medicina estetica Archivi - Pagina 8 di 14 - Cristiano Biagi

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Filler, il trattamento più amato dai pazienti che si rivolgono alla medicina estetica per il ringiovanimento della pelle o per il rimodellamento del volto. In quest’articolo condivido dei semplici accorgimenti che consentono di rendere più duraturi gli effetti del filler. Tengo a specificare che questi consigli non evitano il ripetersi ciclico delle sedute, come è corretto che sia, ma consentono di arrivare al prossimo trattamento più sereni. 

Filler e accorgimenti per un effetto più persistente

 
Premetto che non esiste alcuna formula magica. Il filler ha una sua durata in base ai principi attivi con cui è miscelato e, come è ovvio, il filler viene scelto in visita insieme ai pazienti e in base all’effetto correttivo che si vuole ottenere. In linea di massima, le formulazioni associate ad altre sostanze hanno una durata più lunga, a seconda della zona in cui sono iniettati. I filler combinati con altri attivi ossia cross-linkati sono studiati in  modo da formare un reticolo resistente ai radicali liberi e alla ialuronidasi.  Consiglio sempre di evitare la pressione troppo energica sulle aree trattate, per cui attenzione ai massaggi e all’uso di occhiali molto pesanti, in caso di rinofiller, in tal modo si riduce la sollecitazione al minimo.
L’esposizione alle alte temperature è nemica del filler, per questo motivo suggerisco di diminuire l’intensità dell’attività fisica che può accelerare la scomparsa degli effetti dei filler e di evitare sauna e bagno turco che possono peggiorare il gonfiore o le ecchimosi post trattamento.
Inutile dire che stare lontani dalle cause di stress ossidativo può essere di grande aiuto: fumo, alcol, trattamenti abbronzanti, inquinamento e soprattutto lo stress che aumenta la produzione di radicali liberi.  

Filler e alimentazione

La parola d’ordine è: stile di vita e abitudini sane. Bisogna prediligere un’alimentazione ricca di frutta, verdura, frutta, legumi e cereali integrali e limitare zuccheri raffinati e grassi che accelerano i processi di ossidazione. Non dimentichiamo l’importanza dell’idratazione, l’acido ialuronico è amico dell’acqua e consumarne tanta aiuta a mantenere l’effetto del filler più a lungo in vista dei prossimi cicli di trattamento. 

Foto di Hiago Italo su Pexels

 



Possono sembrare la stessa cosa ma non è così. Li accomuna il principio attivo utilizzato, ossia la tossina botulinica, ma le funzionalità e le azioni sono molto diverse tra loro. In quest’articolo voglio approfondire il tema che mi è molto caro, proprio perché molti pazienti sono disorientati dalla disinformazione che riguarda questi tipi di trattamento. 

Botox e microbotox: analogie e differenze 

 
Come specificato sopra, Si tratta di due trattamenti diversi. Il botox si esegue con aghi o microcannule, mentre il microbotox si esegue iniettando una formula a base di tossina botulinica combinata ad acido ialuronico, vitamine e peptidi attraverso dei microaghi che agiscono solo sullo strato superficiale senza dare il minimo fastidio o dolore. 
Il botox agisce a livello muscolare mentre il microbotox ha una funzionalità legata al miglioramento della grana della pelle, della luminosità e dell’idratazione. Ha un’azione seboregolatrice. I suoi effetti sono subito molto visibili e spesso si consigliano sessioni più o meno ravvicinate per intensificarne l’azione. 
Anche il microbotox, come il botox, non richiede tempi di recupero e può essere effettuato con sedute di una durata media di un’ora.

Botox e microbotox si possono fare insieme?

Questa è la domanda che mi fanno più spesso e la risposta è sempre una: assolutamente sì e una cosa non esclude l’altra in nessun caso. I livelli di azione differente, muscolare per il botox ed epidermico per il microbotox possono dare vita a una sinergia ringiovanente e rivitalizzante insieme. Consiglio ai pazienti che hanno a cuore la propria pelle di informarsi prima di ogni trattamento.

 

Foto di Gustavo Frint su Pexels

 


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Medicina estetica. Si sa tutto e niente di quest’importantissima branca scientifica e il mio ruolo di chirurgo e medico estetico è proprio quello di informare e di offrire chiarimenti in merito. Inizio col dire che, sebbene la percezione delle persone sia molto cambiata, ci sono ancora dei pregiudizi duri a morire. Ecco i più frequenti e e diffusi. 

Pregiudizi sulla medicina estetica 

Vi ricorrono solo le donne: nulla di più falso. Se nei primi tempi la maggioranza delle pazienti era tutta al femminile, adesso con una corretta percezione di sé e il desiderio di piacersi di più, gli uomini che richiedono trattamenti di medicina estetica sono in costante crescita.  

L’effetto “finto” è sempre palese: assolutamente no. Possiamo parlare di persone che richiedono cambiamenti estremi, sconvolgendo la propria fisionomia e di medici che diventano solo degli esecutori. Un trattamento corretto non lascia segni evidenti perché tiene conto delle proporzioni e tende ad armonizzare le parti interessate.

Tutte le persone che fanno i “ritocchini” tendono a sembrare uguali: ogni trattamento dev’essere rigorosamente personalizzato. Che si tratti di un protocollo con botox o di un’intervento chirurgico l’azione del medico deve trattare quel tipo di viso e non altro. Anche qui vi sono i rischi delle “mode” e professionisti sanitari troppo accondiscendenti, ma si tratta di casi isolati. 

Labbra e zigomi troppo voluminosi: questo retaggio è figlio dei primi anni 2000 quando spesso e volentieri molte celebrità ricercavano l’eccesso attraverso la medicina. Oggi non è così, anzi si predilige un effetto naturale e armonico. 

Il botox toglie espressività ai lineamenti: il botox, come già detto più volte, distende i lineamenti appianando le rughe, l’effetto “mascherone” è dovuto al sovradosaggio e all’utilizzo scorretto della sostanza, perciò è importante scegliere il giusto professionista a cui affidarsi. 

Può essere molto rischioso: tutti i trattamenti medici hanno una percentuale di rischio, ciò che la riduce di moltissimo, se non elimina del tutto è l’esperienza del medico e soprattutto la qualità delle sostanze utilizzate. 

Niente paura!

Mi sento di rasserenare tutti i pazienti e le pazienti più timorosi con queste parole: la medicina estetica aiuta le persone a raggiungere il benessere psicofisico e a piacersi di più. Talvolta è sufficiente una corretta scelta dello specialista e del centro medico a cui ci si rivolge. 

Foto di Soana Beatriz su Pexels

 


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Le vitamine sono importanti. Accanto ai tantissimi benefici per la salute del corpo sono essenziali anche per la pelle e, durante i cambi di stagione, ne abbiamo sempre più bisogno. Una pelle che ha un corretto apporto vitaminico è una pelle sana, compatta e luminosa che ha un aspetto senz’altro più bello e giovanile. Le vitamine possono essere assunte in diversi modi: attraverso gli integratori, da accompagnare a precise indicazioni dietistiche, oppure applicando sieri e creme ad alta concentrazione vitaminica e sottoponendosi a trattamenti periodici di biostimolazione. 

Vitamine indicate per una pelle sana e bella

Molti le conosceranno già, ma credo sia giusto parlarne nell specifico. Iniziamo dalla più conosciuta, la vitamina A, che favorisce il rinnovamento cellulare con un effetto ringiovanente in quanto è acerrima nemica dell’invecchiamento cutaneo e contrasta lo sviluppo delle macchie solari.  
La vitamina B, famosa per la sua azione fisiologica contro i radicali liberi, è perfetta per trattare le pelli acneiche grazie al suo effetto seboregolatore e riequilibrante. Immancabile ed essenziale, la vitamina C che ha un’azione fortemente antiossidativa  e migliora la grana della pelle, riequilibrando la compatezza e l’elasticità. Infine, la vitamina D che ripristina il film idrolipidico e migliora la luminosità e le difese immunitarie della pelle.

I trattamenti di biostimolazione a base di vitamine  

La biostimolazione potrà senza dubbio apportare notevoli benefici alla pelle. Il complesso vitaminico presente nel trattamento avrà un’azione importante sui tessuti e potrà dare alla pelle tutte le sostanze di cui ha bisogno. 

Foto di Shiny Diamonds su Pexels

 


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Sottoporsi a trattamenti di medicina estetica e a interventi di chirurgia richiede un grande impegno: fisico, psicologico ed economico. Nonostante le mille battaglie di noi medici, c’è ancora troppa disinformazione e superficialità intorno all’argomento ed è per questo che voglio fare chiarezza su questo tema. In quanto chirurgo e medico estetico etico tengo a specificare che ogni paziente merita di essere accompagnato nel suo per corso con il massimo della trasparenza e della fermezza, per non cadere nelle mani di chi, a fronte di un risparmio economico, può rovinare l’aspetto e la psiche delle persone. 

Sicurezza e affidabilità non hanno prezzo 

Innanzitutto è fondamentale rivolgersi a un medico specialista in chirurgia, sia essa plastica, estetica o ricostruttiva, che abbia sostenuto un corso di studi che contempli i 5 anni di specializzazione canonici. I master possono ampliare e aggiornare le conoscenze di un professionista sanitario ma non si sostituiscono a un percorso formativo più completo. Inoltre, è importante tenere presente che lo specialista è in grado di dare risposte molto precise ai quesiti dei pazienti che possono essere adeguatamente informati sui benefici, sui risultati e anche sui rischi che le procedure chirurgiche e che i trattamenti comportano. Componenti fondamentali che rendono una visita di consulto preziosa ai fini della scelta dei pazienti. Un’informazione completa e approfondita è il primo miglior servizio che possa essere offerto a una persona che desidera migliorare il proprio aspetto attraverso la medicina estetica. 

Low cost e qualità: tutto ha un equilibrio 

Spesso le persone meno informate cadono nella rete di malfattori e figura improvvisate per ragioni economiche. Dietro alla formulazione di un onorario richiesto da un professionista vi sono dei presupposti di qualità: la scelta dell’istituto di cura in cui viene effettuata la procedura, l’équipe medica che assiste il chirurgo durante l’intervento o il trattamento e, in caso di mastoplastica additiva o mastopessi, la tipologia e la qualità delle protesi impiegate. Tutti elementi che sono alla base di una riuscita soddisfacente di una procedura. 

Foto di Anna Shvets su Pexels

 











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