addominoplastica Archivi - Pagina 2 di 3 - Cristiano Biagi

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La chirurgia estetica negli ultimi anni ha visto affermarsi la tendenza degli interventi in abbinata. Scopriamo insieme quali sono i protocolli più effettuati in tandem e quali vantaggi offrono dal punto di vista clinico, in termini di resa estetica e di tempi di recupero. Questi due aspetti sono molto importanti e molto spesso tendono ad essere determinanti nel prendere finalmente la decisione di entrare in sala operatoria. 

Chirurgia estetica in abbinata: ecco le coppie più gettonate

 
Se parliamo di chirurgia estetica in abbinata, la prima e più semplice abbinata riguarda sicuramente ma mastoplastica additiva o riduttiva con mastopessi, in tal modo si riesce non solo a  dare una taglia in più alla donna che la desidera ma anche a migliorare l’aspetto generale del seno correggendo delle disarmonie come le asimmetrie del capezzolo e dell’areola. Un altro importante abbinamento riguarda l’addominoplastica e la liposcultura. Tonificare un addome cadente spesso viene associato anche all’assottigliamento della silhouette che può dare un effetto di snellimento e ringiovanimento della figura. Risalendo verso altri distretti corporei non possiamo trascurare l’otoplastica e la rinoplastica, due interventi importanti che possono dare un contributo decisivo al miglioramento dell’armonia del volto. 

 

Tempi di recupero ridotti in tutta sicurezza

Associare due interventi ha l’indubbio vantaggio di affrontare una sola convalescenza. Molte persone trovano allettante la prospettiva di poter entrare in sala operatoria una sola volta per liberarsi di due inestetismi. Il tutto a fronte di una giusta pianificazione degli accertamenti, di un’esecuzione molto precisa e  del dovuto follow up post-operatorio. 

 

Foto di willsantt su Pexels

 


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Per dimagrimento localizzato si intende spesso la perdita di cellule adipose in aree circoscritte del corpo. Un fenomeno che può essere reso possible solo facendo ricorso alla chirurgia estetica in quanto gli adipociti, per loro stessa natura, non sono tutti uguali e si depositano in specifici punti del corpo in base ai soggetti. Con questo post voglio fare chiarezza sull’argomento e aiutare i pazienti ad orientarsi rispetto alle informazioni a cui si può accedere

Dimagrimento localizzato e lipolisi 

Come anticipavo, le cellule di grasso o adipociti tendono a depositarsi in alcuni distretti corporei specifici come addome, glutei e fianchi piuttosto che in altri. Questa tendenza varia da soggetto a soggetto, i fattori che ne condizionano l’esito sono principalmente legati al metabolismo, all’età, al genere, allo stile di vita e alla predisposizione genetica. Le cellule adipose sono dotate di recettori adrenergici di due tipi: alpha e beta. Gli adipociti di tipo beta risultano maggiormente sensibili all’azione lipolitica degli ormoni e quindi sono più predisposti a scomparire mediante la lipolisi. Questo processo metabolico consiste nello svuotamento dell’adipocita di parte degli acidi grassi in esso contenuti, rendendoli quindi disponibili al nostro organismo. I recettori alpha, invece sono più resistenti alla lipolisi e creano i fastidiosi accumuli. 

 

Trattamenti e protocolli consigliati. 

Accanto a una dieta equilibrata e la giusta attività fisica è possibile abbinare del trattamenti di medicina estetica quali le laserterapie come ultrashape o il lipodissolve  che possono avere un’azione mirata e indolore. Per i casi di accumuli adiposi più severi e diffusi difficili da risolvere con dieta e movimento fisico, è possibile ricorrere alla laserlipolisi o alla liposcultura in abbinata ad altri interventi di chirurgia estetica come l’addominoplastica in caso di grandi volumi.  

Foto di Daniel Dan su Pexels

 


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In quest’articolo voglio affrontare un tema che mi è molto caro: la cura della diastasi dei retti. La diastasi dei retti è una condizione clinica che colpisce sia gli uomini che le donne e che consiste nella eccessiva separazione delle fasce muscolari addominali lungo la linea mediana.

I muscoli, a seguito di uno stiramento dovuto a un forte aumento di peso o alla gravidanza, subiscono un conseguente prolasso che lascia un antiestetico effetto di addome flaccido. Il protocollo più efficace per curarla è senza dubbio l’addominoplastica.

 

Valutare la diastasi dei retti e curarla con il bisturi

 

Si parla di diastasi dei retti se la separazione tra le due fasce addominali è di almeno 2-3 dita. In molti casi, anche contraendo i muscoli, l’inestetismo non recede, al contrario si accentua. Sarebbe opportuno eseguire una valutazione precisa rivolgendosi al proprio medico o effettuando esami clinici quali la risonanza magnetica o l’ecografia. Sempre più pazienti si rivolgono a me per curare la diastasi dei retti in seguito alla gravidanza, colte dal timore di non poter più tornare in forma e di continuare a vivere il disagio del non piacersi. Sento di voler rassicurare tutte le donne che si trovano in questa condizione: la soluzione c’è ed è l’addominoplastica. Attraverso un’incisione all’altezza del pube, si interviene a livello muscolare, rimuovendo gli eccessi adiposi, per eliminare la separazione tra le fasce. Il risultato è permanente ed immediato: l’addome appare più tonico e la figura più snella e armoniosa. La migliore risposta per una mamma che vuole riscoprire il proprio fascino.

 

Mommy makeover: una domanda in crescita

 

I protocolli post operatori sono noti, ma il dato interessante è che un numero sempre maggiore di neomamme richiede interventi di “mommy makeover”. Si tratta di vere e proprie programmazioni chirurgiche complete di addominoplastica, mastoplastica additiva, mastopessi, lifting delle cosce e liposcultura. Il tutto per ritrovare serenità, autostima e benessere, importantissimi per vivere meglio.

Foto di Daniel Reche su Pexels

 


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18 Gennaio 2022 TadminAaddominoplastica

 

In cosa si differenzia rispetto all’addominoplastica normale.

 

Addominoplastica è quell’intervento mirato all’eliminazione dei tessuti in eccesso nella zona dell’addome. Può accadere, infatti, a seguito di forti dimagrimenti di avere del tessuto lasso e cadente e adipe localizzato in zona addominale e lombare.

Spesso una buona alimentazione e dell’attività sportiva specifica non bastano e bisogna ricorrere all’aiuto del chirurgo.

Il dott. Biagi tra i vari interventi, si occupa anche di questo. Ci sono varie tipologie di operazione che dipendono dalla gravità del soggetto che si presenta. Se la situazione può essere facilmente gestita, si può procedere con una mini addominoplastica, sicuramente meno invasiva della standard.

 

In quali condizioni si può procedere.

Perché l’addominoplastica sia relativamente poco invasiva occorre che esistano delle buone condizioni di partenza.

La pelle addominale deve essere poco cadente e con grasso localizzato. Può accadere, ad esempio, a seguito di una gravidanza che la pelle della pancia perda tonicità, rimanga molle e con molte smagliature. In questo caso, con un’operazione semplice è possibile far tornare la pelle elastica come prima.

Se il tessuto addominale leso è esteso, interessa anche i fianchi e la schiena, il grasso è disteso in più parti non facilmente identificabili bisogna procedere con una addominoplastica standard, perché intervenire localmente potrebbe non essere sufficiente a risolvere i problemi.

 

Come si svolge un intervento di mini addominoplastica?

 

Dopo aver praticato l’anestesia generale o la sedazione profonda, la mini addominoplastica è un intervento piuttosto rapido che richiede circa due ore di lavoro e un ricovero giornaliero in day hospital.

Il dott. Biagi pratica un’incisione subito sopra il pube. A quel punto viene distaccato il grasso dalla parete muscolare, eliminando la pelle in eccesso e riparando la parete addominale. Poi viene fermata l’emorragia, applicati i punti di sutura e uno stretto bendaggio che serve a trattenere l’addome evitando gonfiori e produzione di liquido e siero. Dopo pochi mesi il risultato sarà fantastico e l’addome apparirà subito tonico e piatto.

 

Quali sono le principali differenze.

Tra un’addominoplastica standard e una mini le differenze principali riguardano l’invasività e la durata dell’intervento.

  • Nel caso dell’addominoplastica mini, l’intervento si risolve in un paio di ore circa a differenza delle 5 previste per la standard.
  • L’incisione interessa principalmente la zona del pube, mentre per l’addominoplastica standard si opera anche sulla zona lombare a sui fianchi.
  • Il ricovero si riduce a un day hospital, mentre sono previsti almeno 3 giorni nel caso della standard e dell’addominoplastica estesa.
  • Nel caso dell’addominoplastica mini, la ripresa si calcola in circa 10 giorni con una guarigione totale prevista superati i 3 mesi. Negli altri due casi, bisogna valutare almeno 6 mesi per tornare a una condizione di salute ottimale.

 

Si può quindi dire che l’addominoplastica mini risulta più rapida sia come recupero sia come modalità di intervento.

Addirittura, nel caso in cui si presentino tessuti lassi ma senza troppa pelle in eccesso si può optare per un intervento in laparoscopia. In questo caso non è necessario incidere l’addome ma, attraverso un apposito strumento, il chirurgo riesce a passare attraverso i tessuti addominali fino ad arrivare alla zona interessata.

In ogni caso, è solo il chirurgo che può stabilire le peculiarità della situazione.

Quindi, affrettati e contatta il dott. Biagi per avere una consulenza a condizioni agevolate per il tuo problema!

 

Foto di Anna Shvets da Pexels


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22 Settembre 2021 TadminAaddominoplastica

 

Come eliminare il famoso effetto “grembiulino” della pancia.

Vuoi avere una pancia tonica?

Molte persone soffrono di un fastidioso inestetismo che riguarda la parte bassa dell’addome. Spesso si forma un accumulo di adipe nella zona immediatamente sottostante l’ombelico che è difficile da eliminare con dieta e attività fisica.

Potrebbe fare al caso tuo un intervento di mini addominoplastica, pensato proprio per eliminare quel fastidioso effetto “grembiulino”, tipico della pelle cadente nella zona addominale-pubica.

 

Come si interviene?

È sempre di fondamentale importanza rivolgersi a un professionista, come il dott. Biagi.

Non esiste una soluzione universale a tutti i problemi, ma ogni caso va osservato singolarmente.

La mini addominoplastica è un intervento mirato a  rimodellare i tessuti dell’addome, riportando tutto il ventre a uno stato di tonicità.

L’operazione si svolge in laparoscopia, attraverso un’incisione sopra il pube che rimane praticamente invisibile perché rimane poi coperta da uno slip.

 

 

La convalescenza.

I tempi di recupero sono piuttosto brevi. Non occorre essere ricoverati, il paziente può addirittura muoversi il giorno stesso.

Bisogna comunque ricordare che è fondamentale fare premura, restare a riposo per almeno qualche giorno, indossando l’apposita fascia elastica per almeno 4 settimane.

 

Quali sono le principali cause di questo inestetismo?

Di fronte a molteplici casi, le principali cause dell’effetto “pancetta” possono essere riferibili a tre cause, ossia:

  • Gravidanza
  • Costituzione
  • Ernia ombelicale

 

Come è facilmente immaginabile, nel periodo della gravidanza i tessuti del ventre subiscono un forte trauma dovuto al progressivo aumento di volume durante i nove mesi.

È quindi del tutto normale che dopo il parto la pelle della pancia risulti lassa e cadente.

L’intervento è fattibile sia che si tratti di un parto naturale che di un cesareo. Anzi, in questo caso, è possibile seguire le incisioni già esistenti e non aggiungerne di nuove.

Talvolta, può essere anche il pretesto per un intervento ricostruttivo, migliorativo dell’estetica di tutta l’area.

 

Quando, invece, un paziente presenta un’ernia ombelicale, il chirurgo può approfittare dell’incisione per risolvere il problema dal punto di vista medico e donare una nuova armonia all’addome.

L’ultimo fattore, non trascurabile è la costituzione. Spesso ci stupiamo che, nonostante una dieta e l’esercizio fisico, la pancetta non se ne vada, e l’addome non risulti mai piatto e scolpito.

La chirurgia può correrti in aiuto per tornare ad avere una pancia tonica.

Purtroppo, in questo caso, i fattori sono indipendenti dal nostro stile di vita ma variano esclusivamente per la nostra conformazione fisica. Anche in questo caso, l’unica soluzione tangibile è rivolgersi a un bravo chirurgo.

 

Se hai dei dubbi, non esitare a contattare il dott. Biagi per un consulto a condizioni agevolate!

 

 

Foto di Maria Orlova da Pexels











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