trattamenti Archivi - Pagina 3 di 10 - Cristiano Biagi

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I trattamenti con l’impiego di botox o tossina botulinica possono essere effettuati serenamente anche in estate. Il terzo superiore del viso può beneficiare di una rinnovata compattezza ed elasticità, con la distensione delle zampe di gallina, delle rughe sulla fronte e dell’area glabellare. Anche il terzo inferiore del volto può essere efficacemente trattato e io, in generale, consiglio una seduta pre-vacanze proprio per massimizzare l’effetto distensivo del botox e contrastare gli effetti della mimica connessi all’esposizione solare. In tal modo, si andrebbe a evitare l'”effetto maschera” sulle rughe più o meno profonde di un volto abbronzato.

Botox e sudorazione: un alleato prezioso

Uno tra i tanti usi del botox è legato anche alla regolazione della sudorazione nel trattamento dell’iperidrosi. Questa patologia consiste nella sudorazione eccessiva e condiziona la qualità della vita dei pazienti che ne soffrono in modo significativo, soprattutto durante la stagione estiva. L’iniezione della tossina botulinica, soprattutto nella regione palmare, plantare e ascellare, riduce l’attività delle ghiandole sudoripare impedendo la sudorazione eccessiva e assicurando un maggior comfort nella quotidianità. Sebbene l’effetto non sia permanente, i benefici possono durare da sei mesi a un anno. Questo significa che le persone possono godere di un periodo prolungato senza sudorazione eccessiva. Un notevole sollievo che fa sentire in modo chiaro i suoi vantaggi, soprattutto nella stagione estiva.

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Sentirsi bene nella propria pelle

L’efficacia del botox è ben nota e documentata sia da studi clinici che dalla testimonianza soddisfatta dei pazienti che hanno potuto godere dei suoi benefici effetti. Naturalmente consiglio sempre un’accurata valutazione durante la visita con il medico estetico per definire, a seconda dei casi, le zone da trattare.

Foto di cottonbro studio da Pexels[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]


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Molte pazienti mi chiedono se è possibile fare un peeling in estate. Una risposta c’è: è possibile fare dei peeling estivi, ossia utilizzare delle formulazioni a base di attivi specifici che esercitino un’azione più delicata sulla pelle. Generalmente, il peeling è eseguito con sostanze a PH acido la cui azione rimuove lo strato superficiale della pelle per favorire il turnover cellulare. Il risultato è spesso molto soddisfacente per la persona che vede la propria pelle più luminosa e levigata e con un colorito più vivo. In quest’articolo, intendo dissipare tutti i dubbi su questo trattamento e approfondire sugli attivi e le sostanze che sono più idonee alle sedute effettuate in estate.

Azione superficiale e delicata

I peeling estivi sono caratterizzati dalla presenza di attivi che hanno un’azione esfoliante molto delicata e superficiale, spesso si utilizzano formulazioni a base di acido mandelico per evitare un’azione troppo decisa sulla pelle che si scotterebbe durante l’esposizione al sole. A seconda delle condizioni del soggetto, possono essere pianificate diverse sedute e applicazioni con cadenza bisettimanale per massimizzare l’efficacia del trattamento. Ricordo inoltre che, durante il ciclo terapeutico, è essenziale applicare una crema con SFP 50+ per favorire una schermatura ottimale, meglio se arricchita con peptidi, collagene e sostanze lenitive che contribuiranno a proteggere anche le peli più mature e delicate.

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Chi può sottoporsi al peeling estivo?

Si tratta di una terapia indicata sia ai soggetti i più giovani che alle persone più adulte, purché non vi siano in corso terapie farmacologiche ad alto impatto sulla pelle.

Foto di chris howard  da Pexels[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]


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Con l’arrivo dell’estate, nonostante diete ferree e attività fisica, molte donne sono ancora insoddisfatte della propria silhouette, spesso a causa delle fastidiose culotte de cheval o di accumuli di adipe localizzato di cui è difficile sbarazzarsi. Sono sempre più numerose le  pazienti che mi chiedono se esistono delle alternative alla chirurgia; la risposta è sì. Il trattamento lipodissolve è una tecnica non invasiva che consiste nell’iniezione della fosfatidilcolina mediante aghi sottilissimi è il più indicato per ridurre gli inestetismi dovuti agli accumuli di grasso.

Snellimento efficace in ambulatorio

Ho parlato del lipodissolve in diverse occasioni e si possono trovare informazioni in più anche qui. La caratteristica principale di questo trattamento è la non invasività e la possibilità di effettuarlo anche durante i mesi più caldi. Bisogna dire che il numero di sedute varia in base alle condizioni fisiche e all’estensione dell’area da trattare. Generalmente le sedute si effettuano con cadenza bisettimanale in regime ambulatoriale, il che consente di sottoporvisi senza particolari accortezze in quanto è possibile riprendere subito le proprie attività sociali, sportive e lavorative. La fosfatidilcolina agisce in maniera mirata e dissolve gli accumuli di adipe che vengono poi eliminati attraverso le urine.

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Chi può sottoporsi al lipodissolve?

Il lipodissolve è un trattamento per molti ma, purtroppo non per tutti. I soggetti in stato di gravidanza o che soffrono di diabete, obesità severa, problemi di coagulazione, allergia alla soia o alla fosfatidilcolina devono asternersi dal trattamento. Va da sé che è sconsigliato anche ai pazienti immunodepressi o che sono afflitti da insufficienza renale o epatica.

Foto di Anastasiya Gepp  da Pexels[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]


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Il cambiamento climatico è ormai parte della nostra quotidianità. Il suo impatto non agisce solo sull’ambiente ma sta avendo anche conseguenze significative sulla nostra pelle. L’aumento delle temperature, l’inquinamento atmosferico e l’esposizione ai raggi UV possono causare danni alla pelle, accelerare il fotoinvecchiamento e la disidratazione e causare problemi come iperpigmentazione e acne. Per fortuna, la medicina estetica ci viene in aiuto. In quest’articolo, vorrei dare una serie di consigli sui trattamenti per proteggere e mantenere la pelle sana e protetta.

Protezione, idratazione, esfoliazione e idratazione per la pelle

Il primo passo è senz’altro proteggere la pelle usando la crema solare adatta al proprio fototipo e con il grado SPF più vicino alle proprie esigenze. L’aumento dell’intensità dei raggi UV è uno dei primi effetti del cambiamento climatico e applicare la giusta crema può contribuire a prevenire il fotoinvecchiamento. L’esposizione all’inquinamento può incoraggiare l’azione dei radicali liberi che possono danneggiare la pelle e accelerare l’invecchiamento. I trattamenti antiossidanti e biorivitalizzanti di medicina estetica migliorano la luminosità della pelle. Il cambiamento climatico può causare secchezza e disidratazione della pelle, un fenomeno che può essere arginato con la corretta idratazione e con l’azione di filler all’acido ialuronico.  I cambiamenti climatici possono causare un’ iperpigmentazione della pelle, manifestandosi come macchie scure o melasma. In questo caso sarebbe consigliabile sottoporsi a un peeling esfoliante in combinazione con trattamenti iniettivi per favorire il rinnovamento cellulare e una profonda e intensa idratazione.

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Consigli e indicazioni

Nel nostro piccolo possiamo fare molto per proteggere l’ambiente e la nostra pelle. Sembra scontato ma se, insieme ai trattamenti di medicina estetica, ognuno adottasse uno stile di vita sano e scegliesse un’alimentazione equilibrata come quella mediterranea otterrebbe un duplice vantaggio: una riduzione di sprechi ed emissioni e una pelle più sana e idratata.

Foto di Masha Raymers da Pexels[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]


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L’epilazione laser è accompagnata da tanta disinformazione e pregiudizi. Addirittura molti l’assimilano a una pratica di estetica di base, confondendo l’uso della luce pulsata con un trattamento medical e dermatologico a tutti gli effetti. In quest’articolo farò chiarezza su questo protocollo così richiesto e importante, foriero di tantissimi benefici a cui la maggior parte dei professionisti non fa riferimento.

Epilazione laser: amica della pelle, alleata di bellezza

L’epilazione laser non è affatto rischiosa ed è consigliabile sottoporsi ai cicli di sedute nei mesi freddi, in quanto si tratta di un protocollo molto fotosensibilizzante. Oltre le classiche prescrizioni che riguardano pazienti con particolari condizioni dermatologiche o in stato di gravidanza, non vi sono controindicazioni di rilievo neanche durante il periodo mestruale. Il laser non fa male e non è vietato alle giovanissime.

Si può effettuare una prima seduta anche a 14 anni, soprattutto in condizioni che lo rendono necessario, in caso contrario si attende fino alla fine della pubertà. È importante considerare che l’uso del laser consente di rendere la pelle più liscia, dato l’effetto compattezza e uniformità che può donare a lungo termine, quando i follicoli non sono più in rilievo.

Il rischio di infiammazioni cutanee e follicoliti è notevolmente ridotto, come anche la presenza e la tendenza alla formazione di peli incarniti e cisti. Ultimo, ma non meno importante, è il vantaggio della riduzione degli effetti della sudorazione.

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Un trattamento efficace se ben eseguito

Non mi stancherò mai di ripetere che l’epilazione laser ha degli effetti a lungo termine molto soddisfacenti. Questo a patto che il trattamento sia ben eseguito e che non ci siano alterazioni ormonali. Nel caso dovessero esserci variazioni di questo tipo, potrebbe essere necessario sottoporsi a un nuovo ciclo di sedute.

Foto di Taryn Elliott da Pexels[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]











© Copyright 2026 – Cristiano Biagi





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