chirurgia del volto Archivi - Pagina 2 di 2 - Cristiano Biagi

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La chirurgia del volto assume un ruolo centrale in fatto di individuazione e attenuazione dei segni del tempo. Molte pazienti che mi richiedono consulenza mirate proprio per cercare di contrastare l’invecchiamento. Come spesso tengo a ricordare, il passare del tempo è irreversibile e il corpo cambia nel corso della vita proprio per questo motivo. La produzione di elastina e collagene, col passare degli anni, tende a diminuire creando un effetto di ptosi o rilassamento tissutale che cambia la consistenza e l’aspetto della pelle. La chirurgia estetica ci viene in aiuto e rallenta l’effetto del tempo, a patto che ci si avvicini ai protocolli operativi con consapevolezza. 

 

Chirurgia del volto e medicina rigenerativa 

Gli interventi più richiesti sono senz’altro i minilifting e lifting deep plane, per agire  a livello cutaneo e muscolare riportando indietro di un po’ le lancette dell’orologio. Tengo a precisare che anche le blefaroplastiche: completa, superiore e inferiore sono al centro dell’attenzione di chi ha la tendenza a mostrare i segni tel tempo principalmente sul terzo superiore del volto. Proprio in grazia della sua delicatezza, la zona perioculare è quella che mostra in modo più evidente rughe d’espressione, borse, occhiaie, lassità cutanea palpebrare ecc. 

Un’altra importante richiesta riguarda il ricorso alle medicina rigenerativa mediante il PRP, plasma ricco di piastrine. Attraverso micro iniezioni del plasma della paziente è possibile attenuare di molto gli effetti del tempo, a patto però di ripetere ciclicamente il trattamento per poterne mantenere gli effetti. Se è vero che l’uso del PRP non provoca alcuna reazione allergica o infiammatoria, è altrettanto vero che come tutti i trattamenti iniettivi necessita di manutenzione. 

Considerazioni 

Ogni paziente ha il pieno diritto di voler apparire più giovane e attraente, naturalmente sempre quando questi desideri non si trasformino in ossessioni che portano poi a un abuso del ricorso al chirurgo. Per questo è fondamentale, non mi stanco mai di ripeterlo, avvicinarsi con consapevolezza ed equilibrio alla chirurgia estetica. Naturalmente anche la scelta del medico gioca il suo ruolo. 

Foto di Andrea Piacquadio su Pexels

 


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Quando si parla di viso molte donne mi chiedono di fermare il tempo. Naturalmente non ho questo potere, l’invecchiamento è un processo fisiologico che però può essere rallentato. La tecnica operativa che consente di ottenere risultati senz’altro soddisfacenti è il deep-plane. Si tratta di un lifting che agisce a livello dei tessuti più profondi del volto riposizionandoli in modo da avere un aspetto molto più giovanile.

Cos’è e come si esegue il deep plane 

 

Nel lifting deep plane la trazione viene effettuata sui tessuti muscolari sotto la cute. Le fasce muscolari tendono a “spingere verso l’alto” la pelle a cui sono collegate per cui i tessuti si riposizionano riducendo la ptosi, i solchi e le tanto odiate rughe. Riportando i muscoli a un posizionamento tipico di un’età più giovanile, si ottiene un risultato molto naturale ed armonico.

L’intervento si effettua in anestesia generale. Gli esiti cicatriziali sono praticamente minimi e invisibili perché le incisioni si praticano intorno al cuoio capelluto scorrendone tutti i margini fino a giungere dietro l’orecchio. Seguendo questo percorso, è possibile riposizionare i tessuti non solo del viso ma anche del collo, definendo la mandibola e conferendo all’area interessata un effetto snellente molto efficace.  

Quando fare il lifting deep-plane?

Per un risultato più naturale, consiglio di sottoporsi al lifting deep plane nella fascia d’eta che va tra i 45 e i 60 anni. In questo modo l’effetto risulterà piacevolmente armonico e lontano da qualsiasi artificio. Come è naturale, il tempo continuerà a trascorrere interessando la tenuta dei tessuti ma il punto di partenza sarà spostato all’indietro di diversi anni con un vantaggio notevole. 

Un intervento sicuro

Questo protocollo offre un risultato naturale e riduce al minimo i rischi di complicanze post-operatorie.  Si tratta di una procedura sicura, ormai consolidata e applicata con pieno successo in moltissimi casi. Tengo a precisare che il deep plane offre molti vantaggi perché offre una panoramica su tutta la regione maxillo facciale, preservando i nervi da ogni trauma. 

Il risultato? Una convalescenza con minore incidenza di ecchimosi e gonfiori. Inoltre, dopo l’intervento ogni paziente deve portare per circa una settimana una guaina compressiva, da abbinare a una terapia farmacologica a base di antibiotici e anti-infiammatori.

 

Foto di Pikx By Panther su Pexels

 


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Rinoplastica e rinofiller suscitano sempre tanti dubbi e domande nelle pazienti. Ci sono differenze sull’efficacia? Possono essere fatti in alternativa l’uno all’altro? Con questo articolo intendo fare chiarezza e rassicurare le pazienti che desiderano migliorare l’aspetto del proprio profilo. La scelta tra queste due procedure deve essere effettuata con consapevolezza e la guida del chirurgo. In genere, si consiglia di ricorrere al filler quando si hanno piccole correzioni da effettuare come l’orientamento della punta del naso. In altri casi che richiedono un intervento strutturale più consistente, è consigliabile pensare a una rinoplastica. 

 

Rinoplastica e rinofiller: le differenze principali

Ho parlato della rinoplastica anche qui ma tengo a specificare che si tratta di un intervento chirurgico finalizzato a modificare la struttura del naso. Si agisce separando la struttura osteo cartilagineo dalla cute, rimodellandola secondo la nuova forma. Poi la cute viene collocata in sede e suturata, spesso vengono applicati degli appositi cerotti stringenti per evitare che gli esiti cicatriziali siano visibili. Inoltre, si ricorre all’uso di un supporto in gesso o una placchetta a protezione del naso, soprattutto se è stata eseguita una settoplastica. 

Va da sé che la rinoplastica è l’intervento di elezione per chi risente di malformazioni, inestetismi e disturbi legati alla forma del naso. 

Il rinofiller invece aiuta a correggere alcuni piccoli inestetismi e imperfezioni del naso, grazie alla sua azione riempitiva dell’acido ialuronico.

La maggiore efficacia si riscontra nell’orientamento della punta del naso o nei piccoli difetti estetici dovuti alla parte cartinaginea del naso. 

 

Durata dei risultati 

La rinoplastica ha un effetto permanente, molto migliorativo per chi la sceglie. Seguendo tutte le prescrizioni e indicazioni postoperatorie, tutto sarà più semplice. Il rinofiller a base di acido ialuronico dura tra i 5 e i 10 mesi circa, un arco di tempo dopo il quale bisogna ripetere il trattamento per mantenere i risultati ottenuti. 

Foto di Engin Akyurt su Pexels

 


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Orecchie grandi, piccole, a sventola e così via. Hanno una grande importanza nella definizione delle linee del viso e se ben armonizzate possono regalare un aspetto piacevole.

L’ otoplastica è l’intervento che consente di modificare la forma, la dimensione e l’ attaccatura delle orecchie, migliorando l’armonia del viso e influendo moltissimo sulla serenità psicologica l’autostima di ogni paziente che la richiede.

Quando è necessaria l’otoplastica

 

Questa procedura consente non solo di regalare nuova armonia al viso ma anche di riposizionare e rimodellare le orecchie gravemente malformate e di correggere anche i difetti post traumatici dei padiglioni auricolari.

Si tratta di un intervento indicato, a partire dai 7 anni d’età, in tutti i casi in cui le orecchie costituiscono un elemento di disagio e in presenza di imperfezioni o protuberanze. Si agisce sulla cartilagine delle orecchie che viene rimodellata, ricreando l’aspetto di un orecchio normale inoltre  il padiglione auricolare viene “riavvicinato” al cranio.

In alcuni casi è possibile ridurre le dimensioni dei lobi oppure correggere il così detto “lobo bifido” spesso provocato dall’uso di orecchini troppo pesanti. In queste circostanze, il foro sul lobo si presenta troppo ampio o addirittura appare diviso in due.

L’otoplastica è molto sicura. Viene spesso praticata in giovanissima età, per favorire un maggiore sviluppo dell’autostima nei bambini che possono avere problemi relazionali con i coetanei.

 

Precauzioni e indicazioni terapeutiche

L’intervento non ha alcuna ripercussione sull’udito, viene eseguito in anestesia locale, dura circa un ora, è indolore e termina con una fasciatura leggera, mantenuta per pochi giorni. Le cicatrici restano nascoste dietro l’orecchio, a livello dell’attaccatura.

I profili laterali del volto risultano più armoniosi fra di loro; l’orecchio appare più aderente alla testa. I risultati sono definitivi, molto soddisfacenti e sono già visibili dopo poche settimane, quando le orecchie tornano ad essere morbide ed elastiche come prima.

Foto di Agung Pandit Wiguna su Pexels

 


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La chirurgia estetica mininvasiva consiste nell’insieme di protocolli operativi che non necessitano  di ricovero. Queste tecniche permettono anche alle pazienti più timorose di affidarsi con tranquillità alle cure del chirurgo per ritrovare la propria naturale bellezza. Le applicazioni della chirurgia estetica mininvasiva sono molte e i vantaggi sono ancora più interessanti.

In primo luogo, le incisioni praticate sono davvero minime e consentono di operare con efficacia e precisione le diverse aree del corpo. Un altro fattore importante è costituito dalla rapidità dell’esecuzione e dei tempi di recupero: non sono necessarie lunghe sessioni, spesso questi interventi si tengono in regime ambulatoriale o di day hospital. Le pazienti possono tornare alle proprie attività lavorative e sociali dopo un’attesa breve che può variare da poche ore a pochi giorni, a seconda dell’intervento scelto.

 

Interventi per il volto

 

Sicuramente la chirurgia estetica mininvasiva ha fatto del volto il suo fiore all’occhiello. Primi tra tutti vi sono il minilifting e il lifting con fili di sospensione. Questi interventi sono particolarmente efficaci in pazienti dall’aspetto giovanile che iniziano ad avere qualche rilassamento dei tessuti nella regione perioculare o sotto il mento. I risultati sono subito visibili e molto naturali: il viso appare immediatamente più fresco e giovane, mentre la pelle del collo acquisisce il tono e l’elasticità desiderati. Le cicatrici sono praticamente invisibili perché le incisioni si collocano prevalentemente tra i capelli o dietro le orecchie.

Questi protocolli rappresentano la soluzione ideale per ottenere un ringiovanimento del viso in tempi brevi.

 

Interventi per il corpo

 

Per quanto riguarda le altre aree del corpo, la chirurgia estetica mininvasiva può offrire soluzioni efficaci nei casi in cui sia presente adipe in eccesso. Basti pensare alla laserlipolisi che rimodella il corpo sciogliendo il grasso in maniera localizzata o al lipofilling che consente di ottenere risultati molto naturali. Le linee del corpo risultano esteticamente armoniche le proporzionate, l’addome e i tessuti appaiono tonici e giovani. Con l’ausilio del laser è possibile intervenire in maniera semplice e veloce. Le applicazioni in modalità ablativa o frazionata sono da intendersi mininvasive proprio in grazia del loro effetto immediato e permanente.

 

Un metodo che funziona in casi specifici

 

Occorre fare una precisazione importante: non sempre la chirurgia estetica mininvasiva può essere applicata. Vi sono interventi per i quali può essere risolutiva e altri casi in cui è meglio considerare un intervento chirurgico più approfondito, ad esempio per i protocolli di mastoplastica e addominoplastica. La cosa più saggia da fare è lasciarsi guidare dalla professionalità del chirurgo.

Foto di Anastasia Tooming su Pexels











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