TadminA, Autore presso Cristiano Biagi - Pagina 5 di 59

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La mastopessi è la soluzione ideale per rimodellare e valorizzare il seno, regalando un decolleté più armonioso e bello. Voglio condividere con voi la testimonianza di Gaia, una paziente che si è sottoposta a mastopessi con un aumento del volume del seno mediante protesi. La sua storia trasmette tanta fiducia e determinazione, due cose che le hanno consentito di seguire il suo sogno. Mi auguro che le sue parole possano infondere in tutte le pazienti che sognano un seno che le faccia sentire a proprio agio con l’immagine di sé”

“Una mastopessi che mi ha cambiato la vita”

“Ho deciso di operarmi dopo la gravidanza e l’allattamento, partivo da una prima scarsa, ora sono perfette” dice Gaia con un sorriso soddisfatto. Una giovane mamma che finalmente può sentirsi donna come desidera, realizzando il desiderio di avere un seno all’altezza dell’idea che ha sempre avuto di se stessa. “Ho fatto l’intervento in day hospital, nel pre e nel post operazione sono stata seguita per qualsiasi dubbio e paura che normalmente si può avere. Lo rifarei di sicuro!” L’entusiasmo contagioso di Gaia si è acceso ancora di più nel vedere la stabilizzazione dei risultati dell’operazione, con il passare delle settimana ha potuto apprezzare sempre di più il suo nuovo seno.

Un aspetto del seno valorizzato

Tengo a specificare che, oltre a rimodellare la forma del seno e ad aumentarne il volume, come è stato per Gaia, la mastopessi contribuisce a valorizzarne l’aspetto riducendo le asimmetrie. Anche le areole possono essere migliorate nell’estensione e nella forma per dare al seno un aspetto più proporzionato e armonico.

Foto di Myichael Tamburini su Pexels


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Ottobre è il mese della prevenzione del tumore al seno. Parliamo di autopalpazione e mastoplastica. In quanto medico e chirurgo estetico etico, consiglio sempre alle mie pazienti di osservare sempre i controlli di prevenzione. L’importanza dell’autopalpazione, effettuata periodicamente, è riconosciuta dall’OMS e resta una procedura valida anche per le pazienti  che si sono sottoposte a mastoplastica additiva. In quest’articolo approfondiremo le modalità e le specifiche.

Autopalpazione e mastoplastica: cosa bisogna sapere

Autopalpazione e mastoplastica possono coesistere senza alcuna controindicazione. È importante consultare sempre il proprio chirurgo di riferimento prima di iniziare la procedura, soprattutto se l’intervento si è svolto da poco. Bisogna infatti attendere i tempi di stabilizzazione e guarigione dall’operazione, che possono variare da paziente a paziente, per scongiurare qualsiasi complicazione o danno accidentale alla regione trattata. In ogni caso, la parola d’ordine è delicatezza: un tocco leggero è sufficiente per un autoesame sicuro. In piedi, davanti allo specchio, occorre osservare la forma della mammella, controllando che non vi siano cambiamenti di forma o della pelle. Si passa poi alla palpazione vera e propria, che si effettua alzando alternativamente le braccia sulla testa  toccando con delicatezza la mammella, dal capezzolo verso l’esterno. Se, durante la palpazione, ci si accorge di anomalie , bisogna consultare subito il medico.

La mastoplastica non annulla il rischio di tumore al seno

Credo che sia giusto ricordare alle pazienti un importante fatto: contrariamente a quanto “si dice”, la mastoplastica non elimina completamente il rischio dell’insorgenza del tumore al seno. Non mi stancherò mai di ripetere che bisogna sempre fare prevenzione sia con ecografie e mammografie (dopo i 40 anni) e con l’autopalpazione periodica. Solo razie alla diagnosi precoce potremo proteggere la salute delle donne.

Foto di Anna Tarazevich su Pexels


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Oggi e domani 14 ottobre sarò impegnato al WSEI di Lisbona, l’ottava edizione del simposio sulle protesi ergonomiche, organizzato da Motiva.  Sono molto orgoglioso e lieto di documentarvi la mia presenza a questo grande evento di aggiornamento su una delle opzioni di impianto più richieste dalle pazienti. L’importanza dell’aggiornamento resta per me imprescindibile. È il modo più concreto e giusto di stare vicino alle pazienti, offrendo una consulenza sempre chiara e al passo con le ultime tecniche operative.

WSEI di Lisbona: un’opportunità di approfondimento

Partecipo sempre con grande interesse ed entusiasmo agli eventi di aggiornamento. In particolare, al WSEI si tratteranno tematiche di grande interesse, soprattutto per quante mi richiedono riscontri sui risultati a lungo termine. È il caso delle “Migliori Pratiche nella Tecnica Chirurgica con  Focus sui Risultati Stabili a Lungo Termine. Per Casi di Mastoplastica Primaria, Secondaria e di Mastopessi”. Un argomento-chiave in moltissime prime visite che merita il dovuto approfondimento. Un altro aspetto importante è l’ottimizzazione delle procedure di revisione e la gestione degli effetti di altri impianti, soprattutto in materia di mastoplastica correttiva. All’evento si parlerà anche di ergonomia nell’estetica del seno con particolare attenzione alle protesi Ergonomix, dedicando spazio anche alla ricerca sulla biocompatibilità potenziata e all’aumento degli standard di sicurezza per affrontare le preoccupazioni  delle pazienti.

Ridefinire gli standard

Credo fermamente che la qualità di un professionista sia legata alla capacità di migliorarsi, accrescere proprie conoscenze per elevare lo standard della propria consulenza e offrire il meglio alle pazienti. Le persone che si affidano a un professionista sanitario hanno il diritto di poterlo fare, sapendo di contare su competenze in continua evoluzione.

 


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Il PRP è una tecnica ormai molto diffusa che sfrutta i benefici della medicina rigenerativa per migliorare la texture e la salute della pelle. Come molti sapranno, si tratta di un protocollo che consiste nell’iniezione sul paziente del proprio plasma, debitamente depurato, per stimolare l’azione rigenerativa sulle cellule. Questo trattamento è particolarmente indicato per contrastare i segni del tempo soprattutto dopo l’esposizione al sole. L’azione infiammatoria dei raggi UV accelera il processo di foto invecchiamento che può essere efficacemente contrastato con un trattamento di questo tipo.

Viso, capelli e corpo: l’azione rigenerativa del PRP

L’estate è la stagione che più ci vede esposti al sole e all’attività all’aria aperta. Tutto questo si traduce inevitabilmente in stress ossidativo, soprattutto in caso di esposizione incontrollata al sole, inoltre il mancato uso di lozioni e preparati dermatologici specifici può causare alcuni problemi in chi soffre di perdita dei capelli. L’azione rigenerativa del trattamento PRP consente di stimolare i fattori di crescita delle cellule per consentire alla pelle di ripararsi e migliorare la propria texture. Naturalmente, anche il cuoio capelluto può beneficiare della proliferazione dei fibroblasti innescata dall’iniezione di PRP. Una vero e proprio elisir di salute e bellezza che ognuno di noi custodisce dentro di sé. Il Trattamento di PRP infatti, derivando da sangue autologo, è assolutamente privo di rischi di rigetto e allergia per cui è considerato sicuro e consigliato soprattutto per i soggetti che presentano allergie a farmaci e ipersensibilità ad alcuni principi attivi contenuti in alcune formulazione di trattamento iniettivo.

Le applicazioni del PRP

Il PRP viene utilizzato anche per accelerare il recupero post chirurgico di alcuni pazienti, per infiltrazioni articolari nel protocollo di cura dell’artrosi e delle lesioni ai tendini. Questa è la ragione per cui, in campo estetico, è sempre più utilizzato con grande soddisfazione di medici e pazienti.

Foto di Elina Fairytale da Pexels[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]


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Medicina estetica e body positivity sono due concetti apparentemente lontani ma, nel corso della mia esperienza, ho potuto riscontrare che non è così. La body positivity rappresenta il diritto sacrosanto di piacere a se stessi e di accettare la propria unicità abbracciando anche quei tratti caratteristici del corpo che non rispondono ai canoni di bellezza attuali o proposti dai media. Bisogna anche dire che la medicina estetica aiuta le donne a raggiungere il benessere psicofisico attraverso il miglioramento del proprio aspetto. Il ruolo della medicina estetica è quello di supportare, a mio  avviso, la body positivity contribuendo a un miglioramento del corpo ma nel pieno rispetto della sua unicità.

Questione di rispetto e sensibilità

Ogni paziente ha una propria fisicità che la rende unica al mondo. Intervenire sulle rughe, attuare un trattamento di biorivitalizzazione senza stravolgere l’immagine che una persona ha di se stessa, aiuta a migliorare la qualità della pelle, a ridonare un aspetto giovanile, lasciandone intatto il fascino naturale. Sono sempre stato uno strenuo difensore della bellezza di cui ognuno è dotato e credo che il mio ruolo di medico estetico etico sia proprio quello di aiutare le persone a trovare la migliore versione del proprio aspetto salvaguardando proprio l’unicità del suo corpo. “Come la mettiamo con la chirurgia del seno e del corpo?” mi chiedono spesso i più scettici. A questa domanda rispondo sempre allo stesso modo: donare al decolleté una taglia in più o eliminare il grasso viscerale armonizzando la figura non significa necessariamente stravolgere l’aspetto di una paziente. Qui entrano in campo l’etica e la deontologia del professionista sanitario.

La versione migliore di sé

Raggiungere una versione migliore di sé nel pieno rispetto del proprio corpo. Migliorare uno o più aspetti della propria fisicità senza sentirsi a disagio perdendo la propria individualità è un diritto di ogni persona.

Foto di Angela Roma da Pexels[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]











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