chirurgia estetica Archivi - Pagina 4 di 10 - Cristiano Biagi

pexels-cottonbro-studio-4936360-scaled-2-1200x1800.jpg

La chirurgia estetica può essere una preziosa alleata nell’accompagnare la donna durante la fase della menopausa, un momento delicato che necessità di attenzioni speciali. Una donna in menopausa affronta moltissimi cambiamenti ormonali e fisici che possono influire sulla percezione di se stessa e sul rapporto con la propria immagine. La chirurgia estetica in menopausa può contribuire, in molti casi, ad accrescere il benessere psicofisico della paziente e a sostenerla in alcuni passaggi critici non solo fisici ma anche relazionali, attinenti alla sfera intima. In quest’articolo in relazione alla mia esperienza, proverò a dare alcuni suggerimenti sulle tipologie di intervento da prendere in considerazione in questa fase

Chirurgia estetica in menopausa: una questione di equilibrio

Durante la menopausa, vi sono dei cambiamenti che non possono essere ignorati. La carenza di estrogeni porta una serie di disturbi quali la secchezza vaginale, sbalzi d’umore, vampate di calore sono solo alcuni dei più noti. In generale la ptosi tissutale di seno e addome con accumulo di grasso localizzato diventano sempre più accentuate, anche le aree del viso e del contorno occhi iniziano a mostrare in modo più netto la presenza di rughe, conferendo un aspetto più stanco e invecchiato. Gli interventi che possono essere effettuati, vagliando caso per caso, sono l’addominoplastica, la liposcultura e la mastoplastica e mastopessi in ogni variante. Rifare il seno e l’addome in questa stagione della vita richiede un’attenzione in più in quanto un effetto troppo accentuato rischierebbe di sembrare innaturale. Per poter migliorare l’aspetto del viso e della pelle, accanto ai trattamenti di medicina estetica si possono considerare la blefaroplastica e il lifting. In alcuni casi, per migliorare la propria vita sessuale, è possibile sottoporsi a degli interventi di chirurgia intima che, laddove necessario, possono aiutare a eliminare i fastidi dovuti all’assottigliamento e alla disidratazione dei tessuti genitali.

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

La menopausa non è il declino della donna

Come tutte le fasi della vita, la menopausa va affrontata e vissuta nel pieno rispetto dei propri desideri e del proprio benessere. Durante questa stagione della maturità è necessario prendersi ancora di più cura di se stesse per ritrovare un nuovo equilibrio.

Foto di cottonbro studio da Pexels[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]


pexels-andrea-piacquadio-774095-scaled-3-1200x800.jpg

I rischi della chirurgia estetica low cost sono al centro di molte polemiche. La percezione comune è che la chirurgia estetica sia a esclusivo appannaggio delle persone molto benestanti. Non è sempre così, sebbene andare dal chirurgo estetico, come per tutte le prestazioni sanitarie abbia i suoi costi. Nella mia esperienza mi è accaduto e, ahimé, mi accade ancora oggi di accogliere e trattare pazienti insoddisfatti e con complicanze dovute a precedenti interventi low cost.  In quest’articolo voglio fare chiarezza su quest’argomento e fugare ogni dubbio sull’importanza della scelta del chirurgo di riferimento

I rischi della chirurgia estetica low cost che non bisogna correre

Al di là di ogni ragionevole dubbio, scegliere il chirurgo estetico in base all’onorario delle sue prestazioni non è un criterio da adottare. Vi sono molti fattori che giustificano gli importi: i primi sono senza dubbio dati dalla qualità di protesi (in caso di mastoplastica) e attrezzature sanitarie, in secondo luogo molto dipende dalla clinica o dalla struttura sanitaria che ospiterà il paziente e poi, naturalmente c’è il compenso del chirurgo e del suo staff. Sembra banale ricordare questi particolari, ma non lo è. Inoltre i rischi a cui si va incontro, guardando solo al “risparmio” sono notevoli. Contrazioni capsulari, reazioni allergiche ai farmaci, esecuzioni superficiali di protocolli chirurgici che possono apportare importanti modificazioni all’aspetto estetico del paziente sono solo la punta dell’iceberg. In alcuni casi, per i pazienti c’è la concreta possibilità di doversi sottoporre a un nuovo intervento che possa risolvere delle problematiche. Per non parlare delle conseguenze psicologiche che possono affliggere il paziente come malessere, disagio e paura di ricorrere nuovamente al bisturi.

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

Guardare al valore oltre il prezzo

Il benessere psicofisico e la felicità di una persona non hanno prezzo. È per questo motivo che invito alla cautela e alla valutazione di tanti aspetti che vanno oltre l’onorario del chirurgo.

Foto di Andrea Piacquadio da Pexels[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]


pexels-maria-helena-mazuroski-16198166-scaled-2-1200x1800.jpg

Un nuovo seno è molto più di un miglioramento estetico ma diventa un elemento fondamentale per il benessere psicofisico di una persona, soprattutto quando si sente più serena e a proprio agio con il suo corpo. Sono lieto di pubblicare le parole di Stefania, una paziente che si è affidata a me per la sua mastoplastica additiva, un intervento che desiderava per avere finalmente un seno all’altezza dei propri sogni. Accompagnarla in questo percorso è stato ed è un onore perché aiutare una paziente a realizzare un sogno e a liberare la propria bellezza è tra le mie soddisfazioni professionali più grandi.

“Sono già bellissime, con il tempo lo saranno ancora di più

“Ho effettuato una mastoplastica additiva in data 21/03/23 con il dottor Cristiano Biagi, oggi ho fatto il controllo dei 15 giorni e finalmente ho potuto vederle bene, sono già bellissime, con il tempo poi lo saranno ancora di più, il post operatorio è stato decisamente ottimo! Esperienza positiva anche grazie a Natascia sempre disponibile per ogni dubbio. Consiglio vivamente il dottor Biagi, Top!”. Le parole emozionate di Stefania sono una gioia per me e la mia équipe. Rendere felice una persona con un percorso importante come quello della mastoplastica additiva è sempre una grande soddisfazione. Come chirurgo estetico etico mi sento in dovere di precisare che ogni paziente ha il diritto di realizzare le proprie aspirazioni estetiche purché riesca a ritrovare con esse il proprio benessere psicofisico.

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

Come riconoscere e ascoltare i propri desideri

Fin dalla prima visita, è importante che ogni paziente esponga con assoluta libertà i propri desideri e le proprie aspirazioni estetiche affinché il chirurgo possa comprendere e consigliare le procedure più indicate al singolo caso.

Foto di Maria Helena Mazuroski da Pexels[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]


pexels-andrea-piacquadio-863926-scaled-2-1200x800.jpg

La mastoplastica non impedisce in alcun modo la ripresa dell’attività sportiva, a patto che si riprenda dopo almeno 30 giorni dall’intervento. Lo sport ha un ruolo importante nella salute della persona e contribuisce a donare una sensazione di benessere psicofisico preziosa che aiuta la donna ad affrontare con maggiore serenità il cambiamento fisico. Le protesi di ultima generazione sono in grado di resistere alle sollecitazioni dovute a un’attività fisica intensa.

Mastoplastica e sport: l’importante è l’equilibrio

Ritornare in palestra è possibile ma a patto di iniziare gradualmente. Una volta trascorsa la convalescenza è importante calibrare l’intensità dell’allenamento iniziando con una frequenza più bassa e raggiungendo, pian piano, le stesse attività pre-operatorie. Consiglio di informare il proprio personal trainer dell’operazione a cui ci si è sottoposte, per concordare insieme le migliori modalità di ripresa. Il corpo, infatti, ha bisogno di riprendersi e di abituarsi nuovamente alla routine sportiva. Non ci sono limitazioni di alcun genere, possono essere praticate tutte le discipline sportive, body building compreso. Bisogna ricordare che, le precauzioni e le attenzioni che si hanno per un seno naturale sono le stesse da osservare dopo l’intervento: è consigliabile indossare un reggiseno sportivo contenitivo per il giusto sostegno ed evitare traumi forti. Come spesso amo ripetere alle mie pazienti: tutto è possibile purché si agisca con equilibrio, saggezza e rispetto di sé e dei propri tempi.

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

Mastoplastica additiva: quali protesi scegliere per fare sport?

La domanda che più spesso mi pongono le sportive di livello agonistico riguardano le dimensioni delle protesi. La mia risposta è uguale per tutte: è bene orientare la propria scelta su protesi da volumi non troppo grandi. Questo non solo per agevolare le attività sportive ma anche per una maggiore armonia e un risultato più naturale.

Foto di Andrea Piacquadio da Pexels[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]


pexels-elena-rubtsova-16024278-scaled-4-1200x1800.jpg

La blefaroplastica, che sia inferiore e superiore o completa, è l’intervento principe di chirurgia estetica che corregge eventuali difetti palpebrali e attenua i segni del tempo. Ho parlato diffusamente del protocollo anche qui, in quest’articolo intendo mettere in evidenza i benefici dell’intervento e dare alcuni consigli utili per affrontare l’intervento. L’espressività degli occhi e l’intensità dello sguardo possono beneficiare della blefaroplastica in quanto l’azione distensiva e l’eliminazione degli eccessi ci pelle può conferire “un’apertura” maggiore ed esaltare il fascino della persona.

Blefaroplastica per uno sguardo più giovane

La blefaroplastica apporta anche dei benefici funzionali oltre che estetici, come il miglioramento della capacità visiva che può essere ostacolata dall’eccesso di pelle e di grasso che viene rimossa durante l’intervento. Inoltre, grazie alla chirurgia c’è una progressiva riduzione dell’affaticamento per cui borse e occhiaie tendono ad attenuarsi fortemente se non addirittura a sparire. Una persona che vede se stessa con un’espressione meno stanca sarà portata ad avere una maggiore energia da impiegare nelle proprie attività sociali e lavorative. Dulcis in fundo, non può mancare l’impatto positivo sul benessere psicofisico della persona che, oltre a percepirsi più energica, si sente anche più attraente e sicura di sé.

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

La grande differenza con il botox

Il protocollo chirurgico ha un effetto permanente, l’uso del botox, finalizzato alla cura dello sguardo, ha invece bisogno di una periodica ripetizione del trattamento in quanto la sua efficacia è transitoria. Entrambi i protocolli sono validi purché vagliati insieme al chirurgo di riferimento che può, a seconda dei casi, suggerire la procedura più idonea.

Foto di Elena Rubtsova da Pexels[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]











© Copyright 2026 – Cristiano Biagi





© Copyright 2026 – Cristiano Biagi