TadminA, Autore presso Cristiano Biagi - Pagina 9 di 59

pexels-cottonbro-studio-4936360-scaled-2-1200x1800.jpg

La chirurgia estetica può essere una preziosa alleata nell’accompagnare la donna durante la fase della menopausa, un momento delicato che necessità di attenzioni speciali. Una donna in menopausa affronta moltissimi cambiamenti ormonali e fisici che possono influire sulla percezione di se stessa e sul rapporto con la propria immagine. La chirurgia estetica in menopausa può contribuire, in molti casi, ad accrescere il benessere psicofisico della paziente e a sostenerla in alcuni passaggi critici non solo fisici ma anche relazionali, attinenti alla sfera intima. In quest’articolo in relazione alla mia esperienza, proverò a dare alcuni suggerimenti sulle tipologie di intervento da prendere in considerazione in questa fase

Chirurgia estetica in menopausa: una questione di equilibrio

Durante la menopausa, vi sono dei cambiamenti che non possono essere ignorati. La carenza di estrogeni porta una serie di disturbi quali la secchezza vaginale, sbalzi d’umore, vampate di calore sono solo alcuni dei più noti. In generale la ptosi tissutale di seno e addome con accumulo di grasso localizzato diventano sempre più accentuate, anche le aree del viso e del contorno occhi iniziano a mostrare in modo più netto la presenza di rughe, conferendo un aspetto più stanco e invecchiato. Gli interventi che possono essere effettuati, vagliando caso per caso, sono l’addominoplastica, la liposcultura e la mastoplastica e mastopessi in ogni variante. Rifare il seno e l’addome in questa stagione della vita richiede un’attenzione in più in quanto un effetto troppo accentuato rischierebbe di sembrare innaturale. Per poter migliorare l’aspetto del viso e della pelle, accanto ai trattamenti di medicina estetica si possono considerare la blefaroplastica e il lifting. In alcuni casi, per migliorare la propria vita sessuale, è possibile sottoporsi a degli interventi di chirurgia intima che, laddove necessario, possono aiutare a eliminare i fastidi dovuti all’assottigliamento e alla disidratazione dei tessuti genitali.

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

La menopausa non è il declino della donna

Come tutte le fasi della vita, la menopausa va affrontata e vissuta nel pieno rispetto dei propri desideri e del proprio benessere. Durante questa stagione della maturità è necessario prendersi ancora di più cura di se stesse per ritrovare un nuovo equilibrio.

Foto di cottonbro studio da Pexels[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]


pexels-eduardo-ordone-14688763-scaled-2-1200x1567.jpg

La mastoplastica additiva è  un percorso che lascia spesso molte domande, soprattutto sul post operatorio che in alcuni casi può coincidere con le vacanze e la bella stagione. In quest’articolo voglio fare chiarezza su ciò che è consigliabile fare quando si parte per le ferie dopo essersi sottoposte a un intervento e come affrontare questo periodo così delicato. È importante fare una giusta considerazione. Se si desidera andare in spiaggia con il nuovo seno ad agosto è preferibile fissare la data dell’operazione entro giugno. In caso contrario, è consigliabile utilizzare questi giorni di vacanza per trascorrere una rilassante convalescenza o differire l’intervento.

Mastoplastica additiva: sì alla spiaggia ma con attenzione!

Tengo a precisare che è possibile andare al mare dopo una mastoplastica additiva purché siano passate almeno 3 settimane (meglio ancora se un mese) dalla data dell’operazione. Bisogna fare moltissima attenzione alle cicatrici che meritano una cura particolare, tenendole sempre asciutte e pulite. Il sudore che aumenta in estate non è amico della cicatrizzazione per cui è necessario prestare attenzione. Inoltre è importante ricordare di usare una protezione ad altissimo SPF per corpo e seno. Va da sé che bisogna indossare il reggiseno contenitivo post-operatorio anche in estate per cui consiglio di trascorrere il proprio tempo in ambienti molto freschi o climatizzati al fine di alleviare la sensazione di calore. L’attività fisica anche se lieve, come le passeggiate durante le ore più fresche dalla giornata sono consigliate per accelerare il processo di guarigione, grazie all’attivazione della circolazione sanguigna e linfatica.

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

Prudenza e buonsenso

Come è ovvio, in tutte le cose vale la regola del buonsenso: un post-operatorio sereno rende la paziente soddisfatta in quanto le prescrizioni mediche, se seguite correttamente, aiutano ad esaltare i risultati. Anche durante le vacanze.

Foto di Eduardo Ordone da Pexels[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]


pexels-marina-ryazantseva-8956307-scaled-2-1200x1801.jpg

La diastasi dei retti è una condizione patologica delle fasce addominali che si distanziano tra loro a causa di un’importante variazione del peso. Spesso è la conseguenza di una grave obesità oppure, per molte donne, si manifesta in seguito alla gravidanza. L’addome assume un aspetto poco piacevole, flaccido che può causare un forte disagio psicologico e un corollario di sintomi spiacevoli quali infiammazioni del nervo sciatico e problemi del tratto digerente. Oggi desidero condividere con voi la storia di Letizia, una mia paziente che ha deciso di sottoporsi a un intervento di chirurgia estetica per liberarsi di questo fastidioso inestetismo.

Con l’addominoplastica, la diastasi dei retti è solo un brutto ricordo

“Sono una mamma di 53 anni con tre figli sottoposta a tre tagli cesarei negli anni 2000-2002 e 2007. Dopo quindici anni dall’ultimo figlio il mio addome presentava un manifesto rigonfiamento che partiva dallo sterno fino sotto all’ombelico. Avendo tentato di ridurre il gonfiore provando diverse diete i disagi persistevano e non trovavo soluzione. Questa situazione inoltre mi ha causato degli effetti collaterali tra i quali infiammazione del nervo sciatico e cattiva digestione. Dopo essermi sottoposta ad un eco addome, come controllo di routine, mi venne diagnosticato un’inizio di diastasi dei retti addominali che aveva causato un visibile eccesso di derma. Per questo motivo mi hanno consigliato di sottopormi ad una addominoplastica. Mi è stato segnalato il Dottor Cristiano Biagi come specialista di chirurgia estetica al quale avrei potuto rivolgermi con fiducia e serenità. L’intervento è stato eseguito nel mese di gennaio 2023, in anestesia totale. Il post operatorio è andato benissimo, senza malesseri e senza dolori. Il giorno dopo ero già in piedi e pronta per tornare a casa. Desidero ringraziare il Dott. Biagi ed il suo staff per avermi finalmente risolto un disagio sia funzionale che estetico. Alla luce di questa esperienza segnalo la grande professionalità e l’efficienza del servizio e lo raccomando a chi dovesse presentare questi disagi.

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

Una rinascita importante

Sentirsi nuovamente serena e felice, provare soddisfazione nel guardarsi allo specchio e avere nella propria mente un’immagine di se stessa che corrisponde ai propri desideri è importante per ogni paziente. Sono stato felice di accompagnare Letizia nel suo percorso e, come in tanti altri casi, le sue parole mi rendono sempre più determinato ad aiutare le pazienti a liberare la propria bellezza.

Foto di Marina Ryazantseva  da Pexels[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]


pexels-masha-raymers-5012925-scaled-2-1200x800.jpg

Il cambiamento climatico è ormai parte della nostra quotidianità. Il suo impatto non agisce solo sull’ambiente ma sta avendo anche conseguenze significative sulla nostra pelle. L’aumento delle temperature, l’inquinamento atmosferico e l’esposizione ai raggi UV possono causare danni alla pelle, accelerare il fotoinvecchiamento e la disidratazione e causare problemi come iperpigmentazione e acne. Per fortuna, la medicina estetica ci viene in aiuto. In quest’articolo, vorrei dare una serie di consigli sui trattamenti per proteggere e mantenere la pelle sana e protetta.

Protezione, idratazione, esfoliazione e idratazione per la pelle

Il primo passo è senz’altro proteggere la pelle usando la crema solare adatta al proprio fototipo e con il grado SPF più vicino alle proprie esigenze. L’aumento dell’intensità dei raggi UV è uno dei primi effetti del cambiamento climatico e applicare la giusta crema può contribuire a prevenire il fotoinvecchiamento. L’esposizione all’inquinamento può incoraggiare l’azione dei radicali liberi che possono danneggiare la pelle e accelerare l’invecchiamento. I trattamenti antiossidanti e biorivitalizzanti di medicina estetica migliorano la luminosità della pelle. Il cambiamento climatico può causare secchezza e disidratazione della pelle, un fenomeno che può essere arginato con la corretta idratazione e con l’azione di filler all’acido ialuronico.  I cambiamenti climatici possono causare un’ iperpigmentazione della pelle, manifestandosi come macchie scure o melasma. In questo caso sarebbe consigliabile sottoporsi a un peeling esfoliante in combinazione con trattamenti iniettivi per favorire il rinnovamento cellulare e una profonda e intensa idratazione.

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

Consigli e indicazioni

Nel nostro piccolo possiamo fare molto per proteggere l’ambiente e la nostra pelle. Sembra scontato ma se, insieme ai trattamenti di medicina estetica, ognuno adottasse uno stile di vita sano e scegliesse un’alimentazione equilibrata come quella mediterranea otterrebbe un duplice vantaggio: una riduzione di sprechi ed emissioni e una pelle più sana e idratata.

Foto di Masha Raymers da Pexels[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]


pexels-andrea-piacquadio-774095-scaled-3-1200x800.jpg

I rischi della chirurgia estetica low cost sono al centro di molte polemiche. La percezione comune è che la chirurgia estetica sia a esclusivo appannaggio delle persone molto benestanti. Non è sempre così, sebbene andare dal chirurgo estetico, come per tutte le prestazioni sanitarie abbia i suoi costi. Nella mia esperienza mi è accaduto e, ahimé, mi accade ancora oggi di accogliere e trattare pazienti insoddisfatti e con complicanze dovute a precedenti interventi low cost.  In quest’articolo voglio fare chiarezza su quest’argomento e fugare ogni dubbio sull’importanza della scelta del chirurgo di riferimento

I rischi della chirurgia estetica low cost che non bisogna correre

Al di là di ogni ragionevole dubbio, scegliere il chirurgo estetico in base all’onorario delle sue prestazioni non è un criterio da adottare. Vi sono molti fattori che giustificano gli importi: i primi sono senza dubbio dati dalla qualità di protesi (in caso di mastoplastica) e attrezzature sanitarie, in secondo luogo molto dipende dalla clinica o dalla struttura sanitaria che ospiterà il paziente e poi, naturalmente c’è il compenso del chirurgo e del suo staff. Sembra banale ricordare questi particolari, ma non lo è. Inoltre i rischi a cui si va incontro, guardando solo al “risparmio” sono notevoli. Contrazioni capsulari, reazioni allergiche ai farmaci, esecuzioni superficiali di protocolli chirurgici che possono apportare importanti modificazioni all’aspetto estetico del paziente sono solo la punta dell’iceberg. In alcuni casi, per i pazienti c’è la concreta possibilità di doversi sottoporre a un nuovo intervento che possa risolvere delle problematiche. Per non parlare delle conseguenze psicologiche che possono affliggere il paziente come malessere, disagio e paura di ricorrere nuovamente al bisturi.

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

Guardare al valore oltre il prezzo

Il benessere psicofisico e la felicità di una persona non hanno prezzo. È per questo motivo che invito alla cautela e alla valutazione di tanti aspetti che vanno oltre l’onorario del chirurgo.

Foto di Andrea Piacquadio da Pexels[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]











© Copyright 2026 – Cristiano Biagi





© Copyright 2026 – Cristiano Biagi