mastoplastica Archivi - Pagina 3 di 3 - Cristiano Biagi

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La liposcultura è l’intervento di chirurgia estetica che consente di rimodellare il corpo attraverso la rimozione localizzata degli accumuli adiposi. Spesso si pensa a questo tipo di protocollo un po’ più a ridosso dell’estate, quando molte persone si preparano ad andare al mare e percepiscono una sensazione di disagio nel mostrare il proprio corpo. Esaltare il naturale aspetto sano e rivelare la bellezza di ognuno fa parte dei valori della mia etica professionale, perciò consiglio di sottoporsi a liposcultura dopo un’attenta valutazione chirurgica.

La liposcultura non ha la finalità di far perdere peso ma elimina solo l’adipe che crea disarmonie estetiche, come ad esempio le fastidiose culotte de cheval, i cuscinetti addominali o gli accumuli nella zona dorso lombare ecc.

Gli interventi estetici di liposcultura offrono un risultato che conferisce un aspetto snello e sano, conforme alla fisicità da trattare.

 

Quando arriva il momento giusto?

 

Ogni intervento estetico ha i propri protocolli e tempi di recupero che vanno rispettati, per permettere un esito soddisfacente. Le condizioni in cui le pazienti mi chiedono una liposcultura sono quelle che coinvolgono depositi di adipe connessi a fattori ereditari o costituzionali. Si fa ricorso alla liposcultura anche quando anche la dieta e l’esercizio fisico non riescono a produrre risultati.

Oggi si interviene prevalentemente sullo strato superficiale per consentire la massima retrazione della pelle che permette al corpo di riadattarsi al modellamento. In genere, le incisioni sono praticate in zone invisibili e hanno un’estensione trascurabile (circa 3-4 mm).

I tempi di recupero della liposcultura sono molto veloci, dopo qualche giorno si può tornare alle proprie attività lavorative e sociali. È importante indossare una guaina elastocompressiva e non esporre al sole per qualche settimana le aree trattate. Per questo motivo, è consigliabile pensare alla liposcultura con un po’ di anticipo.

 

Valutare un intervento combinato

 

Mi viene richiesto spesso se, insieme alla liposcultura è possibile effettuare anche una mastoplastica. Naturalmente, a seconda delle condizioni cliniche di ogni paziente, è possibile eseguire anche interventi al seno per un risultato ancora più armonioso. Per poter correggere la forma o il volume delle mammelle, accanto alle protesi, si ricorre anche alla tecnica del lipofilling, applicata con successo in molti casi.

 

Foto di Andrea Piacquadio su Pexels


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Nella chirurgia del seno, la scelta delle protesi mammarie è il primo passo per rimodellare il décolleté. Molte pazienti sembrano avere le idee confuse a riguardo, soprattutto sul risultato finale. La ricerca di un seno da copertina deve fare i conti con la fisicità di ogni donna che, a mio parere, dev’essere valorizzata nel modo più naturale e rispettoso possibile.

Il seno rappresenta uno dei punti cardine della percezione della femminilità, soprattutto per una donna che vuole e deve sentirsi a proprio agio con il suo corpo.

Gli interventi estetici di mastoplastica e di mastopessi devono molto del loro successo a una corretta scelta delle protesi mammarie.

 

Quanti tipi di protesi esistono?

 

Come tutti sanno, esistono tre tipi di protesi: rotonde, ergonomiche e anatomiche. Naturalmente, a seconda della scelta si otterranno risultati differenti. Ad esempio, le protesi rotonde sono utilizzate per aumentare il volume sulla parte superiore del seno. Sono molto richieste perché offrono un risultato più visibile.

Le protesi anatomiche consentono di ottenere un effetto più naturale perché consentono un riempimento e una proiezione della parte bassa della mammella, conferendo al seno una classica forma “a goccia”. La parte superiore del seno è meno evidenziata.

Infine, le protesi ergonomiche si discostano dalle prime due perché sono costituite da un gel più morbido che consente loro di seguire i movimenti della donna. In questo caso, anche quando la paziente si trova in posizione eretta tendono a collocarsi verso il basso offrendo un risultato estetico intermedio.

 

Come scegliere quella giusta

 

Personalmente, consiglio alle pazienti di perseguire un risultato che punti alla valorizzazione del corpo, senza eccessi. La forma e la tipologia di protesi varia a seconda della fisicità della donna. L’effetto naturale è da prediligere, soprattutto perché offre un risultato che salvaguarda le proporzioni. In questo caso, spesso si usano le protesi anatomiche oppure ergonomiche. Le più aggiornate sono caratterizzate da una superficie nanotesturizzata e da un sistema di fissazione chiamato true fixation. Grazie alla particolare struttura in microrilievi, risultano quasi lisce e questa caratteristica le rende più sicure, in quanto c’è una notevole riduzione del rischio di contrattura capsulare. Inoltre, il seno risulta morbidissimo al tatto. L’innovazione principale del sistema di fissazione consiste in due “tab” poste sulla superficie posteriore che appoggia sul torace, attraverso cui passano le suture. In tal modo, le protesi hanno una maggiore aderenza ai tessuti che ne impedisce la rotazione.

Un’altra peculiarità è la presenza di linee radioopache che consentono di verificare il loro posizionamento con una semplice mammografia.

 

C’è un seno per ogni stagione della vita

 

La chirurgia del seno è un percorso che accompagna una donna per tutto l’arco della vita. Le protesi non durano per sempre. Per quanto a lungo possa durare un impianto, è fondamentale monitorarne lo stato insieme al proprio chirurgo e valutarne la sostituzione quando necessario.

 

Foto di Marina Ryazantseva su Pexels


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La chirurgia estetica è un percorso importante per molte donne. Le pazienti che decidono di sottoporsi a un intervento compiono un viaggio verso se stesse. Nella particolare situazione che stiamo vivendo, la chirurgia estetica pone tanti interrogativi alle donne che desiderano avvicinarsi a questo tipo di procedura, soprattutto in relazione al vaccino anti COVID.

Spesso le pazienti mi chiedono: “Posso sottopormi a un intervento di chirurgia estetica dopo o prima di aver ricevuto il vaccino anti COVID?” La risposta è rassicurante: sì, senza alcun dubbio.

Gli interventi estetici si possono essere eseguiti in tutta tranquillità e senza rischi. Come per tutte le procedure elettive, sarà necessario rispettare un protocollo specifico.

 

Bellezza in sicurezza

 

Nel documento pubblicato dalla SICPRE, la Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva-rigenerativa ed Estetica sono indicate delle procedure specifiche.

Generalmente, a seconda del vaccino anti COVID, è bene attendere 14 giorni tra l’inoculazione e gli interventi. Questo intervallo andrebbe rispettato tra la prima e la seconda dose e in attesa della terza. Per quanto riguarda i vaccini Pfizer/BionTech è consigliabile evitare i trattamenti tra la prima e la seconda dose. 

Personalmente consiglio alle mie pazienti di attendere almeno tre settimane o un mese, per un’ulteriore cautela volta a rassicurare nel modo più assoluto anche le persone con una maggiore e comprensibile ritrosia.

A questo punto l’importanza della scelta del chirurgo e il rapporto di fiducia che si crea diventa ancora più importante. Conoscere esattamente la storia clinica della paziente e accompagnarla in questo percorso saranno elementi decisivi per il corretto esito di un intervento.

 

Programmare gli interventi con saggezza

 

Il ricorso allo smartworking, l’incremento delle videochiamate e la sedentarietà imposte dalla pandemia hanno indotto molte donne a riflettere sul proprio aspetto. Per questo motivo, in questi ultimi mesi, sono aumentate le richieste di interventi di chirurgia estetica combinati, cioè focalizzati su più parti del corpo (ad esempio: mastoplastica e liposcultura). La programmazione consente di ridurre gli ingressi in sala operatoria e di raggiungere prima il proprio obiettivo di bellezza.

Il tutto, nel pieno rispetto delle prescrizioni vaccinali.

 

Foto di Artem Podrex su Pexels


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Quando una donna decide di regalarsi un nuovo seno, affronta un percorso ricco di aspettative e speranze. Sentimenti legittimi che, purtroppo, qualche volta vengono disattesi. Molte donne che hanno effettuato un intervento di mastoplastica mi scrivono chiedendomi consiglio, insoddisfatte dagli esiti delle operazioni.

In alcuni casi, le pazienti lamentano la formazione di rughe in corrispondenza del seno, il cosiddetto rippling o la presenza di formazioni nodulari o cistiche, se non addirittura dolore. Un duro colpo per chi ha riposto il sogno di un corpo in cui sentirsi a suo agio in un intervento di mastoplastica.

 

Quando è necessaria la mastoplastica correttiva

Consiglio spesso alle pazienti di sottoporsi a una visita chirurgica per valutare l’entità delle complicanze. Un esame accurato dello stato clinico è la chiave per la risoluzione di molte problematiche.

La mastoplastica correttiva è la procedura a cui spesso si approda per porre rimedio agli errori relativi ai trattamenti chirurgici precedenti. Accade di dover reintervenire a causa di contratture capsulari, ossia “reazioni di rigetto” che esitano in uno spostamento delle protesi verso l’alto accompagnato da deformazione del profilo mammario e, nei casi più gravi dal dolore.

In altri casi, la mastoplastica correttiva si effettua per migliorare l’esito cicatriziale dell’intervento precedente, per cambiare il piano di alloggiamento delle protesi o per eseguire un lifting mammario in seguito a mastopessi.

 

La giusta scelta delle protesi

Spesso la mastoplastica correttiva comprende la sostituzione delle protesi. L’impianto di protesi di scarsa qualità, effettuato in posizioni errate, è deleterio non solo a livello fisico ma anche psicologico. La paziente si sente tradita nelle proprie aspirazioni e teme di sottoporsi a un nuovo intervento.

La scelta delle protesi deve essere fatta insieme alla paziente, consigliandole la tipologia idonea in base al risultato più vicino alle sue aspettative. Consiglio di perseguire un effetto naturale, con protesi indicate ad accompagnare la donna nella fase della vita che attraversa.

La mastoplastica correttiva si inserisce in un percorso duraturo, fatto per essere accanto alla donna e per valorizzarne sempre la naturale bellezza.

 

Foto di Maddy Freddie su Pexels











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