chirurgia del corpo Archivi - Cristiano Biagi

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L’addominoplastica è senz’altro tra gli interventi di chirurgia estetica più richiesti, accanto alla mastoplastica e alla mastopessi. Dietro la richiesta di ogni paziente di modificare la propria silhouette in seguito a un importante cambio di peso, c’è la storia di una persona che ha combattuto una grande battaglia contro il forte disagio di non riconoscersi più nel proprio corpo.Pubblico con piacere la storia di Rosalba, una paziente che si è rivolta a me a ella mia equipe con l’intento di ridurre le dimensioni del proprio addome, affrontando il proprio percorso con determinazione e tenacia.

“Addominoplastica per rinascere”

“Ho conosciuto il dott.Biagi tramite una mia amica parlandole del mio grandissimo problema il mio addome grosso. Mi ha dato il numero, ho chiamato per fissare il primo appuntamento, era il 10 Ottobre, ho realizzato il mio sogno.” dice Rosalba ricordando l’inizio del suo viaggio, quasi sorridendo dei primi timori dissipati durante la prima visita chirurgica “Il 10 novembre il dottore mi ha messo subito a mio agio e mi ha ispirato sicurezza e fiducia. Oggi sono felice, ho un’addome bellissimo, mi sono affidata a lui e sono soddisfatta e felice, non mi ha mai trascurata durante il mio percorso sia prima che dopo.”

L’importanza di accompagnare ogni paziente in tutte le fasi

Voglio porre l’accento sull’importanza del sostegno e dell’ascolto che ogni paziente merita per arrivare alla data dell’intervento con più serenità e consapevolezza. Ricordiamo sempre che, dietro un intervento, ci sono tante ansie, timori e grandi domande che meritano risposte e rassicurazioni. Per me, ognuna di esse è preziosa e merita rispetto in quanto contribuisce a un importante percorso di cambiamento verso il benessere psicofisico.

Foto di Karolina Grabowska su Pexels


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Ho deciso di dedicare questo post al delicato tema del Decreto anticipi IVA  sulle prestazioni di medicina e chirurgia estetica. Per quanto possa apparire inconsueto, si tratta di un’informazione di tipo fiscale ma che ha dei risvolti etici e professionali importantissimi, che riguardano la tutela delle persone che si rivolgono al proprio medico di riferimento. Voglio specificare che, in ogni ambulatorio dove esercito, le nuove normative sull’IVA su tutte le prestazioni saranno applicate nel pieno rispetto delle disposizioni ministeriali.

Medicina e Chirurgia estetica: differenze di aliquota per le procedure

Facciamo chiarezza. Il Dl n 145/2023 più noto come Decreto anticipi, prevede all’articolo 4-ter estende l’esenzione Iva per le prestazioni sanitarie di chirurgia estetica rese alla persona volte a diagnosticare o curare malattie o problemi di salute ovvero a tutelare, mantenere o ristabilire la salute, anche psico-fisica, solo a condizione che tali finalità terapeutiche risultino da apposita attestazione medica. Tutte le altre prestazioni di natura meramente estetica prive di correlazione certificata tra procedura e problema di salute della persona saranno soggette invece al regime di IVA ordinario.

I risvolti etici di questo provvedimento

In quanto socio AICPE, concordo con la necessità del rispetto di questa norma che ci pone un ulteriore motivo di riflessione; se le procedure meramente estetiche saranno soggette all’IVA si assisterà a una progressivo arginarsi del fenomeno della chirurgia plastica ed estetica spregiudicata e low cost, anche in paesi stranieri. Un medico estetico, un chirurgo estetico o plastico che non ottempera alle normative espone a un grave rischio la persona che si rivolge a lui. Il mio dovere come specialista è quello di rispettare ogni paziente e di proteggerne la salute e la sicurezza.

Foto di Anna Shvets su Pexels


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I disturbi alimentari sono un male che affligge molti giovani pazienti in Italia ed è spesso collegato a molti fattori psicologici quali la dismorfofobia, spesso provocata da canoni di bellezza inarrivabili o distorti. La chirurgia estetica, contrariamente a quanto si pensi, può essere un validissimo aiuto soprattutto nella fase post terapia di un paziente che ne è afflitto. Tengo a precisare che consiglio sempre a tutti i pazienti che soffrono di questa condizione di affrontare un percorso di cura con il sostegno di psicologi e nutrizionisti, specialisti indispensabili in queste circostanze.

Disturbi alimentari: interventi post terapia da DCA

Molti pazienti DCA, spesso al termine di un percorso, decidono di sottoporsi a procedure chirurgiche di chirurgia estetica, in special modo dopo importantissime oscillazioni di peso. Addominoplastica e mini addominoplastica sono gli interventi d’elezione per chi ha sofferto di alimentazione incontrollata, naturalmente prima dell’inizio di qualsiasi procedura è importante che anche i terapeuti specialisti che hanno seguito il paziente ne siano informati. Un altro protocollo molto richiesto dalle donne è senz’altro la mastoplastica additiva con mastopessi. Un modo per sentirsi nuovamente a proprio agio con il proprio corpo dopo un percorso di guarigione da DCA.

Ascolto, comprensione ed etica

Nel corso della mia esperienza professionale, ho avuto modo di aiutare pazienti sulla via del forte miglioramento della DCA, per questo motivo bisogna preferire un approccio multidisciplinare, confrontandosi con colleghe e colleghi esperti in materi di psicologia e nutrizione. Il corpo, il suo aspetto  e la sua percezione nello spazio è differente in pazienti DCA che necessitano di ascolto, profondo rispetto e comprensione.

Foto di Engin Akyurt su Pexels


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La mastoplastica additiva è ancora attorniata da una pletora di falsi miti che la dipingono come un artificio che tende a modificare fortemente il corpo togliendo autenticità alle forme. Per non parlare dell’imbarazzante quantità di voci che additano le protesi come fossero bombe pronte a esplodere in aeroporto. Nulla di più falso. Con quest’articolo intendo fare chiarezza e rassicurare tutte le donne sulla natura di un intervento che nasce per migliorare il benessere psicofisico della persona, rispettandola in ogni contesto.

Mastoplastica additiva tra bugie e fake news

Nello stupidario della mastoplastica additiva troviamo una quantità di argomentazioni e aneddoti astrusi che, a ragion veduta, muovono al riso ma possono effettivamente spaventare le pazienti più timorose. Ecco le più note:

“L’intervento è doloroso”: falso! Ogni paziente viene naturalmente sottoposta a sedazione e durante i primi giorni di convalescenza è prevista un’adeguata terapia di antidolorifici per ridurre al minimo ogni fastidio.

“Non potrai più allattare né prendere in braccio il tuo bambino”: assolutamente no! Una donna che si è sottoposta a mastoplastica additiva può tranquillamente allattare in quanto la ghiandola mammaria e il suo relativo collegamento con il capezzolo vengono accuratamente preservati. Inoltre, è possibile prendere in braccio i bimbi in quanto il movimento non interessa i pettorali.

“Dopo l’intervento non puoi alzare le braccia”: non è vero. Basta farlo con cautela soprattutto i primi giorni dopo l’operazione.

“Il seno rifatto è innaturale e dopo un certo periodo dall’intervento si sgonfia perciò è inutile”: nulla di più lontano dalla realtà! La grandezza delle protesi va scelta insieme al chirurgo che consiglia alla paziente sempre l’effetto più armonico e naturale. In più, il seno non perde di volume ma si assesta dopo un tot di mesi per cui non c’è nulla di cui preoccuparsi.

“Le protesi scoppiano in aereo”: no e poi no! Questa è una leggenda metropolitana, non è mai successo a nessuna. Negli anni 90 questa voce fu messa in giro da una nota showgirl ma si scoprì giustamente che si trattava di una bufala, quindi niente paura! Nessuna protesi è mai esplosa e mai lo farà, in quanto dispositivi medici vengono testate anche in condizioni estreme.

Combattere la disinformazione

Spero di essere riuscito nel mio intento e di aver chiarito le idee ad ognuna. Purtroppo nonostante le informazioni siano alla portata di tutti, spesso si va in confusione. L’importante è chiedere al proprio terapeuta di riferimento e informarsi quando si hanno dei dubbi. Il ruolo del chirurgo consiste anche nell’informare le pazienti.

Foto di Alena Shekhovtcova su Pexels


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La chirurgia estetica in età avanzata suscita un acceso dibattito etico e terapeutico che coinvolge professionisti sanitari, pazienti e opinione pubblica. Mentre molti guardano a questa tematica con sufficienza, attribuendo alla chirurgia estetica una connotazione frivola, credo invece che il discorso meriti un giusto approfondimento. Le persone che si rivolgono al bisturi dopo i 70 anni non sono solo alla ricerca di una nuova freschezza ma chiedono di poter vivere la vita, che si è per fortuna allungata, senza disagi e compromessi. La chirurgia estetica aiuta a superare anche problematiche funzionali che, con l’avanzare dell’età, rendono la vita quotidiana più complicata. Basti pensare alla sfera quotidiana, come i disagi generati dalle patologie che necessitano di una blefaroplastica oppure alla chirurgia intima che aiuta gli uomini e le donne a ridurre considerevolmente le conseguenze di menopausa e andropausa.

Gli interventi più richiesti

Tengo a chiarire che, come è giuro, tra uomini e donne ci sono esigenze differenti entrambe con un tratto comune: il desiderio di recupero del tono tissutale, con la riduzione di rughe profonde. Molte persone, attente alla cura del viso, privilegiano il lifting. Le donne spesso richiedono una riduzione del seno in quanto spesso è associato alla giovinezza, in metta inversione di tendenza rispetto all’aumento del seno richiesto dalle più giovani. Anche gli uomini fanno attenzione al petto e richiedono il trattamento della ginecomastia, spesso causata da fattori ereditari, importanti aumenti di peso e ptosi. Gli accumuli di adipe vengono risolti con una liposcultura che dia, proporzionalmente all’età, un effetto snellente armonico che conferisca alla figura un aspetto armonico.

Un approccio più consapevole

Le pazienti e i pazienti che ricorrono alla chirurgia estetica in età avanzata richiedono un tangibile miglioramento del proprio aspetto, senza la pretesa di far tornare indietro il tempo troppo bruscamente. Il desiderio di sentirsi in forma è pienamente realizzato, con un approccio più maturo e consapevole.

Foto di Mikhail Nihlov da Pexels[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]











© Copyright 2026 – Cristiano Biagi





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