testimonianze Archivi - Pagina 7 di 9 - Cristiano Biagi

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23 Agosto 2021 TadminAtestimonianze

La chirurgia etica è possibile da realizzare?

Una testimonianza che ci fa riflettere.

 

Ho sempre pensato che vivere ricercando un ideale estetico di perfezione fosse una grandissima perdita di tempo. Per questo ho avuto difficoltà a comprendere perché certe donne si sentissero a disagio non avendo un seno prosperoso o delle gambe prive di cellulite.

Pensavo che per me tali inestetismi non sarebbero mai stati un motivo di vergogna o inadeguatezza, tanto da spingermi a subire un intervento.

Anche se, quando lascio spazio alle mie vulnerabilità, confesso che spesso mi sarei voluta diversa almeno in parte, perché è innegabile che la sicurezza esteriore si riflette anche su quella interiore. Se ci sentiamo in pace con noi stessi più facilmente riusciamo a intrattenere relazioni con gli altri.

Per tanti anni ho lavorato su me stessa, nella speranza di giungere all’accettazione del mio fisico, per vederlo bello con tutti i suoi difetti. E dico “con” e non “nonostante”.

 

Anche se da sempre l’uomo cerca artifici che possano migliorarne l’aspetto, non mi sono mai riconosciuta nei prototipi che ci vengono continuamente proposti dai social, dalle pubblicità e dai media in generale. Le immagini patinate che abbiamo costantemente sotto gli occhi non mi hanno mai affascinata troppo, ma qualche volta ho invidiato quei fisici scultorei senza difetti.

Mentre io di fronte allo specchio avrei voluto avere una matita per disegnare una nuova me.

 

Quando ho avuto momenti di sconforto, ho pensato che sentirmi più bella sarebbe stata la soluzione a tutti i mali. Ma forse per paura o per profonda reticenza,  non ho mai creduto che quella della chirurgia plastica fosse una strada da me percorribile.

Ho sempre temuto di imbattermi nell’omologazione che certi tipi di interventi comportano, ossia un risultato finale che tende a uniformare i corpi di tutti coloro che si sono sottoposti a un certo tipo di operazione.

Come si può credere che basti cambiare certi parti del nostro corpo che non ci piacciono per sentirci meglio? Davvero può bastare un seno più florido, un naso più piccolo o una bocca più carnosa a renderci più socialmente accettabili?

 

Pensavo che il carisma di una persona fosse un fatto totalmente naturale, di indole, e che niente avesse a che fare con fattori fisici.

Con il tempo mi sono dovuta ricredere, fino ad arrivare alla conclusione che mi stavo proprio sbagliando.

Mi ero talmente chiusa nelle mie convinzioni da rifiutare anche solo l’idea che potessero esistere  motivazioni molto più profonde di una semplice frivolezza, dietro alla scelta di sottoporsi a un intervento di chirurgia estetica. Spesso alla base di certe decisioni si nasconde un disagio profondo, così profondo da risultare invalidante per chi lo prova.

 

E, di fronte a questo, non resta che comprendere come, in effetti, adesso la chirurgia estetica abbia raggiunto livelli tali di aggiornamento e professionalizzazione che davvero, con interventi minimi,  l’esistenza di una persona può cambiare in pochissimo tempo.

Abbandonando le mie false certezze, ed entrando in contatto con un contesto diverso, ho capito come in realtà esistano delle soluzioni relativamente poco invasive che possono, però, migliorare di gran lunga la qualità della vita. Mi sono dovuta ricredere e ho visto sulla mia pelle quanto la percezione di noi da parte degli altri dipenda dall’idea che ognuno ha di sé.

 

Ho quindi accettato l’idea che desiderare un seno più prosperoso non sia sintomo di debolezza, ma semplicemente un fattore che può aiutare a crescere l’autostima, anche la mia. Così ho fatto pace con il mio cervello e ho cominciato a cercare soluzioni chirurgiche che facessero al caso mio.

 

Basilare in questo mio processo di realizzazione è stato l’incontro con il dottor Biagi. Vedendo il suo modo di lavorare ho compreso quanta empatia si sviluppa tra il medico e chi si rivolge a lui. Perché la fiducia è il primo passo verso un intervento di successo. Perché lui non propone soluzioni standard ma valuta ogni volta le peculiarità di chi ha davanti pensando a ottenere un risultato migliorativo che non risulti disturbante.

 

Mi ha parlato delle protesi JOY di Motiva. Il dottore è uno dei pochi in Italia ad averle. Si tratta di protesi ergonomiche nuovissime, super morbide e flessibili. Si tratta di un impianto estremamente confortevoli e il risultato finale non lascia trasparire la mano del chirurgo. Finalmente potrò avere un seno più armonico ma naturale, che non mi farà assomigliare a tutte le altre perché le JOY si adattano in base alla forma del seno, proprio per non rischiare di ottenere un effetto finale distante dall’originale.

 

Il dottor Biagi mi ha fatto notare quanto sia realizzabile sentirsi bene grazie alla chirurgia estetica che, per magia, diventa chirurgia etica. Incontrare un medico che proponga soluzioni innovative, e che ti sappia consigliare nella migliore scelta per te, è stato illuminante. Soluzioni a misura di paziente, direi.

 

Adesso penso che sia del tutto legittimo trovare soluzioni migliorative per il proprio fisico, perché ognuno deve essere libero di sentirsi bene come crede. Il percorso verso l’accettazione è come un viaggio. Si procede a tappe, per riposarsi e godersi il tempo, perché il tempo è esperienza.

 

 

Foto di Cup of Couple da Pexels


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Pubblichiamo le testimonianze di due nostre pazienti in preda ai dubbi sulla gestione della mastoplastica additiva in estate.

 

 

Lettera 1

Dopo tanti mesi che pensavo se rifarmi o no il seno sono arrivata a ridosso dell’estate e allora ho deciso di rimandare. Ho avuto paura che con il caldo potesse essere pericoloso fare un intervento chirurgico così invasivo e, soprattutto, che fosse difficile guarire bene.

Ho anche pensato che poi mi sarei rovinata tutta la stagione estiva, senza poter andare al mare o comunque dovendo stare troppo attenta.

Allora ho deciso di rimandare l’intervento a dopo l’estate. Intanto, a maggio, ho fatto la visita conoscitiva con il dott. Biagi per parlare della situazione. La prima consulenza è a condizioni agevolate, ne ho approfittato per conoscere il dottore e tutto il suo staff che mi è sembrato molto disponibile e preparato.

Dopo la visita approfondita, in cui il dottore ha valutato le mie misure, abbiamo parlato di tutto, di quali soluzioni adottare, di come sarà la convalescenza e di tutte le accortezze che dovrò seguire. Ho già prenotato una seconda visita che farò a settembre per delineare bene le linee dell’intervento che, a questo punto farò in autunno.

Secondo voi ho fatto male ad aspettare? Potevo fare comunque l’intervento a maggio?

Maria P.

 

 

 

Lettera 2

Il mio grande imbarazzo è stato da sempre avere un seno piccolo e per nulla tonico, anzi. Pur essendo una seconda scarsa, la forma del mio seno non mi è mai piaciuta perché sembrava svuotata e pendolante verso il basso.

Un incubo ogni volta che dovevo indossare una maglia scollata, mettere il costume o spogliarmi in intimità.

Per questo alla fine, dopo aver provato tanti metodi alternativi mi sono rivolta alla chirurgia plastica e, girando in internet, ho trovato il dott. Biagi. È un professionista serio con molta esperienza.

Da subito è stato molto disponibile, mi ha messo a mio agio. Abbiamo fissato un incontro nella clinica dove opera a Milano e abbiamo fissato altre due visite preparatorie. Ho fatto l’intervento di mastoplastica additiva a gennaio, in modo che passassero mesi sufficienti per la guarigione prima di poter sfoggiare il mio nuovo decollètè in piscina.

In realtà non ho aspettato i 6 mesi esatti previsti, ma già a fine aprile mi sono messa a prendere un po’ di sole in balcone. Le ferite rimangono coperte dal costume e dagli indumenti quindi non succede nulla, basta non esporle direttamente ai raggi solari.

Magari io sconsiglio di mettersi al sole perché anche il sudore è molto fastidioso e irrita le ferite. In quei giorni, infatti, ho avuto prurito e un po’ di rossore ma niente di grave.

In generale sconsiglio di mettersi al sole troppo a ridosso dell’operazione perché è sempre meglio fare cautela. Secondo me la mia scelta è stata azzeccata, anche se forse mi opererei anche prima, magari in autunno per avere ancora più tempo a disposizione per guarire.

A me il dott. Biagi è piaciuto molto, lo consiglio a tutte anche solo per avere un parere.

Giovanna A.

 

Foto di Suzy Hazelwood da Pexels


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22 Giugno 2021 TadminAtestimonianze

Pubblichiamo la testimonianza di una paziente del dott. Biagi interessata a sottoporsi a un intervento di addominoplastica e mastoplastica.

 

Io sono sempre stata una di quelle donne dal fisico a fisarmonica.

Quando ero più giovane avevo una struttura piuttosto esile e sottile ma con il tempo e il cambio del metabolismo ho cominciato ad ingrassare molto fino a un numero troppo elevato data anche la mia statura.

Ad aggravare la situazione, che già mi stava sfuggendo di mano, è stata una gravidanza di due gemelli che mi ha fatto prendere ben 30 chili. È ovvio che al termine di tutta la fase post partum, quando i miei figli erano già grandicelli, non ho potuto fare a meno di prendere atto di quanto il mio fisico si fosse deformato.

Prima di tutto mi sono rivolta a una nutrizionista che mi ha dato una dieta specifica per i miei punti deboli. Inizialmente è stata molto dura, ero stanca a snervata dalla gravidanza e dalla gestione di due bimbi piccoli per cui spesso mi sono concessa qualche eccezione.

Il dimagrimento è stato lento e per questo il medico ha abbinato un programma di allenamento mirato ad accellerare il metabolismo ma non ci sono stati grandi risultati soprattutto perché sono molto pigra e incostante.

Di fronte all’evidenza, ossia un fisico ormai rovinato e impossibile da migliorare naturalmente, mi sono messa a cercare su internet quali potessero essere le soluzioni al mio problema.

Ho capito, a un certo punto, che potevo aver beneficio solo rivolgendomi alla chirurgia estetica. Sempre cercando su internet ho pensato di compiere due interventi, che risolvessero una volta per tutte i miei problemi. Ho visto che esiste la possibilità di sistemare sia la pancia che il seno, entrambi punti colpiti dalla gravidanza.

Ho visto che esistono interventi di addominoplastica, con cui ti tolgono grasso e pelle in eccesso e ti rendono la forma della pancia, anche se il mio pensiero principale riguardava il seno che da molto prosperoso adesso appare cadente. Ancora girando in rete mi sono imbattuta nel sito del dott. Biagi che si occupa di varie problematiche estetiche, tra cui queste.

Il fatto di trovare un chirurgo che si occupasse di tutto mi ha dato fiducia, perché ho pensato che le tempistiche potevano essere accorciate, esami più semplici considerando che a quel punto il medico avrebbe conosciuto tutta la mia storia e avrebbe potuto agire con completezza.

Ho preso un appuntamento per avere una consulenza a condizioni agevolate con il dottore, in modo da poter parlare personalmente della situazione. Lui e tutta la sua equipe mi sono sembrati molto disponibili e gentili. Il dottore mi ha parlato con semplicità, in modo che io riuscissi a capire perfettamente il percorso che sarebbe cominciato. D’accordo con il dott. Biagi abbiamo deciso di procedere prima con l’addominoplastica perché è un intervento più invasivo e più importante.

La forma della pancia poi potrà far capire meglio come agire sul seno. Mi opero a settembre e sono un po’ spaventata ma tutto sommato contenta perché sono sicura di essermi affidata a mani sicure. Quando sarò guarita dalle ferite all’addome vedremo cosa fare al seno, ma sono quasi certa che a quel punto mi farò aumentare anche di qualche taglia.

Consiglio a tutti il dott. Biagi, rivolgetevi a lui e non ve ne pentirete.


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11 Maggio 2021 TadminAtestimonianze

 

Quanto la chirurgia plastica incide sull’autostima.

 

La maggior parte delle donne che si rivolgono al dott. Biagi lo fanno per sottoporsi a interventi migliorativi per il seno.

Ciò che il dottore riscontra è che spesso le pazienti sono piuttosto inconsapevoli di quello che dovranno affrontare.

Per questo, gli obiettivi del dott. Biagi sono non solo ottenere un buon risultato finale dopo l’intervento, ma soprattutto, istaurare un dialogo con la paziente.

Questo passo è fondamentale per stabilire un rapporto di empatia e fiducia tra la paziente e il medico.

Capire quali sono le motivazioni che spingono una persona a rivolgersi a uno specialista per cambiare il proprio aspetto fisico è la chiave per ottenere risultati di qualità.

I canoni estetici sono molto cambiati nel corso del tempo. Quello che andava di moda trenta anni fa adesso non corrisponde a ciò che concepiamo come bello.

Oppure negli anni ’60 si cercavano donne formose, con fianchi e seno ben in evidenza, mentre adesso si ricerca un certo ideale di magrezza.

Ciò che diventa basilare per l’attività del dott. Biagi è il raggiungimento di un effetto naturale, in cui l’intervento della chirurgia non sia evidente, tanto meno stravolgente, ma venga riconosciuta come un aiuto e un accrescimento dell’autostima.

Spesso i fattori psicologici vanno indagati prima di quelli fisici.

Per questo è fondamentale rivolgersi a professionisti, a medici esperti del settore, in grado di consigliare le proprie pazienti in maniera spassionata e sincera.

Al netto di tutti gli inconvenienti che possono subentrare, avere fiducia nel proprio medico è già un ottimo presupposto per ottenere un risultato di qualità.

Vediamo in maniera più approfondita quanto la psiche incida sulla buona riuscita di un intervento.

 

Quali sono gli aspetti determinanti.

La paura gioca un grandissimo ruolo in questa fase.

L’idea di non avere gli effetti desiderati crea una condizione psicologica che spesso rischia di inghiottire la paziente. Il terrore che qualcosa possa andare storto, spesso se si è reduci da altri interventi, il decorso post operatorio, l’ansia per l’anestesia sotto tutti elementi che incidono negativamente sulla salute mentale, creando una condizione di stress emotivo che indubbiamente non agevola l’operazione.

 

Il dott. Biagi ha quindi trovato il modo per evitare  lo scatenarsi di tutta questa pressione emotiva.

Per prima cosa, non viene praticata l’anestesia totale ma una sedazione profonda, in modo che, al risveglio, la paziente non percepisca quel fastidioso senso di straniamento spesso accompagnato da vomito e malessere generalizzato.

Inoltre, il dott. Biagi punta proprio sull’empatia con la paziente, in modo da rassicurarla nel caso in cui potessero insorgere delle complicazioni. Bisogna partire dal presupposto che, se una persona è informata, è pronta psicologicamente a rispondere a eventuali situazioni di stress.

Porre l’attenzione sul decorso post operatorio, mettendo in evidenza l’importanza di seguire alla lettera le regole imposte dal dottore, fa in modo che la paziente sia preparata a tutto ciò che un intervento comporta. Più si riesce a evitare l’improvvisazione, minore è il rischio di imbattersi in ricadute.

Se la paziente si presenta con uno stato d’animo positivo e sicuro, sarà più facile che i risultati migliorativi si rendano materiali. Quando una paziente, al termine di tutto il percorso di guarigione, si trova più bella l’autostima gode di un accrescimento esponenziale.

In questo senso, quindi, la psicologia e la chirurgia vanno di pari passo. Sentirsi bella esteriormente fa in modo di sentirsi bella anche dentro.

Dato che l’armonia del corpo si rispecchia in quello dell’anima, è di vitale importanza scegliere un chirurgo empatico, con cui si possa istaurare un rapporto di fiducia, che sappia consigliarti al meglio sulle scelte da compiere per ottenere il risultato migliore per te.

Per questo, non esitare a contattare il dott. Biagi, un esperto del settore da più di 15 anni, che saprà accompagnarti durante tutto il percorso. Alla competenza scientifica si affianca un grande valore umano.

Se vi interessa l’argomento, potete leggere anche l’articolo riguardante la chirurgia etica.

 

Foto di Mariana Montrazi da Pexels


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8 Maggio 2021 TadminAtestimonianze

Pubblichiamo la testimonianza di una nostra paziente che ha deciso di rimettersi in forma dopo un’importante perdita di peso.

 

Diversi anni fa soffrivo di una grave obesità e siccome non riuscivo a dimagrire da sola mi sono affidata a un programma nutrizionale specifico che mi ha preparato a un intervento di chirurgia bariatrica.

Nell’arco di due anni sono arrivata a perdere fino a 70 chili. Sicuramente la mia salute ha avuto un giovamento, ma il mio fisico non è arrivato a sembrare migliore. Un dimagrimento così importante ha lasciato dietro di sé molta pelle in eccesso. Come se il mio corpo si fosse improvvisamente sgonfiato, è rimasto l’involucro che lo conteneva.

Alla fine di questo lungo processo, dopo un iniziale entusiasmo nel vedere il mio corpo cambiare, è subentrato un forte senso di disagio, dovuto a tutta questa pelle cadente che continuava a ingombrarmi nei movimenti. Oltre al fatto che fosse proprio brutta a vedersi.

Onestamente mi sentivo quasi peggio di prima. Mi sono messa a fare una ricerca su internet su quali potessero essere i rimedi a una situazione così grave, soprattutto tenendo presente che al programma alimentare già avevo associato un allenamento mirato a tonificare i tessuti e a velocizzare il metabolismo.

Quindi mi sono dovuta arrendere all’idea che la chirurgia fosse la soluzione più realistica e definitiva per risolvere il mio problema. Facendo una ricerca tra i medici specializzati in questo genere di interventi, mi sono imbattuta nel dott. Biagi. Ho visto che il medico è esperto di più tipologie di operazione, tutte utili per il mio caso.

Il dott. Biagi, infatti, non solo si occupa di addominoplastica, l’intervento per me di massima priorità per eliminare tutto l’accumulo di grasso e pelle morta sulla pancia e sui fianchi, ma anche di mastoplastica additiva e mastopessi. Leggendo le informazioni presenti sul blog, ho pensato che fosse la mastopessi a essere davvero necessaria nel mio caso, perché si tratta di un intervento indispensabile per risollevare il mio seno svuotato e particolarmente cadente.

L’aspetto che mi ha molto rincuorato è stata l’idea di potermi affidare allo stesso chirurgo per risolvere più problemi. Mi è sembrato più semplice pensare di affidarmi alla stessa figura che, una volta per tutte, analizzasse la mia cartella clinica per avere una visione d’insieme e decidere come procedere.

Un unico specialista che riesca a gestire più problemi secondo me è indice di preparazione ed esperienza maturata sul campo.

Ormai si avvicina la data dell’intervento e ho un po’ di paura. Con il dott. Biagi abbiamo deciso di procedere prima con l’addome, la parte che mi ingombra di più nei movimenti e che mi crea più disagio anche quando devo comprare dei nuovi vestiti. A quel punto, quando sarò totalmente e perfettamente guarita, vedremo cosa fare per risolvere il seno cadente. Non credo che vorrò aumentare le taglie, ho sempre avuto un décolleté piuttosto importante, ma vorrei ristabilire la tonicità che avevo una volta.

Spero vada tutto bene ma in ogni caso sono molto tranquilla perché so di essermi affidata a un professionista serio. Contattate il dott. Biagi per saperne di più, sarete sicuramente contente.

 

Foto di Andres Ayrton da Pexels











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