laserterapie Archivi - Cristiano Biagi

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Il collagene è una proteina che si trova in abbondanza nel nostro corpo, soprattutto nelle ossa, muscoli, cartilagine e pelle. Sostiene queste strutture come un’impalcatura e contribuisce a conferire alla pelle un aspetto sano, tonico e giovanile. Purtroppo, con il passare del tempo la produzione di questa proteina diminuisce con il calo degli estrogeni, rendendo evidenti i segni del tempo. Come amo ripetere, la medicina estetica è nostra alleata e può aiutarci a stimolarne la produzione rallentando il naturale processo d’invecchiamento.

I nemici del collagene e i trattamenti che lo stimolano

Il tempo ha di per sé un’azione progressivamente inibente nella produzione di collagene ma vi sono abitudini poco sane che rappresentano un ulteriore ostacolo. Basti pensare agli eccessi alimentari come il consumo troppo alto di zuccheri e una dieta povera di proteine. Inoltre, una cattiva qualità del sonno e alti livelli di stress possono contribuire a ostacolarne la produzione. Ricordo infine che l’esposizione solare senza protezione e il fumo sono fattori importanti che pregiudicano ulteriormente il quadro. Per poterne stimolare la produzione è possibile considerare trattamenti a base di PRP e laserterapie che hanno un effetto rigenerante sui fibroblasti, cellule costitutive  della struttura del collagene. In tal modo, la pelle riuscirà a recuperare tono, luminosità ed elasticità seduta dopo seduta. Naturalmente, il numero di trattamenti va stabilito in base all’età di ogni individuo e alle condizioni cliniche.

Consigli e indicazioni

Alimentazione e stile di vita sono aspetti importanti da considerare per preservare nel tempo i benefici di un trattamento di stimolazione di produzione del collagene. È importante quindi preferire una dieta sana ed equilibrata con il corretto apporto calorico e nutrizionale, evitare il fumo, lo stress e l’esposizione solare eccessiva per ridurre e arginare le cause acceleratrici del processo ossidativo.

Foto di Chloe Amaya su Pexels


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La bellezza e il benessere psicofisico sono degli obiettivi a cui tendere in ogni periodo dell’anno. Mi si chiede spesso quali sono i trattamenti di medicina estetica si adattano meglio all’autunno, una stagione in cui, a dispetto di quanto si creda, è importante iniziare dei cicli che sul medio/lungo periodo possono fare la differenza durante la successiva estate. Mi riferisco alle laserterapie, ad esempio, che richiedono l’astensione dall’esposizione solare oppure i trattamenti dedicati al viso che necessitano di qualche attenzione in più. In quest’articolo, ho intenzione di approfondire il tema, dispensando alcuni consigli utili.

I trattamenti di medicina estetica in autunno: ecco quali scegliere

In autunno, l’attenzione si sposta spesso sul viso e sulla salute della pelle sia per quanto riguarda la texture che i peli superflui e gli inestetismi. Il peeling è il trattamento principe per cominciare con una pulizia profonda della pelle, eliminando le cellule morte e stimolando il rinnovamento dell’epidermide. La minore esposizione al sole, dovuta alla stagione, scongiura ogni tipo di iper-pigmentazione post-trattamento. Per lo stesso motivo, consiglio moltissimo anche tutti i trattamenti di laserterapia, dall’epilazione alla cura dell’acne, macchie cutanee e rughe. Inoltre, partire con i cicli di laserterapia in autunno consente di seguire cicli di trattamento con un numero di sedute anche più elevato senza i rischi connessi alla sensibilizzazione e alle complicazioni dovute all’esposizione solare. Ultima, ma non meno importante, è la biostimolazione sempre consigliata per illuminare la pelle e rivitalizzare la pelle.

Qual è il numero di sedute di un trattamento autunnale?

Bisogna specificare che se, da protocollo, ogni procedura ha un numero di sedute che può essere considerato standard, è sempre meglio valutare insieme al proprio medico la quantità di sedute consigliata per il proprio caso. Ricordiamo infatti che ogni paziente ha una specifica esigenza e, in base alla riposta dell’organismo e alla propria situazione di partenza, il numero di sedute può variare.

Foto di Виктория Билан su Pexels


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Snellimento e dimagrimento possono sembrare sinonimi ma non è esattamente così. In quest’articolo voglio fare chiarezza su questi temi per aiutare le donne ad orientarsi nella conoscenza degli argomenti e nella scelta del protocollo più indicato. Naturalmente, dopo un’accurata visita con il chirurgo si può valutare con maggiore serenità ed efficacia una situazione di riequilibro del peso e di rassodamento delle forme.

 

Snellimento e tonificazione del corpo

Per snellimento d’intende la tonificazione delle forme che dona al corpo un aspetto slanciato, scolpito e tonico molto giovanile e piacevole. Tendenzialmente i trattamenti di snellimento hanno maggiore efficacia su pazienti con una situazione di leggero sovrappeso o comunque con un quantitativo di cellule adipose in eccesso ridotto. In questi casi le laserterapie possono essere risolutive, sebbene non definitive, abbinate al giusto stile di vita e a una dieta equilibrata possono mantenere il proprio effetto il più a lungo possibile. Voglio però aggiungere che in presenza di un severo sovrappeso e di obesità, è possibile ricorrere a protocolli chirurgici quali la liposcultura e la megaliposcultura con addominoplastica in abbinata.

 

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Dimagrimento e controllo del peso

Il dimagrimento consiste invece nella perdita di massa grassa mediante un’alimentazione ipocalorica e un’attività fisica dall’intensità incrementale, a seconda delle condizioni di partenza del paziente. Generalmente, molti soggetti affetti da obesità o severo sovrappeso, dopo un periodo di dieta e di attività fisica ricorrono alla chirurgia per eliminare l’adipe in eccesso e il grasso viscerale che non si riesce a smaltire. Per ottenere e mantenere un dimagrimento efficace e idoneo per ogni soggetto è importante portare avanti un regime alimentare equilibrato con il giusto apporto di nutrienti, fare attività fisica e condurre uno stile di vita sano.

 

Foto di Julia Malushko da Pexels[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]


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L’epilazione laser è un trattamento sempre più richiesto proprio per la sua efficacia e i suoi effetti a medio e lungo termine. In quest’articolo voglio rispondere a tutte le domande che mi vengono spesso poste su questa procedura. Inizio col dire che l’epilazione laser che si fa dal medico non è la stessa che viene proposta in molti centri estetici. Quel che cambia è ovviamente il contesto, la competenza del professionista sanitario che non è un operatore dell’estetica e anche il tipo di laser che viene utilizzato.

Le domande più frequenti

Tra le domande più gettonate c’è la prima, spesso posta dai pazienti più timorosi. “Il trattamento è doloroso?” Assolutamente no. I laser di ultima generazione dispongono di sistemi di raffreddamento volti a ridurre qualsiasi tipo di fastidio durante la procedura, garantendo il massimo del comfort. “Bisogna rasare i peli prima di iniziare il ciclo di sedute?” Tendenzialmente no, anzi, di norma, è consigliabile lavorare su una ricrescita di almeno un paio di millimetri sulla zona trattata, proprio per dare modo al laser di agire sul bulbo con maggiore efficacia. “L’epilazione laser è pericolosa per la pelle?” No, in nessun modo. Dirò di più, il laser ha un’azione mirata e distrugge i follicoli piliferi senza danneggiare la pelle e la salute del paziente. [/vc_column_text][button size=”medium” style=”white” target=”_self” hover_type=”default” text=”Prenota la tua prima visita” link=”https://www.cristianobiagi.it/per-la-tua-prima-visita-subito/” margin=”10px 10px 10px 10px” border_radius=”50″][vc_empty_space css=”.vc_custom_1673625070368{margin-top: 20px !important;}”][/vc_column][/vc_row][vc_row css_animation=”” row_type=”row” use_row_as_full_screen_section=”no” type=”full_width” angled_section=”no” text_align=”left” background_image_as_pattern=”without_pattern”][vc_column][vc_column_text]

Effetto definitivo oppure no?

Dipende dalle aree trattate. Per quanto riguarda il corpo e le zone quali gambe, braccia e glutei ad esempio, l’effetto è definitivo e dimostrato da numerosi studi dermatologici. Per quanto riguarda il viso, invece, è molto più probabile che dopo un certo periodo, si debbano ripetere le sedute in quanto si tratta di una zona molto sensibile alle variazioni ormonali. Foto di cottonbro studio su Pexels

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Per dimagrimento localizzato si intende spesso la perdita di cellule adipose in aree circoscritte del corpo. Un fenomeno che può essere reso possible solo facendo ricorso alla chirurgia estetica in quanto gli adipociti, per loro stessa natura, non sono tutti uguali e si depositano in specifici punti del corpo in base ai soggetti. Con questo post voglio fare chiarezza sull’argomento e aiutare i pazienti ad orientarsi rispetto alle informazioni a cui si può accedere

Dimagrimento localizzato e lipolisi 

Come anticipavo, le cellule di grasso o adipociti tendono a depositarsi in alcuni distretti corporei specifici come addome, glutei e fianchi piuttosto che in altri. Questa tendenza varia da soggetto a soggetto, i fattori che ne condizionano l’esito sono principalmente legati al metabolismo, all’età, al genere, allo stile di vita e alla predisposizione genetica. Le cellule adipose sono dotate di recettori adrenergici di due tipi: alpha e beta. Gli adipociti di tipo beta risultano maggiormente sensibili all’azione lipolitica degli ormoni e quindi sono più predisposti a scomparire mediante la lipolisi. Questo processo metabolico consiste nello svuotamento dell’adipocita di parte degli acidi grassi in esso contenuti, rendendoli quindi disponibili al nostro organismo. I recettori alpha, invece sono più resistenti alla lipolisi e creano i fastidiosi accumuli. 

 

Trattamenti e protocolli consigliati. 

Accanto a una dieta equilibrata e la giusta attività fisica è possibile abbinare del trattamenti di medicina estetica quali le laserterapie come ultrashape o il lipodissolve  che possono avere un’azione mirata e indolore. Per i casi di accumuli adiposi più severi e diffusi difficili da risolvere con dieta e movimento fisico, è possibile ricorrere alla laserlipolisi o alla liposcultura in abbinata ad altri interventi di chirurgia estetica come l’addominoplastica in caso di grandi volumi.  

Foto di Daniel Dan su Pexels

 











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