trattamenti Archivi - Pagina 5 di 10 - Cristiano Biagi

pexels-leeloo-thefirst-4670317-scaled-2-1200x1798.jpg

Ringiovanimento naturale. Sembra un sogno ma non lo è. Finalmente dopo molti anni, la medicina estetica si è evoluta passando a un livello di maggiore consapevolezza che guarda con occhi diversi all’invecchiamento, considerandolo un processo positivo. Il passare del tempo dev’essere guardato con un occhio amico: non più la paura delle rughe ma l’accettazione del cambiamento della pelle e il ricorso alla medicina estetica con un approccio olistico, personalizzato ed equilibrato. 

Una nuova prospettiva

Personalmente, ho sempre pensato che rallentare gli effetti dell’invecchiamento non corrispondesse al desiderio di cambiare in modo netto e drastico l’aspetto e la fisionomia. Ogni persona ha i propri tratti e che la rendono unica e bella, sicché la soluzione più equilibrata e saggia è quella di puntare a un ringiovanimento naturale, prendendo in considerazione l’evoluzione personale del processo di invecchiamento. 

Per questo motivo i trattamenti di medicina estetica come radiofrequenza e resurfacing, botox, filler e PRP devono essere eseguiti tenendo presente la severità della situazione e la sua evoluzione sulla persona che decide di sottoporvisi. 

[/vc_column_text][button size=”medium” style=”white” target=”_self” hover_type=”default” text=”Prenota la tua prima visita” link=”https://www.cristianobiagi.it/per-la-tua-prima-visita-subito/” margin=”10px 10px 10px 10px” border_radius=”50″][vc_empty_space css=”.vc_custom_1673625070368{margin-top: 20px !important;}”][/vc_column][/vc_row][vc_row css_animation=”” row_type=”row” use_row_as_full_screen_section=”no” type=”full_width” angled_section=”no” text_align=”left” background_image_as_pattern=”without_pattern”][vc_column][vc_column_text]

Un effetto unico ed equilibrato

Il focus principale è tutto sulla concretezza dei risultati ottenuti, coerenti con le abitudini delle pazienti anziché il nascondere l’età biologica. I risultati sono unici perché adatti alle condizioni fisionomiche delle pazienti, con buona pace dell’effetto “in serie” che per molti anni ha contribuito a creare molti falsi miti sulla medicina estetica e sulle sue finalità. Tengo a specificare che per esaltare un buon risultato è importante considerare anche dei protocolli che migliorino il tono e il colorito della pelle. Penso ad esempio ai trattamenti biorivitalizzanti e all’effettuazione di peeling che rendono l’incarnato più omogeneo. 

Foto di Leelo Thefirst su Pexels

 


pexels-anna-shvets-4672715-scaled-2-1200x1800.jpg

La bellezza naturale esiste e va riconosciuta in ogni persona. Il primo passo è guardarsi allo specchio e riconoscersi per come si è con tutti i punti di forza e le debolezze. Viviamo in un mondo in cui la body positivity è un tema più che mai attuale, ebbene io credo che l’accettazione di sé e il desiderio di migliorarsi per esprimere appieno il proprio benessere psicofisico possano coesistere senza annullarsi.

Bellezza naturale e unicità

L’unicità della bellezza è qualcosa di caratteristico e spesso viene ricercata nei dettagli che rendono una persona diversa dall’altra. Accettare le forme del proprio corpo e individuare quegli aspetti che vorremmo migliorare è fondamentale per capire fin dove “spingersi” con il supporto della medicina estetica. Una bocca più definita con labbra piene, un seno più tonico, una silhouette snella si possono ottenere con l’aiuto del medico estetico ma sempre a patto che si armonizzino con la struttura naturale del corpo. 

Valorizzare il proprio aspetto 

Se in passato il desiderio era quello di somigliare a un personaggio noto o rispettare alcuni canoni di bellezza, oggi è più importante migliorare il proprio aspetto senza stravolgerlo. La parola d’ordine è “armonia”.  Le proporzioni del viso e del corpo devono seguire un solo standard di equilibrio: quello del corpo unico a cui appartengono. La scelta del proprio medico di riferimento è essenziale. In questo caso, bisogna andare oltre le apparenze e le foto di prima e dopo il trattamento, individuando il giusto professionista. 

 

Foto di Anna Shvets su Pexels

 


pexels-dominika-roseclay-894752-scaled-2-1200x1696.jpg

Il filler labbra con acido ialuronico è spesso il centro di tante domande. Molte donne lo richiedono proprio per la sua rapidità di esecuzione, inseguendo il sogno di avere labbra perfette da baciare. In quest’articolo voglio rispondere alle domande che mi vengono poste più di frequente durante la prima visita di valutazione e prima del trattamento 

“Il filler labbra è doloroso?”

Intanto tengo a specificare che la percezione del dolore è assolutamente soggettiva. Un leggero fastidio percepito da una paziente a causa dell’ago può essere percepito come doloroso da un’altra. La sensazione che si dovrebbe sentire è il minimo sentire la puntura, in ogni caso applichiamo la crema locale anestetica proprio per ridurre al minimo qualsiasi fastidio durante il trattamento

“Avrò un risultato molto voluminoso e visibile, uguale a quello di molte altre?”

Assolutamente no. Se eseguito correttamente e rispettando le proporzioni del viso della paziente, il filler labbra consente di ottenere un effetto unico e molto naturale. Unico proprio perché studiato secondo i desideri e la fisionomia del volto che è differente per ogni donna. Non esistono donne con lo stesso viso né tantomeno con la stessa bocca. Il mio ruolo di chirurgo estetico etico mi impedisce di creare un “effetto fotocopia”, proprio perché la bellezza unica delle labbra di ogni donna deve essere valorizzata. 

“Il filler labbra serve solo a rendere la bocca più grande?”

Il filler labbra è un trattamento che agisce sull’estetica della bocca ma non ha solo un effetto volumizzante. Con questo protocollo è possibile correggere la forma delle labbra e le asimmetrie, definirne il contorno e le curve naturali, ottenendo anche un effetto di ringiovanimento del loro aspetto.

Foto di Dominika Roseclay su Pexels

 


pexels-spencer-selover-567454-1200x801.jpg

Molte donne mi richiedono di applicare i fili riassorbibili per il lifting del viso. Si tratta di un protocollo mini-invasivo che dà un effetto di risollevamento e compattezza dei tessuti senza tagli e cicatrici. Oggi intendo fare chiarezza su questa procedura molto efficace che dona risultati visibili e al tempo stesso naturali che grazie proprio alla tecnica di trattamento. 

Fili riassorbibili: quando e perché sceglierli?

I fili possono essere applicati in regime ambulatoriale e vanno collocati a metà tra la cute superficiale e l’ipoderma in cui si trovano i fibroblasti, le fibre di collagene ed elastina. In tal modo, i fili svolgono una funzione di biostimolazione dei tessuti, aumentandone tono e compattezza. In più svolgono un’azione meccanica di trazione che distende le rughe. Per applicare i fili, vengono utilizzati degli aghi sottilissimi per formare una rete sottodermica. L’operazione è pressoché indolore, in casi di particolare sensibilità si può ricorrere a una crema anestetica. I fili sono riassorbiti dalla pelle entro 8-12 mesi. Una volta dissolti incrementano la sintesi di nuovo collagene, rinforzando e sostenendo i tessuti. L’effetto è visibile dopo circa 4 settimane: l’aspetto dell’area trattata migliora sensibilmente, la pelle recupera compatezza e tono. 

Consigli e indicazioni 

L’intervento ambulatoriale ha una durata di circa 30 minuti, non è necessaria convalescenza e la paziente può riprendere la propria attività sociale e lavorativa. Bisogna sottoporsi a un controllo dopo 3-4 settimane nel quale il medico può valutare se inserire altri fili nelle aree più problematiche. Tengo a precisare che dopo 12 mesi bisogna ripetere il trattamento per conservarne i benefici. 

Foto di Spencer Selover su Pexels

 


pexels-alena-darmel-8153872-scaled-2-1200x1800.jpg

Le rughe sono il segno più evidente dell’invecchiamento cutaneo, si sviluppano nel derma e sono causate da fattori differenti. Il normale processo di invecchiamento ne é la prima causa, la carenza progressiva di collagene, elastina e l’azione dei radicali liberi contribuiscono a far perdere turgore alla pelle. Il fotoinvecchiamento, lo stress e uno stile di vita poco sano peggiorano l’aspetto delle rughe, rendendole più evidenti. Vediamo come riconoscerle e curarle. 

Rughe: ecco come riconoscerle

Le rughe d’espressione compaiono per prime e sono provocate dalle contrazioni dei muscoli facciali, spesso si trovano intorno alle labbra, sulla fronte e nella zona perioculare e attorno agli occhi. Vi sono le rughe da cuscino, causate dalla pressione che la pelle del viso subisce durante il riposo notturno, spesso intorno ai 40 anni iniziano a diventare più evidenti e di solito vengono trattate con una routine notturna specifica. Infine ci sono infine le temute rughe naso-labiali dette anche “della marionetta” che si formano a lato del naso e solcano il volto fino al mento, creando un effetto di forte invecchiamento e facendo apparire il viso stanco e svuotato.

I trattamenti più efficaci per combatterle

L’importante è iniziare a prendersi cura della pelle al più presto con una skincare adeguato al proprio tipo di pelle e alla stagione della vita in cui ci si trova. Botox, microbotox e filler all’acido ialuronico sono i trattamenti più efficaci ma devono essere ripetuti a cadenza regolare nel corso del tempo. Un altro protocollo che dà risultati soddisfacenti è sicuramente il resurfacing tramite radiofrequenza e, per le pazienti che desiderano risultati permanenti si può anche pensare all’intervento chirurgico, sebbene questo debba essere valutato insieme al chirurgo. 

Foto di Alena Darmel su Pexels

 











© Copyright 2026 – Cristiano Biagi





© Copyright 2026 – Cristiano Biagi