laserterapie Archivi - Pagina 2 di 3 - Cristiano Biagi

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L’epilazione laser è un trattamento sempre più richiesto dalle persone che vogliono risolvere l’inestetismo dei peli superflui in modo duraturo. Solitamente si consiglia di  effettuare i cicli di sedute durante l’autunno o l’inverno in quanto l’esposizione solare può danneggiare la pelle trattata. Vediamo come ci si prepara al trattamento. 

Come prepararsi all’epilazione laser

Prima di sottoporsi all’epilazione laser è fondamentale che la pelle non sia abbronzata in quanto la melanina colpita dal raggio potrebbe avere come risultante delle variazioni del pigmento della pelle.  Se non si prende questa precauzione, la pelle abbronzata trattata potrebbe coprirsi di aree depigmentate ossia le macchie chiare. Una buona idratazione ed esfoliazione della pelle può essere un valido aiuto per proteggere la cute da eventuali irritazioni e agevolare la normalizzazione della pelle dopo l’esposizione al laser. 

 

Indicazioni terapeutiche 

Di norma, sono occorrono più sedute, tra le 5 e le 7 sessioni, affinché i follicoli che possano arrivare alla fase di anagen ed essere esposti efficacemente all’azione del laser. Le zone del corpo da trattare possono essere le più disparate, inoltre per ridurre al minimo i fastidi, il laser è provvisto di un sistema di raffreddamento che rende il trattamento indolore. 
In alcuni casi sporadici la pelle potrà restare leggermente edematosa e arrossata che si risolve spontaneamente. Non sono necessarie cure particolari dopo il trattamento.

Foto di Cottonbro su Pexels

 


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Le laserterapie rappresentano spesso una valida alternativa per combattere l’adiposità localizzata. In particolare se parliamo di specifiche aree del corpo come addome, glutei, fianchi e cosce. I protocolli e i macchinari a disposizione sono tantissimi, c’è l’imbarazzo della scelta tra tecnologie e modalità terapeutiche. In quest’articolo parleremo soprattutto dei vantaggi che offrono. 

 

Tutti i vantaggi delle laserterapie 

Iniziamo subito col dire che le laserterapie sono una valida alternativa non chirurgica per la riduzione delle adiposità localizzate. Molte pazienti tra le più timorose, mi richiedono questo tipo di protocolli perché non si sentono di affrontare l’ingresso in sala operatoria. Naturalmente il mio ruolo è quello di informare e consigliare anche se in presenza di grandi volumi di tessuto adiposo, talvolta la soluzione chirurgica può essere risolutiva. 

Il trattamento di laserterapia è assolutamente indolore ed ha una durata media di 15-30 minuti per seduta, vantaggi notevoli se si pensa che si può tornare subito alle proprie attività e alla vita di relazione. Inoltre, non c’è alcuna controindicazione per le pratiche sportive e questo è un aspetto importante per le pazienti che amano essere in movimento. 

I risultati sono visibili già dopo alcune sedute e il progressivo apprezzare i progressi del trattamento aiuta le donne ad abituarsi più gradualmente al cambio della percezione del proprio aspetto. In più, aiuta a mantenere la costanza delle sedute che danno così tanti benefici al corpo. 

 

Consigli e considerazioni 

Se è vero che i trattamenti vanno ripetuti con una certa costanza e cadenza, è altrettanto vero che l’adozione di uno stile di vita che comprenda un’alimentazione equilibrata e la giusta attività fisica non possono che aiutare ulteriormente a ridurre gli accumuli di grasso. Per questo motivo, consiglio spesso alle pazienti di osservare queste semplici precauzioni durante e dopo ogni ciclo di trattamento.  

Foto di Cottonbro su Pexels

 


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le rughe sono il segno più visibile dell’invecchiamento cutaneo. Si tratta di un processo irreversibile che però può essere rallentato efficacemente con i giusti protocolli. Oggi parliamo di resurfacing del volto. Si tratta di una delle tecniche più soddisfacenti per intervenire con successo su ogni tipo di ruga, sulle macchie cutanee e sulle cicatrici. Il tutto in modo non invasivo e senza dolore, il trattamento ideale per le pazienti più timorose che non vogliono rinunciare al trattamento 

Resurfacing non ablativo: cos’è e come si esegue 

 

Solitamente si ricorre a questo protocollo per contrastare rughe superficiali e profonde, cicatrici e macchie cutanee. La tecnica consiste nell’utilizzo di un’emissione laser con scansione frazionale che crea punti di penetrazione nel tessuto separati da aree di cute integra. Il procedimento consente di ottenere un’ablazione superficiale controllata e delicata, più o meno profonda, dell’epidermide; a quest’azione consegue un processo di riepitelizzazione dell’area cutanea trattata e una forte stimolazione del derma con successiva produzione di nuovo collagene e elastina. La pelle risulta più tonica, liscia e levigata. 

L’intensità del trattamento può essere regolata a seconda dell’inestetismo da trattare e dalle necessità del paziente. Nei primi due giorni la pelle appare arrossata e nelle zone trattate compaiono piccole crosticine che, una volta cadute, lasciano la pelle rosa. La guarigione avviene nell’arco di sette giorni a seconda dell’intensità del trattamento. Il protocollo non lascia cicatrici di alcun tipo.

Precauzioni e indicazioni terapeutiche

 

Questo protocollo non è adatto alle persone con un fototipo di pelle scura o abbronzata. Durante il mese precedente e nel corso dei trattamenti sarebbe bene non esporsi al sole. Nei giorni successivi si consiglia di applicare una pomata antibiotica ed una fortemente emolliente. Sono strettamente necessari schermi solari se il trattamento è effettuato su una zona fotoesposta come viso, collo e mani. 

Foto di Andrea Piacquadio su Pexels

 


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Passiamo molto tempo sui social network e il nostro modo di comunicare è cambiato moltissimo. L’abitudine di scattare selfie, condividere stories e relazionarci con la fotocamera frontale del telefono ha portato molte pazienti a richiedere sempre più spesso l’aiuto del chirurgo. Anche in casi in cui non sarebbe necessario.

La selfie dismorfia ed è un fenomeno sempre più diffuso e in quanto chirurgo estetico etico ritengo che sia giusto avere un atteggiamento cauto in questi casi. Soprattutto con le pazienti più giovani che subiscono il fascino delle tendenze.

Selfie dismorfia l’effetto filtro che distorce la realtà

 

Il volto è la prima parte del corpo che è interessata dall’effetto selfie. Sempre più numerose sono le richieste di rinoplastica e rinofiller insieme al riempimento delle rughe con la tossina botulinica  e le laserterapie. Quando non si tratta di richieste volte a dare un cambiamento importante al viso, è bene valutare insieme alla paziente quale protocollo sia più indicato. Spesso la percezione delle asimmetrie è falsata dall’effetto ingrandimento dell’obiettivo della fotocamera, per cui quando non sono presenti importanti disagi psicologici, è possibile optare per un ciclo di trattamenti di medicina estetica che esaltino la naturale bellezza dei lineamenti. Lo stesso discorso vale per la chirurgia del seno e del corpo per cui spesso sono richieste la mastoplastica additiva, l’addominoplastica e la liposcultura. Anche in questo caso ci viene in aiuto il buonsenso e il tatto dovuto alla paziente che si rivolge al chirurgo estetico. Aumentare di molte taglie il volume del seno può originare disarmonie e disturbi dovuti al peso delle protesi.

 

Imparare a piacersi

Trovo che sia importante che il chirurgo individui la problematica, spesso latente, e cerchi di controllarla attraverso un dialogo comprensivo con la paziente, guidandola verso un approccio più consapevole con la medicina e la chirurgia estetica. Il ruolo di un chirurgo estetico etico è quello di consigliere e guida che non perde mai di vista la sicurezza delle pazienti. Bisogna essere capaci di dire “no” quando è necessario.

Quando ci si rivolge alla chirurgia e alla medicina estetica, bisogna farlo con equilibrio e serenità in quanto si va già incontro a un cambiamento che, a livello psicologico, ha il suo ruolo. L’importante è imparare a piacersi e capire davvero cosa può essere modificato nel corpo senza stravolgerne l’aspetto ma solo per esaltare la propria bellezza.

Foto di cottonbro su Pexels

 


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Qualche volta accade che i tatuaggi lascino posto a qualche ripensamento, soprattutto se a distanza di tempo. La rimozione tatuaggi è tra i trattamenti più richiesti specialmente nei casi in cui i pigmenti si sono deteriorati rendendoli più simili a delle macchie sbiadite.

Il trattamento per la rimozione tatuaggi con laserterapia richiede diversi accorgimenti a seconda delle condizioni cliniche in cui si trova il paziente. Le uniche controindicazioni sussistono per chi ha un fototipo di pelle scura o abbronzata.

Rimozione tatuaggi: l’effetto del laser sui pigmenti

 

In genere, il trattamento si esegue esponendo l’area interessata al  laser q-switched caratterizzato dalla selettività termocinetica secondo cui, mediante delle peculiari lunghezze d’onda, si può ottenere un determinato effetto biologico con minimo danno sui tessuti circostanti. La luce laser, opportunamente regolata a seconda dei colori presenti, colpisce soltanto il pigmento del tatuaggio frammentandolo, senza ledere la pelle circostante. L’efficacia del laser si apprezza particolarmente sui colori molto scuri. Il numero di sedute necessarie varia a seconda dei colori presenti nel tatuaggio, da quanti anni è stato fatto e dalla profondità del pigmento. Inoltre, più il tatuaggio è scuro e recente, più il pigmento è superficiale, minore sarà il numero delle sedute. Il trattamento può dare una sensazione di calore che si può attutire con l’applicazione di una crema anestetica. Generalmente la parte trattata può apparire arrossata ma l’infiammazione tende a sparire dopo qualche ora. In alcuni casi possono svilupparsi degli edemi e delle anomalie nella pigmentazione che si risolvono in autonomia dopo pochi giorni.

 

Quante sedute sono necessarie?

 

Ogni tatuaggio è diverso,  il numero di sedute è proporzionale all’estensione dell’area da trattare. L’effetto è visibile al termine di cu ciclo di trattamenti. Se le zone interessate sono fotoesposte consiglio l’applicazione di una protezione solare a schermo totale.

Foto di Spencer Selover su Pexels

 











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