medicina estetica Archivi - Pagina 5 di 14 - Cristiano Biagi

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Il rinofiller sbagliato è un fastidioso, quando non grave, incidente di percorso a cui mi è capitato di porre rimedio. Se ben eseguito, il rinofiller è un modo per modellare il naso in modo non chirurgico, con il vantaggio di poter ripetere l’operazione, una volta passato l’effetto di durata, correggendo il naso in maniera differente come l’orientamento della punta e così via. Purtroppo non è sempre così e in quest’articolo voglio approfondire le modalità più comuni di risoluzione del problema.

Sintomi e indicazioni terapeutiche per il rinofiller sbagliato

Il rinofiller sbagliato presenta dei sintomi come gonfiori ed ecchimosi non risolti nel giro di poche ore e dolore. Prima di tutto è necessario individuare la causa del danno: si tratta di un eccesso di filler che si è  propagato o è migrato oppure si tratta di un’infezione o una reazione allergica? In questi casi è consigliabile risolvere i sintomi di tipo allergico o di propagazione con cortisone e antistaminici. Una volta eseguito il protocollo di cura si passa alla risoluzione dei problemi di carattere estetico. Se la zona è stata trattata con acido ialuronico si inietta la ialuronidasi che scioglie l’attivo facendolo tornare allo stato liquido. [/vc_column_text][button size=”medium” style=”white” target=”_self” hover_type=”default” text=”Prenota la tua prima visita” link=”https://www.cristianobiagi.it/per-la-tua-prima-visita-subito/” margin=”10px 10px 10px 10px” border_radius=”50″][vc_empty_space css=”.vc_custom_1673625070368{margin-top: 20px !important;}”][/vc_column][/vc_row][vc_row css_animation=”” row_type=”row” use_row_as_full_screen_section=”no” type=”full_width” angled_section=”no” text_align=”left” background_image_as_pattern=”without_pattern”][vc_column][vc_column_text] Bisogna far attenzione al tipo di filler iniettato in quanto, se usato su miscele di altri attivi, la ialuronidasi scioglierebbe anche l’acido ialuronico naturalmente presente nel tessuto, danneggiando la pelle. Nell’eventualità in cui sia stato usato un filler a base di collagene, si usa analogamente la collagenasi. Entrambi questi protocolli annullano l’effetto sbagliato delle iniezioni e nel giro di 24 ore il nasco ritorna come prima dell’errore.

Come evitare problemi

Affidarsi a professionisti accreditati è il primo passo per evitare di incorrere in inconvenienti del genere. Ogni filler ha una densità specifica ed è importante che vengano usate le fiale giuste. Ci sono filler all’acido ialuronico pensati per il corpo, con una densità più alta rispetto a quelli usati per viso e labbra. L’importante è farsi rilasciare sempre la certificazione del farmaco utilizzato per poter risalire alla sostanza iniettata e trovare così il rimedio più adatto per risolvere tutte le problematiche ed evitare conseguenze più gravi come lo shock anafilattico. Foto di Mehdi Mokhtari su Pexels

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L’epilazione laser è un trattamento sempre più richiesto proprio per la sua efficacia e i suoi effetti a medio e lungo termine. In quest’articolo voglio rispondere a tutte le domande che mi vengono spesso poste su questa procedura. Inizio col dire che l’epilazione laser che si fa dal medico non è la stessa che viene proposta in molti centri estetici. Quel che cambia è ovviamente il contesto, la competenza del professionista sanitario che non è un operatore dell’estetica e anche il tipo di laser che viene utilizzato.

Le domande più frequenti

Tra le domande più gettonate c’è la prima, spesso posta dai pazienti più timorosi. “Il trattamento è doloroso?” Assolutamente no. I laser di ultima generazione dispongono di sistemi di raffreddamento volti a ridurre qualsiasi tipo di fastidio durante la procedura, garantendo il massimo del comfort. “Bisogna rasare i peli prima di iniziare il ciclo di sedute?” Tendenzialmente no, anzi, di norma, è consigliabile lavorare su una ricrescita di almeno un paio di millimetri sulla zona trattata, proprio per dare modo al laser di agire sul bulbo con maggiore efficacia. “L’epilazione laser è pericolosa per la pelle?” No, in nessun modo. Dirò di più, il laser ha un’azione mirata e distrugge i follicoli piliferi senza danneggiare la pelle e la salute del paziente. [/vc_column_text][button size=”medium” style=”white” target=”_self” hover_type=”default” text=”Prenota la tua prima visita” link=”https://www.cristianobiagi.it/per-la-tua-prima-visita-subito/” margin=”10px 10px 10px 10px” border_radius=”50″][vc_empty_space css=”.vc_custom_1673625070368{margin-top: 20px !important;}”][/vc_column][/vc_row][vc_row css_animation=”” row_type=”row” use_row_as_full_screen_section=”no” type=”full_width” angled_section=”no” text_align=”left” background_image_as_pattern=”without_pattern”][vc_column][vc_column_text]

Effetto definitivo oppure no?

Dipende dalle aree trattate. Per quanto riguarda il corpo e le zone quali gambe, braccia e glutei ad esempio, l’effetto è definitivo e dimostrato da numerosi studi dermatologici. Per quanto riguarda il viso, invece, è molto più probabile che dopo un certo periodo, si debbano ripetere le sedute in quanto si tratta di una zona molto sensibile alle variazioni ormonali. Foto di cottonbro studio su Pexels

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È importante restare sempre aggiornati su procedure e nuove tecnologie che aiutano il medico estetico nell’esercizio della professione. Questo è il motivo per cui non rinuncio alla partecipazione a congressi e corsi quando mi è possibile. In questi giorni, dal 26 al 28 gennaio,  parteciperò all’IMCAS World Congress 2023, un momento di grande condivisione e dibattito sulle ultime innovazioni scientifiche che mi ha ispirato ad approfondire il tema. 

Congressi e corsi, qual è il loro valore aggiunto

Credo molto nella formazione e nell’aggiornamento, soprattutto nell’ambito della medicina e della chirurgia estetica. I congressi sono vere e proprie occasioni di confronto che si hanno con colleghi e specialisti di altre discipline affini. Un momento di dialogo e di crescita professionale che arricchisce indubbiamente le competenze di un medico. I corsi di aggiornamento poi rappresentano i ferri del mestiere per un medico che voglia offrire sempre il migliore trattamento e la più attenta cura ai propri pazienti. 

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La formazione come attenzione al paziente 

I pazienti ci donano la propria fiducia, affidandosi alle nostre cure e chiedendoci aiuto per migliorare il proprio aspetto. Una così importante responsabilità merita un’attenzione in più da parte di un medico che, come è giusto, deve offrire sempre la soluzione corretta al proprio paziente. Il miglior dono che si possa fare è proprio la continua formazione. Un valore in cui credo molto soprattutto perché per i miei pazienti meritano il meglio della mia competenza e del mio supporto. 

 

Foto di Karolina Grabowska su Pexels

 


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Ringiovanimento naturale. Sembra un sogno ma non lo è. Finalmente dopo molti anni, la medicina estetica si è evoluta passando a un livello di maggiore consapevolezza che guarda con occhi diversi all’invecchiamento, considerandolo un processo positivo. Il passare del tempo dev’essere guardato con un occhio amico: non più la paura delle rughe ma l’accettazione del cambiamento della pelle e il ricorso alla medicina estetica con un approccio olistico, personalizzato ed equilibrato. 

Una nuova prospettiva

Personalmente, ho sempre pensato che rallentare gli effetti dell’invecchiamento non corrispondesse al desiderio di cambiare in modo netto e drastico l’aspetto e la fisionomia. Ogni persona ha i propri tratti e che la rendono unica e bella, sicché la soluzione più equilibrata e saggia è quella di puntare a un ringiovanimento naturale, prendendo in considerazione l’evoluzione personale del processo di invecchiamento. 

Per questo motivo i trattamenti di medicina estetica come radiofrequenza e resurfacing, botox, filler e PRP devono essere eseguiti tenendo presente la severità della situazione e la sua evoluzione sulla persona che decide di sottoporvisi. 

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Un effetto unico ed equilibrato

Il focus principale è tutto sulla concretezza dei risultati ottenuti, coerenti con le abitudini delle pazienti anziché il nascondere l’età biologica. I risultati sono unici perché adatti alle condizioni fisionomiche delle pazienti, con buona pace dell’effetto “in serie” che per molti anni ha contribuito a creare molti falsi miti sulla medicina estetica e sulle sue finalità. Tengo a specificare che per esaltare un buon risultato è importante considerare anche dei protocolli che migliorino il tono e il colorito della pelle. Penso ad esempio ai trattamenti biorivitalizzanti e all’effettuazione di peeling che rendono l’incarnato più omogeneo. 

Foto di Leelo Thefirst su Pexels

 


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La prima visita chirurgica è una tappa fondamentale che precede l’ingresso in sala operatoria. Per la mia esperienza, è un momento fondamentale di grande connessione ed empatia verso le mie pazienti. Il mio ruolo consiste nel supportare, ascoltare e guidare la donna con rispetto e competenza. Oggi voglio raccontarvi come si svolge una visita chirurgica e cosa viene stabilito durante il suo corso.

Ascoltare e consigliare

Ogni donna è unica, così come lo è la sua mente e il suo corpo. Il primo obiettivo è ascoltare la paziente durante la visita. La richiesta delle motivazioni che spingono la paziente a voler cambiare il proprio seno è il primo passo per scongiurare il rischio di dismorfofobia. Una volta accertate, si passa alla valutazione della forma e le dimensioni del seno. In questa fase vengono illustrate e descritte nello specifico tutte le possibili modificazioni adatte al proprio caso.

L’accertamento delle condizioni di salute  è il passo successivo, essenziale per escludere alterazioni che potrebbero interferire con la procedura operatoria. In questo caso, mi riferisco alla pressione alta e a difficoltà di coagulazione e cicatrizzazione. Prima dell’intervento è importante informare la paziente, dando informazioni sulla dieta pre e post-operatoria, assunzione di farmaci e astensione da fumo e alcool.

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