Mastoplastica correttiva: la storia di Sara

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La cosa che più amo del mio lavoro  è la possibilità di restituire la fiducia e il sorriso alle pazienti che lo hanno perso. Soprattutto con la mastoplastica correttiva in seguito a esiti operatori insoddisfacenti o con complicanze. La storia di Sara, affetta da breast illness dovuta a un intervento sbagliato di mastoplastica additiva, mi ha dato l’opportunità di restituire il benessere psicofisico a una donna. Spero che la sua testimonianza possa dare forza e fiducia a tutte le donne che si trovano nella stessa situazione. 

Una nuova vita senza dolori con la mastoplastica correttiva

“Come tante persone, anch’io sono stata vittima di un grave caso di malasanità e chirurghi che usano il bisturi come arma a doppio taglio. Da una parte ti possono migliorare la vita ma se capiti dal lato apposto ti distruggono la vita.

Il tutto è iniziato con la rottura delle mie prime protesi del seno che mi hanno innescato la Breast Illness. I primi sintomi erano il ciclo che non si fermava più, stanchezza e irritabilità per poi, con il passare del tempo, trasformarsi in un mostro che mi mangiava il corpo dall’ interno. Non riuscivo più a camminare e persino tenere una penna in mano era troppo difficile.

L’ infiammazione era così elevata che non avevo più memoria, non riuscivo più ad alzarmi ed anche la parola non c’era più! Stavo vivendo con foglietti per ricordare, la roba la dovevo mettere a vista d’occhio per ricordare e non inciamparci sopra. Persino l’aria mi sembrava pesante e dolorosa! Non so veramente come ringraziare il chirurgo Cristiano Biagi che è stato l’unico che mi ha salvato la vita. Ha usato il suo bisturi per donarmi un nuova vita senza dolori.”

Foto di Maksim Goncharenok su Pexels

 










© Copyright 2026 – Cristiano Biagi





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