chirurgia plastica Archivi - Cristiano Biagi

pexels-anna-shvets-4483327-scaled-2-1200x800.jpg

Ho deciso di dedicare questo post al delicato tema del Decreto anticipi IVA  sulle prestazioni di medicina e chirurgia estetica. Per quanto possa apparire inconsueto, si tratta di un’informazione di tipo fiscale ma che ha dei risvolti etici e professionali importantissimi, che riguardano la tutela delle persone che si rivolgono al proprio medico di riferimento. Voglio specificare che, in ogni ambulatorio dove esercito, le nuove normative sull’IVA su tutte le prestazioni saranno applicate nel pieno rispetto delle disposizioni ministeriali.

Medicina e Chirurgia estetica: differenze di aliquota per le procedure

Facciamo chiarezza. Il Dl n 145/2023 più noto come Decreto anticipi, prevede all’articolo 4-ter estende l’esenzione Iva per le prestazioni sanitarie di chirurgia estetica rese alla persona volte a diagnosticare o curare malattie o problemi di salute ovvero a tutelare, mantenere o ristabilire la salute, anche psico-fisica, solo a condizione che tali finalità terapeutiche risultino da apposita attestazione medica. Tutte le altre prestazioni di natura meramente estetica prive di correlazione certificata tra procedura e problema di salute della persona saranno soggette invece al regime di IVA ordinario.

I risvolti etici di questo provvedimento

In quanto socio AICPE, concordo con la necessità del rispetto di questa norma che ci pone un ulteriore motivo di riflessione; se le procedure meramente estetiche saranno soggette all’IVA si assisterà a una progressivo arginarsi del fenomeno della chirurgia plastica ed estetica spregiudicata e low cost, anche in paesi stranieri. Un medico estetico, un chirurgo estetico o plastico che non ottempera alle normative espone a un grave rischio la persona che si rivolge a lui. Il mio dovere come specialista è quello di rispettare ogni paziente e di proteggerne la salute e la sicurezza.

Foto di Anna Shvets su Pexels


pexels-karolina-grabowska-4386495.jpg

Scegliere con cura il chirurgo estetico di riferimento è fondamentale per assicurarsi un’esperienza medica sicura, serena e soddisfacente. Tutto a patto che il professionista sanitario prescelto, dal curriculum universitario completo, si tenga sempre aggiornato sulle tecniche operatorie e le metodologie terapeutiche corrette. Purtroppo, come membro dell’AICPE, Associazione Italiana di Chirurgia Plastica ed Estetica, devo segnalare che spesso vengono pubblicizzati molti workshop e corsi aperti non solo ai chirurghi plastici certificati, ma a ogni medico (e talvolta anche a non medici). Le organizzazioni che patrocinano molti di questi eventi spesso non sono costituite da medici e raramente da chirurghi plastici quando poi millantano offrono diplomi e certificati di competenza esperta nel campo della chirurgia plastica estetica.

Il chirurgo estetico: un professionista in continua evoluzione

Questa situazione naturalmente può portare i pazienti a compiere scelte fuorvianti quando invece ha bisogno di venire a contatto con degli esperti. Ad oggi, nella comunità europea non esiste un’istruzione standardizzata e consolidata nella formazione di chirurgia plastica estetica e la conoscenza di valore non potrà mai essere potenziata da nessun corso senza un’adeguata e completa istruzione di base. Sono necessari almeno 5 anni di formazione per quanto riguarda la Chirurgia Plastica e Ricostruttiva sia negli atenei che nei centri riconosciuti per l’insegnamento dai ministeri della sanità nazionali. In quegli ambiti, i giovani medici possono apprendere con tutti i crismi tutti i principi fondamentali delle tecniche di chirurgiche, minimizzando i rischi e tutelando la salute e il benessere psicofisico dei pazienti. In tutto questo anche la chirurgia estetica dev’essere riconosciuta come parte integrante della chirurgia plastica ricostruttiva.

La formazione certificata: un impegno per il futuro

I professionisti di AICPE, di cui faccio parte, stanno lavorando a un programma di formazione coerente proprio nel campo della Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica. Un passo importantissimo che tutela sia i medici che i pazienti.

Foto di Karolina Grabowska su Pexels


pexels-dmitriy-ganin-7789136-scaled-3-1200x1500.jpg

Mastoplastica e psicologia sono molto più vicine di quanto si pensi.  Si tratta di un protocollo che è molto di più un intervento di chirurgia estetica. Rappresenta un sogno, un’aspirazione, in taluni casi, una necessità della donna che sente di volere un corpo più vicino al suo modo di essere.

Sono molte le pazienti che si rivolgono a me, piene di domande e dubbi, sia sull’intervento che sul suo esito. Il mio ruolo non è solo quello di rispondere ai loro interrogativi ma anche di sostenerle in questo percorso che le accompagnerà lungo tutto l’arco della propria vita. In quanto chirurgo etico, la mia missione è proprio quella di aiutare la naturale bellezza di ogni donna a liberarsi ed esprimersi in un aspetto più naturale e rispettoso possibile.

Mastoplastica e psicologia nel percorso verso il nuovo seno

Quando una paziente sceglie di rivolgersi a un chirurgo è mossa da motivazioni profonde che riguardano la propria identità. Questo accade soprattutto dopo la guarigione da una patologia tumorale o in seguito a incidenti o traumi. Il sentimento di ansia e aspettativa è legato alle fasi immediatamente precedenti all’intervento. La donna si chiede quale sarà il risultato finale, con un misto di paura e speranza. Dopo subentra la paura del dolore e dell’anestesia che può essere sconfitta attraverso la massima trasparenza del chirurgo. Spiegare come si svolge la mastoplastica in tutti i suoi dettagli può essere molto rassicurante per la paziente. Infine, si teme di non riconoscersi più nella propria immagine. La mastoplastica modifica l’aspetto esteriore in una forma migliore e spesso occorre qualche settimana per abituarsi al nuovo seno. La psicologia della paziente affronta un momento delicato, in cui si abbandona un immagine del corpo che crea un disagio e si impara ad amare una nuova forma di sé.

Il ruolo della chirurgia estetica etica

Sono convinto che la chirurgia estetica debba esaltare il fascino e la naturale bellezza di ogni donna, attraverso il rispetto del corpo e delle proporzioni. Per questo motivo respingo gli eccessi, soprattutto nel caso della mastoplastica, dove il seno e la percezione della femminilità della donna cambiano. Mastoplastica e psicologia sono importantissime, come la scelta del chirurgo che guida la paziente verso la sua nuova idea di bellezza.

Foto di Dmitriy Ganin su Pexels


pexels-madelin-berry-11155972-scaled-2-1200x1800.jpg

La mastoplastica riduttiva è un intervento di chirurgia estetica che si effettua quando il seno è eccessivamente sviluppato e cadente. Senza dubbio è la soluzione ideale per casi di ipertrofia mammaria. Questa condizione può causare dolori al collo e alla schiena per il peso eccessivo, difficoltà nel praticare sport e disagio nell’indossare indumenti.

Molte pazienti che mi richiedono questo tipo di intervento hanno molte aspettative sull’esito finale. Si tratta di un protocollo a cui si ricorre per trattare un discomfort, oltre che l’aspetto estetico del seno. Il timore di non riconoscersi più nel proprio corpo spesso induce le pazienti più ritrose a tentennare. Come chirurgo etico oltre che estetico, consiglio di considerare l’intervento. Una donna serena è una donna in buona salute, che non deve aver paura di entrare in sintonia con il proprio corpo anche attraverso il recupero delle proporzioni armoniche del seno.

 

Quando si fa la mastoplastica riduttiva

La mastoplastica riduttiva è un intervento che punta all’eliminazione dell’eccesso. Si agisce a livello del solco mammario, rimuovendo le cellule adipose in eccesso e la cute e riducendo le dimensioni della ghiandola. Il nuovo volume del seno è deciso insieme alla paziente mantenendo un rapporto di proporzione con la fisicità che sia funzionale all’eliminazione di disturbi e discomfort. A questo protocollo si affianca spesso una mastopessi che ha il ruolo di risollevare il seno e di correggere dimensioni e posizionamento dell’areola e del capezzolo. I risultati sono permanenti e naturali, grazie anche alla scelta delle giuste protesi per il rimodellamento del seno che acquisisce un aspetto più armonioso. Le incisioni possono essere praticate intorno alla circonferenza dell’areola, in verticale e a forma d’ancora in base alla riduzione per lasciare cicatrici più lievi possibile.

 

Tempi di recupero

Come per gli altri interventi di chirurgia del seno, la mastoplastica riduttiva ha un tempo di recupero specifico. Si consiglia l’utilizzo di un reggiseno post-operatorio nei primi 30 giorni, di dormire in posizione supina e la ripresa graduale delle attività sociali, lavorative e sportive in base al grado di sforzo che richiedono. In linea di massima, per valutare il risultato finale dell’intervento è consigliabile attendere intorno ai 4 mesi, per poter dare alle mammelle la possibilità di assumere l’aspetto più stabile e naturale.

Foto di Madelin Berry su Pexels


pexels-anastasia-tooming-11140567-scaled-2-1200x1500.jpg

La chirurgia estetica mininvasiva consiste nell’insieme di protocolli operativi che non necessitano  di ricovero. Queste tecniche permettono anche alle pazienti più timorose di affidarsi con tranquillità alle cure del chirurgo per ritrovare la propria naturale bellezza. Le applicazioni della chirurgia estetica mininvasiva sono molte e i vantaggi sono ancora più interessanti.

In primo luogo, le incisioni praticate sono davvero minime e consentono di operare con efficacia e precisione le diverse aree del corpo. Un altro fattore importante è costituito dalla rapidità dell’esecuzione e dei tempi di recupero: non sono necessarie lunghe sessioni, spesso questi interventi si tengono in regime ambulatoriale o di day hospital. Le pazienti possono tornare alle proprie attività lavorative e sociali dopo un’attesa breve che può variare da poche ore a pochi giorni, a seconda dell’intervento scelto.

 

Interventi per il volto

 

Sicuramente la chirurgia estetica mininvasiva ha fatto del volto il suo fiore all’occhiello. Primi tra tutti vi sono il minilifting e il lifting con fili di sospensione. Questi interventi sono particolarmente efficaci in pazienti dall’aspetto giovanile che iniziano ad avere qualche rilassamento dei tessuti nella regione perioculare o sotto il mento. I risultati sono subito visibili e molto naturali: il viso appare immediatamente più fresco e giovane, mentre la pelle del collo acquisisce il tono e l’elasticità desiderati. Le cicatrici sono praticamente invisibili perché le incisioni si collocano prevalentemente tra i capelli o dietro le orecchie.

Questi protocolli rappresentano la soluzione ideale per ottenere un ringiovanimento del viso in tempi brevi.

 

Interventi per il corpo

 

Per quanto riguarda le altre aree del corpo, la chirurgia estetica mininvasiva può offrire soluzioni efficaci nei casi in cui sia presente adipe in eccesso. Basti pensare alla laserlipolisi che rimodella il corpo sciogliendo il grasso in maniera localizzata o al lipofilling che consente di ottenere risultati molto naturali. Le linee del corpo risultano esteticamente armoniche le proporzionate, l’addome e i tessuti appaiono tonici e giovani. Con l’ausilio del laser è possibile intervenire in maniera semplice e veloce. Le applicazioni in modalità ablativa o frazionata sono da intendersi mininvasive proprio in grazia del loro effetto immediato e permanente.

 

Un metodo che funziona in casi specifici

 

Occorre fare una precisazione importante: non sempre la chirurgia estetica mininvasiva può essere applicata. Vi sono interventi per i quali può essere risolutiva e altri casi in cui è meglio considerare un intervento chirurgico più approfondito, ad esempio per i protocolli di mastoplastica e addominoplastica. La cosa più saggia da fare è lasciarsi guidare dalla professionalità del chirurgo.

Foto di Anastasia Tooming su Pexels











© Copyright 2026 – Cristiano Biagi





© Copyright 2026 – Cristiano Biagi