mastopessi Archivi - Pagina 2 di 4 - Cristiano Biagi

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La mastopessi consente di ottenere risultati permanenti nell’ambito dell’armonizzazione del seno, sia in termini di volumi che di forme. Consideriamo che spesso la mastopessi è eseguita in concomitanza con la mastoplastica additiva o riduttiva per riequilibrare l’aspetto generale delle mammelle. Ho avuto l’onore di accompagnare tante donne in questo percorso e oggi pubblico con piacere le parole di Eleonora, una paziente che riponeva tutte le proprie speranze di avere un seno all’altezza delle sue aspettative in quest’intervento. Dopo allattamenti e variazioni di peso, aveva iniziato a guardarsi allo specchio senza entusiasmo fino ad arrivare al punto di svolta: decidere di sottoporsi all’intervento.

“Grazie alla mastopessi, mi sento finalmente donna”

“La mia partenza non era delle migliori, allattamenti e variazioni di peso avevano svuotato il mio seno e mi sentivo in forte disagio. Quasi non riuscivo a specchiarmi senza perdere il sorriso. Sono bastati 10 minuti di visita con il dottore, scrupoloso ma anche attento ai miei desideri di risultato, e una volta fissato l’intervento ho finalmente realizzato il mio sogno. Sono entrata la mattina in clinica e uscita nel pomeriggio tranquillamente, 2/3 giorni di fastidio più per i drenaggi che per l’intervento, risolvibile con antidolorifico che ho smesso di prendere già dopo 3 giorni. Dopo un mese e mezzo ho un seno bellissimo, protesi già morbide e cicatrici dopo la round block perfette. Nel post operatorio sono stata seguita alla perfezione, grazie anche alla disponibilità di Natascia che ho assillato per ogni domanda possibile e lei prontamente mi ha sempre risposto con gentilezza e velocemente. Il dottore scrupolosissimo anche nelle visite dopo l’intervento. Non ho mai fatto scelta più giusta!”

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Ritrovare la serenità dopo l’intervento

L’atteggiamento determinato di Eleonora e la fiducia nei risultati ha consentito una reazione psicologica molto positiva che ha influito molto sul suo recupero. L’espressione sorridente di una paziente e la gioia che traspare dalle sue parole sono, come sempre, importantissime per un chirurgo che crede nella propria missione: portare alla luce la naturale bellezza di ogni donna.

Foto di Manuel Guillén Vega da Pexels[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]


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La chirurgia estetica può essere una preziosa alleata nell’accompagnare la donna durante la fase della menopausa, un momento delicato che necessità di attenzioni speciali. Una donna in menopausa affronta moltissimi cambiamenti ormonali e fisici che possono influire sulla percezione di se stessa e sul rapporto con la propria immagine. La chirurgia estetica in menopausa può contribuire, in molti casi, ad accrescere il benessere psicofisico della paziente e a sostenerla in alcuni passaggi critici non solo fisici ma anche relazionali, attinenti alla sfera intima. In quest’articolo in relazione alla mia esperienza, proverò a dare alcuni suggerimenti sulle tipologie di intervento da prendere in considerazione in questa fase

Chirurgia estetica in menopausa: una questione di equilibrio

Durante la menopausa, vi sono dei cambiamenti che non possono essere ignorati. La carenza di estrogeni porta una serie di disturbi quali la secchezza vaginale, sbalzi d’umore, vampate di calore sono solo alcuni dei più noti. In generale la ptosi tissutale di seno e addome con accumulo di grasso localizzato diventano sempre più accentuate, anche le aree del viso e del contorno occhi iniziano a mostrare in modo più netto la presenza di rughe, conferendo un aspetto più stanco e invecchiato. Gli interventi che possono essere effettuati, vagliando caso per caso, sono l’addominoplastica, la liposcultura e la mastoplastica e mastopessi in ogni variante. Rifare il seno e l’addome in questa stagione della vita richiede un’attenzione in più in quanto un effetto troppo accentuato rischierebbe di sembrare innaturale. Per poter migliorare l’aspetto del viso e della pelle, accanto ai trattamenti di medicina estetica si possono considerare la blefaroplastica e il lifting. In alcuni casi, per migliorare la propria vita sessuale, è possibile sottoporsi a degli interventi di chirurgia intima che, laddove necessario, possono aiutare a eliminare i fastidi dovuti all’assottigliamento e alla disidratazione dei tessuti genitali.

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La menopausa non è il declino della donna

Come tutte le fasi della vita, la menopausa va affrontata e vissuta nel pieno rispetto dei propri desideri e del proprio benessere. Durante questa stagione della maturità è necessario prendersi ancora di più cura di se stesse per ritrovare un nuovo equilibrio.

Foto di cottonbro studio da Pexels[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]


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La prima visita chirurgica è una tappa fondamentale che precede l’ingresso in sala operatoria. Per la mia esperienza, è un momento fondamentale di grande connessione ed empatia verso le mie pazienti. Il mio ruolo consiste nel supportare, ascoltare e guidare la donna con rispetto e competenza. Oggi voglio raccontarvi come si svolge una visita chirurgica e cosa viene stabilito durante il suo corso.

Ascoltare e consigliare

Ogni donna è unica, così come lo è la sua mente e il suo corpo. Il primo obiettivo è ascoltare la paziente durante la visita. La richiesta delle motivazioni che spingono la paziente a voler cambiare il proprio seno è il primo passo per scongiurare il rischio di dismorfofobia. Una volta accertate, si passa alla valutazione della forma e le dimensioni del seno. In questa fase vengono illustrate e descritte nello specifico tutte le possibili modificazioni adatte al proprio caso.

L’accertamento delle condizioni di salute  è il passo successivo, essenziale per escludere alterazioni che potrebbero interferire con la procedura operatoria. In questo caso, mi riferisco alla pressione alta e a difficoltà di coagulazione e cicatrizzazione. Prima dell’intervento è importante informare la paziente, dando informazioni sulla dieta pre e post-operatoria, assunzione di farmaci e astensione da fumo e alcool.

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La chirurgia estetica negli ultimi anni ha visto affermarsi la tendenza degli interventi in abbinata. Scopriamo insieme quali sono i protocolli più effettuati in tandem e quali vantaggi offrono dal punto di vista clinico, in termini di resa estetica e di tempi di recupero. Questi due aspetti sono molto importanti e molto spesso tendono ad essere determinanti nel prendere finalmente la decisione di entrare in sala operatoria. 

Chirurgia estetica in abbinata: ecco le coppie più gettonate

 
Se parliamo di chirurgia estetica in abbinata, la prima e più semplice abbinata riguarda sicuramente ma mastoplastica additiva o riduttiva con mastopessi, in tal modo si riesce non solo a  dare una taglia in più alla donna che la desidera ma anche a migliorare l’aspetto generale del seno correggendo delle disarmonie come le asimmetrie del capezzolo e dell’areola. Un altro importante abbinamento riguarda l’addominoplastica e la liposcultura. Tonificare un addome cadente spesso viene associato anche all’assottigliamento della silhouette che può dare un effetto di snellimento e ringiovanimento della figura. Risalendo verso altri distretti corporei non possiamo trascurare l’otoplastica e la rinoplastica, due interventi importanti che possono dare un contributo decisivo al miglioramento dell’armonia del volto. 

 

Tempi di recupero ridotti in tutta sicurezza

Associare due interventi ha l’indubbio vantaggio di affrontare una sola convalescenza. Molte persone trovano allettante la prospettiva di poter entrare in sala operatoria una sola volta per liberarsi di due inestetismi. Il tutto a fronte di una giusta pianificazione degli accertamenti, di un’esecuzione molto precisa e  del dovuto follow up post-operatorio. 

 

Foto di willsantt su Pexels

 











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