testimonianze Archivi - Pagina 8 di 9 - Cristiano Biagi

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30 Aprile 2021 TadminAtestimonianze

 

Pubblichiamo la lettera di una nostra futura paziente che ci racconta il suo approccio alla mastoplastica additiva.

 

Quando mi sono decisa di rifarmi il seno ho fissato la visita pre operatoria con il dott. Biagi ma sono stata subito assalita da un sacco di domande e curiosità che volevo sapere.

Siccome temevo che la visita sarebbe stata molto specifica ho deciso di prepararmi prima cercando cose su internet perché così ho pensato di arrivare più preparata all’incontro e di capire meglio quello di cui mi avrebbe parlato il chirurgo.

Quando poi sono arrivata dal dott. Biagi in realtà mi sono sentita subito a mio agio. Il dottore è molto disponibile e alla mano, oltretutto molto scrupoloso.

Mi sono resa conto che non ci sarebbe stato bisogno di fargli delle domande perché lui in prima persona è un professionista e come tale ci tiene molto ad essere preciso nelle spiegazioni così che la paziente sia tranquilla e rassicurata. Non ho neanche dovuto chiedere, il dott. Biagi mi ha rassicurato che l’intervento avverrà con una sedazione profonda e con un’anestesia locale del seno.

Sinceramente mi sono sentita subito sollevata perché ho sempre avuto paura dell’anestesia totale. Mi ricordo ancora quando da ragazzina dovetti operarmi di appendicite, per me fu un trauma sentirmi così frastornata al risveglio.

L’operazione è anche piuttosto veloce, circa un paio di ore, e la sera verrò rimandata subito a casa. Anche questa è stata una consolazione perché non è mai piacevole dover rimanere in ospedale.

L’unica cosa su cui ho avuto una sorpresa è stato il reggiseno post mastoplastica. Avevo letto su un altro blog di chirurgia estetica che potevo indossare un qualsiasi reggiseno contenitivo, che anche uno da palestra sarebbe andato bene. Infatti, per portarmi avanti, ne avevo già comprato uno su internet. In realtà mi ha detto il dott. Biagi che quello sportivo non va assolutamente bene, perché gli usi sono totalmente diversi. Il reggiseno post mastoplastica, infatti, è fatto con un tessuto traspirante senza cuciture che potrebbero irritare la pelle e sfregare le cicatrici, causando infiammazione e dolore.

Quindi soldi buttati, ma dovevo immaginarlo che non potesse essere la stessa cosa. Credevo di risparmiare, invece ho comprato un prodotto non adatto. Per questo, infatti, consiglio di non fare di testa propria ma di sentire sempre prima il parere del medico, perché è lui l’unico che può dare consigli e indicazioni davvero affidabili.

Il dott. Biagi mi ha anche spiegato come avviene l’operazione e quali sono le tecniche operatorie. La mastoplastica può avvenire per via sottomuscolare, sottoghiandolare e Dual plane, in base alle caratteristiche della donna. Io pensavo che ne esistesse una standard, invece, in base alla tipologia di fisico, esistono tipi di intervento più o meno invasivi.

E lo stesso quindi vale per la grandezza delle protesi da inserire. Attualmente esiste una grande varietà che vengono scelte sulla base del risultato che si vuole ottenere. Tra l’altro, l’idea che mi ero fatta io del mio ipotetico seno rifatto non ha convinto il dottore. Anzi, durante la visita, mi ha sconsigliato di optare per protesi troppo grandi, che avrebbero portato a un risultato eccessivo e poco naturale.

Secondo il dott. Biagi la mia richiesta era controproducente e sicuramente tutti si sarebbero accorti che il mio seno era rifatto perché sarei passata da una seconda scarsa a una quarta abbondante, con un risultato quasi peggiorativo della mia situazione di partenza.

Ho molto apprezzato l’atteggiamento del dottore. Mi è sembrato corretto e professionale non assecondare la richiesta della paziente ma piuttosto consigliarla verso una decisione più saggia e migliore. Per questo poi mi ha spiegato che esiste una specie di tabella per le protesi, in cui sono riportate varie grandezze in base al volume del seno che si vuole ottenere. Tale scelta dipende da tanti fattori, legati al fisico della paziente e alla tipologia di seno originario, se questo è cadente verso il basso o nella parte alta.

Io mi sono sentita molto a mio agio con il dott. Biagi e lo consiglio a tutte. È un chirurgo serio che segue le sue pazienti durante tutto il percorso, dall’inizio alla fine, garantendo il risultato migliore. Io mi sono fidata e sono molto soddisfatta! Devo ancora operarmi e sono un po’ in ansia, ma sono sicura che nelle mani di un esperto andrà tutto bene.

 

Foto di Lisa da Pexels


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16 Aprile 2021 TadminAtestimonianze

Pubblichiamo volentieri la testimonianza di una nostra paziente che sta per sottoporsi a un intervento di mastoplastica correttiva, a seguito dello spostamento delle protesi.

 

 

Ho un dubbio che mi assilla da quando mi sono rifatta il seno circa tre mesi fa. Quando ho ripreso la vita quotidiana ho cominciato a sentirmi strana come che il seno si muovesse.

È una sensazione che ho sempre, mentre guido, se mi piego in avanti ma soprattutto da sdraiata. Ecco in quella posizione sento come una cosa viscida che si sposta e ho paura che siano le protesi che si muovono perché la sensazione pare proprio quella.

Ho chiesto a una mia amica che aveva fatto la stessa operazione lo scorso anno e mi ha detto di stare tranquilla perché è normale. Ho continuato a portare il reggiseno che avevo comprato dopo la mastoplastica perché mi tiene fermo il seno. Ho anche fatto una ricerca su internet dove ho trovato che tutto sommato è una cosa normale quindi ho deciso di aspettare per vedere se mi fossi ristabilita da sola.

Passato qualche giorno però ho avuto paura perché ho cominciato sentire anche una specie di rigonfiamento intorno alla zona dell’incisione.

A quel punto mi sono convinta che fosse il momento di rivolgersi a un medico.

Ho contattato il chirurgo che mi aveva operato la prima volta ma non mi è piaciuto l’atteggiamento con me riguardo questo problema. È stato troppo sbrigativo liquidandomi velocemente, dicendo solo che avevo avuto troppa fretta e che la guarigione prevedeva tempi più lunghi.

Avevo letto su internet il blog del dott. Biagi in cui venivano approfonditi argomenti di vario tipo riguardante la mastoplastica additiva. Ho avuto l’impressione che si trattasse di un professionista serio e affidabile per cui ho deciso di prendere un appuntamento per una visita di controllo.

Ero arrivata al punto di voler risolvere la questione. Effettivamente ho fatto bene. Il dott. Biagi mi ha accolto con umanità e comprensione. Dalla visita non è emerso niente di preoccupante ma effettivamente le protesi che avevo si stavano muovendo e si era prodotto del siero. Quindi avevo ragione! Non era sono frutto della mia immaginazione che si muovessero, e anche quel gonfiore che sentivo era dovuto al ristagno dei liquidi.

Il dott. Biagi mi ha spiegato che queste complicazioni non sono molto frequenti ma possono capitare. Sicuramente c’è stato un cattivo lavoro del primo chirurgo, perché certi imprevisti possono dipendere da una scorretta tasca di alloggiamento, perché se la tasca per la protesi è troppo grande si rischia che non ci sia una buona aderenza con il pettorale.

Può capitare anche se la protesi si rompa, ma non era il mio caso. Per sicurezza il dott. Biagi mi ha fatto sottoporre a un’ecografia mammaria che però non ha evidenziato problemi. A quel punto poteva dipendere solo dalla formazione di liquido nella tasca.

Il dott. Biagi mi ha detto che c’è una soluzione ma dovrò operarmi di nuovo anche perché le mie mammelle stanno assumendo una forma diversa e alla fine il risultato può solo peggiorare. Mi sono convinta che l’unica soluzione sia sottopormi a un nuovo intervento che ci sarà tra un paio di settimane. Non sarò anestetizzata ma avrò una sedazione profonda per circa due ore.

Durante l’intervento il dott. Biagi vuole sostituire le protesi che ho adesso, anatomiche, con delle protesi ergonomiche, le più innovative sul mercato. Sono migliori perché sono in grado di adattarsi al movimento del seno e ne prendono la forma, in modo che poi l’aspetto finale sia più naturale.

Ho un po’ di paura ma mi fido ciecamente del dott. Biagi. L’idea che sia lui a rimediare ai danni fatti mi tranquillizza molto e sono convinta che stavolta andrà tutto bene! Per questo consiglio a tutte di rivolgersi a professionisti in modo che casi come il mio non si presentino.

 

Foto di John-Mark Smith da Pexels


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Pubblichiamo la richiesta di una nostra paziente che aveva un’esigenza particolare.

 

Sono una donna appariscente che ama mettersi in mostra. Mi vesto in maniera eccentrica e adoro stare al centro dell’attenzione.

Ho una corporatura robusta e sono piuttosto alta, ma negli ultimi anni ho notato un indebolimento della struttura del seno che mi sembra sia cadente e brutto. Non ho avuto dubbi quando mi si è presentata l’occasione di rifarmelo. Sono da sempre stata amante della chirurgia estetica.

Già da giovane mi sono rifatta le labbra e il naso, da sempre cerco stratagemmi per migliorare il mio aspetto.  Nonostante non sia più giovanissima ancora mi ritengo in forma, e faccio di tutto per continuare a piacermi e sentirmi femminile.

Mi avevano parlato molto bene del dott. Biagi, un professionista serio ed esperto del settore per cui ho deciso di rivolgermi a lui per aumentare il seno. So che la mia richiesta può essergli sembrata esagerata ma dal momento che mi sarei sottoposta a un intervento volevo essere pienamente soddisfatta. Ho chiesto protesi dal grande volume, volevo avere un seno enorme!

Il dott. Biagi con grande dedizione mi ha fissato una visita di controllo e abbiamo parlato a lungo. Mi ha detto di non essere sempre d’accordo con questa tipologia di intervento poiché teme che l’effetto possa risultare disturbatorio alla vista e che, quindi, il risultato sia solo peggiorativo.

Considerando la mia struttura fisica, però, ha deciso di accontentarmi, pensando che sul mio tipo di fisico un seno molto grande sarebbe stato bene. Prima di fissare la data dell’intervento, però, il dott. Biagi ha voluto informarmi su alcuni possibili rischi legati al dover portare protesi molto grandi. Mi ha detto che nel corso di qualche anno, la mammella potrebbe comunque cedere dato il grande peso, e scendere verso il basso. I

l dottore mi ha anche detto che potrei avere dei problemi alla schiena, per lo stesso motivo del peso nella zona del busto. Il dottore mi ha parlato che esiste una guida alle taglie delle protesi, per decidere insieme qual è la migliore da applicare. Tutto sommato sono stata accontentata.

Mi sono operata lo scorso anno e devo dire che il risultato è quello che mi aspettavo. Ho seguito alla lettera tutti gli accorgimenti che mi sono stati dati, sono guarita bene perché ci tenevo che il risultato fosse ottimo.

Dopo l’operazione ho dovuto portare per almeno 6 mesi un reggiseno particolare, sembra uno sportivo ma in realtà è medico, che serve per proteggere il seno da movimenti troppo bruschi che potrebbero far rompere o spostare le protesi. Avendo un seno così grande, infatti, il giusto posizionamento è essenziale per la buona riuscita per l’intervento.

Adesso ho una quinta di reggiseno, il dott. Biagi ha utilizzato una delle protesi più grandi perché la mia mammella era idonea ad accogliere una protesi voluminosa. Non ci sono state neanche particolari problematiche. Durante l’intervento è stato facile ricavare una tasca giusta per l’inserimento della protesi.

Nonostante il dott. Biagi non fosse particolarmente d’accordo ho comunque deciso di procedere con le protesi grandi perché volevo un seno davvero grande. Si vede che non si tratta di un decolleteè vero ma tutto sommato le protesi si sono bene adattate al mio petto e non hanno neanche una forma troppo tonda.

Sono davvero molto contenta, anche di aver incontrato un professionista serio che ha assecondato le mie richieste pur mettendomi in guardia dai rischi.

Quindi, a prescindere dalle vostre richieste, rivolgetevi sempre a professionisti del settore che sappiano aiutarvi e assistervi nel percorso pre e post operatorio. È importante fidarsi del proprio chirurgo ed entrare in sintonia con lui. Il dott. Biagi è un professionista serio e preparato. Contattalo subito! 

 

Foto di Plato Terentev da Pexels


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22 Marzo 2021 TadminAtestimonianze

Pubblichiamo la lettera di una nostra paziente che si pone uno dei dubbi più frequenti.

 

Mi sto chiedendo da tempo quale sia la taglia media del seno di una donna. Io ho una prima scarsa e mi viene da piangere.

Se penso al mio vestito da sposa dove sembravo una tavola da surf, mega piatta, senza curve. Poi penso a quello di mia cugina fatto a sirena, con il corpetto attillato e stretto in vita, che a lei stava benissimo.

A me piaceva anche quello di una mia amica fatto a forma di cuore, romantico ma super sexy allo stesso tempo. Entrambe hanno una quarta coppa c, io non mi sono potuto permettere nessuno di questi e mi è dispiaciuto molto. Sono disperata, non mi piaccio più e non mi sono mai piaciuta davvero.

Per questo ho deciso di andare a fare una visita dal dott. Biagi, un chirurgo estetico dove era già stata una mia cara amica che aveva un problema al naso e ha avuto un risultato miracoloso. Anche se il mio problema è diverso, lei mi ha parlato del dottore come un professionista molto serio e disponibile, per cui ho pensato che tentar non nuoce.

Per il momento l’ho visto solo una volta ed effettivamente sono rimasta contenta del suo approccio.

Mi ha fatto una visita approfondita, ha voluto avere tutti i miei esami recenti, ha preso le misure del mio busto e del seno e, soprattutto, abbiamo fatto una lunga chiacchierata.

Il dottore voleva sapere quali sono i motivi che mi spingono a volermi rifare il seno. Anzitutto mi ha spiegato che anche se si tratta di un intervento estetico è comunque un’operazione che non deve essere presa alla leggera e, anzi, prevede un decorso molto delicato che deve essere seguito alla lettera.

Pensare che io mi sarei voluta operare adesso per poter sfoggiare un nuovo seno prosperoso al mare, ma questo non sarebbe possibile perché per l’estate non sarei guarita del tutto, quindi mi sa che rimando all’autunno.

Poi il dott. Biagi mi ha chiesto perché mi voglio per forza rifare il seno e io gli ho parlato del mio disagio nell’avere da sempre un seno inesistente, che mi piacerebbe avere un aspetto più sensuale e femminile.

Ci sono rimasta anche un po’ male perché il dottore ha bocciato la mia idea.

Io infatti gli ho portato la foto della mia amica perché vorrei avere un seno come il suo che è una quarta abbondante. Il dott. Biagi mi ha detto che una grandezza tale non è giusta per il mio corpo e mi ha proposto soluzioni alternative. Però sono convinta che il risultato non sarà lo stesso.

Il dott. Biagi mi ha detto che quella dimensione del seno non è adatta al mio fisico, il mio torace non sarebbe in grado di sostenerlo. Ho poca massa nella zona del petto perché in effetti sono piuttosto esile in quel punto e questo potrebbe provocare un brutto effetto.

Oltre al fatto che sarebbe evidente che si tratta di un seno rifatto, l’aspetto finale potrebbe essere ridicolo, sproporzionato e quindi ancora più causa di disagio rispetto a quanto ne provo adesso.

Ho molto apprezzato la sincerità del dott. Biagi perché non ha voluto procedere all’intervento a prescindere, ma ha messo al primo posto il mio benessere e la qualità dell’effetto finale. Non è da tutti. Spesso su internet si trovano proposte allettanti di medici che promettono risultati miracolosi senza interessarsi se poi il seno apparirà sproporzionato e brutto.

Per questo abbiamo deciso di procedere poco alla volta, perché il cambio di look non sia repentino e traumatico. Considerando che il mio seno è praticamente inesistente, il dott. Biagi ha pensato di aumentarlo di due taglie, con la possibilità di poter eventualmente intervenire di nuovo tra qualche anno se il mio corpo si fosse modificato. Sono ancora molto giovane e magra, in effetti un seno troppo grande potrebbe non essere una buona idea.

Rivolgetevi al dott. Biagi, un medico serio e disponibile per ogni dubbio, che non ti lascia mai sola.

Foto di cottonbro da Pexels


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12 Febbraio 2021 TadminAtestimonianze

Lettera del dott. Biagi alle sue pazienti.

 

Mai come questo momento storico l’attenzione si concentra sul raggiungimento di un ideale di bellezza che rimanda a identificare il concetto stesso con un’immagine che trasmetta gioventù e tutto ciò che ne consegue, quasi come fosse il presupposto fondamentale per avere una vita attiva e di valore.

Ed è lì che nasce la voglia di ricreare una forma appagante e ammirabile che, spesso, tralascia totalmente la singolarità dell’individuo e ciò di cui ha realmente bisogno.

In apparenza niente di nuovo, l’uomo ha da sempre cercato stratagemmi per migliorare il proprio aspetto, ricorrendo a vari artifici.

Ciò che preme al dott. Biagi è fare conoscere alle sue pazienti che esiste una chirurgia etica, che non si occupa del lato fisico in senso stretto, ma amplia il suo campo d’azione mirando soprattutto all’ambito emozionale e psicologico delle persone. Per questo è di fondamentale importanza creare un rapporto di fiducia con il proprio chirurgo di riferimento, ed essere sicuri di interfacciarsi con un professionista che non vuole a tutti i costi vendere la sua scienza, ma sia lucido nell’analisi dell’individuo che si rivolge a lui.

Nel tempo la SICPRE, ossia la Società Italiana abilitata per la Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica ha condotto una serie di sondaggi per capire quale sia il miglior approccio con cui rivolgersi ai pazienti, per far conoscere in maniera corretta l’intero ambito della chirurgia estetica.

Dai dati emerge che spesso il chirurgo si trova in condizione di sconsigliare si sottoporsi a un intervento, soprattutto se il paziente non ha la giusta consapevolezza di ciò a cui sta andando incontro (nel 47% dei casi) o quando si nota che questo possa non essere pronto ad affrontare un risultato dissimile da quello sperato (42%).

Solo il 38% dei medici ha dimostrato un reale interesse alla condizione psico fisica del paziente, dimostrando anche la capacità di dire di no a procedere.

Il dott. Biagi non rientra in questa misera percentuale, anzi. Per lui è fondamentale porsi in ascolto attivo con i pazienti, per conoscere a fondo quali sono le motivazioni che spingono a sottoporsi a un intervento di chirurgia estetica.

Quello che deve essere ricercato è un perfetto equilibrio del corpo intero. Spesso, infatti, capita che le richieste delle pazienti siano fuorvianti e ben lontane da un’idea di armonia.

E  in quel caso il dott. Biagi non si frena nel dimostrare la sua contrarietà.

Questo è sintomo di professionalità, non assecondare le richieste in virtù di desideri che potrebbero risultare eccessivi e lontani dal raggiungimento di un effetto naturale. Facciamo un esempio pratico.

Se dal dott. Biagi si presenta una ragazza giovane, di struttura esile, che vorrebbe aumentare il volume del seno di parecchie taglie, forse troppe, sicuramente il dottore proverebbe a farla optare per una soluzione diversa, magari tramite l’inserimento di un complesso protesico più coerente con la sua forma fisica naturale.

Da parte del dott. Biagi non capiterà mai di dover assecondare richieste che potrebbero portare a un risultato grottesco. Lo stesso vale se una donna matura volesse ringiovanire il seno. In quel caso verrebbero vagliate tutte le soluzioni possibili, per indagare quali posso essere le motivazioni di un eventuale seno cadente, prima di avanzare una diagnosi con relativa tipologia di intervento.

Per questo vale la pena insistere sull’opportuna scelta del chirurgo plastico.

Bisogna che questo sia un professionista, che abbia alle spalle anni di esperienza e non bisogna mai affidarsi a imbonitori o a coloro che promettono risultati miracolosi a basso costo.

Il passaparola è importante, anzi, è spesso il primo motore che spinge a un contatto. È del tutto normale notare un intervento di successo e chiedersi chi sia stato l’artefice, senza dimenticare che la capacità di stabilire empatia è del tutto soggettiva.

Questa vuole essere una sorta di lettera da parte del dott. Biagi alle sue pazienti.

Per invitarle a non giungere a conclusioni affrettate che possono portare a decisioni malsane, e di rivolgersi a professionisti seri del settore perché è insieme al medico che si devono valutare scelte di tale calibro.

Il dott. Biagi vanta ben oltre 15 anni di esperienza. Un esperto può consigliarti quale sia la strada giusta da percorrere che non necessariamente deve condurre a un intervento.

Bisogna prima indagare a fondo cause ed effetti, dopo aver escluso l’eventualità di rimedi alternativi.

Se poi dovesse risultare impossibilità a rimediare in altro modo, la chirurgia estetica è pronta a correre in aiuto ma, anche in questo caso, con modalità  molteplici e tutte da considerare insieme.

Per questo il dott. Biagi garantisce assistenza in tutte le fasi del percorso, perché bisogna avere sempre una buona dose di cautela.

Il dott. Biagi offre una consulenza a condizioni agevolate per conoscersi e parlare della causa del proprio malessere.

Non esitare a contattare gli studi medici, perché solo qui troverai il conforto e la professionalità di cui hai bisogno.

Foto di Maria Tyutina da Pexels











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