.
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La mammella tuberosa è un problema per molte donne che, in alcuni casi, mostrano ancora ritrosia nei confronti degli interventi di mastoplastica correttiva. C’è il retaggio sbagliato che addita la mammella tuberosa come una caratteristica con cui bisogna convivere. Niente di più sbagliato, ogni donna ha il diritto di vedersi bella e di sentirsi a proprio agio con il suo corpo. Pubblico per questo la testimonianza di Alessia, sperando che la sua testimonianza possa infondere coraggio nelle pazienti che ancora sono afflitte da questa condizione.

Rinascere correggendo la mammella tuberosa

“Mi sono affidata al Dottor Biagi per la correzione del seno tuberoso e devo dire che non avrei potuto fare scelta migliore. Chirurgo affidabile che sa ascoltare i pazienti e che sa consigliare ciò che è meglio per avere ottimi risultati, esaustivo nello spiegare ciò che verrà fatto nell’intervento, riesce ad avere un rapporto non distaccato mettendoti a proprio agio. Disponibile e comprensivo durante il post intervento. Di sicuro sarà il mio chirurgo di fiducia. Un grazie anche all’assistente Natascia, direi un’ottima squadra.” [/vc_column_text][button size=”medium” style=”white” target=”_self” hover_type=”default” text=”Prenota la tua prima visita” link=”https://www.cristianobiagi.it/per-la-tua-prima-visita-subito/” margin=”10px 10px 10px 10px” border_radius=”50″][vc_empty_space css=”.vc_custom_1673625070368{margin-top: 20px !important;}”][/vc_column][/vc_row][vc_row css_animation=”” row_type=”row” use_row_as_full_screen_section=”no” type=”full_width” angled_section=”no” text_align=”left” background_image_as_pattern=”without_pattern”][vc_column][vc_column_text]

La mastoplastica correttiva è importante

Gli interventi di mastoplastica correttiva hanno una grande importanza in casi come quello di Alessia. Al pari con le altre procedure chirurgiche, la mastoplastica correttiva rappresenta una soluzione definitiva che non può essere ignorata, soprattutto se la donna si sente lesa nel proprio benessere psicofisico a causa di una condizione patologica. Foto di Valeria Boltneria su Pexels

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Il lipofilling consiste nell’iniezione di grasso autologo, previo ciclo di purificazione, nelle parti del corpo quali il viso e il seno, ad esempio. Mi viene spesso richiesta questa tecnica da molte pazienti che preferiscono evitare l’impianto protesico, ma anche da donne che desiderano enfatizzare il contouring della mammella dopo una mastoplastica ad impianto protesico. In quest’articolo approfondirò i vantaggi e le indicazioni di questo protocollo.

I vantaggi del lipofilling

Inizio col dire che, visto che si utilizzano le cellule adipose della stessa paziente, i rischi di rigetto vengono praticamente azzerati, inoltre l’effetto finale è sicuramente naturale. I risultati sono permanenti e durevoli, l’operazione ha una durata che va dalle due alle quattro ore, può essere eseguita anche in anestesia locale con una convalescenza che dura circa 7-10 giorni. Come per tutti gli interventi di mastoplastica additiva, si potrà apprezzarne il risultato stabilizzato intorno ai 3-6 mesi dopo l’operazione. molto dipende dalla quantità di grasso asportato ed è proporzionale all’aumento del seno. [/vc_column_text][button size=”medium” style=”white” target=”_self” hover_type=”default” text=”Prenota la tua prima visita” link=”https://www.cristianobiagi.it/per-la-tua-prima-visita-subito/” margin=”10px 10px 10px 10px” border_radius=”50″][vc_empty_space css=”.vc_custom_1673625070368{margin-top: 20px !important;}”][/vc_column][/vc_row][vc_row css_animation=”” row_type=”row” use_row_as_full_screen_section=”no” type=”full_width” angled_section=”no” text_align=”left” background_image_as_pattern=”without_pattern”][vc_column][vc_column_text]

Indicazioni terapeutiche post-intervento

Nonostante si tratti di un’operazione che non prevede un post-intervento doloroso, è bene evitare sforzi fisici e attività sportiva per la prima settimana e successivamente per i 30 giorni dopo. L’alimentazione e la cura del corpo giocano un ruolo importantissimo, il peso dev’essere mantenuto stabile per evitare che il volume dato dal tessuto adiposo innestato subisca dei cali. Consiglio spesso, quando possibile, l’esecuzione di massaggi linfodrenanti nelle zone di prelievo del grasso per aiutare il progressivo riequilibrio delle forme.   Foto di Владимир Васильев su Pexels

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Anche la mastoplastica riduttiva può essere un sogno che si avvera. Ripubblico con molto piacere la testimonianza di Emma, una paziente che si è riconciliata con se stessa e il proprio corpo grazie a quest’operazione. Seguire il suo percorso insieme alla mia équipe è stata un’esperienza bellissima. 

“La mastoplastica riduttiva mi ha fatto rinascere”

“Era una vita che volevo farlo, ma mi frenava la paura delle cicatrici che avrei potuto avere. Ho resistito fino allo scorso anno. Erano un paio di anni che avevo cominciato ad accusare dei dolori alla schiena e mi era stato detto che il peso del seno poteva contribuire in questo senso. Cominciai a documentarmi e a leggere le esperienze degli altri, soprattutto su questo sito. A pelle, leggendo le recensioni, scelsi di andare a fare una visita dal Dottor Biagi. Mi colpì il fatto che, insieme alla bravura del dottore, si parlasse tanto della sua gentilezza e umanità. Infatti, dopo il primo colloquio, restai pienamente soddisfatta dell’incontro e decisi di fare l’operazione da lui senza consultare nessun altro. Dopo un anno, tanto ho aspettato per poter dare un giudizio veramente completo, posso dire di essere molto felice del mio nuovo seno. È della giusta misura e della forma che volevo, esattamente come gli avevo chiesto.” 

“Il mio rimpianto è quello di non averlo fatto prima”

“Ci sono persone che hanno fatto interventi per poi essere più infelici di prima. Penso invece che la chirurgia, oltre a correggere difetti fisici, serva soprattutto a far star bene psicologicamente le persone, perciò se un medico non capisce quello che uno vuole, può fare più danni che bene. Non è stato il mio caso. Il mio rimpianto è quello di non averlo fatto prima, anche perché la mia paura di restare con delle brutte cicatrici è stata del tutto smentita dai fatti. Dopo un anno non si vede più niente! Oltretutto non ho praticamente mai avuto dolore, i medicinali del post operazione riescono benissimo a tenerlo sotto controllo. Basta solo seguire le indicazioni che vengono date, fare attenzione soprattutto i primi tempi e il risultato sarà ottimo.”

“Dopo l’operazione poi si è seguiti dal dottore continuamente, tramite le varie visite che vengono fatte durante l’anno. Concludendo, a me questa operazione ha sicuramente cambiato la vita in meglio, sia a livello fisico, visto che il peso del seno non grava più sulla schiena, che a livello pratico, perché ora posso indossare ciò che voglio. Ma soprattutto sono più soddisfatta quando mi guardo allo specchio, perché mi vedo più proporzionata, sto meglio col mio corpo. E consiglio alla grande il Dottor Biagi, è la scelta migliore, perché, oltre ad essere bravissimo, è una persona umana, alla mano, con la quale è automatico entrare in sintonia. È il top!!!”

Foto di Eliza Lensa su Pexels

 


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La mastectomia preventiva è un intervento che viene svolto in un numero di casi molto ristretto. Di norma, interessa le donne che per predisposizione genetica hanno subito una mutazione dei geni BRCA1 e BRCA2, responsabili dello sviluppo del tumore alla mammella. Si tratta di una soluzione definitiva e importante, che riduce sensibilmente le probabilità di manifestazioni tumorali. Inutile dire che quest’intervento ha un costo, in massima parte emotivo e psicologico, che non tutte si sentono di affrontare. C’è stata una giusta sensibilizzazione su questo tema da parte di donne famose come Angelina Jolie o la modella Bianca Balti che hanno deciso di intraprendere questo percorso.  In quest’articolo voglio fare chiarezza e dare tutte le informazioni necessarie. 

Mastectomia preventiva: come si arriva a questa decisione?

La parola d’ordine è screening. Per comprendere se si è affette da una mutazione BRCA1 e BRCA2  è necessario sottoporsi ai test genetici del caso. Generalmente, la presenza di più casi di tumore in una stessa famiglia, eventualmente comparsi in giovane età, può essere un campanello d’allarme. Spesso le donne che ne soffrono tendono a sviluppare, contemporaneamente o in fasi diverse, anche il carcinoma dell’ovaio. Una volta ricevuto il test positivo la paziente è posta a un bivio: sottoporsi a follow up a 6 mesi con controlli approfonditi o scegliere la mastectomia preventiva.  Con l’asportazione delle ghiandole mammarie i fattori di rischio tumorale sono ridotti al minimo. In molti casi, quest’intervento è abbinato a una ricostruzione mammaria con protesi. 

Quali sono i benefici e i rischi

Si tratta di un intervento effettuato per scelta della paziente. Tengo a specificare che la presenza della mutazione genetica non è una condanna certa, getta però una luce sul concreto rischio che il carcinoma possa svilupparsi.  In genere una mastectomia correttamente eseguita non comporta dei rischi particolari, senz’altro però le implicazioni psicologiche dovute all’asportazione sono notevoli. Per questo motivo è consigliabile il supporto di uno psicoterapeuta. 

Foto di Klaus Nielsen su Pexels

 











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