TadminA, Autore presso Cristiano Biagi - Pagina 4 di 59

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La mastoplastica additiva resta sempre una tappa importante nella vita di ogni donna che desideri dare una nuova forma al proprio decolletè. Sono sempre molto lieto di raccogliere e ripubblicare le testimonianze delle pazienti che mi hanno scelto per affrontare insieme il percorso di chirurgia estetica. Vi lascio alle loro parole che esprimono più di quanto io stesso possa fare.

“Il piacere di sentirsi finalmente donna”

Simona è molto soddisfatta e serena anche a distanza di tempo dall’intervento:” Dopo anni, posso dire di sentirmi donna! Mi sono trovata molto bene con il Dott. Biagi, ho effettuato 6 mesi fa una mastoplastica additiva, ed il risultato mi piace tantissimo. Disponibile e diretto, ha capito subito quello che volevo e mi ha consigliata per il meglio. Ha occhio, avevo molti dubbi sulla misura scelta, mi sono fatta guidare da lui, ed il risultato è perfetto! Non potevo fare scelta migliore”. Anche Ginevra riesce a guardarsi allo specchio con rinnovata fiducia: “Le ragioni che mi hanno spinto a scegliere il trattamento di mastoplastica additiva, sono state molteplici, tra tutte il desiderio di piacermi di più, trovarmi maggiormente a mio agio con il mio corpo rendendolo armonioso.”

Desideri, aspettative e realtà

Queste due testimonianze raccontano di donne che hanno desiderato con forte determinazione un cambiamento importante della loro figura. Auspico che ogni donna che lo desideri possa trovare il coraggio e la stessa determinazione di realizzare il proprio desiderio estetico, senza paure. Il benessere psicofisico è di primaria importanza.

Foto di Elias de Carvalho su Pexels


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La mastoplastica additiva è diventata una scelta sempre più comune anche tra le atlete impegnate nello sport agonistico. Molte sportive mi richiedono però come possa essere possibile conciliare rendere questa procedura compatibile con un’attività sportiva intensa. In quest’articolo ho intenzione di trattare questo tema, a me molto caro, e dissipare tutti i dubbi delle sportive. La scelta di sottoporsi a una mastoplastica additiva è personale e richiede una valutazione attenta di rischi e benefici in relazione alla disciplina sportiva praticata. È importante perciò pianificare la procedura in modo da minimizzare il periodo di inattività e massimizzare il recupero.

Prestazioni sportive e intervento

Le atlete dovrebbero comprendere come la mastoplastica additiva può influenzare le loro prestazioni sportive. Un adeguato recupero post-operatorio è fondamentale, poiché il ritorno precoce all’attività fisica può compromettere i risultati della chirurgia e aumentare il rischio di complicazioni. Tutte le precauzioni delle prime settimane dopo l’operazione devono essere seguite con scrupolo e precisione, senza trascurare i massaggi e l’adeguata cura delle cicatrici. Il ritorno allo sport dovrebbe essere graduale e guidato dai professionisti medici. Indossare il reggiseno sportivo adeguato e adottare un programma di riabilitazione specifico può favorire una ripresa sicura e un ritorno ottimale alle attività agonistiche.

Consigli e indicazioni terapeutiche

Se una sportiva lo desidera è giusto che decida di regalarsi un seno nuovo. Le atlete impegnate nello sport agonistico possono aver bisogno non solo di una pianificazione accurata di tutte le fasi della procedura ma anche di una comprensione approfondita degli impatti fisici e mentali. La chiave è nel prendere decisioni informate per garantire in primis la loro salute e poi le prestazioni sportive con particolare attenzione anche al benessere e all’equilibrio psicofisico.

Foto di Andrea Piacquadio su Pexels


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Le mammelle tuberose sono dovute a un’anomalia dello sviluppo del tessuto mammario che tende a concentrarci in un solo punto dietro l’areola, dando al seno un aspetto tubulare. Tutto questo influisce negativamente sia sulla percezione del proprio aspetto sia sulla vita di relazione della paziente che ne soffre proprio a causa del profondo disagio psicologico dettato da questa condizione. Con la mastoplastica correttiva è possibile ovviare a questo problema. Sono lieto di poter condividere la storia di Alessia, una paziente che si è affidata a me per potersi sentire finalmente  a proprio agio con se stessa.

“Finalmente mi sono liberata delle mammelle tuberose!”

La felicità e la soddisfazione negli occhi di Alessia mi rende felice e sempre più motivato a svolgere la mia professione. Restituire a una donna il sorriso è il mio obiettivo principale. “Mi sono affidata al Dottor Biagi per la correzione del seno tuberoso e devo dire che non avrei potuto fare scelta migliore. Chirurgo affidabile che sa ascoltare i pazienti e che sa consigliare ciò che è meglio per avere ottimi risultati, esaustivo nello spiegare ciò che verrà fatto nell’intervento, riesce ad avere un rapporto non distaccato mettendoti a proprio agio. Disponibile e comprensivo durante il post intervento. Di sicuro sarà il mio chirurgo di fiducia. Un grazie anche all’assistente Natascia, direi un’ottima squadra.”

La scelta più giusta per la mastoplastica correttiva

Tengo a specificare che ogni intervento di natura correttiva necessita di un accurato ascolto della paziente e delle sue aspettative per poter raggiungere un risultato ottimale, sia sotto il profilo estetico che sotto il profilo funzionale. Consentire a ogni donna di sentirsi bella è importante per aiutarle a raggiungere il benessere psicofisico.

Foto di Alina Matveicheva su Pexels


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Botox e benessere vanno spesso a braccetto. Come spesso amo ripetere ai pazienti e alle persone che mi chiedono informazioni, il botox non serve soltanto per distendere le rughe. La tossina botulinica può influire in modo determinante anche sul benessere psicofisico della persona. La risoluzione di problematiche, anche non propriamente legate all’età, come l’iperidrosi e il bruxismo può aiutare i pazienti a percepire una maggiore sensazione di serenità. In quest’articolo desidero approfondire proprio questo tema.

Botox e benessere: efficace persino contro ansia e stress

L’impiego del botox nella cura di inestetismi e patologie dermatologiche è ben noto. Secondo uno studio pubblicato lo scorso giugno 2023, sulla rivista americana Toxins, le infiltrazioni di tossina botulinica nel 53% dei pazienti affetti da disturbi depressivi, hanno fatto registrare una sensibile riduzione dei sintomi soprattutto nelle iniezioni a livello glabellare. A distanza di 12 settimane, a confronto con altri pazienti trattati con farmaci antidepressivi, i soggetti che hanno ricevuto le iniezioni di botox avevano riscontrato un miglioramento dell’umore con minori effetti collaterali. Tutto questo porterebbe a pensare che i trattamenti di medicina estetica fanno bene ma sarebbe riduttivo. La correlazione tra l’espressione facciale come l’aggrottare le sopracciglia e la percezione dello stato d’animo è bidirezionale quindi, se per l’azione “paralizzante” del botox si fa maggior fatica ad avere un’espressione preoccupata o triste, il cervello non riuscirà a riconoscersi in uno stato depressivo riducendo i sintomi.

Un alleato prezioso da trattare con consapevolezza ed equilibrio

I risultati dello studio pubblicato non vogliono proporre il botox come una panacea assoluta, piuttosto dimostrano con evidenza scientifica che è una tossina da impiegare con consapevolezza ed equilibrio.

Foto di Gustavo Fring su Pexels


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La bellezza e il benessere psicofisico sono degli obiettivi a cui tendere in ogni periodo dell’anno. Mi si chiede spesso quali sono i trattamenti di medicina estetica si adattano meglio all’autunno, una stagione in cui, a dispetto di quanto si creda, è importante iniziare dei cicli che sul medio/lungo periodo possono fare la differenza durante la successiva estate. Mi riferisco alle laserterapie, ad esempio, che richiedono l’astensione dall’esposizione solare oppure i trattamenti dedicati al viso che necessitano di qualche attenzione in più. In quest’articolo, ho intenzione di approfondire il tema, dispensando alcuni consigli utili.

I trattamenti di medicina estetica in autunno: ecco quali scegliere

In autunno, l’attenzione si sposta spesso sul viso e sulla salute della pelle sia per quanto riguarda la texture che i peli superflui e gli inestetismi. Il peeling è il trattamento principe per cominciare con una pulizia profonda della pelle, eliminando le cellule morte e stimolando il rinnovamento dell’epidermide. La minore esposizione al sole, dovuta alla stagione, scongiura ogni tipo di iper-pigmentazione post-trattamento. Per lo stesso motivo, consiglio moltissimo anche tutti i trattamenti di laserterapia, dall’epilazione alla cura dell’acne, macchie cutanee e rughe. Inoltre, partire con i cicli di laserterapia in autunno consente di seguire cicli di trattamento con un numero di sedute anche più elevato senza i rischi connessi alla sensibilizzazione e alle complicazioni dovute all’esposizione solare. Ultima, ma non meno importante, è la biostimolazione sempre consigliata per illuminare la pelle e rivitalizzare la pelle.

Qual è il numero di sedute di un trattamento autunnale?

Bisogna specificare che se, da protocollo, ogni procedura ha un numero di sedute che può essere considerato standard, è sempre meglio valutare insieme al proprio medico la quantità di sedute consigliata per il proprio caso. Ricordiamo infatti che ogni paziente ha una specifica esigenza e, in base alla riposta dell’organismo e alla propria situazione di partenza, il numero di sedute può variare.

Foto di Виктория Билан su Pexels











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