mastoplastica additiva Archivi - Pagina 6 di 7 - Cristiano Biagi

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Molte pazienti mi chiedono come si possa ottenere un effetto naturale con una mastoplastica additiva. Innanzitutto, è importante precisare che la tecnica operativa impiegata svolge un ruolo importantissimo. La scelta della giusta protesi o l’uso del lipofilling possono aiutare a raggiungere una forma più piena e armonica del seno senza stravolgere le proporzioni del corpo.

 

Come riconoscere un seno ad effetto naturale

In linea di massima, in seguito alla mastoplastica additiva o al lipofilling il seno acquisisce maggiore morbidezza intorno ai 2-3 mesi successivi all’intervento. In quel lasso di tempo, infatti, il seno sarà “tornato in posizione”

Nelle prime settimane infatti le protesi spesso risultano leggermente alte, per una leggera contrattura del muscolo. Questo “scalino” si risolve spontaneamente e indossando lo specifico reggiseno con fascia (che esercita una spinta in basso sul muscolo), così le protesi “scenderanno” appena un po’, garantendo un ottimo e naturale risultato.  Anche il volume delle mammelle dovrà essere valutato  in via definitiva solo dopo 3-6 mesi, cioè quando scomparirà l’edema fisiologico che sempre si manifesta dopo l’intervento.

La cura nell’indossare il reggiseno postoperatorio durante il periodo prescritto di 30 giorni aiuta proprio il nuovo seno ad adattarsi in maniera più fisiologica possibile alla nuova condizione. Trascorso questo tempo,  potranno essere indossati i comuni reggiseni, evitando però quelli “col ferretto” nel caso di impianto di protesi dal solco mammario: questi potranno essere indossati solo dopo 2-3 mesi.

L’utilizzo abituale di un comune reggiseno è raccomandato soprattutto nei casi di impianto di protesi voluminose. Se la paziente pratica sport di contatto, dovrà indossare durante l’attività fisica un reggiseno sportivo stretto.

 

Mastoplastica additiva e cicatrici: come gestirle

La disposizione strategica delle incisioni è fondamentale per tenere nascosti gli esiti cicatriziali. Il solco mammario, il cavo ascellare o tra la cute bianca e la regione emiperiareolare. La scelta della via di inserimento viene stabilita dal chirurgo e dalla paziente che valuterà se “passare” dall’areola, dal solco o dall’ascella in base alle dimensioni delle areole e delle protesi: protesi grandi non potranno facilmente essere inserite attraverso areole piccole, ma dovranno essere impiantate dal solco mammario o dall’ascella. Dopo pochi mesi dall’intervento, tutte le incisioni risulteranno pressoché invisibili.

Foto di Barbara Ribeiro su Pexels

 


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Accompagnare le donne nel viaggio verso i loro desideri di bellezza è la mia missione. La cosa che mi rende più felice è vivere insieme a loro questo importante percorso. Trovo che sia giusto lasciare alle pazienti la parola, lasciando che esprimano le proprie emozioni. Da ognuna di esse ho ricevuto l’opportunità di dare nuova linfa al loro modo di percepire il rapporto con il proprio corpo attraverso la mastoplastica additiva . Pubblico le loro testimonianze con piacere, affinché tutte le donne possano comprendere che non è mai troppo tardi. Grazie ad Alessia ed Elisa!

 

La storia di Alessia: “Realizzare un sogno dopo tanti anni”

 

Ho deciso di farlo a 37 anni, da donna adulta, è stata una scelta ponderata. Ho affidato il mio sogno al Dottor Biagi, mi ha subito dato sicurezza, fiducia, competenza. Operata a giugno 2020, post operatorio senza problemi, qualche doloretto i primi giorni, poi tutto in discesa. Avevo chiesto un seno naturale e naturale è, chi non mi conosceva prima non pensa sia un seno rifatto. Rifarei questa scelta mille volte, mi sono regalata una forma che non avevo, quel tassello mancante. Grazie al dottore e alla sua segretaria!”

 

Le parole di Elisa: “Ripartire da me, per risentirmi di nuovo donna”

 

Erano anni che non riuscivo più ad accettarmi. Da tempo dentro al mondo del fitness con allenamenti e alimentazione sempre più di alto livello, ero passata dall’avere una terza di seno, al non avere più nulla. Un corpo tonico, un gluteo tondo, un corpo femminile in tutto. Poi guardavo la parte alta e tutta la femminilità svaniva. Fino all’ultimo anno, nel quale non volevo più nemmeno togliermi la maglietta dalla vergogna. Credo che la chirurgia estetica possa aiutare molto le persone a ritrovare sé stesse, per sentirsi belle e a proprio agio. Un intervento che personalmente mi ha cambiato davvero la vita. Le lacrime che ho versato dall’emozione non le dimenticherò mai. Consiglio a tutte le donne che stanno soffrendo come ho sofferto io, di fare la mastoplastica additiva se possibile. Amatevi. E fatevelo questo regalo, perché ve lo meritate. Da una donna, col cuore.”

 

Foto di Magda Ehlers su Pexels

 


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“Dottore, dopo la mastoplastica additiva posso tornare in palestra?”. “La preparazione atletica può creare problemi?”. Queste sono solo alcune delle domande che le pazienti mi pongono prima e dopo l’intervento di mastoplastica additiva circa la ripresa delle attività sportive. Con questo post voglio fare chiarezza e rassicurare tutte le donne che hanno mille dubbi in proposito. Un seno trattato con mastoplastica additiva ha bisogno della stessa protezione di un seno che è stato sottoposto a nessuna operazione. Le ghiandole e i tessuti mammari devono essere comunque salvaguardati da forti urti e traumi che possano comprometterne la funzionalità.

 

Equilibrio e buonsenso

 

Le discipline sportive hanno un differente carico sui pettorali a seconda che si tratti di nuoto, pallavolo, bodybuilding o di yoga e pilates. Le attività aerobiche ad alto sforzo che richiedono un impegno della muscolatura pettorale dovrebbero essere praticate a un intervallo di almeno 8 settimane dall’intervento. In tal modo, il risveglio muscolare sarà graduale e il seno si abituerà gradatamente ai carichi di sforzo.

Non vi sono prescrizioni particolari rispetto ai tipi di sport da praticare, anche perché le protesi di ultima generazione sono state pensate per resistere a sollecitazioni forti. Inoltre, credo sia giusto specificare che, in linea di massima, sia le protesi anatomiche che quelle rotonde possono sostenere adeguatamente l’attività sportiva. Un altro importante mito da sfatare è il posizionamento delle protesi: molti sostengono che la collocazione sottoghiandolare sia la soluzione migliore ma non è sempre così. Non tutte le pazienti hanno una quantità di tessuto ghiandolare che consenta questo tipo d’impianto preservando un effetto naturale. Per questo motivo si predilige il posizionamento sottomuscolare, parziale o totale, che meglio si adatta alle esigenze sportive delle pazienti.

Agonismo e mastoplastica additiva

 

Le donne che praticano sport a livello agonistico hanno uno sviluppo muscolare differente rispetto alle altre. L’intensa attività muscolare tende a incrementare la crescita di alcune parti anatomiche, le spalle ad esempio, le braccia e le gambe rispetto al seno che tendenzialmente resta uguale. Nelle sportive la mastoplastica additiva può aiutare ad armonizzare il corpo, regalando al seno una proporzione coerente con il resto del corpo.

Foto di Nathan Cowley su Pexels

 


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Con l’arrivo della bella stagione, molte donne hanno il desiderio di migliorare il proprio corpo magari con un nuovo seno che le faccia sentire a proprio agio. La mastoplastica additiva in estate può essere eseguita senza alcun timore né controindicazione. Nell’immaginario comune, l’estate è la stagione meno adatta per dedicarsi a procedure delicate ma nel caso degli interventi di chirurgia del seno non è così. Ogni donna può sottoporsi a un intervento di mastoplastica quando lo desidera, anche in piena estate. L’importante è seguire alcuni consigli e indicazioni per affrontarla al meglio.

Tengo a precisare che gli interventi di chirurgia estetica sono programmabili e quindi le pazienti più timorose potranno decidere di fissare l’operazione per l’inizio dell’estate. Molte prediligono la bella stagione perché offre la possibilità di dedicare del tempo a se stesse e di non avere pensieri in merito alla richiesta di permessi e giorni di malattia al lavoro.

 

Mastoplastica additiva: intervento e convalescenza estivi

 

La mastoplastica additiva, correttiva o riduttiva non hanno prescrizioni particolari durante l’estate, i tempi di recupero sono relativamente brevi per cui si può mettere da parte ogni paura. Bisogna però osservare una speciale attenzione durante la convalescenza. All’assiduo controllo post-operatorio, bisogna affiancare una particolare cautela nel trattamento degli esiti cicatriziali. La cura delle cicatrici deve essere seguita con costanza: fin dai primi giorni con l’attenta copertura delle stesse e, nel corso delle settimane, applicando creme e unguenti protettive consigliate dal chirurgo anche quando l’area è completamente coperta dagli indumenti. La pelle beneficerà dell’azione topica delle applicazioni e manterrà la propria elasticità. Naturalmente per le prime settimane non bisogna sottoporsi a stress fisici, né sollevare pesi.

Lo stesso discorso vale per la mastopessi e per gli interventi di chirurgia del seno in generale che sono molto gestibili, soprattutto nel post-operatorio. L’uso dei reggiseni specifici con finalità terapeutiche non comporta alcuna controindicazione nella stagione estiva.

Il consiglio che sento di dare a tutte le donne che desiderino affrontare la chirurgia del seno è posticipare la partenza per le vacanze di almeno 2-3 settimane. Questo, non solo per seguire la fase post operatoria ma anche per consentire un recupero più completo possibile e godersi le attività ricreative senza alcuna preoccupazione.

 

Quali sono gli interventi che possono attendere

 

Gli unici interventi in merito a cui ci sono più riserve sono: liposcultura, lifting del viso, blefaroplastica e rinoplastica. La liposcultura prevede l’utilizzo di una guaina contenitiva per almeno 30 giorni dopo l’intervento, con il caldo estivo sarebbe molto faticoso e fastidioso indossarla. Il lifting del viso richiede di non esporsi al sole per almeno 60 giorni dopo l’intervento, una condizione che non si concilia con l’estate. Inoltre, blefaroplastica e rinoplastica richiedono la protezione completa dal sole per un minimo di 30 giorni e l’utilizzo di creme ad alto SFP. In abbinata, si consiglia anche l’uso di cappelli e occhiali.

Foto di Andrea Piacquadio su Pexels


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Mastoplastica e mantenimento dei risultati accendono la curiosità delle pazienti che hanno scelto di regalarsi un nuovo seno. Credo sia giusto dire che la mastoplastica è l’inizio di un percorso che dura una vita: le protesi durano a lungo ma non sono eterne e la loro manutenzione e sostituzione è essenziale per avere sempre un seno adatto alla fisicità nelle diverse stagioni della vita. Il mio ruolo di chirurgo etico mi spinge ad approfondire questo argomento per fare chiarezza e rassicurare le pazienti più timorose. Naturalmente ogni percorso di mastoplastica ha la sua storia, ogni donna ha la sua storia e vi sono degli accorgimenti specifici che variano caso per caso.

 

 

Come mantenere i risultati di una mastoplastica?

 

Sembra una banalità ma nel corso della mia esperienza non mi stanco mai di ripeterlo: uno stile di vita sano è sicuramente un’ottima base per il mantenimento sia dei risultati della mastoplastica che per il proprio stato di salute. Smettere di fumare può ridurre il rischio di contrarre infezioni post operatorie. L’esito dell’intervento chirurgico, specialmente nella primissima fase post operatoria, può essere influenzato dall’interazione con farmaci e integratori quindi sarebbe auspicabile, laddove necessario, stilare un piano terapeutico condiviso. Un altro importantissimo fattore è l’esposizione al sole e l’uso di lampade abbronzanti, soprattutto in merito al processo di cicatrizzazione. Utilizzare regolarmente una crema con un alto valore di protezione solare (almeno SFP 30), può aiutare a proteggere la pelle. Bisogna applicarla anche anche quando si è completamente vestiti nella regione trattata, nonostante la progressiva scomparsa delle cicatrici.

Una volta passato il tempo prescritto per l’inizio delle attività fisiche, consiglio di praticare uno sport. Non deve essere necessariamente molto faticoso ma un minimo di movimento può aiutare a mantenere il proprio peso forma. Inoltre, è importante applicare creme e unguenti che migliorino tono ed elasticità della pelle anche dopo la fase della cicatrizzazione. Una delle raccomandazioni che faccio sempre è quella di mantenere una buona idratazione. Bere la giusta quantità d’acqua aiuta a proteggere lo stato di salute dei tessuti.

Visite di controllo e prevenzione

 

Tengo a ricordare l’importanza della prevenzione: è giusto che ogni paziente si sottoponga a periodici esami di controllo senologici. La mastoplastica è un intervento assolutamente sicuro e non interferisce con gli esiti diagnostici di ecografie e mammografie, basta segnalarne la presenza al medico.

Foto di Andrea Piacquadio su Pexels











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