chirurgia del corpo Archivi - Pagina 4 di 5 - Cristiano Biagi

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Passiamo molto tempo sui social network e il nostro modo di comunicare è cambiato moltissimo. L’abitudine di scattare selfie, condividere stories e relazionarci con la fotocamera frontale del telefono ha portato molte pazienti a richiedere sempre più spesso l’aiuto del chirurgo. Anche in casi in cui non sarebbe necessario.

La selfie dismorfia ed è un fenomeno sempre più diffuso e in quanto chirurgo estetico etico ritengo che sia giusto avere un atteggiamento cauto in questi casi. Soprattutto con le pazienti più giovani che subiscono il fascino delle tendenze.

Selfie dismorfia l’effetto filtro che distorce la realtà

 

Il volto è la prima parte del corpo che è interessata dall’effetto selfie. Sempre più numerose sono le richieste di rinoplastica e rinofiller insieme al riempimento delle rughe con la tossina botulinica  e le laserterapie. Quando non si tratta di richieste volte a dare un cambiamento importante al viso, è bene valutare insieme alla paziente quale protocollo sia più indicato. Spesso la percezione delle asimmetrie è falsata dall’effetto ingrandimento dell’obiettivo della fotocamera, per cui quando non sono presenti importanti disagi psicologici, è possibile optare per un ciclo di trattamenti di medicina estetica che esaltino la naturale bellezza dei lineamenti. Lo stesso discorso vale per la chirurgia del seno e del corpo per cui spesso sono richieste la mastoplastica additiva, l’addominoplastica e la liposcultura. Anche in questo caso ci viene in aiuto il buonsenso e il tatto dovuto alla paziente che si rivolge al chirurgo estetico. Aumentare di molte taglie il volume del seno può originare disarmonie e disturbi dovuti al peso delle protesi.

 

Imparare a piacersi

Trovo che sia importante che il chirurgo individui la problematica, spesso latente, e cerchi di controllarla attraverso un dialogo comprensivo con la paziente, guidandola verso un approccio più consapevole con la medicina e la chirurgia estetica. Il ruolo di un chirurgo estetico etico è quello di consigliere e guida che non perde mai di vista la sicurezza delle pazienti. Bisogna essere capaci di dire “no” quando è necessario.

Quando ci si rivolge alla chirurgia e alla medicina estetica, bisogna farlo con equilibrio e serenità in quanto si va già incontro a un cambiamento che, a livello psicologico, ha il suo ruolo. L’importante è imparare a piacersi e capire davvero cosa può essere modificato nel corpo senza stravolgerne l’aspetto ma solo per esaltare la propria bellezza.

Foto di cottonbro su Pexels

 


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In quest’articolo voglio affrontare un tema che mi è molto caro: la cura della diastasi dei retti. La diastasi dei retti è una condizione clinica che colpisce sia gli uomini che le donne e che consiste nella eccessiva separazione delle fasce muscolari addominali lungo la linea mediana.

I muscoli, a seguito di uno stiramento dovuto a un forte aumento di peso o alla gravidanza, subiscono un conseguente prolasso che lascia un antiestetico effetto di addome flaccido. Il protocollo più efficace per curarla è senza dubbio l’addominoplastica.

 

Valutare la diastasi dei retti e curarla con il bisturi

 

Si parla di diastasi dei retti se la separazione tra le due fasce addominali è di almeno 2-3 dita. In molti casi, anche contraendo i muscoli, l’inestetismo non recede, al contrario si accentua. Sarebbe opportuno eseguire una valutazione precisa rivolgendosi al proprio medico o effettuando esami clinici quali la risonanza magnetica o l’ecografia. Sempre più pazienti si rivolgono a me per curare la diastasi dei retti in seguito alla gravidanza, colte dal timore di non poter più tornare in forma e di continuare a vivere il disagio del non piacersi. Sento di voler rassicurare tutte le donne che si trovano in questa condizione: la soluzione c’è ed è l’addominoplastica. Attraverso un’incisione all’altezza del pube, si interviene a livello muscolare, rimuovendo gli eccessi adiposi, per eliminare la separazione tra le fasce. Il risultato è permanente ed immediato: l’addome appare più tonico e la figura più snella e armoniosa. La migliore risposta per una mamma che vuole riscoprire il proprio fascino.

 

Mommy makeover: una domanda in crescita

 

I protocolli post operatori sono noti, ma il dato interessante è che un numero sempre maggiore di neomamme richiede interventi di “mommy makeover”. Si tratta di vere e proprie programmazioni chirurgiche complete di addominoplastica, mastoplastica additiva, mastopessi, lifting delle cosce e liposcultura. Il tutto per ritrovare serenità, autostima e benessere, importantissimi per vivere meglio.

Foto di Daniel Reche su Pexels

 


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La megaliposcultura rappresenta la soluzione ideale per i pazienti che soffrono di accumuli adiposi localizzati. Quando la dieta e l’attività sportiva non riescono a sortire l’effetto voluto, ricorrere al bisturi può essere risolutivo. Il grasso in eccesso è una fonte di disagio che può generare un rapporto controverso con la propria immagine. In quanto chirurgo etico, tengo a precisare che questa procedura deve essere applicata in determinate condizioni cliniche.

Quando bisogna intervenire e come si articola l’intervento

 

Si parla di megaliposcultura in rapporto ad alti volumi di grasso da aspirare. In genere, il limite convenzionale da superare per una grande lipo va ben oltre il 7% e il 10% del peso corporeo. I casi di applicazione possono essere differenti:

  • Pazienti normopeso o in lieve sovrappeso che soffrono di adiposità localizzata per fattori costituzionali.
  • Pazienti in sovrappeso oppure obesi che non riescono a liberarsi del grasso in eccesso

 

Nell’ultimo caso il risultato dell’intervento è decisamente visibile ed ha un effetto psicologico importante. I pazienti infatti saranno molto più motivati a seguire un nuovo stile di vita nel post-operatorio. La meccanica operatoria è simile a quella della liposcultura di cui abbiamo parlato qui. Bisogna dire che, data l’estensione dei volumi l’intervento è sicuramente più impegnativo e richiede un ambiente chirurgico idoneo. Inoltre, occorre reintegrare al paziente i liquidi persi ed eseguire un’accurata profilassi antitrombotica. A seconda delle aree da trattare, l’intervento può avere una durata differente. Di certo l’effetto è sensazionale: la figura appare rimodellata in ogni parte trattata e si possono perdere fino a 3 o 4 taglie di pantaloni. Il risultato è definitivo in quanto le cellule adipose vengono aspirate nella loro totalità.

Miglioramento della qualità della vita

 

Non di rado, la decisione di sottoporsi a questo intervento è seguita dal chirurgo, in collaborazione con gli altri professionisti sanitari che hanno in cura i pazienti. In molti casi, soprattutto per il trattamento dell’obesità severa, l’impatto sulla qualità della vita è altamente positivo.  Nella fase post- operatoria sarà importante seguire non solo tutte le indicazioni terapeutiche ma anche valutare un cambiamento di stile di vita.

Foto di Jenny Uhling su Pexels

 


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La chirurgia intima è ancora un tabù per moltissimi pazienti. Parlarne serenamente con il proprio chirurgo è ancora fonte di imbarazzo e inadeguatezza per chi affronta l’argomento. Come professionista sanitario, ritengo che sia giusto mettere da parte i condizionamenti per comprendere al meglio quando è necessario intervenire. Le procedure dedicate alla sfera intima femminile e maschile sono molteplici. Bisogna specificare che spesso si tratta di protocolli che interessano l’aspetto esterno dei genitali, non solo da un punto di vista estetico ma anche funzionale. Molti disturbi, infatti, possono condizionare la vita sessuale di coppia.

 

Chirurgia dei genitali femminili

 

Iniziamo col dire che, spesso, le richieste che interessano l’universo femminile riguardano correzioni estetiche soprattutto dovute a dismorfie congenite. Anche le modificazioni successive, dovute a gravidanza e invecchiamento possono rendere necessario un intervento risolutivo. La labioplastica, ad esempio, è tra gli interventi correttivi e ricostruttivi più richiesti dalle donne. Quest’intervento permette di migliorare l’aspetto esterno delle piccole labbra, correggendone le asimmetrie e riequilibrando i volumi. L’operazione consiste nell’eliminazione delle eccedenze della mucosa e del rimodellamento mediante laser. Spesso questa procedura è integrata ad altre pratiche come la liposuzione del pube, la ricostruzione dell’imene e il restringimento della vagina soprattutto in pazienti che hanno riscontrato un calo della sensibilità dovuto alla perdita di tono del pavimento pelvico.

 

Chirurgia dei genitali maschili

 

Per quanto riguarda i campi di intervento della chirurgia maschile, le operazioni più richieste sono senza dubbio la liposcultura della regione pubica e l’incremento di spessore e lunghezza del pene. Nel primo caso si procede all’assottigliamento dello spessore del monte di Venere, nel secondo caso viene effettuata una resezione del piccolo legamento dorsale del pene e  l’impianto di grasso autologo per modificarne l’aspetto e la lunghezza. Un discorso a parte è quello della chirurgia della transizione, un percorso da affrontare con tutte le dovute cautele, nella quale entrano in gioco sia le terapie ormonali e psicologiche che gli interventi citati.

Foto di Andrea Piacquadio su Pexels

 


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Gli accumuli adiposi su cosce e glutei hanno una soluzione: il lifting delle cosce. Questo intervento consiste nell’asportazione del grasso e della cute in eccesso e nel rimodellamento della zona trattata. Le cosce hanno un aspetto più tonico e snello, anche le gambe in generale godono dell’effetto di alleggerimento e recuperano leggerezza. Tengo a precisare che l’intervento è molto indicato per chi soffre di ptosi cutanea (rilassamento della pelle) nell’area interessata e spesso dovuta a un brusco e importante calo di peso o all’invecchiamento.

 

Un intervento risolutivo

 

Molte pazienti richiedono un’azione snellente sulla circonferenza delle cosce, un intervento completo comprende anche la tonificazione dell’interno delle cosce ed è la soluzione più armonica. Si effettua un’incisione all’altezza della piega glutea fin quasi all’inguine. Le cellule adipose e la cute in eccesso vengono asportati e la pelle viene stirata in alto e suturata. Spesso consiglio, a seconda della situazione clinica delle pazienti, di abbinare anche una liposcultura di punti critici come la regione dorso-lombare e delle cosce e dei glutei, andando ad alleggerire anche l’adipe presente all’altezza delle ginocchia. Il risultato è soddisfacente per le pazienti che vedono le proprie gambe finalmente più giovani, leggere e scattanti. L’intervento ha una durata media di un’ora-due ore e mezzo e si esegue in day hospital. Le cicatrici sono molto sottili e possono essere nascoste dalla biancheria intima senza alcun problema.

 

L’importanza di un sano stile di vita

 

Il post-operatorio richiede un minimo di 24-48 ore di riposo, trascorse le quali è possibile riprendere a camminare. Le attività sportive possono essere reintrodotte con gradualità. Il lifting delle cosce offre un risultato permanente, tuttavia non mi stanco mai di ricordare a tutte le pazienti di adottare e mantenere uno stile di vita sano e un’alimentazione equilibrata. La giusta attività fisica può aiutare a migliorare non solo lo stato di salute in generale, ma anche a conferire un aspetto più luminoso alla pelle delle cosce e delle gambe.

 

Foto di Yan Krukov su Pexels











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